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Locomotiva FS gruppo 885
Locomotiva a vapore
Anni di costruzione 1906 - 1907
Anni di esercizio 1906 - 1956
Quantità prodotta 16
Costruttore Società Italiana Ernesto Breda
Officine Meccaniche di Napoli
Capacità acqua:4,5 m³
carbone:1.700 kg
Massa in servizio 39,3 t
Massa aderente 39,3 t (a pieno carico)
Massa vuoto 33,1 t
Tipo di motore a vapore a doppia espansione
Alimentazione carbone
Velocità massima omologata 65 km/h
Rodiggio 0-3-0
Distribuzione Walschaerts con distributori a cassetto
Tipo di trasmissione bielle
Numero di cilindri 2 esterni
Diametro dei cilindri 370 (AP)/570 (BP) mm
Pressione in caldaia 15
Potenza continuativa 295 kW (a 45 km/h) kW

Le locomotive a vapore gruppo 885 erano locotender, a 2 cilindri, a doppia espansione e a tre assi accoppiati, costruite per le Ferrovie dello Stato dalla Ernesto Breda di Milano e dalle Officine Meccaniche di Napoli.

StoriaModifica

Le locomotive del gruppo 885 vennero costruite, in numero di 16 unità, tra gli anni 1906 e 1907. La prima unità fu consegnata dalla Ernesto Breda di Milano, le successive 15 dalle Officine Meccaniche di Napoli. Furono concepite come versione a doppia espansione delle 870 FS. Come queste, infatti, avevano rodiggio 0-3-0T, cilindri esterni e distributori a cassetto con meccanismo di azionamento Walschaerts. La prima unità, la 8851, venne esposta dalla Breda in occasione dell'Esposizione Internazionale di Milano del 1906. Nell'uso in servizi con frequenti avviamenti, si manifestarono i limiti tipici delle motrici a doppia espansione (su 2 cilindri) e dalla limitata potenzialità vaporiera della caldaia; ciò determinò la decisione di non procedere ad ulteriori ordinazioni di macchine. Le locomotive 885 erano utilizzate sia per servizi merci, sia per servizi viaggiatori essendo provviste di riscaldamento a vapore delle vetture. Terminarono la loro carriera nella seconda metà degli anni cinquanta facendo servizio nel nodo ferroviario di Cuneo[1].

Caratteristiche tecnicheModifica

Le locomotive 885 erano delle locotender a vapore saturo, a tre assi motori accoppiati, a 2 cilindri esterni e doppia espansione. Un cilindro era quindi ad alta pressione e di diametro più piccolo (370 mm) e l'altro (di 200 mm più grande) utilizzava la bassa pressione del vapore nella configurazione tecnica classica, semplice, ma che prevedeva una certa difficoltà allo spunto. Avevano un peso in servizio di 39.300 kg a pieno carico, con scorte di 4.500 litri d'acqua e 1.700 kg di carbone. Le casse d'acqua erano poste ai lati della caldaia. La distribuzione del carico interamente sugli assi si traduceva in una aderenza completa riducendosi ovviamente man mano che calavano le scorte fino a circa 34 t. Le locomotive erano fornite di freno ad aria compressa e di freno a mano. La caldaia aveva una buona produzione di vapore e permetteva lo sviluppo di ben 470 CV alla velocità di 45 km/h[1].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Bruno Bonazzelli, L'album delle locomotive a cura di Zeta-Zeta, in HO-Rivarossi n.60, Como, Rivarossi, 1963.
  • Aldo Riccardi, Le locomotive 870 FS. Mercenarie della rotaia, in Tutto treno, 13 (2001), n. 147, pp. 26-32.

Voci correlateModifica

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