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     Locride Opunzia

     Locride Ozolia

Locride Ozolia in Grecia Centrale, ad ovest dell'Attica, sotto il nome Locris

La Locride Ozolia o Locride Esperia è stata una regione dell'antica Grecia, abitata dai Locro-ozoli (in greco antico: Ὀζολοὶ Λοκροί) una tribù di Locridi, sul Golfo di Corinto, confinante a nord con la Doride, ad est con la Focide e ad ovest con l'Etolia.

Indice

NomeModifica

Vari etimologie sono stati proposte dagli antichi circa l'origine del nome della regione e degli abitanti, gli Ozolai (in greco antico: Ὀζόλαι). Alcuni ritengono derivi dal verbo greco antico ὄζειν (ozein) che significa "odorare". Secondo Strabone, questa versione potrebbe essere spiegata con il cattivo odore derivante da una sorgente ai piedi del Monte Taphiassus, sotto il quale era stato sepolto Nesso e altri centauri,[1] mentre secondo Plutarco, era dovuto agli asfodeli che profumavano l'aria.[2] Per la prima di queste due versioni, Pausania disse che, secondo quanto si diceva, Nesso, traghettando sull'Eveno, venne ferito da Ercole, ma non ucciso sul posto, facendolo fuggire da questo paese e quando morì, il suo corpo insepolto marcì, lasciando una puzza nell'atmosfera del luogo.[3] Altre variazioni sull'origine del nome, derivanti dal verbo precedente, che Pausania incluse nella sua opera Descrizione della Grecia sono: a) che le esalazioni di un fiume avevano un odore particolare e b) che i primi abitanti della regione, non sapendo tessere, usavano realizzati con pelli conciate di animali che emanavano un cattivo odore.

Altra versione menzionata da Pausania dice che Oreste, figlio di Deucalione, re del luogo, aveva una cagna, che diede alla luce un bastone, invece di un cucciolo e Oreste lo seppellì sotto una vite che cresceva nella sorgente, e dai suoi tralci chiamati in greco antico: ὄζοι (ozoi), la gente derivò il nome.[3]

GeografiaModifica

La locride Ozolia è una regione montagnosa e per gran parte non coltivabile. Le pendici del monte Parnaso fino alla Focide ad est, Monte Giona al centro e il monte Vardusia in Etolia ad ovest, occupano la gran parte del territorio. Gli unici fiumi i cui nomi sono menzionati nell'antichità sono l'Ileto e il Dafno, quest'ultimo oggi chiamato Mornos, che corre in direzione sud-ovest, e sfocia nel golfo di Corinto vicino a Lepanto. La frontiera della Locride Ozolia ad occidente era vicina al promontorio Antirrhium, di fronte al promontorio Rhium, sulla costa di Acaia. La frontiera orientale della Locride, sulla costa, era vicino alla città focese di Crissa; e il golfo crissese bagnava sul suo lato occidentale la Locride, e quello orientale la costa della Focide. La Locride Ozolia si dice fosse stata una colonia dalla Locride Opunzia.

La sua capitale era Amphissa ed altra città importante era quella portuale di Naupatto.

StoriaModifica

La sua prima menzione nella storia è all'epoca della Guerra del Peloponneso, quando viene citata da Tucidide come nazione semi-barbara, insieme agli Etoli e all'Acarnania, che avevano armature e modalità di combattimento simili.[4] Nel 426 a.C., i Locridi promisero assistenza a Demostene, il comandante Ateniese, nella sua invasione dell'Etolia; ma, dopo la sconfitta di Demostene, la maggior parte delle tribù locridi si sottomisero senza discussioni a Sparta che marciava attraverso il loro territorio da Delfi a Naupatto.[5] Essi fecero parte della Lega etolica.[6]

Antiche poleisModifica

NoteModifica

  1. ^ Strabone, Geographica, Book IX, online at Perseus
  2. ^ Plutarco, Moralia, Book IV, Quaestiones Graecae
  3. ^ a b Pausania, Description of Greece, Book 10, Phocis and Ozolian Locri, 38§1, online at Perseus
  4. ^ Thuc. i. 5, iii. 94.
  5. ^ Thuc. iii. 95, seq.
  6. ^ Polyb. XVIII, 30.

BibliografiaModifica

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