Longiano

comune italiano
Longiano
comune
Longiano – Stemma Longiano – Bandiera
Longiano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Forlì-Cesena-Stemma.png Forlì-Cesena
Amministrazione
SindacoErmes Battistini (PD) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate44°05′N 12°20′E / 44.083333°N 12.333333°E44.083333; 12.333333 (Longiano)Coordinate: 44°05′N 12°20′E / 44.083333°N 12.333333°E44.083333; 12.333333 (Longiano)
Altitudine179 m s.l.m.
Superficie23,58 km²
Abitanti7 195[1] (31-12-2019)
Densità305,13 ab./km²
FrazioniBadia, Budrio, Crocetta, Felloniche, Massa, Montilgallo, Ponte Ospedaletto, San Lorenzo in Scanno
Comuni confinantiBorghi, Cesena, Gambettola, Gatteo, Montiano, Roncofreddo, Santarcangelo di Romagna (RN)
Altre informazioni
Cod. postale47020
Prefisso0547
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT040018
Cod. catastaleE675
TargaFC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantilongianesi
Patronosan Cristoforo
Giorno festivo26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Longiano
Longiano
Longiano – Mappa
Posizione del comune di Longiano nella provincia di Forlì-Cesena
Sito istituzionale

Longiano (Lunzèn in romagnolo) è un comune italiano di 7 195 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Si trova a circa 12 km da Cesena.

Il centro storico è situato sulle prime colline romagnole, a ridosso della riviera.

Si fregia del titolo di Bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Geografia fisicaModifica

Longiano è situato all'inizio delle colline dell'Appennino cesenate, ad un'altitudine di 179 m s.l.m.

Dista circa 12 km da Cesena e 31 da Forlì, mentre a una quindicina di chilometri a est si trovano le spiagge della Riviera, con i principali centri balneari di Cesenatico e Bellaria-Igea Marina.

Confina a nord-ovest con Cesena, a nord con Gambettola, a nord-est con Gatteo, a est con Savignano sul Rubicone, a sud-est con Santarcangelo di Romagna (RN), a sud con Borghi e Roncofreddo e a ovest con Montiano.

A poca distanza dai confini comunali scorre il tratto finale del Rubicone, che sfocia poi nei pressi di Cesenatico.

StoriaModifica

Longiano si trova su un colle che domina la sottostante pianura verso Cesena e Rimini. I primi insediamenti umani risalgono alla prima Età del Ferro (IX-VII secolo a. C.) periodo protostorico, quando nella Romagna sud-orientale vivevano genti di cultura villanoviana. Verucchio era il centro principale di queste genti, che dalla valle del Marecchia si spinsero verso le valli circostanti attraversando il Rubicone. Ciò è documentato da un importante ritrovamento avvenuto negli Anni Ottanta, durante gli scavi di un’abitazione in via Pasolini.

A partire dal VI e VII secolo d. C. sulla collina si sviluppò un consistente insediamento abitativo, con la contestuale calata dei barbari che causò la fuga delle popolazioni di pianura verso la collina, soprattutto dalla vicina San Giovanni in Compito.

Una pergamena cita per la prima volta Longiano in data 7 ottobre 1059, quando il vescovo Uberto di Rimini concesse al conte Everardo ed alla contessa Marozia vari fondi "de castro Lonzano". In seguito il paese si sviluppò e divenne nel Medioevo un luogo culturalmente fiorente.

Sebbene geograficamente si trovi vicina a Cesena, Longiano gravitò sempre nell'orbita di Rimini. La Signoria dei Malatesta governò il borgo dal 1295 al 1463.

I Cesenati e i Riminesi si contesero per secoli il dominio su questo territorio, ma il popolo di Longiano rimase fedele a Rimini. Nel 1198 il castello viene assaltato e distrutto dai Cesenati, e nell'anno successivo ricostruito dai Riminesi. Non passarono molti anni che i Cesenati presero nuovamente d'assedio il castello, ma furono respinti e battuti. Nel 1297 i Cesenati, alleati coi Forlivesi e con i Faentini, incendiarono il borgo. Nel 1387 i Longianesi resistettero agli Ordelaffi, padroni di Forlì, e nel 1424 si svolse lo scontro con l’armata ducale di Milano. Nel 1429 morì nel castello Carlo Malatesta, stratega, condottiero e regnante illuminato.

 
Veduta di Longiano in un dipinto esposto al Museo d'Arte Sacra
 
Il cortile con il pozzo rinascimentale del Castello di Longiano

Longiano nel 1463 ripassò sotto il controllo diretto dello Stato Pontificio e vi rimase fino al 1859 con tre interruzioni: divenendo possesso della Repubblica di Venezia nel 1507, assegnato dal Pontefice ai conti Rangoni di Modena (dal 1519 al 1581) e nel periodo napoleonico.

Il 1º agosto del 1849 in città passò anche Giuseppe Garibaldi durante la nota “trafila” in fuga verso Cesenatico per imbarcarsi e venne aiutato da guide locali.

Nel 1859, dopo le vittorie di Solferino e San Martino, Longiano passò sotto il Regno d’Italia. Nel decennio 1860-1870 si ebbe un rifiorire di lavori pubblici, tra cui la costruzione del teatro Petrella e delle nuove strade consolari per Crocetta-Balignano e Montilgallo.

Durante la prima guerra mondiale furono oltre un centinaio i Caduti longianesi sui vari fronti. La seconda Guerra mondiale si abbatté pesantemente sulla citt, e l’estate del 1944 rimarrà nella memoria come uno dei periodi più bui, culminato con la morte dei tre giovani martiri Attilio Grilli e Tarcisio Pavolucci di 19 anni, Augusto Sarpieri di 20. La città fu liberata dagli Alleati il 10 ottobre 1944. Negli anni '60 Longiano ha attraversato una fase di consistente sviluppo.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Il Castello di Longiano visto dal Convento francescano

L'abitato comprende il borgo dall'aspetto tipicamente medioevale, che circonda il castello malatestiano del 1200, in ottime condizioni e recentemente restaurato.

Interessante architettonicamente è il Teatro Petrella, costruito nel 1876 e restaurato nel 1986.

Tra gli edifici di culto si segnala il neoclassico Santuario del Santissimo Crocifisso edificato nella metà del sec. XVIII su una precedente chiesa le cui origini risalgono tra la fine del sec. XIII e gli inizi del sec. XIV.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 522 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco 218 3.05%

Bulgaria 103 1,44%

Algeria 16 0.22%

Nigeria 9 0.12%

Infrastrutture e trasportiModifica

Longiano è collegato all'autostrada Adriatica tramite il casello Valle del Rubicone (a 9 km) mentre la frazione Budrio è attraversata dalla Via Emilia.

Gli scali ferroviari più prossimi, entrambi sulla linea Bologna-Ancona, sono quelli di Gambettola e Savignano sul Rubicone.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 giugno 1985 25 maggio 1990 Giuseppe Canali Partito Comunista Italiano Sindaco [4]
25 maggio 1990 19 ottobre 1992 Giuseppe Canali Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [4]
19 ottobre 1992 24 aprile 1995 Giuseppe Raggini Partito Democratico della Sinistra Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giuseppe Raggini lista civica Sindaco [4]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Raggini centro-sinistra Sindaco [4]
15 giugno 2004 8 giugno 2009 Sandro Pascucci lista civica Sindaco [4]
8 giugno 2009 31 gennaio 2012 Sandro Pascucci lista civica Sindaco [4]
31 gennaio 2012 7 maggio 2012 Darco Pellos Comm. pref. [4]
7 maggio 2012 in carica Ermes Battistini PD Sindaco [4]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 26 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2013).
  4. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

La storia di Longiano è ben raccontata dal cavaliere Giorgio Magnani, nel volume “Longiano, storia, personaggi, cultura e Pro loco”, società editrice “Il Ponte Vecchio”, Cesena, 2004, e dal successivo volume "Dagli Etruschi a Don Sisto, storia di Longiano, ebrei, cavalieri e un parroco di campagna" (scritto dallo stesso cavaliere Giorgio Magnani, con contributi letterari di Massimiliano Battistini, Cesare Barbieri, Noemi Magnani, Sara Magnani), società editrice "Il Ponte Vecchio", Cesena, 2015.

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Collegamenti esterniModifica

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