Lopagno

comune svizzero
Lopagno
frazione
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLugano
ComuneCapriasca
Territorio
Coordinate46°04′07″N 8°58′37″E / 46.068611°N 8.976944°E46.068611; 8.976944 (Lopagno)Coordinate: 46°04′07″N 8°58′37″E / 46.068611°N 8.976944°E46.068611; 8.976944 (Lopagno)
Altitudine598 m s.l.m.
Abitanti496 (2000)
Altre informazioni
Cod. postale6956
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5190
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Lopagno
Lopagno

Lopagno (in dialetto ticinese Lopàgn[senza fonte]) è una frazione di 496 abitanti del comune svizzero di Capriasca, nel Canton Ticino (distretto di Lugano).

Geografia fisicaModifica

StoriaModifica

 
Il territorio del comune di Lopagno prima degli accorpamenti comunali del 2001

Già comune autonomo che si estendeva per 5,31 km², il 15[senza fonte] ottobre 2001 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Cagiallo, Roveredo, Sala Capriasca, Tesserete e Vaglio per formare il comune di Capriasca.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Oratorio di Sant'Apollonia, del XVI secolo[1], a pianta rettangolare sormontata da una volta a botte lunettata con coro poligonale. L'altare è in legno sostenuto da quattro pilastri ionici e frontone con un dipinto di Sant'Apollonia, del 1600 circa; un olio su tela della seconda metà del XVIII secolo rappresenta l'Annunciazione[senza fonte];
  • Oratorio della Madonna della Neve in località Scampo, aula con portico e piccolo campanile a vela[senza fonte];
  • Oratorio di Sant'Agata in località Oggio, aula con coro poligonale del 1757 e pala del XVIII secolo con San Paolo, sant'Agata e l'Immacolata Concezione[senza fonte];
  • Oratorio di Sant'Antonio di Padova in località Treggia, del 1752-1753, con l'affresco della metà del XIX secolo con la Sacra Famiglia coi santi Antonio da Padova e Carlo Borromeo attribuito a Giovanni Battista Sertorio[senza fonte];
  • Oratorio di San Giovanni Bosco in località Somazzo, aula del 1935 con portico e campanile a fianco della facciata[senza fonte].

Architetture civiliModifica

  • Villa Janua, dimora signorile eclettica edificata nel 1912 su commissione dell'armatore e avvocato genovese Gian Carlo Ageno dall'architetto Ernesto Quadri; è sede[senza fonte] dal 1952 dell'istituto per disabili Don Orione[1]. Presenta una torre belvedere e facciate arricchite da elementi architettonici e decorazioni pittoriche; circondata da una vasta proprietà, all'interno ha ambienti decorati in stile neorococò[senza fonte].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

AmministrazioneModifica

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale (unico per Lopagno, Cagiallo e Campestro[1]) e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

NoteModifica

  1. ^ a b c d Giuseppe Negro, Lopagno, in Dizionario storico della Svizzera, 17 luglio 2006. URL consultato il 15 ottobre 2017.

BibliografiaModifica

  • AA.VV., Scritti di Giuseppe Lepori, Armando Dadò Editore, Locarno 1978.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 294.
  • Emilio Foletti, I Lepori di Oggio a Massagno, in «Risveglio», nn. 7/8, 1986, 229-232.
  • Alberto Lepori (a cura di), Giuseppe Lepori (1902-1968). Scritti e discorsi, Armando Dadò Editore, Locarno 1988.
  • Alberto Lepori, Fabrizio Panzera (a cura di), Uomini nostri. Trenta biografie di uomini politici, Armando Dadò editore, Locarno 1989, 111-115.
  • Franco Binda, Lopagno, in «Archeologia rupestre nella Svizzera Italiana», Locarno, Dadò, 1996, 111.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Alberto Lepori, Giuseppe Lepori in Consiglio Federale, in «Rivista di Lugano» del 12 novembre 1999, 10-11.
  • Raimondo Locatelli, Le cinque frazioni di Lopagno nei quadri di Rini Widmer, in «Rivista di Lugano», 12 novembre 1999, 22-23; Idem, L'Istituto don Orione e gli handicappati, Ibidem, 12-13; Idem, L'Istituto San Nicolao a Treggia, Ibidem, 15.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 322.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 371, 380, 381.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN234333597 · GND (DE4585117-7 · WorldCat Identities (ENviaf-234333597
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