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Lord Voldemort

personaggio immaginario della saga di Harry Potter
Tom Orvoloson Riddle
Lord Voldemort.jpg
Lord Voldemort (Ralph Fiennes) nel quarto film
UniversoHarry Potter
Nome orig.Tom Marvolo Riddle
Epiteto
  • Signore Oscuro
  • Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato
  • Tu-Sai-Chi
Alter egoLord Voldemort
AutoreJ. K. Rowling
1ª app. inHarry Potter e la pietra filosofale
Ultima app. inHarry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da
Voce orig.Eddie Izzard (LEGO Batman - Il film)[2]
Voci italiane
SessoMaschio
Data di nascita31 dicembre 1926[1]

Lord Voldemort (/ˈvoʊldəmɔːr/[13]), il cui vero nome è Tom Orvoloson Riddle (nell'originale inglese e nella nuova traduzione italiana, Tom Marvolo Riddle) è il principale antagonista della serie letteraria di Harry Potter, scritta da J. K. Rowling. Compare nello stesso ruolo anche nella serie cinematografica tratta dai libri e in tutte le altre opere derivate.

Nel mondo magico Voldemort è ritenuto il mago oscuro più grande e temuto, e uno tra i maghi più potenti e capaci di tutti i tempi. Egli persegue degli ideali di purezza di sangue e di superiorità della popolazione magica nei confronti di quella babbana, ovvero non magica. Dopo essere salito al potere alcuni anni prima dell'inizio della trama, dà avvio a un periodo di repressione e terrore che termina quando, nel tentativo di uccidere il neonato Harry Potter, l'incantesimo mortale scagliato contro il piccolo gli si ritorce contro riducendolo a un'ombra disincarnata e privandolo di gran parte dei suoi poteri. Riottenuto un corpo fisico nel quarto libro tenta nuovamente di appropriarsi del mondo magico, ma è infine sconfitto grazie agli sforzi combinati di Harry e dei suoi compagni. Per via della paura che incute tra la gente, in pochissimi osano pronunciare il suo nome: dalla maggior parte delle persone è chiamato solitamente "Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato" (colloquialmente "Tu-Sai-Chi") mentre i suoi seguaci, i Mangiamorte, si riferiscono a lui con il titolo di "Signore Oscuro".

È ritenuto essere uno degli antagonisti letterari e cinematografici più crudeli di sempre, nonché uno dei più apprezzati[14][15][16]. Negli adattamenti cinematografici è interpretato da Ralph Fiennes, in italiano è doppiato da Massimo Popolizio[4].

Indice

Creazione e sviluppoModifica

In un'intervista del 2001, l'autrice della serie di Harry Potter J. K. Rowling ha rivelato di aver creato Voldemort come nemesi del protagonista Harry Potter, e di non aver volutamente rivelato nulla del suo passato: "[l]'idea di base [era che Harry] non sapesse di essere un mago... e da lì sono tornata indietro per scoprire come ciò potesse essere vero, che lui non sapesse cosa fosse. Quando aveva un anno, lo stregone più malvagio da centinaia e centinaia di anni cercò di ucciderlo. Ha ucciso i suoi genitori, e poi ha cercato di uccidere Harry - ha cercato di maledirlo. E per qualche misterioso motivo la maledizione non ha funzionato. Così lui è rimasto con la sola cicatrice a forma di fulmine sulla fronte e la maledizione si è ritorta contro lo stregone, che da quel momento si è dovuto nascondere[17]". Secondo l'autrice, Voldemort non è basato su alcuna persona reale[18].

Con il prosieguo della storia la Rowling ha svelato sempre maggiori dettagli sul passato di Voldemort, fino al sesto libro, in cui Harry e i lettori scoprono attraverso alcune visite nel pensatoio tutta la verità sulle sue origini, l'infanzia e la crescita che hanno portato il mago oscuro a diventare quello che è[19][20].

NomeModifica

 
Schema dell'anagramma italiano di Tom Orvoloson Riddle

Voldemort nasce come Tom Orvoloson Riddle (Tom Marvolo Riddle nell'originale e nelle nuove traduzioni), nome scelto dalla madre Merope Gaunt in punto di morte per ricordare il padre del bambino Tom Riddle e il nonno Orvoloson Gaunt. Una volta cresciuto, Tom scelse però di modificare il suo nome per rinnegare l'ascendenza babbana del padre, che aveva abbandonato la madre quando non era ancora nato dopo aver scoperto la natura magica di lei[21]. Anagrammò quindi il suo nome per ottenere la frase "Son io Lord Voldemort" (I am Lord Voldemort partendo dal nome originale), che evocasse rispetto e paura[22]. Per mantenere inalterata questa corrispondenza è stato necessario modificarne il nome di battesimo in modi differenti a seconda della lingua in cui veniva tradotto[23].

Impressionata dalla dimostrazione di forza che deriva dal riuscire a convincere qualcuno a non usare il proprio nome per la paura che suscita, come nel caso dei gangster londinesi gemelli Kray, la Rowling ha adottato la stessa pratica anche per il personaggio di Voldemort. Nella serie infatti gli abitanti del mondo magico temono così tanto Voldemort da aver paura anche solo a usare il suo nome: la maggior parte dei personaggi si riferisce quindi a lui con espressioni come "Tu-Sai-Chi" o "Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato", mentre dai suoi sottoposti Mangiamorte è chiamato con il titolo di "Signore Oscuro"[24].

Secondo l'autrice, "Voldemort" è semplicemente un nome inventato[25] per suonare forte, potente ed esotico[26]. Alcuni critici letterari, tuttavia, hanno ipotizzato possibili significati nascosti in esso: Philip Nel crede che "Voldemort" derivi dal francese vol de mort, ossia "volo di (o della) morte"[27], e in un articolo del 2002 Alleen e Don Nilsen sostengono che il nome produce nei lettori una "sensazione raccapricciante" a causa dell'associazione con il termine latino mors e il suo derivato francese mort, che significano entrambi "morte"[28]. A causa di queste interpretazioni la Rowling ha sentito la necessità di chiarire che non ha niente contro la Francia e i francesi, affermando che Voldemort è "al 100% inglese"[26].

Nonostante negli otto film venga pronunciato /ˈvoʊldəmɔːrt/[Nota 1] (approssimativamente Vòldemort), la Rowling ha rivelato che la pronuncia più corretta sarebbe /ˈvoʊldəmɔːr/[Nota 2] (appross. Vòldemor, con la t finale muta), pronuncia che era stata adottata per il primo audiolibro della serie letto da Jim Dale, ma poi abbandonata nei seguenti a causa dell'influenza dei film[13].

Biografia del personaggioModifica

Infanzia e prima ascesaModifica

Tom Orvoloson Riddle è l'ultimo discendente in linea diretta di Salazar Serpeverde da parte della madre Merope Gaunt, mentre il padre Tom Riddle era un babbano di cui Merope era innamorata: questa con l'utilizzo di un filtro d'amore riuscì a fuggire con lui, il quale però la abbandonò una volta finito l'effetto della pozione e dopo aver scoperto che era una strega. Merope, incinta, riuscì a giungere a Londra, dove morì dopo aver partorito il piccolo e averlo battezzato Tom, come il padre, e Orvoloson, come il nonno materno. Riddle cresce quindi nell'orfanotrofio, dove scopre poco a poco i suoi poteri magici, utilizzandoli per fare del male agli altri bambini, e di poter parlare con i serpenti: queste scoperte fanno nascere in lui l'idea di essere superiore agli altri[29].

Al compimento degli 11 anni, Silente giunge all'orfanotrofio per convincerlo a frequentare la scuola magica di Hogwarts e Tom accettò subito la proposta. Qui viene smistato nella casa di Serpeverde e si dimostra uno studente modello. A scuola Riddle scopre che il padre, che aveva sempre creduto essere un mago, in realtà non aveva mai frequentato l'istituto capendo che il sangue magico era ereditato dalla madre e che questa era stata abbandonata per la sua natura. Rigetta quindi il nome paterno, assumendo l'identità di Lord Voldemort anagrammando le lettere del suo nome. Scoperta l'esistenza degli Horcrux e di essere inoltre l'erede di Serpeverde, riesce a trovare l'ingresso della camera dei segreti e la apre, utilizzando il basilisco rinchiuso in essa per aggredire i figli di babbani causando la morte di una ragazza e trasformando, con questo omicidio, il suo diario nel suo primo Horcrux; riesce quindi a incastrare Hagrid, suo compagno di scuola, per l'accaduto[30]. A Hogwarts conosce anche coloro che sarebbero diventati i primi Mangiamorte ed entra nelle grazie del professor Horace Lumacorno, il quale gli fornisce involontariamente un aiuto per la creazione dei futuri Horcrux[31]. In quegli anni trova e uccide suo padre, incastrando suo zio Orfin Gaunt per l'omicidio e rubandogli l'anello di Orvoloson, che diviene il suo secondo Horcrux.

Negli anni successivi al diploma riesce in segreto a rintracciare e trasformare in Horcrux alcuni potenti artefatti magici, ossia il medaglione di Serpeverde, la coppa di Tassorosso e il diadema di Corvonero; nel mentre riunisce un gruppo di maghi a lui fedeli e inizia una campagna di "purificazione" del mondo magico dai Mezzosangue e di sottomissione dei Babbani. Dopo aver richiesto il posto di insegnante di Difesa contro le Arti Oscure e il conseguente rifiuto da parte di Silente, Voldemort maledice il posto impedendo a chiunque occupi quella cattedra di permanere per più di un anno[32]. Esce quindi allo scoperto e, grazie ai suoi Mangiamorte, instaura un regime di terrore destinato a durare per undici anni.

Venuto a conoscenza da Severus Piton della profezia di Sibilla Cooman, che prevede la sua sconfitta per mano di un ragazzo nato alla fine di luglio da genitori che per due volte lo avevano sfidato, Voldemort ritiene che il bambino cui la profezia è riferita sia Harry Potter. Grazie al tradimento di Peter Minus rintraccia i Potter e uccide subito James, per poi apprestarsi a uccidere Harry: Lily tuttavia si frappone tra i due, e Voldemort la elimina. Tenta quindi di uccidere Harry, ma il sacrificio di Lily impedisce alla maledizione di avere effetto, ritorcendola contro Voldemort: lo stregone oscuro perde tutti i suoi poteri e si riduce a un'ombra disincarnata, costringendolo alla fuga. Un frammento della sua anima, tuttavia, si stacca da lui e si lega al piccolo Harry, rendendolo un Horcrux involontario.

Seconda ascesa e morteModifica

 
Una statua di Lord Voldemort dopo la sua rinascita

Dopo quasi dieci anni incontra Quirinus Raptor, appena assunto come insegnante di Difesa contro le Arti Oscure a Hogwarts: riesce a convincerlo ad aiutarlo a ottenere la pietra filosofale, con la quale sarebbe in grado di riottenere un corpo fisico. Tuttavia, pur possedendo Raptor e manifestandosi come un volto sulla sua nuca, il suo piano viene sventato da Harry: Raptor viene quindi abbandonato da Voldemort e lasciato morire[33]. Dopo l'evasione di Sirius Black viene raggiunto da Minus: insieme rintracciano Bertha Jorkins, una dipendente del Ministero a conoscenza del Torneo Tremaghi: dopo averle estorto le informazioni la uccidono e Voldemort sfrutta l'assassinio per rendere Nagini, il suo serpente, il suo ultimo Horcrux. Grazie anche all'aiuto di Barty Crouch Jr. riescono a far cadere Harry in trappola, facendogli vincere il torneo e trasportandolo al cimitero di Little Hangleton grazie alla coppa del torneo trasformata in passaporta: qui Voldemort riesce a riottenere un corpo fisico utilizzando una pozione composta, tra gli altri ingredienti, anche da una goccia del sangue di Harry. Lo stregone prova a uccidere il ragazzo, ma una connessione anomala tra le loro bacchette consente a Harry di fuggire[34].

Decide quindi di tenersi nascosto per qualche tempo, aiutato dal fatto che, nonostante gli avvertimenti di Harry e Silente, il Ministero rifiuti di ammettere il suo ritorno. Nel mentre prova a ottenere la registrazione della profezia custodita all'Ufficio Misteri, convinto che possa rivelargli come uccidere Harry, ma viene continuamente ostacolato dall'Ordine della Fenice. Poiché la profezia può essere presa solo da coloro ai quali è riferita, sfrutta la connessione empatica che lo lega a Harry per costringerlo ad andare al Ministero. Lì, nonostante gli sforzi dei Mangiamorte, la profezia viene distrutta e Voldemort viene fermato dall'uccidere Harry da Silente[35]. La notizia del suo ritorno si sparge immediata nella comunità magica, e il Signore Oscuro inizia a instaurare nuovamente un regime di panico e terrore nonostante i vari interventi del Ministero e dell'Ordine. Affida quindi a Draco Malfoy l'incarico di uccidere Silente, cosa che viene però eseguita da Piton[36].

 
La Bacchetta di Sambuco

Dopo aver fallito nuovamente nell'uccidere Harry con una bacchetta presa in prestito da Lucius Malfoy, Voldemort decide di andare alla ricerca della leggendaria Bacchetta di Sambuco, ritenuta essere la più potente di tutte, trovandola nella tomba di Silente, suo ultimo proprietario. Impadronitosi della bacchetta scopre che Harry è alla ricerca degli Horcrux, e che il medaglione di Serpeverde e l'anello di Orvoloson sono già stati distrutti: allertato da Alecto Carrow della presenza di Harry a Hogwarts si dirige al castello, assediandolo assieme ai Mangiamorte. Resosi conto che la bacchetta non obbedisce pienamente a lui uccide Piton, ritenendolo il legittimo padrone della bacchetta in quanto assassino di Silente. Dopo aver concesso un ultimatum a Harry, dicendo che avrebbe lasciato vivere tutti se si fosse fatto uccidere, lo attende nella Foresta Proibita; al giungere del ragazzo lo attacca con l'Avada Kedavra, colpendolo in pieno e distruggendo definitivamente il frammento della propria anima presente in lui. Al suo ingresso a Hogwarts con il cadavere di Harry viene sfidato da Neville Paciock, che nonostante gli attacchi riesce a uccidere Nagini, unico Horcrux rimasto, con la spada di Grifondoro. Durante la battaglia Harry si rivela ancora vivo, poiché il sangue che Voldemort ha utilizzato per riottenere una forma fisica ha fatto sì che la protezione nata dal sacrificio di Lily restasse sempre attiva. Il ragazzo gli rivela la verità sulla morte di Silente e su come il vero padrone della Bacchetta di Sambuco fosse in realtà Harry stesso: Voldemort non può quindi ucciderlo ma questi, furibondo, lo attacca. Quando gli incantesimi dei due si scontrano, l'incantesimo mortale di Voldemort gli si ritorce contro, uccidendolo definitivamente[37].

DescrizioneModifica

Aspetto fisicoModifica

In origine Tom Riddle è descritto come un ragazzo di bell'aspetto, dalla carnagione pallida, i capelli scuri e gli occhi marroni. In seguito, continuando a suddividere la sua anima nei vari Horcrux, il suo aspetto è mutato divenendo meno umano, come a riflettere le trasformazioni che aveva subito lacerando la sua anima[31]: gli occhi divennero rossi, dalla pupilla verticale, e il volto pallido, con due fessure per narici, privo di capelli, di labbra e simile a un teschio.

Carattere e personalitàModifica

 
Il Marchio Nero, simbolo di Voldemort

Voldemort incarna il male in tutte le sue forme nel mondo di Harry Potter[19]: è freddo, sadico, spietato e crudele, uccide e fa del male alle persone per puro divertimento, non è in grado di provare compassione e rimorso e non ritiene di valore la vita di alcuno eccetto sé stesso[38]. Inoltre, non comprende l'amore, l'amicizia e il sacrificio per gli altri; ciò è causato dal fatto di essere stato concepito sotto l'influsso di un filtro d'amore[22]. L'autrice ha descritto questa sua mancanza come una maniera simbolica per mostrare che lui è nato non dall'amore vero, ma da una sua riproduzione. Ha però affermato che se la madre fosse sopravvissuta e lo avesse allevato con amore, sarebbe stato tutto diverso[39]; secondo l'attore che lo impersona, Ralph Fiennes, Voldemort nasconderebbe in realtà dietro il suo comportamento una grande solitudine, data dal fatto di essere cresciuto senza nessuno che gli abbia mai voluto bene[40]; tale interpretazione della personalità è ripresa anche da altri critici[16].

Voldemort odia i maghi non purosangue, nonostante lui stesso sia un mezzosangue. In un'intervista del 2000 con la BBC, la Rowling ha descritto Voldemort come un bullo che odia sé stesso, dicendo che spesso i peggiori bulli prendono quelli che sanno essere il loro difetti e li addossano a qualcun altro, provando poi a distruggerlo[41]. Egli tuttavia ammette e accetta inconsciamente di essere un mezzosangue[20]; un esempio di questa sua doppia posizione verso la sua natura può essere trovato nella scelta del bambino che, secondo la Profezia, sarebbe stato la causa della sua morte: sebbene la profezia, infatti, per come è formulata possa riferirsi tanto a Harry quanto a Neville Paciock, bambino purosangue che rispecchiava quindi i suoi ideali di perfezione, Voldemort ritenne che il pericolo maggiore provenisse dal primo, in quanto mezzosangue come lui[42][43]. L'autrice lo paragona inoltre ai despoti reali, descrivendolo come "uno psicopatico furibondo, privo delle reazioni proprie delle persone normali alle sofferenze altrui"[38]. Ha infatti ammesso che Voldemort ricordava in qualche modo Adolf Hitler, e che ci sono alcuni parallelismi con il nazismo nei suoi libri[44]; ha paragonato Voldemort anche a Joseph Stalin, con il quale condivide diversi aspetti, tra cui quello di aver abbandonato il nome di famiglia per assumerne uno che invocasse paura e forza[45].

In Harry Potter e il principe mezzosangue Silente e Harry analizzano il passato di Voldemort attraverso i ricordi di varie persone, al fine di delineare la personalità del mago oscuro per trovare le sue debolezze. L'analisi caratteriale che ne emerge è assimilabile a quella dei reali serial killer[19]: infanzia infelice e solitaria, parenti assenti, violenza contro i più deboli e tendenza a collezionare trofei, quest'ultima evidenziata dai furti degli oggetti personali degli altri bambini all'orfanotrofio e dalla strenua ricerca di reliquie di grandi maghi del passato da trasformare in Horcrux. La scelta di oggetti di nobili origini come contenitori della sua anima, preferiti a oggetti comuni ben più facili da nascondere e occultare, è da ricercarsi nella sua necessità di rinforzare la visione "divina" di sé[22]; questa sua visione può essere riscontrata anche nel suo bisogno di controllare e manipolare gli altri, come ad esempio i Mangiamorte attraverso il Marchio Nero[20].

Ha un'immensa brama di potere, e la sua ambizione è divenire immortale e superiore a tutti: la Rowling ha infatti affermato che qualora Voldemort dovesse guardare nello Specchio delle Brame vedrebbe sé stesso onnipotente ed eterno[24]; in generale disprezza tutto ciò che lo rende ordinario, sfruttando ogni mezzo possibile per elevarsi al di sopra degli altri[46]. L'autrice ha rivelato anche che nel suo cuore alberga la paura umana della morte, affermando che la ritiene una cosa ignobile e una vergognosa debolezza[24]. Inoltre, l'unica persona che abbia mai temuto, nonché il primo a essersi accorto della sua vera natura, è Albus Silente. I suoi difetti più grandi, nonché cause primarie dei suoi fallimenti, sono la vanità e l'arroganza: egli rifiuta di ammettere i propri errori, preferendo addossare gli sbagli ai suoi seguaci o al caso, nonché conoscere e apprendere ciò che non ritiene degno della sua attenzione, come i poteri degli Elfi domestici o l'amore di una madre verso il figlio[23][47].

Ha un'intelligenza superiore alla norma: durante la sua permanenza a Hogwarts si è rivelato uno studente modello, dotato di grande carisma e fascino, che lo hanno aiutato a creare una falsa immagine di sé. Prepara meticolosamente i suoi piani: subito dopo il suo diploma fece richiesta della cattedra di Difesa contro le Arti Oscure, intenzionato a creare delle falle nell'educazione dei giovani maghi per incontrare poi una resistenza minore durante la sua ascesa[23]; la richiesta venne rifiutata dal Preside di allora, Armando Dippet, e in seguito anche da Albus Silente, portando così Voldemort a maledire il posto impedendo a chiunque di occupare la cattedra per più di un anno[32]. Ogni sua decisione rivela una mente brillante sebbene malvagia, composta tanto di luci quanto di ombre[20].

Poteri e oggetti magiciModifica

Voldemort è temuto per essere uno dei più potenti maghi oscuri di tutti i tempi: riesce infatti a tener testa a Silente, ritenuto il miglior mago vivente, in uno scontro magico[48]. È il primo mago ad aver scoperto come volare senza bisogno di una scopa, insegnando poi il metodo a Severus Piton[49][50], ed è l'unico caso noto di mago che abbia creato più di un Horcrux, subendo però ripetute mutazioni fisiche per aver lacerato continuamente la sua anima: lui stesso afferma, infatti, di essersi spinto oltre i limiti della magia più di chiunque altro prima di lui[32][49]. Essendo discendente in linea diretta da Salazar Serpeverde, inoltre, è in grado di parlare serpentese[21]. È poi capace di evocare e controllare Inferi e possedere creature viventi[1].

Bacchetta magicaModifica

La bacchetta di Voldemort è in legno di tasso con il nucleo di piuma di fenice: la Rowling ha scelto il legno di tasso perché la sua linfa è velenosa e simboleggia la morte[51]. La piuma di fenice proviene da Fanny, la fenice di Albus Silente, dalla quale deriva anche la piuma che costituisce il nucleo della bacchetta di Harry: ciò ha instaurato un legame anomalo tra le due bacchette, acuito dalla presenza di un frammento dell'anima di Voldemort all'interno del ragazzo. A causa di questo legame lo stregone oscuro è impossibilitato a uccidere Harry nel quarto libro: tenta quindi di rimediare a questa situazione prendendo in prestito la bacchetta di Lucius Malfoy, che però viene distrutta dalla bacchetta di Harry[52], e successivamente andando alla ricerca della Bacchetta di Sambuco, che riuscirà a ottenere trafugandola dalla tomba di Silente, suo precedente proprietario. Tuttavia, poiché Silente è stato disarmato da Draco Malfoy prima di morire, e questi in seguito è stato a sua volta disarmato da Harry che diventa così il padrone della bacchetta, Voldemort non ne è il legittimo proprietario, non potendone quindi sfruttare appieno il potere e uscendo così sconfitto dal confronto finale con la sua nemesi[53].

HorcruxModifica

Un Horcrux è un oggetto stregato da un mago affinché possa contenere una parte della sua anima: nonostante in passato molti maghi oscuri abbiano creato degli Horcrux, Voldemort è l'unico noto ad averne creati sei volontariamente[49]. Ha scelto di dividere la sua anima in sette parti (sei negli Horcrux più una dentro di lui) poiché il numero sette rappresenta un numero molto potente per la magia[31]. Ogni suo Horcrux è associato a un particolare omicidio compiuto ed è nascosto in luoghi per lui significativi[54]:

 
Il diario di Riddle
 
Il medaglione di Serpeverde
  • Il diario di Tom Riddle è il primo Horcrux a comparire nella serie, sebbene non venga immediatamente presentato come tale. È un diario su cui Voldemort, ai tempi studente di Hogwarts del quinto anno, scrisse di essere l'erede di Serpeverde, il luogo dove trovare la camera dei segreti e come aprirla. L'omicidio che ha sfruttato per creare questo Horcrux è quello di Mirtilla Elizabeth Warren utilizzando il basilisco. Affidatolo a Lucius Malfoy, questi lo consegnerà a Ginny Weasley nella speranza di poter incastrare il padre Arthur; il diario viene distrutto da Harry utilizzando una zanna dal basilisco. L'autrice ha avuto l'idea per questo Horcrux da un diario tenuto dalla sorella, dove scriveva i suoi pensieri più intimi; la sua più grande preoccupazione era che qualcuno lo leggesse, e da qui le venne l'idea di un diario animato che danneggiasse chi vi scriveva sopra[55].
  • L'anello di Orvoloson è un anello con incastonata la Pietra della Resurrezione, tramandato da generazioni nella famiglia Gaunt. Poiché sulla pietra è inciso il blasone dei Peverell Voldemort lo interpretò come un simbolo delle sue origini nobili, rubandolo a suo zio Orfin e trasformandolo in Horcrux sfruttando l'omicidio di suo padre Tom Riddle. Dopo averlo indossato per qualche tempo decide di nasconderlo nella vecchia catapecchia dei Gaunt, dove viene trovato da Silente che lo distrugge usando la spada di Grifondoro.
  • Il medaglione di Serpeverde è una collana appartenuta in passato a Salazar Serpeverde, su di essa vi si trova il simbolo del noto stregone. Tramandata dai suoi discendenti, giunge infine a Merope Gaunt, madre di Voldemort stesso, la quale lo vende per pochi soldi così da poter sopravvivere fino alla nascita di suo figlio. Viene poi acquistato da Hepzibah Smith, un'anziana signora benestante: dopo averla uccisa, Voldemort trafuga sia la collana sia la coppa di Tassorosso, anch'essa in possesso di Hepzibah. Il medaglione viene trasformato in Horcrux con l'omicidio di un vagabondo, e nascosto in una caverna protetta da Inferi; viene però trafugato da Regulus Arcturus Black con l'aiuto di Kreacher, e portato al 12 di Grimmauld Place. Dopo varie peripezie finisce in mano a Dolores Umbridge, per venire nuovamente rubato da Harry, Ron e Hermione, e infine distrutto da Ron con la spada di Grifondoro.
  • La coppa di Tassorosso è una piccola coppa dorata appartenuta alla fondatrice di Hogwarts Tosca Tassorosso ed entrata in possesso di Hepzibah Smith. Dopo averla uccisa, Voldemort ha trasformato la coppa in Horcrux sfruttando l'omicidio dell'anziana signora. Viene affidata ai Lestrange, che la rinchiudono nella loro camera blindata alla Gringott, dalla quale viene poi trafugata da Harry, Ron e Hermione. Viene distrutta da Hermione con una zanna del basilisco.
  • Il diadema di Corvonero è un diadema appartenuto alla fondatrice di Hogwarts Priscilla Corvonero, venne rubato dalla figlia Helena e nascosto nel cavo di un albero in Albania. Trovato da Voldemort dopo aver ottenuto informazioni dal fantasma di Helena, viene trasformato in Horcrux con l'uccisione di un paesano e nascosto a Hogwarts, ritenuto da Voldemort la sua prima vera casa, nella Stanza delle Necessità. Viene infine trovato da Harry e distrutto involontariamente da Vincent Tiger con l'incantesimo Ardemonio.
  • Nagini è il serpente di Voldemort, che lo accompagna ovunque vada e alla quale affida anche alcune uccisioni. È l'unico Horcrux creato dopo la sua prima caduta: originariamente infatti doveva essere creato con l'omicidio di Harry, ma il suo piano fallì e fu costretto a fuggire e a nascondersi. Anni dopo entrò in contatto con Bertha Jorkins, dipendente del Ministero dalla quale estorse informazioni sul Torneo Tremaghi per poi ucciderla, trasformando così Nagini nel suo ultimo Horcrux. Viene uccisa da Neville con la spada di Grifondoro durante la seconda battaglia di Hogwarts.

A questi si aggiunge Harry Potter, che è stato involontariamente trasformato in Horcrux da Voldemort il giorno in cui provò a ucciderlo: la sua anima era infatti talmente mutilata e instabile che, quando venne colpito dal rimbalzo della sua maledizione, un frammento di essa si staccò da lui unendosi all'unica cosa viva lì presente, ossia il piccolo Harry. Ciò provocò una connessione mentale ed empatica tra Harry e Voldemort, oltre a conferire al ragazzo la capacità di parlare il serpentese. Il frammento viene distrutto da Voldemort stesso quando prova a uccidere Harry nella Foresta Proibita nel settimo libro[56].

Ogni Horcrux creato volontariamente ha un significato preciso: il diario è una testimonianza delle sue abilità e della sua identità, nonché un'accettazione involontaria e inconsapevole della sua natura da mezzosangue[20], gli oggetti dei fondatori e l'anello di Orvoloson sono simboli di retaggio nobile e Nagini sottolinea la sua appartenenza alla casata di Serpeverde[43]. Gli Horcrux di Voldemort sono stati poi paragonati all'Unico Anello, avendo comuni le caratteristiche di contenere una parte dell'anima del creatore e di corrompere e incattivire l'animo di chi li possiede[57]. Sono anche stati letti in chiave cristiana come antitesi dell'Eucaristia, nascendo dall'omicidio e non dal sacrificio e servendo a preservare la propria vita e non quella altrui. Inoltre, mentre per l'Eucaristia vengono utilizzati pane e vino, "strumenti" semplici e quotidiani, Voldemort ha utilizzato dei manufatti nobili o dai grandi poteri[58].

Apparizioni in altri mediaModifica

Nell'opera teatrale Harry Potter e la maledizione dell'erede, pur non comparendo direttamente, Voldemort è un personaggio chiave: si scopre infatti che ha avuto una figlia, Delphini Riddle, da Bellatrix Lestrange prima della battaglia di Hogwarts; questa tenta di riportare il padre in vita utilizzando una giratempo per modificare il passato, ma viene ostacolata da Albus Severus Potter e Scorpius Malfoy[59].

Voldemort compare in LEGO Batman - Il film come uno dei prigionieri della Zona Fantasma che Joker recluta per dominare Gotham City. Sebbene Ralph Fiennes nel film presti la voce ad Alfred Pennyworth, non riprende il suo ruolo di Voldemort, che è invece doppiato da Eddie Izzard[2].

Oltre a essere presente nei videogiochi della saga di Harry Potter, Voldemort è un personaggio giocabile in LEGO Dimensions, dove la sua voce è resa attraverso dei file d'archivio tratti dai film. Nel 2018 esce Voldemort: Origins of the Heir, un prequel non ufficiale prodotto dalla compagnia italiana Tryangle Films che racconta gli avvenimenti accaduti durante la prima ascesa al potere di Voldemort[60][61].

Adattamenti cinematograficiModifica

 
Ralph Fiennes è l'attore che interpreta Lord Voldemort nei film di Harry Potter

Voldemort compare in tutti i film della serie cinematografica eccetto Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. In essi è mostrato in varie incarnazioni ed età, rendendo necessaria la sua interpretazione da parte di più attori. Nel primo film il Signore Oscuro è interpretato da due attori differenti: nel flashback in cui uccide i coniugi Potter è infatti interpretato da Richard Bremmer, mentre alla sua seconda apparizione nella Foresta Proibita e nella scena finale a interpretarlo è lo stesso attore di Quirinus Raptor, Ian Hart, del quale vengono modificati al computer il viso e la voce[62].

A partire dal quarto film, Lord Voldemort è interpretato dall'attore britannico Ralph Fiennes[62]: prese la decisione di interpretare Voldemort dopo che sua sorella lo chiamò per digli di accettare quel ruolo, essendo il mago oscuro un ruolo importante all'interno del film, e che i suoi figli stavano leggendo i libri della serie[63]. Il Signore Oscuro dei film appare leggermente differente da come descritto nei romanzi: è avvolto da una lunga veste nera che si materializza intorno a lui nell'istante in cui riassume la sua forma umana e, contrariamente alla descrizione della Rowling, che lo descrive con occhi rossi e pupille verticali, ha gli occhi azzurri di Fiennes. Il naso, attraverso la computer-grafica, è invece reso piatto e aderente alla pelle del viso come descritto nel quarto libro[64]. L'interpretazione di Fiennes è stata giudicata troppo differente dal Voldemort "freddo e calcolatore" descritto nei libri, a causa delle espressioni facciali e dei gesti che, secondo alcuni fan, fanno sembrare il Signore Oscuro cinematografico più comico che terrificante[65]. Altri, invece, affermano che Fiennes è riuscito a rendere alla perfezione il distaccamento emotivo e la sete di potere di Voldemort senza farlo cadere nello scontato[66], affermando inoltre che il superbo lavoro di makeup ed effetti speciali riesce a creare un'immagine destinata a rimanere impressa nelle menti[16]. Il Voldemort di Fiennes ha avuto una nomination per il premio come miglior cattivo agli MTV Movie Awards 2006[67].

Voldemort appare anche in diversi flashback nella sua forma umana originaria: a quindici anni e a undici anni in Harry Potter e il principe mezzosangue, interpretato rispettivamente da Frank Dillane e da Hero Fiennes-Tiffin, nipote di Ralph Fiennes, e a sedici anni, interpretato da Christian Coulson, quando compare sotto forma di ricordo in Harry Potter e la camera dei segreti[62].

AccoglienzaModifica

IGN ha incluso Voldemort al settimo posto nella lista dei migliori personaggi di Harry Potter, definendolo "veramente spaventoso"[68], e nella lista dei 100 migliori villain sempre al settimo posto[14]. Nel 2014 Watchmojo.com lo ha piazzato settimo nella sua lista dei "10 personaggi migliori di Harry Potter"[69] e al primo posto nella lista "Top 10 Villain più cattivi di Harry Potter"[70].

CriticaModifica

Damon Lindelof descrive Voldemort come il villain più crudele di sempre, definendolo dotato di una "superiorità malevola" rispetto agli altri[15], mentre secondo Helen Earnshow la sua malvagità può essere percepita anche quando non è presente, e influenza le decisioni degli altri personaggi[66].

In molti hanno paragonato Voldemort ad alcune figure politiche. Alfonso Cuarón, regista di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban lo ha paragonato a George W. Bush e Saddam Hussein, in quanto entrambi "[...] hanno interessi egoisti e sono assuefatti dal potere. Inoltre, [hanno anche] poco rispetto per l'ambiente. E amano manipolare le persone"[71][72]. Daniel Radcliffe, interprete di Harry Potter negli adattamenti cinematografici, ha paragonato Voldemort a Donald Trump, definendo l'ideologia del magnate americano persino peggiore di quella del Signore Oscuro[73]. Andrew Slack e l'organizzazione attivista Harry Potter Alliance paragonano la censura mediatica degli Stati Uniti al regime di Voldemort ne I Doni della Morte e al suo controllo sulla Gazzetta del Profeta[74]. Julia Turner di Slate Magazine ha inoltre notato similitudini tra gli eventi de Il principe mezzosangue e la guerra al terrorismo: afferma che Voldemort sfrutta il terrorismo distruggendo ponti, assassinando innocenti, e obbligando bambini a uccidere i loro parenti[75].

Voldemort è stato anche paragonato ad altri personaggi immaginari, come ad esempio Sauron de Il Signore degli Anelli; entrambi, durante il periodo in cui si svolge la narrazione, stanno tentando di restaurare il loro potere perduto dopo essere stati considerati morti o comunque non più rappresentanti una minaccia, e sono entrambi così temuti da impedire alla gente di pronunciare i loro nomi[76]. Un fan ha poi ipotizzato un collegamento tra alcuni dei personaggi principali e la storia dei tre fratelli: Voldemort in particolare viene associato ad Antioch Peverell, il fratello morto cercando di ottenere il potere attraverso la Bacchetta di Sambuco. La teoria, che prevede anche l'associazione di Piton e Harry agli altri due fratelli e Silente alla Morte, è stata notata e definita "calzante", nonché la sua preferita, dalla Rowling[77].

Nella cultura di massaModifica

 
Maglietta con slogan che associa l'ideologia dei repubblicani a quella di Voldemort

Molte campagne mediatiche hanno utilizzato il nome di Voldemort per caratterizzare negativamente politici, industrie e mass media[78]. "Lord Voldemort" è un nomignolo utilizzato a volte per il politico britannico Peter Mandelson dai suoi oppositori[79]. Il giornalista Ross Kempsell ha paragonato un incontro tra Theresa May e il leader del partito labourista Jeremy Corbin riguardo la Brexit alla frammentazione dell'anima di Voldemort negli Horcrux[80]. Il criminale Norbert Feher in una lettera si autodefinisce "un Lord Voldemort" perché giudicato dai media "insensibile e senza emozioni"[81].

Voldemort è anche un nome ricorrente tra i gruppi di wizard rock: Voldemort Can't Stop the Rock! è il secondo album degli Harry and the Potters, e il personaggio è nominato in canzoni come The Dark Lord Lament e Flesh, Blood, and Bone. In una sequenza volta a celebrare la letteratura britannica per ragazzi alla cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade a Londra, un Voldemort gonfiabile compare assieme ad altri antagonisti letterari, come la Regina di cuori, Capitan Uncino, e Crudelia De Mon per infestare i sogni dei bambini prima dell'arrivo di un gruppo di oltre trenta Mary Poppins che discendono dal cielo con degli ombrelli per sconfiggerli[82].

Il personaggio di Voldemort ha subito svariate parodie. Nell'episodio La paura fa novanta XIII della serie I Simpson Montgomery Burns compare come Lord Montymort. Una parodia di Voldemort compare nella serie animata Le tenebrose avventure di Billy e Mandy come Lord Moldybutt, nemico di Nigel Planter (parodia di Harry)[83]. Nel 2015 è stata pubblicata su YouTube una parodia del brano Uptown Funk intitolata Dark Lord Funk, che vede protagonisti Voldemort e i Mangiamorte che ballano sulle note del brano mentre cantano una versione riadattata della canzone; la parodia ha suscitato l'interesse di J.K. Rowling, che l'ha definita "un lavoro da geni"[84]; inoltre, è stata giudicata la seconda miglior parodia su Harry Potter dal sito Watchmojo.com[85]. In A Very Potter Musical, parodia della serie per opera del Team StarKid, Voldemort è interpretato dall'attore Joe Walker[86]: il Voldemort dello spettacolo è legato da una profonda amicizia a Quirinus Raptor, gestisce un video-blog e ha un'insolita passione per Zac Efron, tale da spingerlo a trasformare un poster di quest'ultimo in uno dei suoi Horcrux.

NoteModifica

Annotazioni
  1. ^ Trascrizione fonemica: alcuni fonemi, come /oʊ/, possono essere realizzati diversamente a seconda delle varietà della lingua inglese, e il fonema /r/ può essere presente o meno. La trascrizione fonetica secondo la Received Pronunciation è [ˈvəʊldəmɔːt].
  2. ^ Secondo la Received Pronunciation la trascrizione fonetica è [ˈvəʊldəmɔː].
Fonti
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BibliografiaModifica

Serie di Harry Potter
Altri testi

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Collegamenti esterniModifica

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