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Lorenzo Bianchini (regista)

sceneggiatore e regista italiano

BiografiaModifica

Vive e opera a Udine. È un esponente della produzione cinematografica indipendente italiana[1].

I cortometraggiModifica

Nel 1997 da autodidatta, realizza il cortometraggio Paura Dentro, thriller psicologico. L'anno successivo produce e dirige Smoke Allucination (1998), sul satanismo. È del 1999 I Dincj de Lune (I denti della Luna), mediometraggio di 40 minuti in friulano, una storia di licantropia. Primo premio della sezione Fiction della Mostre dal Cine Furlan[2].

I lungometraggi no budgetModifica

Debutta come regista di lungometraggi nel 2001 con Lidrîs cuadrade di trê (Radice quadrata di tre), orrore e satanismo, sempre in lingua friulana. Scritto con Enzo Pituello e prodotto in digitale a costi stracciati, è girato di notte nei sotterranei dell'Istituto Tecnico Industriale A. Malignani di Udine (presso il quale lavorava di giorno come tecnico audiovisivi), con attori non professionisti e effetti speciali naturali. Il film ottiene un riscontro di pubblico e di critica: Morando Morandini, nel suo dizionario dei film, lo cita come "un horror amatoriale di rispetto". Presentato al Far East Festival come evento speciale assieme a produzioni asiatiche dalla Korea, dal Giappone e da Hong Kong[3]. Sarà distribuito in DVD nel 2006 dal Centro Espressioni Cinematografiche di Udine [1][collegamento interrotto]. Più di 1000 copie vendute nel primo mese in tutta Italia[4].

Segue nel 2004 l'horror di atmosfera Custodes Bestiae, secondo lungometraggio ancora in digitale che ottiene un piccolo finanziamento dagli enti locali di Udine, girato in luoghi suggestivi, come il mercato dell'antiquariato di Aquileia, la Biblioteca Arcivescovile, Villa Manin e i sotterranei del Forte di Osoppo [2]. Come per il precedente, la sua programmazione nelle sale regionali fa concorrenza a pellicole dell'ordinaria distribuzione cinematografica. Primo premio al ToHorror Film Festival di Torino. Distribuito in DVD dalla Ripley Home Video [3][collegamento interrotto].

Nel 2005 realizza Film Sporco, abbandona l'horror e sceglie il noir metropolitano, questa volta in lingua italiana, giallo splatter[5]. Ancora una produzione a basso costo che aggiunge alla sua ricerca un'importante chiarezza narrativa[6]. Uscirà in DVD assieme a Custodes Bestiae.

Le ProduzioniModifica

Fra il 2007 e il 2008, realizza il lungometraggio Occhi, thriller psicologico, prodotto dalla società indipendente Rivolta Film del portoghese Francisco Villa-Lobos e Elena Pollacchi, interpretato da Giovanni Visentin, attore di teatro e fiction tv, e dall'attrice portoghese Sofia Marques

Al quarto film, Bianchini lascia l'autofinanziamento e lavora con i tempi e i modi della produzione cinematografica. Occhi debutta in anteprima mondiale agli Incontri Cinematografici di Stresa[7] nel giugno 2010.

Nel 2013 torna a produrre in occasione del suo quinto lungometraggio: Oltre il Guado (Across The River)[8], un etologo naturalista è intrappolato in un lontano villaggio, luogo d'antica maledizione. Il film è girato tra i boschi di Monteprato e il centro antico di Topolò[9]. La lingua questa volta è un dialetto sloveno parlato in terre di frontiera.

Fra il 2014 e il 2015 dirige la webserie Sidera, prodotta da Omar Soffici e ambientata a Sottoselva presso il vecchio istituto psichiatrico. L'opera è presentata fuori concorso al TOHorror OFF 2015 [4].

Nel 2019 realizza L'Angelo dei muri[10], il suo debutto nel cinema mainstream, un altro thriller-horror questa volta su un anziano che non vuole lasciare la sua casa e concepisce una strategia per continuare a viverci segretamente e che poi diventerà la sua ossessione. Il direttore della fotografia è Peter Zeitlinger, già collaboratore di Werner Herzog. Protagonisti il francese Pierre Richard e la slovena Iva Krajnc. «Questa storia non è soltanto un contenitore di ricordi personali: è il punto d'arrivo di un percorso iniziato con i miei film precedenti. Un percorso di sottrazione in cui il minimalismo narrativo e la rarefazione dei dialoghi sono portati all'estremo» dichiara Bianchini in presentazione.

La criticaModifica

L'uso della lingua dialettale, con sottotitoli in italiano, aiuta a rendere spontaneo l'esito dell'interpretazione, smussa le incertezze della produzione indipendente ed è una modalità esperita anche da altri autori di lungometraggi. Bianchini è considerato un regista di culto per gli appassionati del cinema dell'orrore. Lo stile attinge al cinema di genere, caro al primo Pupi Avati, soprattutto nella dimensione del provincialismo, spunto per registi come Dario Argento, Lucio Fulci, Sergio Stivaletti, Michele Soavi, Lamberto Bava e cifra per l'antesignano Mario Bava negli anni sessanta[11].

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Citazione Close-Up, intervista a G. Albanesi sui filmaker della scena indipendente italiana
  2. ^ Nuovo Horror all'Italiana[collegamento interrotto] Libreria del Cinema, Ritratto di Lorenzo Bianchini
  3. ^ Film nelle sale, Udine 2001: signs of chaos dal sito di CinemAvvenire
  4. ^ Più di 1000 copie vendute in tutta Italia in 30 giorni di distribuzione[collegamento interrotto] Agoranews: «citazioni kubrickiane, spericolatezze creative cormaniane e languori crepuscolari alla Avati» da Alias
  5. ^ Film sporco, un thriller metropolitano Mymovies, filmografia di Lorenzo Bianchini
  6. ^ Film sporco dal sito Cineblog
  7. ^ Incontri Cinematografici Stresa 2010 dal sito Stresacinema
  8. ^ Oltre il Guado Archiviato il 30 gennaio 2014 in Internet Archive. dal sito collectiveprods
  9. ^ In post produzione[collegamento interrotto] Il nuovo film di Lorenzo Bianchini
  10. ^ Il debutto di Bianchini nel cinema mainstream dal sito MyMovies
  11. ^ Tentacoli Film Festival, edizione Zer0: il cinema di genere è ancora vivo[collegamento interrotto] dal sito Frameonline

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàLCCN (ENno2017014372 · WorldCat Identities (ENno2017-014372