Lorenzo Sonego

tennista italiano
Lorenzo Sonego
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Lorenzo Sonego nel 2018
Nazionalità Italia Italia
Altezza 191 cm
Peso 76 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 37-44 (45.68%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 32º (2 novembre 2020)[1]
Ranking attuale 33º (16 novembre 2020)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2018)
Francia Roland Garros 4T (2020)
Regno Unito Wimbledon 1T (2018, 2019)
Stati Uniti US Open 2T (2018, 2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 4-13 (23,53%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 222º (19 ottobre 2020)[1]
Ranking attuale 226º (16 novembre 2020)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2020)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2019)
Stati Uniti US Open
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 4 novembre 2020

Lorenzo Sonego (Torino, 11 maggio 1995) è un tennista italiano.

In singolare vanta un titolo ATP su due finali disputate e, assieme ad Andreas Seppi e Matteo Berrettini, è l'unico tennista italiano ad aver conquistato un torneo del circuito maggiore sull'erba. Nella sua carriera vanta inoltre tre tornei nel circuito Challenger, tre titoli Futures e il titolo ai Campionati italiani assoluti.

Ha raggiunto il n° 32 della classifica mondiale il 2 novembre 2020, anno nel quale è diventato il sesto tennista italiano ad aver battuto un avversario classificato al primo posto della classifica mondiale computerizzata, infliggendo a Novak Djokovic la peggior sconfitta di sempre ai danni di un numero 1 ATP (6-2, 6-1).[2]

In doppio si è aggiudicato un torneo Challenger e quattro titoli ITF.

È allenato dal coach Gipo Arbino con la consulenza di Umberto Rianna.

CarrieraModifica

Inizi: 2014-2015Modifica

Debutta tra i professionisti nel luglio 2014 e in settembre raggiunge la semifinale del Futures Italy F30. La settimana dopo disputa a Biella il suo primo torneo Challenger nel quale esce al secondo turno. Chiude l'annata all'812º posto del ranking ATP. Nel maggio 2015 gioca la prima finale di un Futures, l'Italy F11 di Lecco e in settembre vince il primo titolo ITF, l'Italy F26 di Santa Margherita di Pula, battendo in finale Daniel Altmaier. Il mese successivo, sempre a Pula, vince il secondo titolo, l'Italy F32, sconfiggendo in finale George Von Massow. Una settimana più tardi perde la finale dell'Italy F33. Nel corso dell'anno non va mai oltre il secondo turno nel circuito Challenger e finisce la stagione al 370º posto.

2016: esordio ATPModifica

Nel 2016 lascia il circuito Futures e si dedica quasi esclusivamente ai tornei Challenger. Ottiene il primo risultato importante all'Open Barletta battendo al secondo turno il n° 127 ATP Andrej Martin. Viene poi battuto nei quarti dal n° 120 del mondo Adam Pavlásek. Il suo esordio nel circuito ATP avviene nel maggio 2016 grazie a una wild card ricevuta agli Internazionali d'Italia, dove perde 7-65, 3-6, 5-7 al primo turno contro João Sousa. I quarti di finale che raggiunge ad agosto nei Challenger di Cordenons e Manerbio gli consentono di arrivare al 259º posto del ranking. In novembre raggiunge la prima semifinale Challenger agli Internazionali di Ortisei, dove viene battuto dal n° 140 ATP Alessandro Giannessi. Conclude la stagione al n° 300 della classifica mondiale.

2017: primo titolo ChallengerModifica

Nella prima parte della stagione 2017, viene sempre eliminato ai primi turni e in agosto scende alla posizione n° 446 del ranking. Rientra nel circuito Futures e il 1º ottobre vince a Pula battendo in finale Javier Marti. Due settimane dopo vince il suo primo titolo Challenger agli Internazionali di Ortisei. Al primo turno batte per la prima volta un top 100, il n° 81 Norbert Gombos, e in finale supera Tim Puetz con il punteggio di 6-4, 6-4. La settimana successiva dopo 9 successi consecutivi, perde 4-6, 6-3, 5-7 la finale del Challenger di Ismaning contro Yannick Hanfmann; subito dopo perde due finali Futures a Pula. Risale così alla 204ª posizione nel ranking. A novembre vince il torneo di doppio nel Challenger di Andria in coppia con Andrea Vavassori.

Chiude la stagione alla posizione n° 212 della classifica mondiale.

2018: primo quarto di finale ATP, secondo titolo Challenger e top 90Modifica

In gennaio supera per la prima volta le qualificazioni di un torneo ATP all'Australian Open, battendo nell'ordine Thiago Monteiro, Mohamed Safwat e l'ex n° 17 del mondo Bernard Tomić. Fa così il suo debutto nel tabellone principale di uno Slam e vince il suo primo incontro ATP battendo Robin Haase, n° 43 del ranking, con il punteggio di 6-3, 7-5, 6-76, 7-5. Al secondo turno viene sconfitto 2-6, 2-6, 3-6 dalla testa di serie n° 29 Richard Gasquet. Grazie a questo risultato entra per la prima volta in top 200, alla posizione 173. Prova le qualificazioni nell'ATP 250 di Sofia ma perde al primo turno per mano di Ernests Gulbis per 7-65, 6-72,6-72. Dopo aver raggiunto le semifinali al Challenger di Bergamo, partecipa alle qualificazioni di Monte Carlo ma viene subito battuto da García-López.

Supera invece con successo le qualificazioni a Budapest eliminando Melzer e Maden per poi disputare il primo turno contro l'altro qualificato Hurkacz che batte con il punteggio di 6-72, 7-68, 6-4[3]. Al turno successivo trova di nuovo Gasquet contro il quale vendica la sconfitta subita a Melbourne,[4] conquistando i primi quarti di finale in carriera in un torneo ATP e battendo per la seconda volta un top 100. La sua corsa si ferma nel match successivo contro Aljaž Bedene, quinta testa di serie del torneo, dal quale viene superato in tre set. Questi risultati gli valgono la 141ª posizione nel ranking ATP.

La sua prima esperienza sulla terra rossa del Masters 1000 di Montecarlo lo vede soccombere nel primo turno del torneo di qualificazioni contro Guillermo García López.

Conquista sul campo la wild card per il tabellone principale al Masters 1000 di Roma, vincendo il torneo di pre-qualificazione, di cui era testa di serie n° 1, superando in finale Filippo Baldi. Il sorteggio lo oppone ad Adrian Mannarino, che sconfigge in rimonta,[5] vincendo il suo primo incontro in un torneo di questa categoria. Al turno successivo, viene eliminato in due set da Peter Gojowczyk.[6]

Partecipa per la prima volta al Roland Garros disputando le qualificazioni, dove supera il primo turno contro Jason Jung per poi inchinarsi al coreano Duckhee Lee.

Al Queen's, nel suo debutto assoluto sull'erba, viene sconfitto dallo statunitense Taylor Fritz. Subito dopo, entrando nel tabellone principale del torneo di Wimbledon come lucky loser, disputa il suo secondo Slam in carriera, il primo sull'erba di Londra, dove viene sconfitto all'esordio, ancora da Taylor Fritz. Tornato a giocare sulla terra battuta, rimedia altre due sconfitte al primo turno, a Bastad per mano di Fernando Verdasco e ad Amburgo dove a eliminarlo è Renzo Olivo. A Kitzbühel supera invece il primo ostacolo, la wild-card austriaca Matthias Haim, per poi arrendersi a un altro tennista di casa, Jurij Rodionov.

Dopo quasi un mese, disputa le qualificazioni agli US Open superandole, come a Parigi, da lucky loser. È il terzo torneo dello Slam cui prende parte, e il suo debutto a Flushing Meadows. Nel tabellone principale, il sorteggio gli propone Gilles Müller, contro il quale si impone in rimonta col punteggio di 7-6, 6-7, 5-7, 7-6, 6-2, vincendo per la prima volta in carriera al 5º set.[7] Alla sua seconda esperienza nei 32esimi di uno Slam trova Karen Khachanov che lo supera in tre set col punteggio di 7-5, 6-3, 6-3.[8]

Tornato sulla terra battuta europea, conquista il Challenger da 150.000 dollari di Genova, sconfiggendo, in sequenza, Stéphane Robert, il russo Alexey Vatutin, Hubert Hurkacz, Federico Delbonis e nell'ultimo atto, Dustin Brown, per 6-2, 6-1.[9] Il risultato ottenuto in Liguria, sommato al secondo turno raggiunto agli US Open, gli consente di fare il debutto tra i primi 90 giocatori del mondo. Dopo appena due giorni, esce al primo turno del Challenger da 150.000 dollari di Stettino contro Alexey Vatutin, che vendica la sconfitta di Genova. Nonostante il risultato negativo, sale di un gradino nel ranking ATP, al n° 89. Al Challenger di Orléans non va oltre il secondo turno. A eliminarlo è Elias Ymer. Una settimana più tardi prende parte alla prima edizione del Challenger di Firenze, dove è testa di serie n° 1. Giunge in semifinale, eliminando al primo turno il francese Johan Tatlot, al secondo il belga Arthur de Greef[10] e nei quarti Filippo Baldi.[11] A impedirgli l'ingresso in finale è Pablo Andújar che lo sconfigge in tre set.

L'8 ottobre sale alla posizione n° 86 della classifica mondiale.

Due sconfitte consecutive al primo turno, nei Challenger di Ortisei, dove era campione uscente, e di Ismaning, lo fanno uscire dalla top 100, relegandolo al n° 110 del ranking.

Al Challenger di Brest torna ai quarti di finale, superando Yannick Maden ed Elias Ymer, entrambi in due set; al terzo turno viene battuto da Roberto Carballés Baena. In coda alla stagione esce al secondo turno sia a Bratislava sia ad Andria, chiudendo l'anno alla posizione n° 107 ATP.

2019: primo titolo ATP, quarti a Montecarlo e top 50Modifica

Inizia la stagione dal cemento del Challenger australiano di Playford, dove è accreditato della prima testa di serie e debutta direttamente al secondo turno superando il ceco Zdeněk Kolář. Negli ottavi batte il tedesco Oscar Otte, ma nei quarti si arrende all'altro tedesco Mats Moraing, in tre set. È prima testa di serie anche nel torneo di qualificazioni degli Australian Open, dove batte il britannico Jay Clarke e Yuichi Sugita, per cedere al turno decisivo a Tatsuma Itō[12].

Al torneo ATP 250 di Cordoba, dove è ammesso direttamente in tabellone, elimina al primo turno in due set Pablo Andújar, al quale concede soltanto cinque giochi.[13] Negli ottavi viene sconfitto in due set dalla wild-card Ignacio Londero, futuro vincitore del torneo.[14]La settimana successiva disputa per la prima volta le qualificazioni del 250 di Buenos Aires, superandole grazie ai successi su Federico Gaio e Alessandro Giannessi. Al primo turno del tabellone principale elimina in rimonta Nicolás Jarry, testa di serie n° 6 del torneo.[15]Negli ottavi di finale subisce la seconda sconfitta in carriera per mano di Roberto Carballés Baena. Il 19 febbraio, a Rio de Janeiro, partecipa per la prima volta a un torneo di categoria ATP 500 entrando nel tabellone principale come ultimo degli ammessi.[16] Viene eliminato in due set al primo turno da Albert Ramos-Viñolas. Nel primo turno del 250 di San Paolo, dove è ammesso direttamente nel tabellone principale, elimina in due set Federico Delbonis al primo turno, prima di lasciare il passo a Leonardo Mayer, in tre set. Sul cemento del Challenger 125 di Phoenix, giunge ai quarti di finale dove viene sconfitto da Matteo Berrettini, futurio vincitore del torneo, dopo aver eliminato, al secondo turno, Jérémy Chardy, n° 37 del mondo. Al torneo di Miami, dopo aver superato le qualificazioni, vince il suo secondo incontro in carriera a livello di Masters 1000, sconfiggendo in due set Martin Kližan. Nel turno seguente si arrende in due tie-break a John Isner, campione in carica e futuro finalista del torneo.

Sulla terra battuta del 250 di Marrakech, dove supera il tabellone di qualificazioni senza perdere un set, raggiunge per la seconda volta in carriera i quarti di finale di un torneo ATP, eliminando al primo turno Laslo Đere e negli ottavi Robin Haase, entrambi in due partite, prima di cedere in due set a Jo-Wilfried Tsonga, ex n° 5 del mondo.

Nella sua seconda esperienza al torneo di Montecarlo, raggiunge per la prima volta i quarti di finale in un torneo Masters 1000. Dopo aver superato il tabellone di qualificazioni, fa il suo esordio assoluto nel main draw di questo evento eliminando al primo turno Andreas Seppi in due set.[17] Nei sedicesimi sconfigge, sempre in due partite, Karen Khachanov, n° 12 del mondo, il giocatore con la migliore classifica da lui battuto. Gli ottavi lo vedono imporsi, sempre senza perdere un set, su Cameron Norrie. A sbarrargli la strada per la semifinale è Dušan Lajović, finalista del torneo, che si impone in due partite.[18]Grazie ai risultati ottenuti nel Principato, il 22 aprile raggiunge la posizione n° 66 della classifica mondiale.

A Monaco supera le qualificazioni e viene eliminato al primo turno del main draw da Márton Fucsovics al tie-break del set decisivo. Partecipa per la terza volta agli Internazionali d'Italia beneficiando di una wild-card e viene eliminato al primo turno da Karen Khachanov che, in tre set, vendica la sconfitta subita a Montecarlo. A Ginevra supera per la quinta volta consecutiva le qualificazioni di un torneo ATP ma nel primo turno del main draw viene sconfitto da Radu Albot.

Alla sua prima presenza nel tabellone principale del Roland Garros viene sconfitto al primo turno da Roger Federer, n° 3 del mondo, in tre set. Nello stesso torneo termina invece al secondo turno la sua prima esperienza in doppio in una prova del Grande Slam, cui partecipa in coppia con Matteo Berrettini. Dopo aver sconfitto al primo turno Bruno Soares e Jamie Murray, teste di serie n° 2, i due italiani vengono eliminati da Guido Pella e Diego Schwartzman.

La sua stagione sull’erba comincia con due eliminazioni al primo turno, la prima nel tabellone principale di s-Hertogenbosch, per mano di Mikhail Kukushkin e la seconda nel tabellone cadetto di Halle contro Matthias Bachinger.

Il 29 giugno nel 250 di Adalia, conquista il suo primo titolo ATP. Nel turno d’esordio contro João Sousa vince il suo primo incontro in assoluto sull'erba. Nei due turni successivi si impone in rimonta su Prajnesh Gunneswaran e Adrian Mannarino. Nella semifinale, disputata in due giorni a causa del maltempo, supera in due set Pablo Carreño Busta. Nell'atto conclusivo trionfa in tre set su Miomir Kecmanović, dopo aver salvato un match-point nella seconda partita, diventando il 25º tennista italiano a conquistare un titolo ATP nell'era Open, e il terzo a compiere l’impresa sull'erba. Grazie ai 250 punti conquistati, il 1º luglio sale alla posizione n° 46 della classifica mondiale. A Wimbledon esce di scena al primo turno, come nell'edizione precedente, arrendendosi in tre set a Marcel Granollers.

Dopo l'eliminazione al primo turno al 250 di Gstaad per mano di Thomas Fabbiano, raggiunge per la seconda volta (la prima sulla terra rossa) una semifinale nel circuito maggiore, nel torneo di Kitzbühel. Nei sedicesimi di finale la spunta su Federico Delbonis in tre tie-break salvando ben otto match-point nel set decisivo. Negli ottavi piega in rimonta Roberto Carballés Baena per 2-6, 7-6, 7-6, annullando una palla del match nel terzo parziale dove era in svantaggio per 5 giochi a 2. Nei quarti sconfigge l'ex n° 7 del mondo Fernando Verdasco con un doppio 6-4 per poi arrendersi per 6-3, 7-6 a Dominic Thiem, n° 4 del ranking e futuro vincitore del torneo.

A Flushing Meadows, dove entra per la prima volta nel tabellone principale per diritto di classifica, supera il primo turno in tre set a spese di Marcel Grannollers, prima di arrendersi in tre partite a Pablo Andújar.

Tornato in Europa, bissa il successo dell'anno precedente al torneo di Genova (suo terzo Challenger in carriera) sconfiggendo in finale lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina al tie-break del terzo set. Nell'ATP 250 di Metz si ferma agli ottavi, sconfitto in due set da Lucas Pouille, futuro finalista del torneo, dopo aver eliminato al primo turno il qualificato tedesco Oscar Otte in due partite. Alla sua prima esperienza nel 500 di Tokio viene sconfitto al primo turno in tre set da Chung Hyeon.

Gli ultimi tornei disputati in stagione lo vedono sempre uscire al primo turno, rispettivamente a Tokio, Shanghai, Anversa, Vienna e Parigi.

A novembre il capitano non giocatore Corrado Barazzutti lo convoca per la prima volta in nazionale per il Gruppo Mondiale del nuovo formato della Coppa Davis 2019, dove, tuttavia, non disputa alcun incontro.

2020: ottavi al Roland Garros, top 40, finale di ATP 500Modifica

Inizia la stagione sul cemento di Doha, venendo eliminato al primo turno da Laslo Djere in tre set. A Doha disputa anche il torneo di doppio con Marco Cecchinato e viene sconfitto all'esordio da Wesley Koolhof e Rohan Bopanna in due set. Viene poi eliminato al primo turno anche al torneo di Auckland 2020, per mano di Hubert Hurkacz, in tre set. Agli Australian Open esce in tre set per mano di Nick Kyrgios. Stessa sorte anche nel torneo di doppio, (al quale partecipa insieme a Marco Cecchinato), dove esce subito contro la coppia Jan Lennard Struff-Henri Kontinen. La serie di sconfitte continua nei due tornei ATP 250 di Cordoba e Buenos Aires dove viene eliminato rispettivamente da Attila Balázs e Pablo Cuevas sempre in due set.

Dopo 11 eliminazioni consecutive al primo turno, torna al successo nell'ATP 500 di Rio de Janeiro eliminando all'esordio Leonardo Mayer in due set. Negli ottavi supera, sempre in due partite, Dusan Lajovic prima di arrendersi in due set a Borna Coric

A marzo Barazzutti lo convoca nuovamente in nazionale, per la sfida tra l'Italia e la Corea del Sud nel turno preliminare della Coppa Davis 2020 ma, anche in questo caso, per un problema al polso sinistro, è costretto a restare in panchina.

Dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia di COVID-19, ritorna al gioco il 24 giugno in occasione dei ripristinati campionati italiani a Todi, dove sconfigge, nell'ordine, Andrea Pellegrino, Federico Arnaboldi, Lorenzo Musetti e Lorenzo Giustino. In finale batte Andrea Arnaboldi con il punteggio di 6-4, 6-3, laureandosi campione italiano[19].

Ammesso al Masters 1000 di Cincinnati (in realtà eccezionalmente giocato a New York) non riesce a superare all'esordio l'americano Tennys Sandgren[20]. Alla sua terza partecipazione agli US Open, viene eliminato al primo turno da Adrian Mannarino in quattro set.

Agli Internazionali d'Italia, disputati eccezionalmente in settembre, supera al primo turno Nikoloz Basilashvili, per poi arrendersi a Casper Ruud. Nell'ATP 500 di Amburgo esce di scena al primo turno per opera di Félix Auger-Aliassime.

La sua seconda partecipazione al Roland Garros lo vede spingersi fino agli ottavi di finale, senza perdere un set, grazie ai successi, nell'ordine, su Emilio Gómez, Aleksandr Bublik e Taylor Fritz, contro il quale vince nel terzo set il tie-break più lungo della storia del torneo (19-17); a estrometterlo dal torneo sarà l'argentino Diego Schwartzman. Si tratta della miglior prestazione in carriera a livello Slam.

All'ATP 500 di Vienna viene eliminato da Aljaž Bedene nel turno decisivo delle qualificazioni ma entra nel tabellone principale come Lucky Loser dopo la rinuncia al torneo di Diego Schwartzman. Al primo turno supera Dušan Lajović col punteggio di 6-4 6-3 e al secondo la spunta su Hubert Hurkacz in due tie-break. Nei quarti di finale vince il suo primo match contro un top 10, infliggendo al numero 1 della classifica mondiale Novak Djokovic il punteggio più severo della sua carriera (6-2, 6-1) in un incontro al meglio dei tre set, diventando il sesto tennista italiano della storia a sconfiggere un avversario posizionato in vetta alla graduatoria ATP computerizzata.[21] Nella sua prima semifinale ATP sul cemento si impone in due set su Daniel Evans. La sua seconda finale in carriera (la prima a livello ATP 500) lo vede soccombere in due set ad Andrej Rublev.

Chiude la stagione al Masters 1000 di Parigi Bercy dove supera il primo turno battendo Bublik prima di uscire per mano di De Minaur. A fine anno è numero 33 della classifica ATP, una posizione sotto il suo best ranking, raggiunto il 2 novembre.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 giugno 2019   Turkish Airlines Open Antalya, Adalia Erba   Miomir Kecmanović 6(5)-7, 7-6(5), 6-1

Finali perse (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 1º novembre 2020   Erste Bank Open, Vienna Cemento (i)   Andrej Rublëv 4-6, 4-6

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (6)Modifica
Legenda
Challenger (3)
Futures (3)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 13 settembre 2015   F26 Santa Margherita di Pula Terra rossa   Daniel Altmaier 7-5, 6-4
2. 25 ottobre 2015   F32 Santa Margherita di Pula Terra rossa   George Von Massow 6-4, 6-1
3. 25 settembre 2017   F31 Santa Margherita di Pula Terra rossa   Javier Marti 6-1, 3-1 rit.
4. 15 ottobre 2017   Sparkasse Challenger Val Gardena Südtirol, Ortisei Cemento (i)   Tim Puetz 6-4, 6-4
5. 9 settembre 2018   Genoa Open Challenger, Genova (1) Terra rossa   Dustin Brown 6-2, 6-1
6. 8 settembre 2019   Genoa Open Challenger, Genova (2) Terra rossa   Alejandro Davidovich Fokina 6-2, 4-6, 7-6(3)
Sconfitte (5)Modifica
Legenda
Challenger (1)
Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 31 maggio 2015   F11 Lecco Terra rossa   Tommy Paul 1-6, 4-6
2. 1 novembre 2015   F33 Santa Margherita di Pula Terra rossa   Gianluca Mager 3-6, 3-6
3. 22 ottobre 2017   Wolffkran Open, Ismaning Cemento (i)   Yannick Hanfmann 4-6, 6-3, 5-7
4. 29 ottobre 2017   F35 Santa Margherita di Pula Terra rossa   Federico Gaio 6(4)-7, 6-2, 0-6
5. 5 novembre 2017   F36 Santa Margherita di Pula Terra rossa   Tomislav Brkic 5-7, 4-6

Vittorie contro giocatori top-10Modifica

Anno 2016 2017 2018 2019 2020 Totale
Vittorie 0 0 0 0 1 1
# Giocatore Rank Evento Superficie Turno Punteggio
2020
1.   Novak Đoković 1   Open Vienna, Vienna Cemento (i) QF 6-2 6-1

OnorificenzeModifica

  Ambasciatore nel mondo delle eccellenze del territorio torinese
«settore dello sport»
— 2020-2025[22]

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Lorenzo Sonego - Ranking history, su atpworldtour.com.
  2. ^ La peggior sconfitta di sempre per Nole, su ubitennis.com.
  3. ^ Sonego rimonta e batte il polacco Hurkacz a Budapest e si regala Gasquet, in Eurosport, 23 aprile 2018. URL consultato il 28 aprile 2018.
  4. ^ Il torinese Sonego ai quarti nel torneo Atp di Budapest, in LaStampa.it. URL consultato il 28 aprile 2018.
  5. ^ Sonego infiamma il Foro Italico, Mannarino ko, in LaStampa.it. URL consultato il 15 maggio 2018.
  6. ^ Attività Sonego 2018, su atpworldtour.com.
  7. ^ Lorenzo Sonego, che combattente! Muller si arrende stremato al 5º set, in Eurosport, 27 agosto 2018. URL consultato il 27 agosto 2018.
  8. ^ US Open, resta solo Fognini: eliminati Seppi, Lorenzi e Sonego. URL consultato il 30 agosto 2018.
  9. ^ /notizie/2018/09/09/tennis-sonego-vince-il-torneo-di-genova_43116494-a424-4729-8abc-e7903ed6b5a4.html
  10. ^ (FR) Privacy settings, su m.7sur7.be. URL consultato il 4 ottobre 2018.
  11. ^ Quarti di finale dell'ATP, Sonego vince il derby contro Baldi, in gonews.it, 5 ottobre 2018. URL consultato il 5 ottobre 2018.
  12. ^ di Aliosha Bona, Qualificazioni Australian Open 2019, Travaglia nel main draw. Sconfitta per Sonego, su SportFace, 11 gennaio 2019. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  13. ^ di Gianluca Lalli, Atp Cordoba 2019, buon esordio per Sonego: battuto Andujar in 2 set, su SportFace, 4 febbraio 2019. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  14. ^ Tennis, ATP 250 Cordoba 2019: Juan Ignacio Londero è l’eroe della sua città, battuto in finale Guido Pella in tre set, su OA Sport. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  15. ^ Tennis risultati: Seppi avanti a Rotterdam, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  16. ^ ATP Rio de Janeiro, Marsiglia, Delray Beach: La situazione aggiornata e definitiva. Lorenzo Sonego entra a Rio. Niente qualificazioni, su www.livetennis.it. URL consultato il 19 febbraio 2019.
  17. ^ Masters 1000 Monte Carlo: Lorenzo Sonego elimina Andreas Seppi. Gran rimonta di Fabio Fognini. Marco Cecchinato avanza per ritiro, su www.livetennis.it. URL consultato il 16 aprile 2019.
  18. ^ Tennis, Montecarlo: Sonego si ferma ai quarti. Esce anche Djokovic, su Repubblica.it, 19 aprile 2019. URL consultato il 19 aprile 2019.
  19. ^ Danilo Lusso, Tennis: uno straordinario Lorenzo Sonego è Campione Italiano 2020 a Todi!, su www.ideawebtv.it - Quotidiano on line della provincia di Cuneo, 29 giugno 2020. URL consultato il 4 agosto 2020.
  20. ^ Tennis: Torneo di New York. Sonego subito eliminato - Rai Sport, su RaiSport. URL consultato il 26 agosto 2020.
  21. ^ Super Sonego batte 6-2 6-1 Djokovic e va in semifinale a Vienna, La Gazzetta dello Sport, 30 ottobre 2020.
  22. ^ Sonego nominato "Ambasciatore nel mondo delle eccellenze torinesi", su tuttosport.com.

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