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Lucas Di Grassi

pilota automobilistico brasiliano
Lucas Di Grassi
Lucas di Grassi Paris EGP 2016 winner-cropped.JPG
Lucas Di Grassi nel 2016.
Nazionalità Brasile Brasile

Italia Italia

Altezza 181 cm
Peso 74 kg
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula E
Squadra Audi Sport ABT Schaeffler
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 14 marzo 2010
Stagioni 2010
Scuderie Regno Unito Virgin 2010
Miglior risultato finale 24° (2010)
GP disputati 19 (18 partenze)
Carriera in Formula E
Esordio 1º settembre 2014
Stagioni dal 2014-2015
Scuderie Audi Sport ABT
Mondiali vinti 1 (2016-2017)
GP disputati 55
GP vinti 10
Podi 30
Punti ottenuti 719
Pole position 3
Giri veloci 5
Maggior numero di E-prix disputati
Maggior numero di podi
Maggior numero di podi in una stagione (7)
Maggior numero di punti
Statistiche aggiornate al E-Prix di New York 2019 gara 2

Lucas Tucci Di Grassi (San Paolo, 11 agosto 1984) è un pilota automobilistico brasiliano.

La famiglia paterna è originaria di Polignano a Mare, in provincia di Bari: il nonno emigrò in Brasile, ma il pilota possiede, così come il padre, anche il passaporto italiano.[1]

Indice

CarrieraModifica

Gli esordiModifica

Lucas iniziò la sua carriera nel 2000 con i kart, giungendo 5º nel campionato di Formula A.[2] Nel 2002 debuttò nella Formula Renault brasiliana giungendo secondo in classifica, dopodiché passò alla Formula 3. Nel 2003, guidò una Dallara F301 Mugen-Honda per la Avallone Motorsport nella Formula Tre sudamericana; anche in questo caso, concluse la stagione come secondo classificato con una vittoria e undici podi in totale; questo avvenne nonostante abbia mancato le ultime 6 corse in programma dopo aver patito le conseguenze di un brutto incidente nella gara di Curitiba. Corse anche quattro gare in Europa nella F3 Euroseries con la Prema Powerteam, ottenendo come miglior risultato un quarto posto.[3] Nel 2004 si stabilì in Europa e corse per la Hitech Racing nel campionato di Formula 3 britannico; ottenne due vittorie durante la stagione, e si classificò in ottava posizione in classifica generale; una fase saliente di quell'anno è stato il podio ottenuto al debutto nel Gran Premio di Macao.[4] Nel 2005 tornò di nuovo a tempo pieno nella F3 Euro Series con la Manor Motorsport; contro la dominante coppia della ASM formata da Lewis Hamilton e Adrian Sutil riuscì ad ottenere un solo successo e giungere terzo in campionato. A fine stagione, ritornò a Macao, questa volta con la Manor Motorsport e vinse l'evento partendo dalla terza posizione in griglia, sebbene il campione della F3 Euroseries Lewis Hamilton saltò la gara.[5]

GP2Modifica

 
Di Grassi impegnato a Valencia nella GP2.

Il 2006 vide Di Grassi competere nella GP2 per il Team Durango; il brasiliano fu protagonista di una stagione modesta, conclusa con 8 punti conquistati e il 17º posto in classifica.[6] Nel 2007 si unì ai campioni uscenti della ART Grand Prix; i risultati del pilota brasiliano migliorarono immediatamente e dopo un quarto posto e un ritiro nella gara iniziale, Di Grassi cominciò una serie di ben dodici gare a punti, conclusa con una vittoria nella corsa principale in Turchia che gli permise di passare in testa al campionato davanti al rivale Timo Glock; tuttavia il tedesco riconquistò la vetta della classifica già la mattina dopo, quando vinse gara 2.[7][8] Di Grassi e Glock continuarono a duellare per il titolo per il resto della stagione, ma alla fine il tedesco ebbe la meglio sul brasiliano, vincendo il titolo all'ultima gara. Nel 2008 Di Grassi, impegnato come tester per la Renault, non partecipò alle prime tre gare in calendario, accordandosi poi con la Campos Racing per il resto della stagione.[9] Il brasiliano ottenne comunque buoni risultati, tanto che ad un certo punto della stagione sembrò in grado di inserirsi nella lotta per il titolo tra Giorgio Pantano e Bruno Senna; chiuse la stagione in terza posizione, con tre vittorie e tre secondi posti. Nel 2009 il pilota brasiliano passa alla Racing Engineering; dopo un avvio difficile, con un ritiro e un decimo posto nella prima gara in Spagna, Di Grassi ha conquistato una vittoria nella gara sprint in Turchia e diversi piazzamenti sul podio, chiudendo il campionato in terza posizione con 63 punti.

Formula 1Modifica

Nel 2008, parallelamente ai suoi impegni in GP2, ha debuttato in Formula 1 come pilota collaudatore della Renault ed è stato confermato nello stesso ruolo anche l'anno successivo. Nel 2010 debutta come pilota titolare al volante della Virgin; nel corso della stagione non raccoglie punti: il suo miglior risultato è il 14º posto nel Gran Premio della Malesia; al termine della stagione viene sostituito dal belga Jérôme d'Ambrosio. Dal 2011 al 2013 viene ingaggiato dalla Pirelli come tester.[10]

Dopo la Formula 1Modifica

Terminata l'esperienza in Formula 1, nel 2013 prende parte alla 6 Ore di Spa-Francorchamps e alla 24 Ore di Le Mans nel mondiale Endurance con l'Audi Sport Team Joest assieme a Marc Gené e a Oliver Jarvis; in entrambe le gare ottiene il terzo posto.

Nel 2014 viene confermato dalla scuderia tedesca e trova Tom Kristensen e Loïc Duval come compagni di squadra; dopo essersi ritirato nella prima gara, ottiene tre secondi posti consecutivi, uno dei quali alla 24 Ore di Le Mans, disputata assieme a Tom Kristensen e a Marc Gené. Nelle tre gare successive arriva sempre quinto, mentre conclude al terzo posto la gara di casa a San Paolo.

Formula EModifica

 
Lucas di Grassi e la Spark-Renault SRT 01 a Francoforte nel 2013.

L'imprenditore Alejandro Agag nel 2011 chiede a Di Grassi di diventare collaudatore della serie nascente Formula E, un anno più tardi Di Grassi viene annunciato come collaudatore ufficiale del campionato. Il brasiliano ha testato per la prima volta il prototipo della monoposto di Formula E al Circuit de L'Eure vicino a Parigi nell'agosto 2012, Di Grassi ha successivamente sciolto il suo contratto come collaudatore per gareggiare nella serie. Il 13 febbraio 2014 è stato annunciato che Di Grassi parteciperà alla prima stagione con Audi Sport ABT insieme a Daniel Abt.[11]

2014-2015Modifica

Di Grassi vince la prima gara della stagione a Pechino, diventando il primo pilota a vincere una gara a motore elettrico. Con gli ottimi risultati ottenuti a Putrajaya e a Punta del Este guadagna la leadership del campionato. Tuttavia, a causa dei problemi tecnici accusati dalla sua monoposto perde il vantaggio in classifica. Arrivando terzo a Long Beach e secondo a Monaco, ritorna primo in campionato a 4 round dalla fine, ma con la squalifica rimediata a Berlino per delle modifiche illegali ai parafanghi anteriori, e il secondo posto a Mosca di Nelson Piquet Jr, Di Grassi finisce a 17 punti dalla vetta. Arriva quarto e sesto nell'E-Prix di Londra perdendo il campionato, vinto da Nelson Piquet Jr., e il secondo posto, conquistato da Sébastien Buemi. Finisce dunque il campionato in terza posizione.[12]

2015-2016Modifica

 
Lucas di Grassi, E-Prix di Parigi 2016.

La stagione 2015-16 inizia con 3 podi e una vittoria candidando Di Grassi come favorito per la vittoria finale, ma la squalifica rimediata a Città del Messico per vettura al di sotto del limite minimo di peso e il ritiro nella seconda gara dell'E-Prix di Londra 2016 non gli permettono di conquistare il campionato che va a Sébastien Buemi dopo un finale spettacolare in cui il vincitore viene deciso grazie all'assegnazione del giro veloce. Finisce in seconda posizione con 3 vittorie e 7 podi in 10 gare.

2016-2017Modifica

Arriva al secondo posto all'E-Prix inaugurale ad Hong Kong, in quinta posizione a Marrakech e conquista un altro podio a Buenos Aires arrivando terzo. Vince l'E-Prix di Città del Messico 2016, nonostante il cambio vettura anticipato dovuto ad un contatto avvenuto al primo giro. Un mese più tardi a Monaco non riesce a sopravanzare nella fase finale il pilota della Renault e.dams Sébastien Buemi e finisce al secondo posto.

Nell'E-Prix di New York guadagna 10 punti a Buemi (che non partecipa alla gara a causa dell'impegno nel WEC al Nürburgring). Di Grassi, approfittando delle scarse prestazioni di Buemi in entrambe le gare, riesce a vincere il suo primo campionato piloti, arrivando primo e settimo nell'E-Prix di Montréal[13]. Viene scelto come uno dei sei piloti selezionati per l'Autosport International Racing Racing Award 2017. Il 6 dicembre Di Grassi viene eletto pilota brasiliano dell'anno dai lettori di Grande Prêmio.[14]

2017-2018Modifica

Viene confermato dal team Audi Sport ABT Schaeffler insieme a Daniel Abt. Conclude le prime due gare dell'E-Prix di Hong Kong al 17º e 14º posto. Dopo una prima parte di stagione disastrosa, in cui conquista solo 2 punti nelle prime cinque gare, conquista sette podi consecutivi (tra cui due vittorie) nella seconda parte della stagione, che lo portano al secondo posto della classifica generale dietro al campione Jean-Éric Vergne.

2018-2019Modifica

Nella stagione successiva viene confermato dal team.[15]Debutta con un 9° posto a Riyadh. A Marrakech arriva 7°. A Santiago fa la pole ma viene squalificato per un'infrazione; in gara arriva 9°ma subisce una penalità a causa di un contatto con Jose Maria Lopez,quindi diventa 12°. In Messico supera Wehrlein all'ultimo metro grazie ad una grande manovra, propiziata dallo 0% di energia del tedesco. Giunge 2° ad Hong Kong, mentre a Sanya viene tamponato da Frijns e abbandona (viene classificato 15° perché l'incidente è avvenuto all'ultimo giro). Seguono un 7° posto a Roma,un 4° a Parigi, mentre a Monaco si ritira a causa di un incidente con Alexander Sims.A Berlino vince dopo essere partito 3°.A Berna giunge 9°;nelle due gare di New York raccoglie un 5° il sabato ed un 18° la domenica (si ritira all'ultimo giro per un incidente con Evans, ma viene classificato). Conclude la stagione al 3°posto con 108 punti

Risultati sportiviModifica

GP2Modifica

 Anno  Squadra 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21  Pos.   Punti 
2006  Durango  VAL
FEA

17
VAL
SPR

16
SAN
FEA

Ret
SAN
SPR

Ret
EUR
FEA

18
EUR
SPR

13
ESP
FEA

12
ESP
SPR

9
MCO
FEA

11
GBR
FEA

Ret
GBR
SPR

DNS
FRA
FEA

7
FRA
SPR

6
GER
FEA

DNS
GER
SPR

Ret
HUN
FEA

14
HUN
SPR

Ret
TUR
FEA

5
TUR
SPR

9
ITA
FEA

10
ITA
SPR

14
17° 8
2007  ART  BRN
FEA

5
BRN
SPR

Ret
ESP
FEA

3
ESP
SPR

3
MON
FEA

5
FRA
FEA

2
FRA
SPR

4
GBR
FEA

4
GBR
SPR

4
GER
FEA

2
GER
SPR

6
HUN
FEA

4
HUN
SPR

4
TUR
FEA

1
TUR
SPR

11
ITA
FEA

13
ITA
SPR

4
BEL
FEA

3
BEL
SPR

3
VAL
FEA

Ret
VAL
FEA

13
77
2008 Campos Racing ESP
FEA
ESP
SPR
TUR
FEA
TUR
SPR
MON
FEA
MON
SPR
FRA
FEA

2
FRA
SPR

4
GBR
FEA

2
GBR
SPR

2
GER
FEA

5
GER
SPR

Ret
HUN
FEA

1
HUN
SPR

10
EUR
FEA

4
EUR
SPR

1
BEL
FEA

20†
BEL
SPR

5
ITA
FEA

1
ITA
SPR

11
63
2009 Racing Engineering ESP
FEA

Rit
ESP
SPR

10
MON
FEA

4
MON
SPR

4
TUR
FEA

8
TUR
SPR

1
GBR
FEA

2
GBR
SPR

19
GER
FEA

7
GER
SPR

Rit
HUN
FEA

2
HUN
SPR

3
EUR
FEA

19
EUR
SPR

Rit
BEL
FEA

3
BEL
SPR

Rit
ITA
FEA

3
ITA
SPR

2
ALG
FEA

3
ALG
SPR

15
63

† Non ha concluso la gara, ma è stato comunque classificato

Risultati in Formula 1Modifica

2010 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Virgin VR-01 Rit Rit 14 Rit 19 Rit 19 19 17 Rit Rit 18 17 20 15 NP Rit NC 18 0 24º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Risultati 24 ore di Le MansModifica

Anno Squadra Co-Piloti Vettura Classe Giri Posizione
2013   Audi Sport Team Joest   Marc Gené
  Oliver Jarvis
Audi R18 TDI LMP1 347
2014   Audi Sport Team Joest   Tom Kristensen
  Marc Gené
Audi R18 TDI LMP1 376
2015   Audi Sport Team Joest   Loïc Duval
  Oliver Jarvis
Audi R18 TDI LMP1 392
2016   Audi Sport Team Joest   Loïc Duval
  Oliver Jarvis
Audi R18 TDI LMP1 372

Risultati in Formula EModifica

Stagione Squadra Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Punti Pos
2014-15 Audi Sport ABT Spark-Renault SRT 01E PEC
1
PUT
2
PDE
3
BNA
Rit
MIA
9
LBH
3
MON
2
BER
SQ
MOS
2
LON
4
LON
6
133
2015-16 Audi Sport ABT Spark-ABT Schaeffler FE01 PEC
2
PUT
1
PDE
2
BNA
3
MEX
SQ
LHB
1
PAR
1
BER
3
LON
4
LON
Rit
153
2016-17 Audi Sport ABT Spark-ABT Schaeffler FE02 HKG
2
MAR
5
BNA
3
MEX
1
MON
2
PAR
Rit
BER
2
BER
3
NYC
4
NYC
5
MTR
1
MTR
7
181
2017-18 Audi Sport ABT Spark-etron FE04 HKG
17
HKG
14
MAR
Rit
SAN
Rit
MEX
9
PDE
2
ROM
2
PAR
2
BER
2
ZUR
1
NYC
1
NYC
2
144
2018-19 Audi Sport ABT e-tron FE05 DIR
9
MAR
7
SAN
12
MEX
1
HKG
2
SAY
15
ROM
7
PAR
4
MON
Rit
BER
1
BRN
9
NYC
5
NYC
18†
108

NoteModifica

  1. ^ Altro «pugliese» nella Formula 1. Di Grassi, brasiliano di Polignano, su lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 27 novembre 2014.
  2. ^ Il Centro, su ricerca.gelocal.it.
  3. ^ Forix, su forix.autosport.com.
  4. ^ Forix, su forix.autosport.com.
  5. ^ Forix, su forix.autosport.com.
  6. ^ Forix, su forix.autosport.com.
  7. ^ GP2 Turkey Feature: di Grassi takes title lead, MaximumMotorsport.co.uk, 2007. URL consultato il 28 agosto 2007.
  8. ^ GP2 Turkey Sprint: Glock back on top, MaximumMotorsport.co.uk, 2007. URL consultato il 28 agosto 2007.
  9. ^ Di Grassi in GP2 Return with Campos, autosport.com, 2008. URL consultato il 9 giugno 2008.
  10. ^ Di Grassi nuovo tester Pirelli, in italiaracing.net, 31 marzo 2011. URL consultato il 1º aprile 2011.
  11. ^ Formula E: l'elenco dei piloti iscritti alla stagione 2017-18, su autosprint.corrieredellosport.it, 5 novembre 2017. URL consultato il 15 dicembre 2017.
  12. ^ (EN) Formula E spools down in London double-header [spoilers], in Autoblog. URL consultato il 4 gennaio 2018.
  13. ^ Lucas di Grassi wins Formula E title in Montreal, in Autoweek. URL consultato il 4 gennaio 2018.
  14. ^ (PT) GABRIEL CURTY, Melhores do ano 2017: Título na FE impulsiona e Di Grassi leva na disputa entre pilotos brasileiros, in Grande Prêmio. URL consultato il 4 gennaio 2018.
  15. ^ Audi conferma Abt per la stagione 5 Il tedesco affiancherà Di Grassi, in italiaracing.net, 9 giugno 2018. URL consultato l'11 dicembre 2018.

Altri progettiModifica

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