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Lucas Radebe
Lucas Radebe in South Africa.jpg
Nazionalità Sudafrica Sudafrica
Altezza 186 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 2005
Carriera
Squadre di club1
1990-1994Kaizer Chiefs113 (5)
1994-2005Leeds Utd200 (0)
Nazionale
1992-2003 Sudafrica Sudafrica 70 (2)
Palmarès
Coppa Africa.svg Coppa d'Africa
Oro Sudafrica 1996
Argento Burkina Faso 1998
Bronzo Ghana-Nigeria 2000
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Lucas Valeriu Radebe (Diepkloof, 12 aprile 1969) è un ex calciatore sudafricano nel ruolo di difensore.

Nella sua carriera ha vestito le maglie di Kaizer Chiefs (1990-1994) e Leeds Utd (1994-2005), squadra inglese di cui è stato anche capitano dal 1998 al 2001. Conta 70 presenze e 2 reti con la nazionale sudafricana, con cui ha vinto la Coppa d'Africa 1996.


Indice

CarrieraModifica

ClubModifica

Nato a Diepkloof, nella tonwship di Soweto, a Johannesburg, da una famiglia con undici figli, inizia a giocare a calcio nella squadra presieduta dalla madre, il Diepkloof Leeds United. Frequenta la Bopasenatla Secondary School. A quindici anni è trasferito dai genitori al Bophuthatswana perché scampi alla violenza del quartiere dove risiede. Lì entra nelle giovanili del ICL Birds, dove milita dal 1987 al 1988. Messosi in luce, nel 1989 è ingaggiato dal Kaizer Chiefs, uno dei migliori club calcistici del Sudafrica.

Nel 1991 è raggiunto da colpi di pistola mentre è a piedi, diretto ad un negozio[1]. La pallottola entra nella schiena ed esce miracolosamente dalla coscia, non ledendo organi vitali[1].

Al Kaizer Chiefs inizia come portiere, poi gioca come centrocampista e infine come difensore centrale. In quattro anni di militanza nel club di Johannesburg totalizza 113 presenze e 5 gol in campionato.

Nel 1994 Radebe e il suo connazionale Philemon Masinga si trasferiscono al Leeds Utd per 250.000 sterline. Inizialmente Radebe deve solo accompagnare il compagno per consentirgli di ambientarsi nella nuova realtà inglese. La sua esperienza in terra britannica inizia male: si trova in disaccordo con l'allenatore Howard Wilkinson ed è spesso penalizzato dagli infortuni. Con l'avvento del tecnico George Graham il sudafricano si ritaglia un ruolo chiave nella squadra. Nel 1998 è nominato capitano del Leeds e guida i suoi al quarto posto nel campionato di Premier League 1998-1999. Terzo nella Premier League 1999-2000 e impegnato in Coppa UEFA, il Leeds si qualifica dunque per la UEFA Champions League, dove raggiunge le semifinali dell'edizione 2000-2001. A Radebe si interessano grandi club quali Manchester Utd, Milan e Roma. Nel 2000 vince il Premio fair play della FIFA. Radebe diviene un idolo per i tifosi del Leeds, tra cui i componenti della band britannica dei Kaiser Chiefs, che decidono di cambiare il loro nome originario (Parva) proprio in onore di Radebe e del suo ex club[2].

Infortunatosi al ginocchio e alla caviglia, dal 2000 è tuttavia costretto a fermarsi per quasi due anni. Salta del tutto la stagione 2001-2002, mentre torna in campo in quella seguente. Conclude la carriera nell'annata 2004-2005, in seconda serie, totalizzando 3 presenze in campionato. Con la maglia del Leeds conta 256 presenze e 3 reti in tutte le competizioni.

NazionaleModifica

Con la nazionale sudafricana Radebe esordisce il 7 luglio 1992 contro il Camerun. Fa parte della spedizione sudafricana che vince la Coppa d'Africa 1996. Da capitano partecipa con il Sudafrica alle fasi finali del campionato del mondo 1998 e del campionato del mondo 2002, conclusi dalla nazionale al primo turno. Gioca la sua ultima partita con la nazionale contro l'Inghilterra, il 22 maggio 2003.

Con il Sudafrica conta 70 presenze e 2 gol, uno dei quali a Corea del Sud-Giappone 2002 contro la Spagna (2-2).

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Kaizer Chiefs: 1991, 1992
Kaizer Chiefs: 1992

NazionaleModifica

Sudafrica 1996

OnorificenzeModifica

  Ordine della Ikhamanga in Argento
«Per l'eccellente conseguimento nel settore dello sport.»
— 27 settembre 2005[3]

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN163922266 · ISNI (EN0000 0001 1458 2046 · LCCN (ENnr2002007089 · GND (DE132141086