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Lucia Mondella

personaggio immaginario de I Promessi Sposi
Lucia Mondella
I promessi sposi - Lucia.jpg
Lucia in un'illustrazione dell'edizione del 1840 de I Promessi Sposi
AutoreAlessandro Manzoni
1ª app. inFermo e Lucia
Ultima app. inI Promessi Sposi
SessoFemmina
Luogo di nascitaun paese non identificato nei dintorni di Lecco Pasturo
Data di nascitacirca 1610
Professionefilatrice di seta e domestica

Lucia Mondella è la protagonista femminile de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Il II capitolo del romanzo fornisce un breve ritratto fisico di Lucia Mondella:

«[...] e lei s'andava schermendo, con quella modestia un po' guerresca delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s'apriva a sorriso.»

La figura della giovane, operaia in una filanda lombarda del Seicento, rappresenta l'aspetto più puro e semplice della società contadina dell'epoca; quello della fanciulla non è un personaggio tipo, ma ha un ritratto psicologico proprio e ben definito, delineato dall'autore per mezzo di brevi cenni fisici: la sua è una bellezza non eccezionale, ma modesta e segnata dalla povertà. Nata e cresciuta nel medesimo paesino di Renzo, la protagonista crescerà educata dalla madre Agnese ed orfana di padre; se pur dalle umili origini vivrà in condizioni economiche e sociali agiate e lavorerà come tessitrice, fino a pochi giorni prima dalle sue nozze.

Innamorata e promessa al buon Renzo, dovrà però affrontare un'infelice impresa per sfuggire alle pericolose attenzioni che il nobilotto prepotente del paese, don Rodrigo, nutre nei suoi confronti. Lucia rappresenta la forma più pura e sincera di religiosità, ella affronterà ogni avvenimento con una costante fiducia nella "divina provvidenza" e saprà consolare, a volte anche indirettamente, l'animo impetuoso di Renzo. "Il Signore c'è anche per i poveri; e come volete che ci aiuti se facciamo del male?".

Esistono in lei sentimento religioso e sentimento amoroso e vive il dramma della coscienza tra imperativo della legge morale e la sua concreta applicazione. L'amore di Lucia non vive attraverso dichiarazioni o effusioni ma affidato ad un'intimità gelosa, confinato in una zona di pudore che lo rende profondamente suggestivo e intensamente originale. In lei, la fede ha creato una sensibilità più alta ed una superiore gentilezza di affetti: ella è creatura che non sembra di questa terra, e pur rimane una contadina, con il suo modo di sentire semplice e quadrato, ben circoscritto in una precisa determinazione di tempo e di luoghi e di educazione.

Spinta da un grande rispetto nei confronti del fidanzato e della madre Agnese, la giovane accetterà di prestarsi - seppur malvolentieri - al piano ordito, ma non riuscito, del "matrimonio a sorpresa" che caratterizzerà la famosa «notte degl'imbrogli», momento di grande tensione nel romanzo, trattato da Manzoni anche con un forte tono ironico.

Ma Lucia, saprà anche adoperare delle piccole astuzie, che spesso favoriranno alcuni momenti del romanzo: ad esempio fornirà una gran quantità di noci a fra Galdino in cambio della sua solerzia nel chiamare padre Cristoforo; è inoltre importante il suo ruolo nel dialogo con la monaca di Monza la quale, prendendola in simpatia, le offrirà la propria protezione. Ma fondamentale sarà l'atteggiamento della protagonista nel momento in cui l'Innominato sarà più propenso ad ascoltare la sua coscienza; Lucia saprà trovare le parole necessarie per ammorbidire il cuore di quell'uomo ormai già pentito. Nel colloquio nel castello dell'Innominato dimostra come la vittima, nell'atto stesso di arrendersi disarmata, afferma la sua sicurezza e vigoria spirituale, "disarmando" a sua volta il truce Innominato.

Parla il suo linguaggio consueto, che è il linguaggio della fede: "Dio perdona tante cose per un'opera di misericordia". Accennando alla possibile fraternità del suo destino e di quello dell'Innominato, attua la riconciliazione del suo carnefice, che cede, ma combattendo. Le vicissitudini della giovane non finiranno però con la sua liberazione e il ricongiungimento a Renzo, Lucia infatti non vorrà più sposarlo a causa di un voto fatto precedentemente e solo il provvidenziale aiuto di fra Cristoforo sbloccherà la situazione.

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