Luciano Spalletti

allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Luciano Spalletti
Luciano Spalletti Inter.jpg
Spalletti all'Inter nel 2018
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Termine carriera 1993 - giocatore
Carriera
Giovanili
1983-1984Fiorentina? (?)
Squadre di club1
1979-1982Cuoiopelli? (?)
1982-1985Castelfiorentino? (?)
1985-1986Entella Bacezza27 (2)
1986-1990Spezia120 (7)
1990-1991Viareggio29 (1)
1991-1993Empoli53 (3)
Carriera da allenatore
1993-1994EmpoliGiovanili
1994Empoli
1994-1995EmpoliGiovanili
1995-1998Empoli
1998Sampdoria
1999Sampdoria
1999Venezia
1999-2000Venezia
2001Udinese
2001-2002Ancona
2002-2005Udinese
2005-2009Roma
2009-2014Zenit San Pietroburgo
2015-2017Roma
2017-2019Inter
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Luciano Spalletti (Certaldo, 7 marzo 1959) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Nel corso della sua carriera da allenatore ha conquistato due Coppe Italia, una Supercoppa italiana, due campionati russi, una Coppa e una Supercoppa di Russia. A livello individuale ha vinto una Panchina d'oro (2005) ed è stato nominato per due volte migliore allenatore AIC (2006 e 2007).

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

 
Spalletti all'Entella Bacezza nella stagione 1985-1986

Debutta nella stagione 1984-1985 tra le fila del Castelfiorentino come centrocampista, per poi trasferirsi all'Entella Bacezza l'anno successivo; a Chiavari, sotto la guida di Ventura[1], raggiunge il 5º posto nel campionato di Serie C2.

Nel 1986 va a giocare nello Spezia, neopromosso in C1: nella stagione 1986-1987 contribuisce al raggiungimento della salvezza,[2][3] mentre in quella 1987-1988 e 1988-1989 arrivano rispettivamente un 7º e un 3º posto.[2]

 
Spalletti (in piedi, al centro) nella stagione 1986-1987 allo Spezia, club a cui ha legato i suoi maggiori trascorsi da calciatore.

Dopo una parentesi al Viareggio, si trasferisce all'Empoli, dove chiude la carriera a 34 anni, disputando il suo ultimo campionato nella stagione 1992-1993.[3]

AllenatoreModifica

Esordio a Empoli e la promozioneModifica

Inizia la carriera come allenatore nelle giovanili dell'Empoli nel 1993-1994. A stagione avanzata, a 6 giornate dalla fine, subentra ad Adriano Lombardi come tecnico della prima squadra, che annaspa in zona retrocessione in Serie C1. Gli azzurri terminano al penultimo posto, salvandosi ai play-out dove superano l'Alessandria.

Nella stagione successiva Spalletti ricomincia dalla squadra giovanile empolese, tornando poi l'allenatore della prima squadra nella Serie C1 1995-1996. Fu una stagione ricca di successi, con l'Empoli che vinse Coppa Italia di Serie C battendo in finale il Monza, e ottenne la promozione in Serie B grazie alla vittoria in finale play-off col Como giocata a Modena.

 
Spalletti (a destra) all'Empoli, mentre saluta il collega Malesani della Fiorentina in occasione del derby toscano del 28 settembre 1997.

Nella stagione 1996-97 gli azzurri di Spalletti, neopromossi in cadetteria, conquistarono l'immediato salto in Serie A, a un decennio dalla precedente esperienza empolese in massima categoria. Confermato sulla panchina dei toscani, al suo debutto in Serie A nel campionato 1997-98 il tecnico guidò la squadra alla salvezza, ottenuta con una giornata di anticipo.

Altre esperienzeModifica

Dopo aver condotto i toscani alla permanenza in massima serie, fu chiamato alla guida della Sampdoria.[4] Esonerato a dicembre[5], venne richiamato neanche due mesi più tardi in seguito alle dimissioni di Platt.[6] Nelle restanti 15 giornate di campionato ottenne 21 punti, ma i genovesi non riuscirono ad evitare la retrocessione.[7]

Per la stagione seguente si accordò con il Venezia[8], ottenendo soltanto una vittoria nei primi due mesi del torneo.[9] La negativa partenza ne causò il sollevamento dall'incarico[10], ma anche questa volta risultò temporaneo.[11] L'esonero definitivo giunse però nel febbraio 2000.[12][13]

Dopo una stagione d'inattività, nel marzo 2001 fu chiamato sulla panchina dell'Udinese per rimpiazzare De Canio[14][15]: con 9 punti ottenuti in 11 giornate, i friulani si classificarono dodicesimi.[16] Sostituito da Hodgson per l'anno successivo[17], nel gennaio 2002 fu ingaggiato dall'Ancona[18]: con l'obiettivo di condurre i dorici alla salvezza nel torneo cadetto[19][20], raggiunse addirittura l'ottavo posto.[21]

UdineseModifica

Nell'estate 2002 fece ritorno in bianconero[22], centrando la sesta posizione in campionato e l'ingresso in Coppa UEFA.[23] Replicò la qualificazione europea anche nel 2003-04, posizionandosi settimo.[24]

Il miglior risultato conseguito sulla panchina friulana fu tuttavia la quarta piazza nel campionato 2004-05[20], circostanza che fruttò all'Udinese la prima storica partecipazione alla Champions League.[25]

RomaModifica

 
Spalletti nel 2006, assieme al presidente della Roma Franco Sensi, assiste alla finale della Wojtyła Cup.

A conclusione del triennio con i friulani[20], divenne l'allenatore della Roma.[26] Durante la prima stagione riportò 11 vittorie consecutive in campionato[27], con la squadra che giunse in quinta posizione venendo successivamente promossa al secondo posto per le sentenze relative a "Calciopoli"[28]; in Coppa Italia i giallorossi pervennero alla finale, arrendendosi all'Inter.[29] Ammessa a disputare la Supercoppa italiana per la vittoria sub iudice del campionato da parte dei nerazzurri, la squadra capitolina fu battuta per 4-3 nei supplementari dopo un temporaneo vantaggio di 3 gol.[30]

Nella stagione 2006-07 conduce i capitolini alla prima qualificazione della loro storia per la knock-out phase di Champions League[31], eliminando poi il Lione negli ottavi di finale con un pari casalingo e una vittoria esterna.[32][33] La Roma viene estromessa dal Manchester United nei quarti di finale, subendo nel retour match una sconfitta per 7-1 che vanifica il successo di misura colto all'andata.[34] In campionato la formazione raggiunge il secondo posto, con 22 punti di ritardo da un'Inter che migliora peraltro il record di vittorie consecutive stabilito dai capitolini nel torneo precedente[35]: gli uomini di Spalletti risultano comunque l'unica avversaria in grado di affermarsi sui nerazzurri, battuti 3-1 a San Siro.[36] La rivalsa nei confronti dei milanesi si consuma poi in Coppa Italia, dove il tecnico consegue il primo trofeo della propria carriera[37]: un trionfo per 6-2 nella gara d'andata ipoteca di fatto il successo finale, con la Beneamata impostasi solamente per 2-1 nel ritorno.[38]

L'allenatore toscano rimpingua ulteriormente il palmarès all'inizio della stagione successiva, vincendo contro gli stessi lombardi la Supercoppa di lega.[39] I capitolini superano la fase a gironi di Champions League piazzandosi alle spalle del Manchester United[40][41], sconfiggendo quindi il Real Madrid negli ottavi con una duplice affermazione per 2-1[42][43]: l'eliminazione giunge ancora nei quarti di finale, per mano degli stessi mancuniani.[44][45] Sul fronte del campionato, dopo un iniziale primato, i giallorossi vengono sorpassati dall'Inter lamentando 11 punti di ritardo nel mese di febbraio[46]: il rallentamento dei milanesi e la contestuale ripresa capitolina mutano le sorti del torneo, con un solo punto a separare le due formazioni prima della giornata conclusiva.[47] Pur passando in vantaggio a Catania, la Roma subisce il pareggio etneo in zona Cesarini mentre la vittoria interista in quel di Parma — dopo 54' nei quali il titolo era virtualmente appannaggio dei capitolini — conferma i lombardi sul trono nazionale[48]: distanziata di 3 punti in classifica[49], la compagine si aggiudica nuovamente la Coppa Italia ai danni della stessa Beneamata.[50]

 
Spalletti alla Roma nella seconda metà degli anni 2000

Ben più deludente è invece la stagione 2008-09, inaugurato peraltro dalla sconfitta ai rigori contro i meneghini in Supercoppa[51]: tagliato fuori dalla corsa-scudetto già in autunno per una crisi di risultati[52][53], l'undici capitolino riesce a risollevarsi da una stentata partenza in Champions League approdando agli ottavi.[54] Eliminati in tale turno dall'Arsenal[55][56], i giallorossi terminano il campionato in sesta posizione accedendo ai preliminari di Europa League.[57]

Nel settembre 2009, dopo aver condotto la squadra alla qualificazione per la fase a gruppi[58][59][60][61], il tecnico rassegna le dimissioni a causa di attriti con la società e delle sconfitte rimediate nei primi turni di campionato.[62]

Zenit S. PietroburgoModifica

 
Spalletti sulla panchina dello Zenit S. Pietroburgo nel 2012

L'11 dicembre 2009 è ufficializzato il suo ingaggio da parte della squadra russa dello Zenit San Pietroburgo.[63] Il 16 maggio 2010 vince con la squadra la Coppa di Russia.[64] Il 14 novembre 2010 vince il campionato russo con due giornate d'anticipo.[65] Il 6 marzo 2011 vince la Supercoppa di Russia.[66]

Il 9 febbraio 2012 rinnova l'accordo con lo Zenit, andando contestualmente ad assumere un vero e proprio ruolo da manager a tutto campo all'interno del club russo.[67] Il 28 aprile seguente vince il suo secondo campionato russo con tre giornate d'anticipo.

Nel 2012-2013 si piazza secondo in campionato a 2 punti dal CSKA Mosca. Al termine della stagione allo Zenit mancheranno i punti della partita persa 0-3 a tavolino contro la Dinamo a causa degli incidenti provocati dai propri tifosi. Il tecnico toscano è esonerato il 10 marzo 2014, dopo aver vinto solo 2 delle ultime 12 partite ufficiali[68].

Nel suo periodo in Russia alla guida dello Zenit, Spalletti si qualifica per due volte agli ottavi di Champions League, venendo eliminato una volta dal Benfica e una dal Borussia Dortmund.

Ritorno alla RomaModifica

Il 14 gennaio 2016 la Roma annuncia il ritorno di Spalletti sulla panchina giallorossa,[69] in sostituzione dell'esonerato Rudi Garcia.[70] Nel girone di ritorno il tecnico toscano guida i giallorossi al conseguimento di 46 punti (frutto di 14 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta); al termine della stagione sarà la migliore media punti/partita tra tutti gli allenatori di Serie A: 2,42 contro i 2,39 di Allegri. La squadra capitolina giunge al terzo posto finale in campionato,[71] accedendo così ai play-off di Champions League, grazie agli 80 punti finali totalizzati; proprio in Champions League la Roma viene eliminata agli ottavi di finale dai futuri campioni d'Europa del Real Madrid.[72]

La stagione successiva comincia per la Roma di Spalletti con la mancata qualificazione alla fase a gironi di Champions League, eliminata dal Porto nei play-off in virtù dell'1-1 dell'andata e della sconfitta per 0-3 al ritorno.[73] In Europa League esce agli ottavi di finale per mano del Lione, mentre in Coppa Italia è eliminata dalla Lazio in semifinale. In campionato ottiene il secondo posto dopo un duello spettacolare con il Napoli e conquista i record di punti (87) e di reti segnate in una singola stagione (90), superando grandi tecnici del passato della squadra giallorossa come Nils Liedholm e Fabio Capello.[74][75] Il 30 maggio 2017 lascia la squadra capitolina.[76]

InterModifica

Il 9 giugno 2017 viene annunciato ufficialmente come nuovo allenatore dell'Inter.[77][78] In campionato la squadra nerazzurra fa registrare un'ottima partenza,[79] tant'è che a inizio dicembre si ritrova da sola in testa alla classifica e ancora imbattuta.[80][81] Tuttavia, in coincidenza con l'arrivo della stagione invernale, il rendimento della formazione subisce un brusco calo che la fa scivolare rispetto alle posizioni di vertice.[82] La ripresa manifestata in primavera tiene comunque vivo l'obiettivo della qualificazione in Champions League[83][84]. Il quarto posto, ultimo piazzamento utile e obiettivo minimo stagionale, viene conquistato all'ultima giornata, battendo la Lazio in trasferta e scavalcandola in virtù del miglior rendimento negli esito scontri diretti:[85] per i nerazzurri si tratta del ritorno nella massima competizione continentale dopo 7 anni.[86] In Coppa Italia, invece, il cammino si arresta ai quarti di finale nel derby contro il Milan.[87]

Nella stagione 2018-2019 la squadra si rende protagonista di una falsa partenza,[88] prima di inanellare un filotto di vittorie consecutive che la riporta nelle zone nobili della classifica;[89] al termine del girone d'andata, l'Inter è terza.[90] Tuttavia, i nerazzurri accusano nuovamente una flessione nei mesi invernali, anche a causa del caso legato al rinnovo del capitano Icardi[91] (poi degradato).[92] La squadra resta comunque pienamente in corsa per la qualificazione alla massima competizione continentale,[93] ma anche stavolta è necessario arrivare all'ultima giornata per la matematica:[94] la vittoria casalinga con l'Empoli permette all'Inter di confermare il quarto posto dell'annata precedente e tornare in Champions League.[95] La stagione europea vede la squadra eliminata nella fase a gironi di Champions League[96] e, una volta retrocessa in Europa League, uscire da questa competizione per mano dell'Eintracht Francoforte agli ottavi di finale.[97] In Coppa Italia il cammino si interrompe contro la Lazio ai quarti di finale.[98] Il 30 maggio 2019, nonostante il raggiungimento dell'obiettivo minimo della qualificazione in Champions League, l'Inter comunica l'esonero di Spalletti.[99]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1979-1980   Cuoiopelli D 28 5 - - - - - - - - - - -
1980-1981 D 26 2 - - - - - - - - - - -
1981-1982 D 27 9 - - - - - - - - - - -
1982-1983   Castelfiorentino D - - - - - - - - - - - - -
1983-1984 D - - - - - - - - - - - - -
1984-1985 D ? ? - - - - - - - - - ?+ ?+
1985-1986   Entella Bacezza C2 27 2 CI-C ? ? - - - - - - 27+ 2+
1986-1987   Spezia C1 31 2 CI-C 8 2 - - - - - - 39 4
1987-1988 C1 32 1 CI-C 7 1 - - - - - - 39 2
1988-1989 C1 33 3 CI+CI-C 5+2 0 - - - - - - 40 3
1989-1990 C1 24 1 CI+CI-C 1+3 0+1 - - - - - - 28 2
Totale Spezia 120 7 26 4 - - - - 146 11
1990-1991   Viareggio C2 29 1 CI-C ? ? - - - - - - 29+ 1+
1991-1992   Empoli C1 31 1 CI+CI-C 2+3 0 - - - - - - 36 1
1992-1993 C1 22 2 CI+CI-C 1+1 0 - - - - - - 24 2
Totale Empoli 53 3 7 0 - - - - 60 3
Totale carriera 310+ 29+ 33+ 4+ - - - - 262+ 17+

Statistiche da allenatoreModifica

Statistiche aggiornate al 30 maggio 2019. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
apr.-giu. 1994   Empoli C1 6+2[100] 1+1 2+1 3 CI+CI-C 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 8 2 3 3 25,00 Sub., 17º
1995-1996 C1 34+3[101] 17+3 11 6 CI-C 14 9 4 1 - - - - - - - - - - 51 29 15 7 56,86 (prom.)
1996-1997 B 38 17 13 8 CI 3 1 1 1 - - - - - - - - - - 41 18 14 9 43,90 (prom.)
1997-1998 A 34 10 7 17 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 36 10 8 18 27,78 12º
Totale Empoli 117 49 34 34 19 10 6 3 - - - - - - - - 136 59 40 37 43,38
1998-apr. 1999   Sampdoria A 28 9 7 12 CI 4 1 1 2 Int. 6 4 0 2 - - - - - 38 14 8 16 36,84 Eson.
1999-2000   Venezia A 17 4 3 10 CI 6 2 3 1 - - - - - - - - - - 23 6 6 11 26,09 Eson.
mar.-giu. 2001   Udinese A 11 2 4 5 CI 0 0 0 0 Int.+CU 0 0 0 0 - - - - - 11 2 4 5 18,18 Sub., 12º
gen.-giu. 2002   Ancona B 20 8 5 7 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 20 8 5 7 40,00 Sub., 8º
2002-2003   Udinese A 34 16 8 10 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 36 17 8 11 47,22
2003-2004 A 34 13 11 10 CI 4 2 1 1 CU 2 1 0 1 - - - - - 40 16 12 12 40,00
2004-2005 A 38 17 11 10 CI 6 2 1 3 CU 2 1 0 1 - - - - - 46 20 12 14 43,48
Totale Udinese 117 48 34 35 12 5 2 5 4 2 0 2 - - - - 133 55 36 42 41,35
2005-2006   Roma A 38 19 12 7 CI 8 4 1 3 CU 10 6 2 2 - - - - - 56 29 15 12 51,79
2006-2007 A 38 22 9 7 CI 8 5 2 1 UCL 10 5 2 3 SI 1 0 0 1 57 32 13 12 56,14
2007-2008 A 38 24 10 4 CI 7 4 2 1 UCL 10 5 2 3 SI 1 1 0 0 56 34 14 8 60,71
2008-2009 A 38 18 9 11 CI 2 1 0 1 UCL 8 4 1 3 SI 1 0 1 0 49 23 11 15 46,94
lug.-ago. 2009 A 2 0 0 2 CI 0 0 0 0 UEL 4 3 1 0 - - - - - 6 3 1 2 50,00 Dimiss.
2010  
Zenit San Pietroburgo
PL 30 20 8 2 KR 3 2 1 0 - - - - - - - - - - 33 22 9 2 66,67
2011 PL 30 17 10 3 KR 4 3 0 1 UCL[102]+UEL 4+10 2+8 1+0 1+2 SR 1 1 0 0 49 31 11 7 63,27
2011-2012 14 7 6 1 KR 3 2 0 1 UCL 8 3 3 2 - - - - - 25 12 9 4 48,00
2012-2013 PL 30 18 8 4 KR 4 2 1 1 UCL+UEL 6+4 2+2 1+0 3+2 SR 1 0 0 1 45 24 10 11 53,33
2013-mar. 2014 PL 20 12 5 3 KR 1 0 0 1 UCL 11 5 3 3 SR 1 0 0 1 33 17 8 8 51,52 Eson.
Totale Zenit San Pietroburgo 124 74 37 13 15 9 2 4 43 22 8 13 3 1 0 2 185 106 47 32 57,30
gen.-mag. 2016   Roma A 19 14 4 1 CI 0 0 0 0 UCL 2 0 0 2 - - - - - 21 14 4 3 66,67 Sub., 3º
2016-2017 A 38 28 3 7 CI 4 3 0 1 UCL[102]+UEL 2+10 0+5 1+3 1+2 - - - - - 54 36 7 11 66,67
Totale Roma 211 125 47 37 29 17 5 7 56 28 12 16 3 1 1 1 299 171 65 63 57,19
2017-2018   Inter A 38 20 12 6 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 40 20 13 7 50,00
2018-2019 A 38 20 9 9 CI 2 1 1 0 UCL+UEL 6+4 2+2 2+1 2+1 - - - - - 50 25 13 12 50,00
Totale Inter 76 40 21 15 4 1 2 1 10 4 3 3 - - - - 90 45 26 19 50,00
Totale carriera 707 354 188 165 89 45 21 23 119 60 23 36 6 2 1 3 921 461 233 227 50,05

PalmarèsModifica

AllenatoreModifica

ClubModifica

Empoli: 1995-1996
Roma: 2006-2007, 2007-2008
Roma: 2007
Zenit: 2009-2010
Zenit: 2010, 2011-2012
Zenit: 2011

IndividualeModifica

2004-2005
2005
Migliore allenatore: 2006, 2007

NoteModifica

  1. ^ Come invecchia il calciatore (e anche il mister), su corriere.it. URL consultato il 20 luglio 2016.
  2. ^ a b Il calciatore - Luciano Spalletti, su spallettiluciano.it (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2016).
  3. ^ a b Luciano Spalletti - Profilo giocatore - Transfermarkt, su transfermarkt.it.
  4. ^ Incredibile ma vero: già finito il ritiro blucerchiato, in La Gazzetta dello Sport, 10 luglio 1998.
  5. ^ Corrado Sannucci, Mihajlovic scatenato fa esonerare Spalletti, in la Repubblica, 14 dicembre 1998, p. 40.
  6. ^ Platt si è dimesso, su www2.raisport.rai.it, 2 febbraio 1999. URL consultato il 1º dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2018).
  7. ^ Enrico Valente, Mannini ora accusa Spalletti "Colpa sua se la Samp è in B", in La Gazzetta dello Sport, 22 maggio 1999.
  8. ^ Da Spalletti a Glerean e Stringara, ecco i tecnici con la nuova "patente", in La Gazzetta dello Sport, 13 luglio 1999.
  9. ^ Il Milan soffre col Cagliari L'Inter finisce ko a Venezia, su repubblica.it, 18 ottobre 1999.
  10. ^ Via Spalletti, ecco Materazzi, su www2.raisport.rai.it, 2 novembre 1999. URL consultato il 1º dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2018).
  11. ^ Lo stile Venezia, su www2.raisport.rai.it, 29 novembre 1999. URL consultato il 1º dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2018).
  12. ^ Spalletti esonerato, su www2.raisport.rai.it, 7 febbraio 2000. URL consultato il 1º dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2004).
  13. ^ Michele Contessa e Carlo Laudisa, Zamparini s'inventa l'esonero bis, in La Gazzetta dello Sport, 8 febbraio 2000.
  14. ^ Luca Calamai, Sebastiano Vernazza e Massimo Meroi, L'Udinese ha scelto Spalletti, in La Gazzetta dello Sport, 20 marzo 2001.
  15. ^ Udinese, a Spalletti la panchina di De Canio, su repubblica.it, 20 marzo 2001.
  16. ^ Andrea Iolme, Il Vicenza vince e retrocede, in La Stampa, 18 giugno 2001, p. 33.
  17. ^ (NL) Tim Vandevelde, Roy Hodgson nieuwe trainer van Udinese, su m.hbvl.be, 22 giugno 2001.
  18. ^ Massimo Norrito, La doppia sfida dell'ex Favo, in la Repubblica, 5 gennaio 2002, p. 13.
  19. ^ Vito Maggio e Mimmo Cugini, Ancona-Spalletti: parte l'operazione salvezza, in La Gazzetta dello Sport, 7 gennaio 2002.
  20. ^ a b c L'allenatore - Luciano Spalletti, su spallettiluciano.it (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2016).
  21. ^ ATTACCHI SCATENATI: 36 RETI NELL'ULTIMA GIORNATA, in La Stampa, 3 giugno 2002, p. 41.
  22. ^ Spalletti firma, Agostinelli si presenta, in La Gazzetta dello Sport, 11 giugno 2002.
  23. ^ Udinese, vittoria e Uefa, su repubblica.it, 24 maggio 2003.
  24. ^ Luigi Garlando, Gilardino gioca a poker col Trap, in La Gazzetta dello Sport, 17 maggio 2004.
  25. ^ L'Udinese pareggia con il Milan e conquista la zona Champions, su repubblica.it, 29 maggio 2005.
  26. ^ Spalletti: "Roma, ricominciamo", su gazzetta.it, 21 giugno 2005.
  27. ^ Derby alla Roma: record storico, su gazzetta.it, 26 febbraio 2006.
  28. ^ Roma, Spalletti: "Totti in campo dal primo minuto", su gazzetta.it, 6 maggio 2006.
  29. ^ Riccardo Pratesi, Inter, la Coppa è ancora tua, su gazzetta.it, 11 maggio 2006.
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