Luciano Spalletti

allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Luciano Spalletti
Luciano Spalletti 2012 (cropped).jpg
Spalletti allo Zenit nel 2012
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 82 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Inter
Ritirato 1993 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1985-1986 Entella Bacezza 27 (2)
1986-1990 Spezia 120 (7)
1990-1991 Viareggio 29 (1)
1991-1993 Empoli 53 (3)
Carriera da allenatore
1993-1994 Empoli Giovanili
1994 Empoli
1994-1995 Empoli Giovanili
1995-1998 Empoli
1998-1999 Sampdoria
1999 Venezia
1999-2000 Venezia
2001 Udinese
2001-2002 Ancona
2002-2005 Udinese
2005-2009 Roma
2009-2014 Zenit S. Pietroburgo
2016-2017 Roma
2017- Inter
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1 novembre 2017

Luciano Spalletti (Certaldo, 7 marzo 1959) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico dell'Inter.

Nel corso della sua carriera da allenatore ha conquistato due Coppe Italia, una Supercoppa italiana, due campionati russi, una Coppa e una Supercoppa di Russia. A livello individuale ha vinto una Panchina d'oro (2005) ed è stato nominato per due volte miglior allenatore AIC (2006 e 2007).

Indice

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

La carriera da giocatore è svolta interamente in compagini liguri e toscane come centrocampista in serie minori (Virtus Entella con Ventura allenatore)[1] e arriva a giocare al massimo in Serie C con Empoli, Viareggio e Spezia, squadra nella quale gioca dal 1986 al 1990.[2] Chiude a 34 anni, nel torneo di Serie C1 1992-1993 con la maglia dell'Empoli guidato da Francesco Guidolin, collezionando 22 presenze e 2 reti.[3]

 
Spalletti (in piedi, al centro) con la maglia dello Spezia nella seconda metà degli anni ottanta

Nella stagione 1985-1986 giocò a Chiavari nell'Entella come centrocampista. Dopo la conquista del 5º posto in serie C2 approdò allo Spezia, neopromosso in C1, nella stagione 1986-1987, al seguito di Ventura; contribuì al raggiungimento della salvezza sotto la guida di Sergio Carpanesi.[2][3] Nella Serie C1 1987-1988 la squadra termina al 7º posto, nella Serie C1 1988-1989 al 3°.[2]

Dopo una stagione nel Viareggio e due nell'Empoli, concluse la carriera nel 1993.

AllenatoreModifica

Esordio a Empoli e la promozioneModifica

Inizia la carriera come allenatore nelle giovanili dell'Empoli nel 1993-1994. A stagione avanzata, a 6 giornate dalla fine, subentra ad Adriano Lombardi come tecnico della prima squadra, che annaspa in zona retrocessione in Serie C1. Gli azzurri terminano al penultimo posto, salvandosi ai play-out dove superano l'Alessandria. Nella stagione successiva Spalletti ricomincia dalla squadra giovanile empolese, tornando poi l'allenatore della prima squadra nella Serie C1 1995-1996. Fu una stagione ricca di successi, con l'Empoli che vinse Coppa Italia di Serie C battendo in finale il Monza, e ottenne la promozione in Serie B grazie alla vittoria in finale play-off col Como giocata a Modena. Nella stagione 1996-97, gli azzurri neopromossi in B conquistarono la Serie A. Nel campionato 1997-98 conquistò la salvezza con una giornata di anticipo.

Altre esperienzeModifica

Seguirono esperienze a Genova con la Sampdoria (1998-1999, esonerato e successivamente richiamato), con cui retrocesse a causa del terz'ultimo posto; al Venezia (1999-2000), dove fu esonerato due volte nello stesso anno, prima dopo lo scarso avvio (1 vittoria, 2 pareggi e 5 sconfitte in 8 gare e penultimo posto) e poi nuovamente a causa della sconfitta 5-0 a Roma con la squadra in zona retrocessione, dopo esser stato richiamato; all'Udinese (nel marzo 2001 subentrò a De Canio terminando la stagione un punto sopra la zona retrocessione). La stagione successiva viene chiamato ad Ancona in Serie B (2001-2002), dove sostituì Fabio Brini da gennaio e ottenne la salvezza.[4]

UdineseModifica

Dopo la già citata esperienza alla guida dell'Udinese del 2001, a inizio stagione 2002-2003 ritornò a Udine; i bianconeri ottennero la partecipazione alla Coppa UEFA. Il quarto posto ottenuto poi al termine della stagione 2004-2005 valse la prima qualificazione alla Champions League della storia del club. Al termine di quello stesso campionato, Spalletti annunciò la sua intenzione di abbandonare l'Udinese.[4]

A Udine Spalletti lanciò Vincenzo Iaquinta, Sulley Ali Muntari, David Di Michele, Antonio Di Natale e David Pizarro, che lo raggiunse in seguito alla Roma.[5]

RomaModifica

 
Spalletti nel 2006, assieme al presidente della Roma Franco Sensi, assiste alla finale della Wojtyła Cup

Nell'estate 2005 fu ingaggiato dalla Roma. Nelle prime giornate di campionato 2005-2006 la Roma ottenne risultati altalenanti. Da dicembre, dopo la partenza di Antonio Cassano al Real Madrid, col mercato bloccato nella sessione invernale per la querelle Mexès[6], la squadra diede il via a una serie di undici vittorie consecutive, tra cui vittoria nel derby con la Lazio (0-2), stabilendo un record per il campionato di Serie A[7] (battuto dall'Inter nella stagione successiva).[8] A fine stagione, la formazione chiuse al quinto posto; le penalizzazioni di Juventus, Milan, Fiorentina per il caso Calciopoli proiettarono la Roma al secondo posto, e valsero a Spalletti la seconda qualificazione consecutiva da allenatore alla Champions League.

La stagione successiva comincia con una buona prestazione contro l'Inter nella Supercoppa italiana che però si conclude 3-4 dopo i tempi supplementari.[9] Nelle fasi iniziali del campionato Spalletti ripresenta lo schema di gioco che l'aveva portato a battere il record di vittorie consecutive l'anno prima. La Roma supera agevolmente il girone eliminatorio di Champions League e successivamente elimina il Lione di Gerard Houllier (ex CT della nazionale francese ed ex tecnico del Liverpool) vincendo addirittura 2-0 in Francia. Nei quarti di finale batte il Manchester United di Alex Ferguson per 2-1, ma viene sconfitta e quindi eliminata nella gara di ritorno con il punteggio di 7-1.[10] La Roma termina il campionato al secondo posto in classifica, distaccata di 22 punti dall'Inter primatista. Vince la Coppa Italia contro l'Inter (andata a Roma vinta 6-2, ritorno a Milano perso 2-1) dopo aver eliminato Triestina, Parma e Milan. È il primo trofeo per l'allenatore di Certaldo nella sua esperienza romana.

 
Spalletti alla Roma nella seconda metà degli anni 2000

Il 19 agosto 2007 Spalletti conquista con la Roma la sua prima Supercoppa italiana, la seconda della storia del club capitolino con la vittoria a San Siro per 1-0. In campionato guida la Roma a due record personali: 24 vittorie in campionato e 82 punti in 38 partite che permettono di ottenere nuovamente il secondo posto in classifica, a 3 punti dall'Inter. Il 18 maggio è la vincitrice virtuale dello scudetto per 54 minuti. Poi quando mancano 28 giri della lancetta dei minuti alla fine del campionato il gol di Ibrahimovic a Parma disillude i tifosi giallorossi. Il 24 maggio 2008 vince per la seconda volta la Coppa Italia, battendo nuovamente l'Inter campione d'Italia.

In UEFA Champions League ottiene agevolmente la qualificazione nel girone eliminatorio ma poi il sorteggio affianca alla Roma il blasonato Real Madrid di Raúl, Van Nistelrooij, Cannavaro, Robben e Casillas. La Roma di Spalletti però riesce a superare il turno vincendo 2-1 prima nella capitale italiana e poi in quella spagnola. Il sorteggio abbina nuovamente il Manchester United ai giallorossi. La Roma perde la gara di andata per 2 a 0 ma in Inghilterra aggredisce i Red Devils procurandosi un calcio di rigore sullo 0-0. Le speranze di rimonta si spengono sulla conclusione imprecisa di De Rossi alta sopra la traversa.

Nella stagione successiva, se il campionato comincia con qualche difficoltà, in UEFA Champions League arrivano buoni risultati tra cui spicca la vittoria contro il Chelsea per 3-1. In serie A i risultati migliorano tra ottobre e novembre, tanto che arriverà anche il successo nel derby (1-0). In campionato la squadra termina la stagione al 6º posto, qualificandosi per l'Europa League. In Coppa Italia la Roma si ferma ai quarti di finale, sconfitta 2-1 sul campo dell'Inter. Quell'edizione della UEFA Champions League si conclude con l'eliminazione ai calci di rigore contro l'Arsenal di Arsène Wenger, dopo un match di ritorno giocato e vinto nonostante l'emergenza infortuni.[11]

Il 1º settembre 2009, con decisione dovuta ai disaccordi intercorrenti da alcuni mesi con la società,[12] ma anche a seguito di due sconfitte nelle prime due partite di campionato, rassegna le dimissioni, nonostante un contratto che lo lega ancora per due stagioni. Le parti lo rescindono consensualmente, interrompendo un rapporto durato 4 anni.[13]

Zenit San PietroburgoModifica

 
Spalletti sulla panchina dello Zenit nel 2011

L'11 dicembre 2009 è ufficializzato il suo ingaggio da parte della squadra russa dello Zenit San Pietroburgo, per la quale firma un contratto per tre stagioni,[14] con un ingaggio di 4 milioni di euro netti all'anno.[15] Il 16 maggio 2010 vince con la squadra la Coppa di Russia.[16] Il 14 novembre 2010 vince il campionato russo con due giornate d'anticipo.[17] Il 6 marzo 2011 vince la Supercoppa di Russia.[18]

Il 9 febbraio 2012 firma un prolungamento di contratto al 2015 con la squadra russa con ruolo da manager[19] e un ingaggio di 3,3 milioni l'anno.[20] Il 28 aprile seguente vince il suo secondo campionato russo con tre giornate d'anticipo. Nel 2012-2013 si piazza secondo in campionato a 2 punti dal CSKA Mosca. Al termine della stagione allo Zenit mancheranno i punti della partita persa 0-3 a tavolino contro la Dinamo per colpa di incidenti provocati dai propri tifosi.

Nel suo periodo in Russia alla guida dello Zenit, Spalletti si qualifica per due volte agli ottavi di Champions League, venendo eliminato una volta dal Benfica e una dal Borussia Dortmund.

Il ritorno alla RomaModifica

Il 14 gennaio 2016 la Roma annuncia il ritorno di Spalletti sulla panchina giallorossa,[21] in sostituzione dell'esonerato Rudi Garcia.[22] Nel girone di ritorno il tecnico toscano guida i giallorossi al conseguimento di 46 punti (frutto di 14 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta); al termine della stagione sarà la migliore media punti/partita tra tutti gli allenatori di Serie A: 2,42 contro i 2,39 di Allegri. La squadra capitolina giunge al terzo posto finale in campionato,[23] accedendo così ai play-off di Champions League, grazie agli 80 punti finali totalizzati; proprio in Champions League la Roma viene eliminata agli ottavi di finale dai futuri campioni d'Europa del Real Madrid.[24]

La stagione successiva comincia per la Roma di Spalletti con la mancata qualificazione alla fase a gironi di Champions League, eliminata dal Porto nei play-off in virtù dell'1-1 dell'andata e della sconfitta per 0-3 al ritorno. In Europa League esce agli ottavi di finale per mano del Lione, mentre in Coppa Italia è eliminata dalla Lazio in semifinale. In campionato ottiene il secondo posto dopo un duello spettacolare con il Napoli e conquista il record di punti, 87, e di reti segnate in una singola stagione, 90. Il 30 maggio 2017 lascia la squadra capitolina.[25]

InterModifica

Il 9 giugno 2017 viene annunciato ufficialmente come nuovo allenatore dell'Inter, dopo aver firmato un contratto biennale con la società nerazzurra.[26][27] L'esordio ufficiale sulla panchina nerazzurra avviene in occasione della prima giornata di campionato, con una vittoria per 3-0 ai danni della Fiorentina.[28] A questo successo seguono 8 vittorie (tra le quali il 3-2 al debutto personale nel derby di Milano) e 2 pareggi, per un totale di 29 punti dopo 11 giornate: per la squadra interista si tratta della miglior partenza in Serie A da quando la vittoria assegna 3 punti, ovvero dal 1994.[29][30]

StatisticheModifica

Statistiche da allenatoreModifica

Statistiche aggiornate al 12 dicembre 2017.[4] In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazz.
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
apr.-giu. 1994   Empoli C1 6+2[31] 1+1 2+1 3 - - - - - - - - - - - - - - - 8 2 3 3 25,00 Suben., 17º
1995-1996 C1 34 17 11 6 CI-C 14 9 4 1 - - - - - - - - - - 48 26 15 7 54,17 (prom.)
1996-1997 B 38 17 13 8 CI 3 1 1 1 - - - - - - - - - - 41 18 14 9 43,90 (prom.)
1997-1998 A 34 10 7 17 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 36 10 8 18 27,78 12º
Totale Empoli 114 46 34 34 19 10 6 3 133 56 40 37 42,11
1998-1999   Sampdoria A 28 9 7 12 CI 4 1 1 2 I 6 4 0 2 - - - - - 38 14 8 16 36,84 Eson.
1999-2000   Venezia A 17 4 3 10 CI 6 2 3 1 - - - - - - - - - - 23 6 6 11 26,09 Eson., suben., eson.
mar.-giu. 2001   Udinese A 11 2 4 5 - - - - - I+CU - - - - - - - - - 11 2 4 5 18,18 Suben., 12º
gen.-giu. 2002   Ancona B 20 8 5 7 - - - - - - - - - - - - - - - 20 8 5 7 40,00 Suben., 8º
2002-2003   Udinese A 34 16 8 10 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 36 17 8 11 47,22
2003-2004 A 34 13 11 10 CI 4 2 1 1 CU 2 1 0 1 - - - - - 40 16 12 12 40,00
2004-2005 A 38 17 11 10 CI 6 2 1 3 CU 2 1 0 1 - - - - - 46 20 12 14 43,48
Totale Udinese 117 48 34 35 12 5 2 5 4 2 0 2 133 55 36 42 41,35
2005-2006   Roma A 38 19 12 7 CI 8 4 1 3 CU 10 6 2 2 - - - - - 56 29 15 12 51,79
2006-2007 A 38 22 9 7 CI 8 5 2 1 UCL 10 5 2 3 SI 1 0 0 1 57 32 13 12 56,14
2007-2008 A 38 24 10 4 CI 7 4 2 1 UCL 10 5 2 3 SI 1 1 0 0 56 34 14 8 60,71
2008-2009 A 38 18 9 11 CI 2 1 0 1 UCL 8 4 1 3 SI 1 0 1 0 49 23 11 15 46,94
lug.-ago. 2009 A 2 0 0 2 - - - - - UEL 4 3 1 0 - - - - - 6 3 1 2 50,00 Dimiss.
2010   Zenit PL 30 20 8 2 KR 3 2 1 0 - - - - - - - - - - 33 22 9 2 66,67
2011 PL 30 17 10 3 KR 4 3 0 1 UCL[32]+UEL 4+10 2+8 1+0 1+2 SR 1 1 0 0 49 31 11 7 63,27
2011-2012 14 7 6 1 KR 3 2 0 1 UCL 8 3 3 2 - - - - - 25 12 9 4 48,00
2012-2013 PL 30 18 8 4 KR 4 2 1 1 UCL+UEL 6+4 2+2 1+0 3+2 SR 1 0 0 1 45 24 10 11 53,33
2013-2014 PL 20 12 5 3 KR 1 0 0 1 UCL 11 5 3 3 SR 1 0 0 1 33 17 8 8 51,52
Totale Zenit 124 74 37 13 15 9 2 4 43 22 8 13 3 1 0 2 185 106 47 32 57,30
gen.-mag. 2016   Roma A 19 14 4 1 - - - - - UCL 2 0 0 2 - - - - - 21 14 4 3 66,67 Suben., 3º
2016-2017 A 38 28 3 7 CI 4 3 0 1 UCL[32]+UEL 2+10 0+5 1+3 1+2 - - - - - 54 36 7 11 66,67
Totale Roma 211 125 47 37 29 17 5 7 56 28 12 16 3 1 1 1 299 171 65 58 57,19
2017-2018   Inter A 16 12 4 0 CI 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 17 12 5 0 70,59 in corso
Totale carriera 645+2 325+1 170+1 150 86 44 20 22 109 56 20 33 6 2 1 3 848 428 212 208 50,47

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ Come invecchia il calciatore (e anche il mister), su corriere.it. URL consultato il 20 luglio 2016.
  2. ^ a b c Il calciatore - Luciano Spalletti, su spallettiluciano.it.
  3. ^ a b Luciano Spalletti - Profilo giocatore - Transfermarkt, su transfermarkt.it.
  4. ^ a b c L'allenatore - Luciano Spalletti, su spallettiluciano.it.
  5. ^ Pizarro ci ripensa: "Sì alla Roma" Firma e assiste all'amichevole, su repubblica.it, 19 agosto 2006.
  6. ^ Caso Mexes, il Tas ha deciso. Roma esclusa dal mercato, su repubblica.it, 5 dicembre 2005. URL consultato il 9 giugno 2017.
  7. ^ Che Roma, anche senza Totti. Col derby, la vittoria numero 11, su repubblica.it, 26 febbraio 2006.
  8. ^ Pari Juventus, sorride l'Inter: il record di vittorie resta nerazzurro, su goal.com, 19 febbraio 2016.
  9. ^ Supercoppa all'Inter, che rimonta Roma a due facce, ha meno ricambi, su repubblica.it, 26 agosto 2006.
  10. ^ Sbagli, infortuni, assenze e sfortuna per la Roma Manchester da incubo, su repubblica.it, 10 aprile 2007.
  11. ^ La Roma beffata ai calci di rigore, su repubblica.it, 11 marzo 2009.
  12. ^ Spalletti: «Canterò sempre l'inno della Roma» - Il video dell'intervista all'ex allenatore della Roma a Sky Sport 24, su corrieredellosport.it, 1º settembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  13. ^ Risoluzione consensuale anticipata del contratto con il Sig. Luciano Spalletti, su asroma.it, 1º settembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  14. ^ Antonio Gaito, Ufficiale: Spalletti nuovo tecnico dello Zenit, su tuttomercatoweb.com, 11 dicembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  15. ^ Francesca Ferrazza, Spalletti, "disoccupato" solo per tre mesi, su repubblica.it, 11 dicembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  16. ^ (EN) Italian Spalletti leads Zenit to Russian Cup win, su football.uk.reuters.com, 16 maggio 2010.
  17. ^ Festa Spalletti: è campione di Russia con lo Zenit, su corrieredellosport.it, 14 dicembre 2010.
  18. ^ Calcio, Supercoppa russa: Zenit-Cska Mosca 1-0, su it.eurosport.yahoo.com, 6 marzo 2011.
  19. ^ (EN) Luciano Spalletti signs contract extension with Zenit, su en.fc-zenit.ru.
  20. ^ Ancelotti guadagna più di Mourinho, su sportmediaset.mediaset.it, 27 novembre 2012.
  21. ^ Luciano Spalletti torna alla guida della Roma, su asroma.com, 14 gennaio 2016.
  22. ^ Pallotta: 'Possiamo vincere con Spalletti'. Roma, c'è chi rifiuta di indossare i Gps, su calciomercato.com, 14 gennaio 2016.
  23. ^ Roma, Spalletti: "Fatto il nostro dovere, complimenti al Napoli", su sportmediaset.mediaset.it. URL consultato il 16 maggio 2016.
  24. ^ Marco Cantagalli, Champions: Roma eliminata dal Real, ma quante occasioni sprecate – FOTO, su forzaroma.info, 8 marzo 2016. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  25. ^ Si chiude il rapporto di lavoro tra AS Roma e Luciano Spalletti, su asroma.com, 30 maggio 2017.
  26. ^ Luciano Spalletti è il nuovo allenatore dell'Inter, su inter.it, 9 giugno 2017. URL consultato il 9 giugno 2017.
  27. ^ Inter: "Pronti alla battaglia", poi "Welcome Luciano": Spalletti è ufficiale, su gazzetta.it, 9 giugno 2017. URL consultato il 9 giugno 2017.
  28. ^ Andrea Sorrentino, La nuova frizzante Inter dello stratega Spalletti il primo esame è superato, in la Repubblica, 21 agosto 2017, p. 36.
  29. ^ Inter, una vittoria da record. 29 punti: mai così bene, nemmeno con Mourinho, su gazzetta.it, 30 ottobre 2017.
  30. ^ Inter, è record nell'era dei tre punti: neanche la squadra del Triplete partì così bene, su sport.sky.it, 30 ottobre 2017.
  31. ^ Play-out
  32. ^ a b Play-off.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica