Lucio Elio Lamia

politico romano

Lucio Elio Lamia (latino Lucius Aelius Lamia; ... – 33) fu console romano del 3, insieme a Marco Servilio.

In seguito servì come governatore dal 4 al 6 in Germania poi in Pannonia (11-14?).[1] Nel biennio 15-16 fu proconsole in Africa[2]. Anche se fu nominato nel 21 governatore della Siria (carica che mantenne fino al 32), di fatto Tiberio gli impedì di visitare la provincia[3]. Dal 32 alla morte servì Roma con la carica di praefectus urbi[4].

La gens degli Aelii Lamiae si era (auto)creata una genealogia mitica che la faceva risalire a Lamo, re dei Lestrigoni. Al console del 3, amico intimo dell'imperatore Tiberio[5], può farsi risalire la cessione delle proprietà ubicate a Roma sul colle Esquilino (Horti Lamiani) al demanio imperiale[6].

NoteModifica

  1. ^ Syme 1971, Governors of Pannonia, p. 192.
  2. ^ Tacito, Annales IV, 13.
  3. ^ Tacito, Annales VI, 27; Cassio Dione Cocceiano, Storia romana LVIII, 19, 5.
  4. ^ AE 1945, 33
  5. ^ Velleio Patercolo, Historiae romanae II, 216.
  6. ^ Maddalena Cima; Eugenio La Rocca (a cura di), Le tranquille dimore degli dei: la residenza imperiale degli horti Lamiani, Catalogo della mostra (Roma, maggio-settembre 1986), Venezia, Marsilio, 1986. ISBN 88-7693-022-1; Mariarosaria Barbera, Salvo Barrano, Giacomo de Cola, Silvia Festuccia, Luca Giovannetti, Oberdan Menghi, Manola Pales (2010). La villa di Caligola Un nuovo settore degli Horti Lamiani scoperto sotto la sede dell'ENPAM a Roma. FOLD&R FastiOnLine documents & research (194): pp. 1-59. ISSN 1828-3179 (WC · ACNP)

BibliografiaModifica

  • Ronald Syme, Governors of Pannonia, in Danubian papers, Bucarest, 1971.
  • Bengt E. Thomasson, Fasti Africani. Senatorische und ritterliche Ämter in den römischen Provinzen Nordafrikas von Augustus bis Diokletian (= Acta Instituti Romani Regni Sueciae, Ser. in 4; 53), ed. Paul Aströms Förlag, Stockholm 1996, S. 28, P 18. ISBN 91-7042-153-6
  • PIR² A 200.

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