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Lucio Valerio Flacco (console 100 a.C.)

politico romano console nel 100 a.C.
Lucio Valerio Flacco
L. Valerius Flaccus (cos. 100BC) denarius.jpg
Denario di Lucio Valerio Flacco
Nome originaleLucius Valerius Flaccus
Nascita140 a.C. circa
Morte73 a.C. circa
FigliLucio Valerio Flacco, pretore nel 63 a.C.
GensValeria
PadreLucio Valerio Flacco console nel 131 a.C.
Consolato100 a.C.
Censura97 a.C.
Princeps senatusdall'86 a.C.

Lucio Valerio Flacco (in latino: Lucius Valerius Flaccus; 140 a.C. circa – 73 a.C. circa) è stato un politico romano della Repubblica.[1]

BiografiaModifica

Probabilmente figlio del Lucio Valerio Flacco console nel 131 a.C., Flacco ebbe un figlio omonimo, pretore nel 63 a.C., che venne difeso da Marco Tullio Cicerone.

Si ha notizia di lui per la prima volta quando, da edile curule, venne accusato dal tribuno della plebe Deciano. (attorno al 104 a.C.). Raggiunse il consolato nel 100 a.C. (all'età di circa 40 anni secondo il cursus honorum dell'epoca), avendo come collega Gaio Mario, uno degli uomini forti della Repubblica. Durante il loro consolato, vi furono dei disturbi della vita della Repubblica dovuti a Lucio Appuleio Saturnino: il Senato romano permise ai consoli di avvalersi dei tribuni e dei pretori per tranquillizzare la situazione. Flacco mise a morte Saturnino, Gaio Servilio Glaucia e altri membri del partito rivoluzionario. Nel 97 a.C. ricoprì la carica di censore assieme a Marco Antonio Oratore. Dall'86 a.C. fu princeps Senatus.

Nell'82 a.C. in qualità di interrex fece approvare dai comizi centuriati la Lex Valeria de Sulla dictatore, che da lui prese il nome, con la quale venne eletto dittatore Silla,[2] che lo ricompensò scegliendolo come magister equitum.

Morì attorno al 73 a.C.

NoteModifica

  1. ^ Alfredo Passerini, "VALERIO Flacco, Lucio", in Enciclopedia Italiana Treccani (1937).
  2. ^ Appiano, Guerre civili, I, 98-99.

BibliografiaModifica

  • Smith, William, "Flaccus 11", Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, v. 2, p. 158