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Lucio o l'asino
Titolo originaleΛούκιος ἢ Ὄνος
Altri titoliL'asino d'oro
George Cruikshank - Tristram Shandy, Plate IV. The long-nosed Stranger of Strasburg.jpg
Lucio trasformato in asino dalla fattucchiera
AutoreLuciano di Samosata- apocrifo
1ª ed. originaleI-II secolo d.C.
GenereRomanzo
Sottogenereromanzo greco, erotico
Lingua originalegreco
AmbientazioneGrecia
ProtagonistiLucio

Lucio o l'asino è un breve romanzo greco erotico del I-II secolo d.C.. Pervenutoci fra le opere di Luciano di Samosata, viene oggi ritenuto apocrifo; il suo autore viene spesso indicato, di conseguenza, come "Pseudo-Luciano". Gli eventi narrati nel romanzo presentano delle evidenti correlazioni con quelli del successivo Asino d'oro di Lucio Apuleio; è oggetto di discussione se lo Pseudo-Luciano sia stato fonte di Apuleio, o se entrambi abbiano attinto a una fonte precedente, forse un romanzo perduto di Lucio da Patrasso.[1]

ContenutoModifica

La vicenda si svolge in Grecia: il giovane Lucio viene a sapere dell'esistenza di streghe nella città dove alloggia, e scopre che la sua stessa padrona di casa è dedita a pratiche occulte: il trasmigrare dell'anima da un corpo all'altro. Una notte Lucio assiste a una magia della padrona, che con una crema si trasforma in gufo. Anche lui vuole provare, ma si trasforma in asino, mantenendo sempre i connotati mentali di un uomo. Non potendo farsi riconoscere, Lucio è rapito assieme ad altri asini da un gruppo di ladri, che lo vendono successivamente a un fornaio. Dopo altre avventure, Lucio si trova a Salonicco, preda di un mercante che lo espone come un fenomeno da baraccone; ma riesce a riguadagnare l'aspetto umano, mangiando delle rose consacrate.

NoteModifica

Controllo di autoritàBNF (FRcb121611669 (data)
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