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Luigi Antonio Cantafora

vescovo cattolico italiano
Luigi Antonio Cantafora
vescovo della Chiesa cattolica
Antonio Cantafora in Crotone.jpg
Coat of arms of Luigi Antonio Cantafora.svg
Charitas Christi urget nos
 
TitoloLamezia Terme
Incarichi attualiVescovo emerito di Lamezia Terme (dal 2019)
Incarichi ricopertiVescovo di Lamezia Terme (2004-2019)
 
Nato10 aprile 1943 (76 anni) a Scandale
Ordinato presbitero19 luglio 1969 dal vescovo Pietro Raimondi
Nominato vescovo24 gennaio 2004 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo25 marzo 2004 dall'arcivescovo Paolo Romeo (poi cardinale)
 

Luigi Antonio Cantafora (Scandale, 10 aprile 1943) è un vescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Nacque il 10 aprile 1943 nel Palazzo Gigliotti, in via Principe Umberto, a Scandale, un piccolo paese della provincia di Crotone. I suoi genitori, originari di Crotone, si trovavano di passaggio nel piccolo centro collinare, ma il suo legame con Scandale è rimasto sempre acceso, tanto da ritornare, dopo la sua consacrazione a vescovo, a ringraziare tutti gli abitanti per la calorosa vicinanza in quel momento di festa.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Indirizzato sin da piccolo agli studi, si iscrisse al Seminario Minore di Crotone, per poi concludere gli studi filosofici-teologici presso il Pontificio Seminario Regionale "San Pio X" di Catanzaro. Venne ordinato sacerdote il 19 luglio 1969 da Pietro Raimondi, vescovo di Crotone. Nei primi anni dalla sua ordinazione ricoprì vari incarichi, quali cancelliere della Curia (1970-1973), parroco in SS. Veneranda e Anastasia nel centro di Crotone e rettore della Chiesa S. Giuseppe in Crotone (1970-1975), segretario della commissione catechetica diocesana (1972), vicario episcopale per la pastorale (1974), parroco di San Domenico in Crotone (1975) in cui istituì una comunità neocatecumenale, direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano (1978-2000), incaricato Diocesano F.I.E.S. e responsabile dei ministeri dei Chierici (1987-1989), canonico onorario della Cattedrale di Crotone (1989), membro della Commissione Mariana Diocesana (1990), vice-direttore spirituale diocesano Gruppi di Preghiera ‘'P. Pio” (1992), membro del collegio dei consultori (1994-1999), vice-direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano (dal 2000), amministratore parrocchia B.V. Maria Carmelo in Crotone (dal 2001). Inoltre ha insegnato Liturgia presso la Scuola di Teologia per laici, animatore nel Seminario Diocesano di Crotone, assistente AGESCI e dell'Azione Cattolica, coordinatore del Comitato Diocesano per il Giubileo dell'anno 2000, membro del Centro Diocesano Vocazioni, Vicario Foraneo della I zona della città di Crotone. Dal 1994 è membro del Consiglio Presbiterale e della Commissione Diocesana per l'Arte Sacra. Il 9 giugno 1994 ha ricevuto il titolo di Cappellano di Sua Santità.

Memorabile nella sua missione sacerdotale è la fondazione, nel comune di Scandale, e più precisamente nella frazione Corazzo, di un eremo dedicato alla Santa Croce. L'eremo, situato in località Turrutio venne progettato e realizzato per essere luogo di incontro, di preghiera e contemplazione. Oggi vi si svolgono riunioni religiose e incontri di meditazioni tra le varie comunità parrocchiali dei paesi circostanti. L'eremo è custodito dalle suore domenicane. Il plesso religioso è situato nel bel mezzo della natura e offre, a chi cerca silenzio nella contemplazione, il posto più adeguato per la preghiera e la meditazione. Particolare dell'eremo è la grande croce bianca che abbraccia la Valle del Neto, capace di creare un paesaggio, sotto grandi aspetti, suggestivo. Sorgono all'interno dell'eremo, diverse sale di preghiere e una cappella in cui si celebra la Santa Messa.

Ministero episcopaleModifica

Venne consacrato vescovo di Lamezia Terme il 25 marzo 2004 e prende possesso della diocesi il 4 aprile 2004.

Il 16 gennaio 2010 un articolo di Radio Vaticana riportava che il vescovo ricevette minacce di morte: “Allarme e costernazione in Calabria dopo che una lettera anonima contenente minacce di morte è stata recapitata al vescovo di Lamezia Terme mons. Luigi Antonio Cantafora, di 66 anni. L'episodio risale al 20 dicembre scorso, quando tra i biglietti di auguri natalizi è stata trovata una busta contenente una foto del presule e il disegno di una bara con su scritto Amen. La notizia, pubblicata ieri dal quotidiano Calabria Ora, è stata confermata dalla Curia di Lamezia Terme. “In riferimento alle notizie riguardanti le minacce al Vescovo non diffuse da questa Curia diocesana – è scritto in una nota del vicario della Diocesi mons. Pasquale Luzzo – si conferma che nei giorni precedenti al Natale è pervenuta allo stesso una missiva anonima di minaccia. Ci si affida al lavoro delle competenti autorità inquirenti, mirato alla conoscenza della natura e della provenienza dell'atto in questione, inaccettabile e inaspettato”. “Sentiamo viva nel nostro cammino - conclude mons. Luzzo - la vicinanza del presbiterio diocesano, delle comunità religiose e dei fedeli laici, pronti a rispondere generosamente alle sfide del nostro territorio, con la forza rigeneratrice del Vangelo”. Sulla vicenda ha aperto un'inchiesta la Procura della Repubblica di Lamezia Terme che ha informato anche la Procura distrettuale antimafia di Catanzaro”.

Nella sessione del 28-30 marzo 2011 del Consiglio Episcopale Permanente riceve la nomina di membro della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute.

Il 9 ottobre 2011 accoglie papa Benedetto XVI in visita pastorale alla diocesi di Lamezia Terme.

Il 25 marzo 2018 presiede la celebrazione eucaristica per l'inaugurazione del Monastero Maria SS delle Grazie e della Misericordia a Conflenti con l'entrata delle Suore brasiliane.

Il 25 marzo 2019 partecipa alla dedicazione della chiesa di San Benedetto a Lamezia Terme, da lui fortemente voluta: la celebrazione è presieduta dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, alla presenza di numerosi vescovi.

Il 3 maggio 2019 papa Francesco accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età[1]; gli succede Giuseppe Schillaci, fino ad allora rettore del seminario arcivescovile di Catania; rimane amministratore apostolico fino alla presa di possesso del suo successore.

OnorificenzeModifica

  Cappellano di Sua Santità
— 9 giugno 1994

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Rinuncia del Vescovo di Lamezia Terme (Italia) e nomina del successore, su press.vatican.va, 3 maggio 2019. URL consultato il 3 maggio 2019.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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