Luigi Armando II di Borbone-Conti

principe francese
Luigi Armando II di Borbone Conti
Drawing of Louis Armand de Bourbon (1695-1727) as Prince of Conti.png
Principe di Conti
Principe d'Orange
Nome completo Louis Armand de Bourbon
Nascita Palazzo di Versailles, Versailles, Francia, 11 ottobre 1695
Morte Hôtel de Conti, Parigi, Francia, 5 aprile 1727
Padre Francesco Luigi, Principe di Conti
Madre Maria Teresa di Borbone
Consorte Luisa Elisabetta di Borbone
Figli Luigi di Borbone, Conte di La Marche
Luigi Francesco di Borbone, Principe di Conti
Luigi Armando di Borbone, Duca di Mercoeur
Carlo di Borbone, Conte di Alais
Luisa Enrichetta, Duchessa d'Orléans

Luigi Armando II di Borbone-Conti detto La scimmia verde (Versailles, 10 novembre 1695Parigi, 4 maggio 1727) fu Conte della Marca, di Alais, di Beaumont-sur-Oise e di Pézenas dal 1709, duca di Mercœur e signore di L'Isle-Adam.

Era figlio unico sopravvissuto del Gran Conti Francesco Luigi di Borbone-Conti (16641709) e di Maria Teresa di Borbone-Condé (1666 – 1732)

Indice

BiografiaModifica

Al suo battesimo, avvenuto quando egli aveva già 9 anni nella cappella reale del Castello di Versailles, ebbe come padrino il re Luigi XIV e come madrina Maria Beatrice Eleonora d'Este-Modena, moglie del re d'Inghilterra Giacomo II.

Primi passiModifica

Gobbo e deforme nel fisico, afflitto da tic, d'aspetto ripugnante (alla corte era soprannominato Scimmia verde), era stravagante, esitante, fiacco e moralmente vizioso, fu trattato con molta liberalità sia dal re Luigi XIV che dal Reggente Filippo II d'Orléans. Fu fatto Cavaliere dell'Ordine di Santo Spirito ed il 1º gennaio 1711 prese posto come pari di Francia al parlamento di Parigi il giorno 8 dello stesso mese.

Nel 1713 sposò, con dispensa ecclesiastica, la sua cugina germana Luisa Elisabetta di Borbone-Condé (1693 – 1775), figlia di Luigi III di Borbone-Condé (1668 – 1710)[1] e di Luisa Francesca di Borbone-Francia.

Nel mese di agosto del 1716 Luigi Armando II fu colpito da vaiolo e sia la madre che la moglie si prestarono coraggiosamente a curarlo ed egli guarì.

Nonostante egli tradisse abitualmente la moglie, era geloso di una gelosia maligna e violenta. La moglie, da parte sua, non aveva tardato a prendere come amante il marchese de La Fare, un cavaliere di bel portamento che divenne successivamente maresciallo di Francia, senza darsi pensiero di dissimulare la relazione amorosa[2]. Il Conti, folle di gelosia, si mise a battere la moglie e per ben due volte si dovette chiamare il medico tali erano state le percosse. Luisa Elisabetta finì col fuggire rifugiandosi a casa della madre prima ed in un convento poi, mentre il principe di Conti si rivolse al parlamento di Parigi per tentare di recuperare la moglie.

La carriera militareModifica

Durante la Guerra di successione spagnola il principe di Conti vi partecipò arruolato nell'armata del Reno, comandata dal maresciallo Villars (16531734) senza tuttavia mostrare le stesse qualità militari del padre Francesco Luigi. Partecipò all'assedio della città di Landau e fu nominato maresciallo di campo il 12 luglio 1713.

Il 12 settembre 1715 partecipò alla seduta del parlamento di Parigi, convocato per aprire il testamento di Luigi XIV. Il 3 aprile 1717 divenne membro del Consiglio di Reggenza e del Consiglio di Guerra. Nello stesso mese fu nominato governatore del Poitou con un emolumento di 45 000 lire.

Quando la Francia dichiarò guerra alla Spagna nel 1719 fu nominato luogotenente generale (24 gennaio) e comandante della cavalleria ma nulla, a parte la volontà di porre in posizione eminente nella spedizione un principe di sangue reale, ne giustificava la scelta. Egli non smise di litigare con il maresciallo di Berwick, suscitò lo scandalo fra i subordinati e fra la truppa con la pretesa di essere attorniato dalla sua guardia quando si trovava in trincea, cosicché non ci volle molto tempo prima che fosse rilevato nel comando.

La fineModifica

Rientrato in Francia guadagnò considerevoli somme con il sistema di Law, a compenso della protezione da lui accordata alla sua banca, la Banque Générale.

Rientrata la moglie sotto il tetto coniugale nel 1725, il Conti cominciò col rinchiuderla nel castello di L'Isle-Adam. A forza di seduzione e persuasione ella convinse il marito, affetto da una congestione polmonare, a rientrare a Parigi. Ma la malattia si aggravò ed il Conti ne morì, non senza aver prima implorato il perdono dalla moglie per i torti che le aveva fatto. Aveva 31 anni.

Matrimonio e discendenzaModifica

Da Luisa Elisabetta di Borbone-Condé Luigi Armando ebbe quattro figli (tre maschi ed una femmina). Di questi due soli sopravvissero:

  1. Luigi Francesco (17171776), successore nel titolo del casato;
  2. Luisa Enrichetta (17261759), che sposò Luigi Filippo, duca d'Orléans (1725 – 1785).

AscendenzaModifica

Luigi-Armando II di Borbone-Conti Padre:
Francesco Luigi di Borbone-Conti
Nonno paterno:
Armando di Borbone-Conti
Bisnonno paterno:
Enrico II di Borbone-Condé
Trisnonno paterno:
Enrico I di Borbone-Condé
Trisnonna paterna:
Carlotta Caterina de La Trémoille
Bisnonna paterna:
Carlotta Margherita di Montmorency
Trisnonno paterno:
Enrico I di Montmorency
Trisnonna paterna:
Luisa di Budos de Portes
Nonna paterna:
Anna Maria Martinozzi
Bisnonno paterno:
Geronimo Martinozzi
Trisnonno paterno:
Vincenzo Martinozzi
Trisnonna paterna:
Margherita Marcolini
Bisnonna paterna:
Laura Margherita Mazarino
Trisnonno paterno:
Pietro Mazarino
Trisnonna paterna:
Ortensia Buffalini
Madre:
Maria Teresa di Borbone-Condé
Nonno materno:
Enrico III Giulio di Borbone-Condé
Bisnonno materno:
Luigi II di Borbone-Condé
Trisnonno materno:
Enrico II di Borbone-Condé
Trisnonna materna:
Carlotta Margherita di Montmorency
Bisnonna materna:
Chiara Clemenza di Maillé
Trisnonno materno:
Urbano di Maillé-Brézé
Trisnonna materna:
Nicole du Plessis de Richelieu
Nonna materna:
Anna Enrichetta del Palatinato
Bisnonno materno:
Edoardo del Palatinato
Trisnonno materno:
Federico V Elettore Palatino
Trisnonna materna:
Elisabetta Stuart
Bisnonna materna:
Anna Maria di Gonzaga
Trisnonno materno:
Carlo I di Gonzaga-Nevers
Trisnonna materna:
Caterina di Lorena

NoteModifica

  1. ^ Luigi III di Borbone-Condé, figlio di Enrico III Giulio di Borbone-Condé (1643 – 1709), era fratello germano di Maria Teresa di Borbone-Condé (16661732), madre di Luigi Armando II. Il marito di lei, e padre di Luigi Armando II, Francesco Luigi di Borbone-Condé, era inoltre cugino germano del padre della moglie.
  2. ^ Il marchese de La Fare (1687 - 1752) era figlio del poeta Carlo Augusto de La Fare (1644-1712). Molti contemporanei non ebbero dubbi sul fatto che il figlio di Luigi Armando e di Luisa Elisabetta, Luigi Francesco di Borbone-Conti, fosse in realtà il figlio del marchese de La Fare e di Luisa Elisabetta. La convinzione era alimentata dalla grande diversità fisica fra figlio e padre ufficiale: Luigi Francesco era un bell'uomo, alto, diritto e vigoroso, senza alcun segno delle deformità fisiche, gobba in particolare, che caratterizzavano la discendenza del casato dei Borbone-Conti (ed in parte anche quello dei Condé, dai quali proveniva il ramo dinastico dei Borbone-Conti).

Collegamenti esterniModifica

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Preceduto da: Dinastia Borbone Succeduto da:
Francesco-Luigi di Borbone-Conti
16661709
Luigi Armando di Borbone-Conti
 
Principe di Conti
17091727
Luigi Francesco
17271776
Controllo di autoritàVIAF: (EN51834570 · ISNI: (EN0000 0000 1420 6983 · GND: (DE116668024 · BNF: (FRcb132370336 (data) · CERL: cnp01080649
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