Luigi Brugnaro

imprenditore, dirigente d'azienda e dirigente sportivo italiano
Luigi Brugnaro
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Sindaco di Venezia
In carica
Inizio mandato 16 giugno 2015
Predecessore Vittorio Zappalorto
(commissario straordinario)

Sindaco metropolitano di Venezia
In carica
Inizio mandato 31 agosto 2015
Predecessore carica istituita

Presidente di Coraggio Italia
In carica
Inizio mandato 14 luglio 2021
Predecessore carica istituita

Dati generali
Partito politico Coraggio Italia (dal 2021)
In precedenza:
Indipendente di centro-destra (fino al 2021)
Titolo di studio Laurea in architettura
Università Università Iuav di Venezia
Professione Imprenditore, dirigente sportivo, dirigente d'azienda

Luigi Brugnaro (Mirano, 13 settembre 1961) è un imprenditore, dirigente d'azienda, dirigente sportivo e politico italiano, sindaco di Venezia dal 16 giugno 2015 e della città metropolitana dal 31 agosto 2015.

Inoltre è il proprietario della squadra di basket Reyer Venezia Mestre ed è l'ex presidente di Umana Holding, Confindustria Venezia e Assolavoro.

BiografiaModifica

Luigi Brugnaro è figlio di Maria, maestra elementare, e di Ferruccio Brugnaro, operaio, poeta e leader sindacale della Montefibre di Porto Marghera.

Trascorre la giovinezza a Spinea. Dopo la scuola dell'obbligo si diploma al liceo scientifico Majorana e si laurea in architettura allo IUAV con il massimo dei voti con una tesi sulla riconfigurazione della stazione ferroviaria di Mestre. È padre di cinque figli, due dei quali avuti dalla precedente moglie.[1].

ImprenditoriaModifica

Luigi Brugnaro inizia il suo percorso imprenditoriale nel 1984 fondando la sua prima azienda nel settore delle risorse umane. Quando nel 1997 fu emanato il c.d. Pacchetto Treu (l'intermediazione lavorativa prima era reato), Brugnaro fonda l’Agenzia per il Lavoro Umana spa. Oggi Umana fa parte di “Umana Holding” che raggruppa 23 aziende attive nel campo dei servizi, della manifattura, dell’edilizia, dello sport e dell’agricoltura con un fatturato che nel 2019 ha superato i 700 milioni di euro, avvalendosi di oltre 1.000 collaboratori diretti.

BasketModifica

Dal 2006 diviene presidente della Reyer Venezia Mestre, società di Basket veneziana in cui decide di riunire sia la squadra femminile che quella maschile. Dopo aver ottenuto la carica di Sindaco lascerà il ruolo di Presidente a Federico Casarin, rimanendo comunque proprietario. Sotto la sua gestione la Reyer è tornata nel massimo campionato sia con la squadra maschile che con quella femminile. Nel campionato 2016-17 con la squadra maschile conquista lo scudetto dopo 74 anni di attesa, vincendolo nuovamente nel campionato 2018-2019. Nella stagione 2018 la Reyer si aggiudica anche il primo trofeo europeo vincendo la Fiba Europa Cup. Il 15 marzo 2020, l’Umana Reyer Venezia vince la sua prima Coppa Italia.

Con la squadra femminile vince nel 2009 la Coppa Italia e nel 2020 la Supercoppa Italiana.

Dall'anno 2018-2019 il progetto Reyer si espande con la San Giobbe Basket Chiusi, squadra di nuova formazione, attualmente militante nel campionato di serie B.

Nel 2014 “per il contributo fornito alla pallacanestro italiana” gli è stato conferito il prestigioso Premio Reverberi, l’Oscar del basket, nel 2021 Luigi Brugnaro insignito della Stella d'oro al merito sportivo.

ConfindustriaModifica

Tra il 2009 e il 2013 è stato presidente di Confindustria Venezia[2][3]. È stato fino al 2015 anche membro di giunta nazionale e componente effettivo del direttivo nazionale di Confindustria, nonché delegato per il Veneto all'Expo 2015[4]. Dal 2012 al 2014 è presidente di Assolavoro[5], associazione di categoria nazionale delle agenzie per il lavoro.

Attività politicaModifica

Il 21 marzo 2015, in vista delle elezioni comunali a Venezia, Brugnaro si presenta ufficialmente quale candidato sindaco, dichiarando di non essere né di destra, né di sinistra. In tale occasione ha affidato l'azienda a uno staff (un "blind trust"), si è dimesso da tutti gli incarichi in Confindustria e annunciato che ritirerà la causa avviata per l'isola veneziana di Poveglia.[6] La sua candidatura è sostenuta da Forza Italia e Area Popolare.

Al primo turno ottiene 34.000 voti, pari al 28,57% dei voti; la sua lista si attesta come la prima forza politica, con oltre 24.000 voti, pari al 20,8%. Al secondo turno, ottenuto il sostegno di Lega Nord, Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Prima il Veneto e di sette liste civiche, ottiene il 53,2% e sconfigge così il candidato di centro-sinistra Felice Casson, diventando il nuovo sindaco di Venezia[7][8].

Nell'edizione 2015 del "Governance Poll" del Sole 24ore è il secondo sindaco fra i capoluoghi di provincia per gradimento, con il 62% (+ 8,8% dalla sua elezione).[9] Il 26 novembre 2016 firma a Ca' Farsetti con il Governo Renzi il "Patto per Venezia", un piano di interventi per 457 milioni, di cui 110 mln finanziati col Fondo per lo sviluppo e la coesione e altri 257 provenienti da risorse del bilancio nazionale.[10]

Si è detto contrario al referendum[11][12] per la scissione fra Venezia e Mestre approvato in consiglio regionale a metà di giugno 2017 e previsto per l'ottobre dello stesso anno.[13][14][15][16]

Sotto la sua amministrazione, a partire dalla Festa del Redentore del 15 luglio 2017[17][18][19][20], viene annunciata una politica di sicurezza e controllo del turismo di massa, che metteva a rischio la città e ne aumentava il degrado[21]. Ciò sarebbe avvenuto tramite l'introduzione del numero chiuso di accessi turistici (la cui data di attivazione è stata genericamente indicata nel 2022[22][23]) e di meccanismi conta persone.[24] Viene successivamente comunicata l'introduzione di una nuova tassa d'ingresso alla città, poi rinviata dal primo maggio 2019[25][26] al mese di luglio[27], poi ancora all'inizio di settembre[28], poi procrastinata al primo gennaio 2020[29]. La tassa verrà riscossa in seguito, a partire dal primo luglio 2020.

Dopo che la nave da crociera MSC Opera si è schiantata contro il molo San Basilio e il battello fluviale turistico River Countess, durante la prima settimana di giugno del 2019, Brugnaro ha dichiarato che "ancora una volta è stato dimostrato che le grandi navi non possono attraversare il Canale della Giudecca", sollecitando il Ministro dei Trasporti a trovare una soluzione condivisa. Il 20 luglio successivo, Brugnaro, è salito a bordo di una nave da crociera attraccata alla banchina di Porto Marghera e ha percorso il Canale dei Petroli entrando dalla bocca di porto di Malamocco, al fine di dimostrare la fattibilità dell'opzione-Marghera per le Grandi navi in base al pericolo di transito alle grandi imbarcazioni lungo il Canale della Giudecca.[30]

A seguito dell'alluvione del 12 e 13 novembre 2019, viene nominato commissario straordinario del comune di Venezia. Al referendum del 1º dicembre 2019, sulla separazione tra Venezia e Mestre, ha invitato all'astensione.

In vista delle elezioni amministrative del 20-21 settembre 2020 si ricandida alla carica di sindaco della città di Venezia, dove viene rieletto al primo turno con il 54,1% delle preferenze, battendo il candidato di centro-sinistra Pier Paolo Baretta, fermo al 29,3%. La lista civica "Luigi Brugnaro Sindaco" è risultata la prima lista della città di Venezia per numero di voti, con il 31,67% di consensi.

Coraggio ItaliaModifica

Il 27 maggio 2021 fonda insieme a Giovanni Toti "Coraggio Italia", un nuovo partito che raccoglie al suo interno parlamentari provenienti da Centro Democratico (3), Forza Italia (11), Cambiamo!-Popolo Protagonista (8) e Movimento 5 Stelle (1).[31][32] Il 14 luglio seguente viene firmato lo statuto e viene presentato ufficialmente il partito a Casina di Macchia Madama in zona Monte Mario a Roma.[33]

Critiche e controversieModifica

Nel maggio 2014 offre 513.000 euro per l'acquisizione del diritto di superficie, per 99 anni, dell'intera isola di Poveglia nella laguna di Venezia, contrastando così l'azione intrapresa dal comitato "Poveglia per Tutti", che puntava ad acquisire i diritti sull'isola con versamenti volontari di cittadini e persone da tutto il mondo. Poveglia per Tutti temeva, infatti, che l'isola si trasformasse in una nuova meta esclusiva per ricchi.[34]

Dopo l'aggiudicazione provvisoria, Brugnaro spiegò di non voler realizzare un hotel per turismo, ma un centro internazionale di ricerca e cura dei disturbi alimentari con approccio multidisciplinare, un progetto che avrebbe creato 200 nuovi posti di lavoro. L'imprenditore ha confermato di essere disponibile all'investimento obbligatorio di 40 milioni di euro, imposto dalle prescrizioni del bando per il recupero e la riqualificazione dell'intero complesso monumentale e ambientale dell'isola, a pena della risoluzione della stessa concessione del diritto[35]. L'offerta è stata poi giudicata incongrua dalla Commissione del Demanio e quindi respinta. Di fronte a questa pronuncia, Brugnaro ha presentato ricorso al TAR[36]. Alla presentazione ufficiale della sua lista come candidato sindaco di Venezia per le elezioni di maggio 2015, Brugnaro dichiara pubblicamente di rinunciare al ricorso al TAR per l'acquisto del diritto di superficie sull'isola di Poveglia[37].

Il 24 giugno 2015, poco dopo il suo insediamento come sindaco, Luigi Brugnaro ha ordinato di ritirare dagli asili nido e dalle scuole dell'infanzia comunali i quarantanove libri contenenti fiabe sedicenti contro la discriminazione, alcuni delle quali mostravano nuclei famigliari cosiddetti omogenitoriali, che erano stati fatti acquistare nel 2014 dall'allora consigliera Camilla Seibezzi[38]. Tale iniziativa ha avuto risonanza mondiale nel mese di agosto 2015, a seguito delle dure critiche rivolte al sindaco dal cantante Elton John, che, insieme al suo compagno, è padre di due bambini nati tramite surrogazione di maternità[39].

Nel gennaio 2018, Brugnaro è coinvolto in una controversia riguardante alcuni suoi terreni -precedentemente acquistati dal demanio e vincolati a diventare verde pubblico- in merito ai quali durante la campagna elettorale aveva promesso di non destinarli ad altro uso per evitare conflitti di interesse. Una volta diventato sindaco, con ordine del giorno presentato in consiglio comunale[40] durante la discussione del quale intervenne lui stesso[41], si deliberò per una variante urbanistica che prevede su quelli stessi terreni alberghi, attività commerciali, nuovo palasport, residenze, darsena, centri direzionali,[42][43][44][45]i cui lavori sono affidati al gruppo di aziende legate alla Umana Holding, di proprietà dello stesso Brugnaro, il quale ha comunicato di averne demandato la gestione ad un blind trust.[46][47][48]

Nel maggio 2018 Luigi Brugnaro ha risarcito il Comune di Venezia e la Città Metropolitana versando 11.000 euro ciascuno, e il consigliere comunale -poi eletto senatore- del Pd, Andrea Ferrazzi, con ulteriori 40.000 euro (più 25.000 euro di spese ai suoi avvocati) e il reato di oltraggio a pubblico ufficiale è stato dichiarato estinto. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Andrea Battistuzzi, dopo che Ferrazzi aveva ritirato la costituzione di parte civile al processo contro il sindaco, in un giudizio che verteva su alcune frasi offensive pronunciate da Brugnaro nei confronti del consigliere di opposizione[49].

CuriositàModifica

La lista che sosteneva Luigi Brugnaro come candidato Sindaco nel 2015 fu soprannominata “fucsia” dall’avversario Felice Casson, candidato sindaco del Centrosinistra, per via del colore del simbolo della lista “Luigi Brugnaro Sindaco”. Da quel momento in avanti i sostenitori di Luigi Brugnaro e lo stesso Sindaco di Venezia vengono spesso etichettati dalla stampa come “i fucsia”. Il colore fucsia è stato poi adottato nel simbolo del gruppo di Coraggio Italia.

NoteModifica

  1. ^ Reyer, fiocco azzurro per Brugnaro È nato Ettore
  2. ^ Confindustria Venezia, Brugnaro presidente con plebiscito., su nuovavenezia.gelocal.it, ottobre 2009.
  3. ^ Brugnaro, il bilancio di Confindustria: Abbiamo retto e, uniti, la ripresa è vicina, su genteveneta.it. URL consultato il maggio 2013.
  4. ^ Il Veneto fa squadra per l'Expo, su ilsole24ore.com. URL consultato il febbraio 2014.
  5. ^ Asca Confindustria: Brugnaro di Umana nuovo Presidente a Venezia, su assolavoro.eu. URL consultato il ottobre 2012 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2014).
  6. ^ Redazione ANSA, Venezia, Brugnaro si candida a sindaco, in ANSA, 21 marzo 2015.
  7. ^ Venezia, comunali: Brugnaro ricompatta centrodestra, su vvox.it. URL consultato il 15 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  8. ^ Elezioni 2015 - Comune di Venezia
  9. ^ Copia archiviata (PDF), su ilsole24ore.com. URL consultato il 28 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2016).
  10. ^ Il premier Renzi firma con il sindaco Brugnaro il “Patto per Venezia”, su live.comune.venezia.it, 28 novembre 2016. URL consultato il 23 marzo 2020 (archiviato il 27 novembre 2016). Ospitato su archive.is.
  11. ^ Francesco Bottazzo, Separazione tra Venezia e Mestre, il Comune ricorre contro la Regione, in Corriere del Veneto. URL consultato il 16 luglio 2017.
  12. ^ Referendum di separazione, Brugnaro tira dritto: "E' una follia, sarebbe un disastro", in VeneziaToday. URL consultato il 16 luglio 2017.
  13. ^ Venezia-Mestre, sì al referendum: si prova a dividerle per la quinta volta, in Repubblica.it, 16 febbraio 2017. URL consultato il 16 luglio 2017.
  14. ^ Marco Bonet e Andrea Zucco, Referendum per Venezia e Mestre si vota insieme all’autonomia regionale, in Corriere del Veneto. URL consultato il 16 luglio 2017.
  15. ^ Venezia, il 22 ottobre si vota il referendum sulla separazione da Mestre?, in rainews. URL consultato il 16 luglio 2017.
  16. ^ Referendum Venezia-Mestre, una corsa contro il tempo - Cronaca - La Nuova di Venezia, in La Nuova di Venezia, 14 giugno 2017. URL consultato il 16 luglio 2017.
  17. ^ Sicurezza e Redentore: si metterà un freno alla calca, zone principali a "numero chiuso", in VeneziaToday. URL consultato il 16 luglio 2017.
  18. ^ Redentore: numero chiuso confermato. «Evitare rischio di un'altra "Piazza San Carlo"», in VeneziaToday. URL consultato il 16 luglio 2017.
  19. ^ Redentore, la "notte famosissima" fila liscia: pochi interventi, persone "alticce" in canale, in VeneziaToday. URL consultato il 16 luglio 2017.
  20. ^ Gloria Bertasi, Il cuore di Venezia solo per 60 mila. È il debutto del numero chiuso, in Corriere della Sera. URL consultato il 16 luglio 2017.
  21. ^ Troppi turisti, troppi rifiuti: Venezia pensa a nuove tasse di soggiorno - Wired, in Wired, 28 febbraio 2017. URL consultato il 16 luglio 2017.
  22. ^ Venezia a numero chiuso: dal 2022 bisognerà prenotare l'ingresso in città, su Today. URL consultato il 2 agosto 2019.
  23. ^ A Venezia con tassa d'accesso, dal 2022 solo prenotazione, su rainews. URL consultato il 2 agosto 2019.
  24. ^ Gloria Bertasi, A Venezia arrivano i «conta turisti» nel piano anche un ticket per San Marco, in Corriere del Veneto. URL consultato il 16 luglio 2017.
  25. ^ Venezia come un museo: tassa di ingresso da 3 a 10 euro per i non residenti e sistema di prenotazione con costi variabili, su Il Fatto Quotidiano, 4 febbraio 2019. URL consultato il 5 luglio 2019.
  26. ^ Venezia, tassa di ingresso: chi deve pagare, come e quanto - LA SCHEDA, su Il Fatto Quotidiano, 4 febbraio 2019. URL consultato il 5 luglio 2019.
  27. ^ Vvox, Venezia, Brugnaro rinvia tassa di sbarco e si ricandida, su Vvox, 15 marzo 2019. URL consultato il 2 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2019).
  28. ^ Tassa di sbarco a Venezia: il ticket slitta da luglio ai primi di settembre, su www.ilgazzettino.it. URL consultato il 2 agosto 2019.
  29. ^ Venezia: la tassa di sbarco slitta al 1º gennaio 2020 - TGR Veneto, su TGR. URL consultato il 2 agosto 2019.
  30. ^ Venezia, il sindaco su una nave da crociera: il blitz all'alba, su Video: ultime notizie - Corriere TV. URL consultato il 23 luglio 2019.
  31. ^ Centro, nasce 'Coraggio Italia': 24 deputati e 7 senatori, su rainews. URL consultato il 27 maggio 2021.
  32. ^ XVIII Legislatura - Deputati e Organi Parlamentari - Composizione Gruppi parlamentari, su www.camera.it. URL consultato il 27 maggio 2021.
  33. ^ Coraggio Italia: ufficializzata la nascita del nuovo partito, su Metropolitano.it, 14 luglio 2021. URL consultato il 14 luglio 2021.
  34. ^ Venezia, un imprenditore si aggiudica l'isola di Poveglia per 500mila euro
  35. ^ Allora Presidente Brugnaro: il progetto per Poveglia ce l'ha si o no? (Il Gazzettino), su ilgazzettino.it, 16 maggio 2014.
  36. ^ Brugnaro ricorre al Tar (Corriere del Veneto), su corrieredelveneto.corriere.it, 24 giugno 2014.
  37. ^ Brugnaro candidato sindaco di Venezia
  38. ^ Il sindaco che a scuola grida al lupo contro il gender (Internazionale), su internazionale.it, 27 giugno 2015.
  39. ^ Libri gender, Elton John contro il sindaco di Venezia: “È bifolco e bigotto”, su lastampa.it, 17 agosto 2015.
  40. ^ Consiglio comunale - Calendario - lunedì 5 febbraio 2018 ore 15:30, su consigliocomunale.comune.venezia.it. URL consultato il 2 agosto 2019.
  41. ^ Nuovo palasport e bonifiche: si scaldano i motori per il Consiglio comunale sui Pili, su VeneziaToday. URL consultato il 2 agosto 2019.
  42. ^ Gian Antonio Stella, Brugnaro e lo stadio del basket «Conflitto d’interessi a Venezia», su Corriere della Sera, 2 maggio 2018. URL consultato il 2 agosto 2019.
  43. ^ il conflitto di interessi del sindaco di venezia, brugnaro, per la costruzione del nuovo..., su m.dagospia.com, 22 gennaio 2018. URL consultato il 2 agosto 2019.
  44. ^ Interrogazione di Serena sui Pili, su Il Sestante News - Giornale online. URL consultato il 2 agosto 2019.
  45. ^ Palasport nell’area Pili Serena contro il sindaco «Dica a che punto siamo», su La Nuova di Venezia, 1º agosto 2019. URL consultato il 2 agosto 2019.
  46. ^ A Venezia scoppia il caso del sindaco-costruttore, in LaStampa.it. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  47. ^ "Nuovo Palasport? Se ne discuta in Consiglio. Senza un progetto la Reyer giocherà altrove", in VeneziaToday. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  48. ^ PressReader.com - Connecting People Through News, su www.pressreader.com. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  49. ^ Oltraggio a pubblico ufficiale, Brugnaro risarcisce il senatore Pd Ferrazzi, su www.ilgazzettino.it. URL consultato il 5 luglio 2019.

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