Apri il menu principale

Luigi Cacciatore

politico e sindacalista italiano
Luigi Cacciatore
Luigi Cacciatore.jpg

Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
Durata mandato 2 febbraio 1947 -
1º giugno 1947
Presidente Alcide De Gasperi
Predecessore Mario Scelba
Successore Umberto Merlin

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature AC, I
Gruppo
parlamentare
Socialista
Circoscrizione CUN (AC), Benevento (I)
Incarichi parlamentari
  • Componente della Commissione speciale d'inchiesta per l'esame delle accuse mosse dal deputato Cianca al deputato Chieffi (AC)
  • Componente e Vicepresidente della VII Commissione (Lavori pubblici)
  • Componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 20: "Ratifica degli accordi internazionali firmati a Parigi il 16 aprile 1948"
  • Componente della Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge: Cassa per il Mezzogiorno (n. 1170) ed esecuzione di opere straordinarie nell'Italia settentrionale e centrale (n. 1171)
  • Componente della Commissione per lo studio di problemi inerenti al personale statale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Italiano
Titolo di studio Laurea in ingegneria
Professione Ingegnere

Luigi Cacciatore (Mercato San Severino, 26 luglio 1900Roma, 17 agosto 1951) è stato un politico e sindacalista italiano, importante esponente del Partito Socialista Italiano nella prima metà del Novecento.

BiografiaModifica

Iscritto al Partito Socialista Unitario di Turati e Matteotti nel 1919, entrò giovanissimo nel movimento sindacale e fu chiamato prima alla segreteria della Camera del lavoro, poi alla direzione degli operai tessili della Campania. Arrestato a più riprese dopo l'avvento del fascismo, visse in semiclandestinità svolgendo un modesto impiego in una fabbrica di laterizi. Tra il 1942 e il 1943 entrò in contatto, insieme al fratello Francesco, con l'organizzazione clandestina dei socialisti e con uno dei suoi capi, Oreste Lizzadri. Dopo la caduta del fascismo divenne uno dei principali dirigenti del rinato partito socialista.

Membro della direzione del PSI, fu a capo con Lelio Basso e Rodolfo Morandi della corrente di sinistra. Eletto all'Assemblea Costituente, fu rieletto deputato nelle elezioni del 1948.

Fu sottosegretario al Ministero per l'assistenza postbellica nel secondo governo De Gasperi e poi Ministro delle poste e delle telecomunicazioni nel III governo De Gasperi (sito Camera dei Deputati, ad vocem).

Nel 1949 fu chiamato ad affiancare Giuseppe Di Vittorio alla guida della CGIL.

Morì improvvisamente a Roma nell'agosto 1951.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN64954459 · GND (DE124984533