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Luigi Chatrian
Luigi Chatrian.jpg

Deputato dell'Assemblea Costituente
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Collegio Collegio Unico Nazionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature I
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Collegio Napoli
Incarichi parlamentari
  • Componente e Presidente della V Commissione (Difesa)
  • Componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 3077: "Ratifica ed esecuzione degli accordi internazionali per la costituzione della Comunità europea di difesa"
  • Componente della Commissione speciale per la ratifica dei decreti legislativi emanati nel periodo della Costituente

Dati generali
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione militare

Luigi Chatrian (Aosta, 7 novembre 189122 settembre 1967) è stato un generale e politico italiano.

Comandante del 9º reggimento alpini nel 1935/37, della Scuola Militare Nunziatella tra il 1937 ed il 1940 e della LI^ brigata speciale Lecce dal 16 febbraio 1942 al 21 marzo 1943 a Creta.

L'eccidio di AcquappesaModifica

Il nome del generale Chatrian (pron. fr. AFI: [ʃatʁijɑ̃]) è legato a una pagina nera della storia d'Italia: dopo la firma dell'armistizio di Cassibile e con gli Alleati già in Calabria, Chatrian, comandante, dal 22 marzo 1943, della 227ª Divisione con sede a Castrovillari, ordinò la fucilazione immediata di cinque soldati italiani che si erano sbandati; la fucilazione avvenne ad Acquappesa nella notte fra l'8 e il 9 settembre 1943[1][2]. Commenta Corrado Stajano:

«Il generale Chatrian subirà conseguenze per il suo agire disumano, al di fuori di ogni disciplina militare che esige anch’essa il buon senso? Resterà tranquillamente nei quadri dell’esercito e farà anche carriera politica: nel dicembre 1944 diventerà uomo di governo democristiano, sottosegretario alla Guerra e poi alla Difesa in sei ministeri, parlamentare, presidente di commissione. Nelle inchieste e nei processi che verranno celebrati sulla strage la Magistratura militare starà bene attenta a non coinvolgerlo mai.»

(Corrado Stajano, «Gettare la divisa alle ortiche: in fuga dall’esercito del Duce», Corriere della Sera del 3 aprile 2016, p. 28)

Attività politicaModifica

Nel dopoguerra Chatrian è stato deputato all'Assemblea Costituente, e deputato alla Camera nella I legislatura. Successivamente è stato Sottosegretario di Stato alla Guerra nel III Governo Bonomi, nel Governo Parri, nel I e nel II Governo De Gasperi, e Sottosegretario di Stato alla Difesa nel III e nel IV Governo De Gasperi.

NoteModifica

  1. ^ Mimmo Franzinelli, Disertori: una storia mai raccontata della seconda guerra mondiale, Collezione Le scie, Milano: Mondadori, 2016, p. 151 segg. ISBN 978-88-04-65999-0 (Google libri)
  2. ^ Antonio Orlando, «L'eccidio di Acquappesa dell'8 settembre 1943», Rivista Calabrese di Storia del ‘900, Vol. 2, 2013, pp. 165-178 (pdf)

Collegamenti esterniModifica

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