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Luigi Gonzaga "Rodomonte"
Ritratto di Luigi Gonzaga detto Rodomonte.jpg
Ritratto di Luigi Gonzaga detto "Rodomonte"
Conte di Sabbioneta
Stemma
In carica 15211532
Predecessore Ludovico Gonzaga
Successore Vespasiano Gonzaga
Nascita Mantova, 1500
Morte Vicovaro, 1532
Padre Ludovico Gonzaga
Madre Francesca Fieschi
Consorte Isabella Colonna
Figli Vespasiano
Religione cattolica
Motto Alterutra clarescere fama
Luigi Gonzaga
Lodovico II Gonzaga -Rodomonte-.jpg
Rodomonte Gonzaga - statua lignea - Sabbioneta
1500 – 2 dicembre 1532
Soprannome"Rodomonte"
Nato aMantova
Morto aVicovaro
Cause della morteferito da colpo d'archibugio
Luogo di sepolturaFondi
Dati militari
Paese servito
Armacavalleria
Anni di servizio1520-1532
GradoCapitano
Comandanti
  • Capitano imperiale di Carlo V
  • Comandante esercito pontificio
  • Battaglie
  • Assedio di Casalmaggiore (1525)
  • Assedio di Soncino (1526)
  • Assedio di Cremona (1526)
  • Sacco di Roma (1527)
  • Assedio di Molfetta (1528)
  • Assedio di Ancona (1532)
  • Assedio di Vicovaro (1532)
  • Comandante dicavalleria
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    Luigi Gonzaga "Rodomonte" (Mantova, 16 agosto 1500Vicovaro, 2 dicembre 1532), fu capitano imperiale di Carlo V.

    Indice

    BiografiaModifica

    Figlio primogenito di Ludovico Gonzaga, conte di Rodigo del ramo cadetto gonzaghesco di Gazzuolo e di Francesca Fieschi, dei conti di Lavagna. Sin da giovane viene avviato agli studi umanistici e all'arte della guerra. Chiamato “Rodomonte” per la sua straordinaria forza fisica, vive presso le corti di Spagna e d'Inghilterra.

    Nel 1522 fu al seguito di Carlo V in Gran Bretagna. Nel 1527 partecipò al Sacco di Roma con i suoi soldati mercenari e mise in salvo il papa Clemente VII, assediato a Castel Sant'Angelo, scortandolo sino a Orvieto. Per i favori prestati ricevette le insegne di comandante supremo delle truppe pontificie ed il consenso a sposare il 16 aprile 1528 Isabella Colonna, unica figlia ed erede di Vespasiano Colonna, duca di Traietto e conte di Fondi. A causa di una malattia ritornò in patria e si stabilì a Rivarolo.

    La sua carriera militare proseguì sotto le insegne pontificie con la presa di Ancona il 20 settembre 1532 e la lotta contro il ribelle abate di Farfa Napoleone Orsini arroccatosi nel castello di famiglia a Vicovaro. Qui giunto in ottobre, la cinse d'assedio incontrando vigorosa resistenza. Sferrato l'assalto finale il 30 novembre, finalmente il Gonzaga entrò vittorioso. Ma non tutti si arresero: un colpo di archibugio colpì il Gonzaga alla spalla sinistra. Senza volto l'autore del tiro proditorio, ma un poeta dell'epoca, del pari anonimo, attribuì al crudel Orsin l'affocata palla che sorprese il cavaliere ardito. Mortale il colpo, ma non fulminante: trasportato nel palazzo cittadino, assistito dalla moglie (i racconti in prosa e in versi sulle ultime ore del Gonzaga concordano nel farla presente al suo fianco), il Gonzaga ebbe modo, prima di spirare, di dettare minuziose disposizioni testamentarie. Le trascrissero i due notai pubblici di Vicovaro, essendo testimoni, tutti videnti et intelligenti, il mantovano Giovan Francesco Capi colonnello generale pontificio, il medico lodigiano Tommaso Cadimosto, il phisico romano Damiano de Damianis, il mantovano Emilio Boccalino, il nobile Roberto Pallavicini, il milanese maestro Dionisio de Bonatti. Lucida la volontà testamentaria del Gonzaga - marchese, duca di Trajeto, conte di Fundi et capitano generale della Chiesa; questi i titoli di sua spettanza -, il quale, sano di mente, senso et intellecto, nell'imminenza della morte, dispose con chiara dictatura, chiedendo perdono al papa per aver partecipato al sacco di Roma. Il Gonzaga spirò il 3 dicembre 1532, nella terra di Vicovaro, nel palazzo di detto loco, sotto la diocesi tiburtina all'età di 32 anni.

    Il comando della sua compagnia venne assunto dal suo condottiero Capino da Mantova.

    Luigi Gonzaga fu anche poeta e cultore delle lettere.

    Dopo alcuni anni di soggiorno a Rivarolo, nel 1534, la moglie decise di ritornare con il figlio nelle proprie terre. Isabella si risposò con Filippo di Lannoy, principe di Sulmona ed ottenne il consenso imperiale per affidare Vespasiano alle cure della zia Giulia Gonzaga.

    DiscendenzaModifica

    Luigi ed Isabella ebbero un figlio:

    AscendenzaModifica

    BibliografiaModifica

    • Leandro Ventura, I Gonzaga delle nebbie: storia di una dinastia cadetta nelle terre tra Oglio e Po, Silvana, 2008.
    • Adelaide Murgia, I Gonzaga, Milano, Mondadori, 1972. ISBN non esistente
    • Mario Castagna, Stemmi e vicende di casate mantovane, Montichari, 2002. ISBN non esistente
    • Palmiro Ghidetti, Rivarolo Mantovano. Itinerario storico, Rivarolo Mantovano, 1985. ISBN non esistente.
    • B. Amante, Giulia Gonzaga contessa di Fondi, 1896, su archive.org.

    Voci correlateModifica

    Altri progettiModifica

    Collegamenti esterniModifica

    Controllo di autoritàVIAF (EN13365622 · ISNI (EN0000 0001 1597 691X · SBN IT\ICCU\RMLV\019995 · LCCN (ENnr92035543 · GND (DE128578726 · BNF (FRcb14570825k (data) · CERL cnp01235564