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Luigi Lavazza S.p.A.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1895 a Torino
Fondata daLuigi Lavazza
Sede principaleTorino
Persone chiave
SettoreAlimentare
ProdottiLavorazione del caffè
Fatturato2 miliardi di [1]. (2017)
Utile netto44,4 milioni di [1] (2017)
Dipendenti4.000 (2017)
Slogan«più lo mandi giù, più ti tira su!»
Sito web e

La Luigi Lavazza S.p.A. è un'azienda italiana produttrice di caffè tostato fondata nel 1895 a Torino da Luigi Lavazza.

Indice

StoriaModifica

Il suo fondatore fu Francesco Lavazza il quale, trasferitosi da San Carlo a Torino, rilevò la Paissa & Olivero, una piccola fiatella nel cuore di Torino. La drogheria, embrione dell'attuale azienda, inizia la sua attività il 24 marzo 1894, anche se la nascita della Lavazza si fa comunemente risalire al 1895. Il dado è tratto.

Attraverso un uso sapiente della miscelazione, arte ancora sconosciuta ai concorrenti (i quali si limitano a vendere caffè in un'unica varietà), la drogheria Lavazza si espande e, necessitando di uno spazio maggiore, si trasferisce nel 1910 in via San Tommaso 10, ove si trova attualmente un bar e un ristorante di proprietà della famiglia.

Superando le difficoltà della Grande Guerra, Luigi Lavazza, la moglie Emilia e i figli Maria, Mario e Giuseppe costituiscono la società di fatto Luigi Lavazza, che nel novembre del 1927 diventerà società per azioni con capitale di 1.500.000 lire[2]. A seguito di un'inarrestabile crescita, la ditta si sposta prima in corso Ponte Mosca (attuale corso Giulio Cesare) e successivamente in corso Novara 59. Sono questi gli anni in cui viene attuata una curiosa campagna pubblicitaria, basata su figurine raffiguranti i più svariati avvenimenti legati al caffè ma pure, ad esempio, fatti storici sia italiani sia internazionali. Attualmente le figurine Lavazza sono oggetto di collezionismo, al pari di francobolli e monete. Nel 2018 avviene l'ultimo cambio di indirizzo nella futuristica sede chiamata Nuvola Lavazza, progettata da Cino Zucchi e costruita nel quartiere di Borgo Aurora.

Nel 2016 è partner ufficiale delle Olimpiadi degli scacchi di Baku[3]. Sempre nel 2016 acquisisce dal gruppo Jacobs Douwe Egberts la francese Carte Noire per 700 milioni di euro[4] e la danese Merrild. Nel 2017, proseguendo nella strategia di rafforzarsi in tutti i segmenti del caffè nel mercato di riferimento, rileva Kicking Horse Coffee in Canada, ESP (Espresso Service Proximité)[5] in Francia e l'italiana Nims.[6] Nel luglio 2018 acquisisce Blue Pod Coffee[7] in Australia e in ottobre l'americana Mars Drinks.[8]

Dati economiciModifica

 
Nuovo Centro Direzionale Lavazza

La "Luigi Lavazza S.p.A." è un'azienda con circa duemilasettecento dipendenti nel 2009[9], diventati 4 mila nel 2017 in seguito alle varie acquisizioni. I dipendenti sono distribuiti in diverse sedi, ed in particolare nella sede di corso Novara a Torino, nello stabilimento di strada Settimo (a Settimo Torinese, Torino) e negli stabilimenti controllati dalle consociate estere. In via Bologna angolo corso Palermo, nel quartiere Aurora di Torino è stato inaugurato nel 2018 il nuovo Centro Direzionale denominato "Nuvola".

Nel 2015 la società ha registrato ricavi per 1,4 miliardi di euro.[10] Nel 2016 i ricavi raggiungono 1,9 miliardi con un utile di 82,2 milioni.[11] Nel 2017 i ricavi hanno toccato i 2 miliardi con un aumento del 6,3%, l'Ebidta è a 200,8 milioni (+12,5%), l'Ebit a 67 milioni (+8,5%), l'utile è di 44,7 milioni. L'export incide per il 63%.[1]

Prodotti e attivitàModifica

Attualmente l'attività della Lavazza si concentra su tre filoni principali:

  • i prodotti per il consumo in casa (miscele e sistemi espresso);
  • i prodotti per il consumo fuori casa (miscele professionali, sistemi espresso, distributori automatici);
  • coffee shops con i marchi Espression e Il Caffè di Roma

Inoltre con l'acquisizione del marchio Eraclea[12] l'azienda oggi distribuisce anche prodotti non strettamente legati al caffè (tè, cioccolate, preparati vari).

Sedi e stabilimentiModifica

La "Luigi Lavazza S.p.A." è presente in oltre 90 Paesi con più di 20 sedi e stabilimenti in Italia e nel resto del mondo. A Torino, in via Bologna è stata da poco inaugurata "Nuvola", il nuovo Centro Direzionale Lavazza[13] con annesso il museo Lavazza. Il progetto "Nuvola" è opera di Cino Zucchi Architetti ed è al centro della recente qualificazione del quartiere Aurora. Oltre a Torino, Luigi Lavazza S.p.A. possiede altre 12 sedi europee ed è presente anche negli Stati Uniti[14], in Australia, Sud America, India (con due sedi) e Marocco.

A Torino si trova il primo storico impianto produttivo; in Italia stabilimenti Lavazza sono presenti anche a Gattinara, dove vengono prodotte le capsule Lavazza A Modo Mio, Lavazza Espresso Point e Lavazza Blue e a Pozzilli, nel cui impianto viene prodotto il caffè decaffeinato destinato alla distribuzione mondiale. Altri impianti produttivi si trovano in Francia, India e Brasile.

Campagne pubblicitarieModifica

Carmencita e Caballero

In Italia, testimonial della Lavazza Caffè, e protagonisti di un fortunato Carosello degli anni sessanta e settanta erano stati due personaggi dei cartoons adatti agli adulti come ai più piccoli - ideati dal grafico pubblicitario Armando Testa. Raffiguravano Caballero e Carmencita, quest'ultima dolce figura di donna messicana invitata nello spot pubblicitario in bianco e nero a chiudere il gas e a fuggire, senza indugio e a discapito di un terzo incomodo, con il coraggioso spasimante. Vi era inoltre il personaggio di Paulista, che dà il nome ad uno dei diversi tipi di caffè prodotti dall'azienda. Dal personaggio di Carmencita è poi stata disegnata un'omonima caffettiera.

Negli anni settanta e ottanta il compito di testimonial pubblicitario è stato poi assunto da Nino Manfredi che, grazie a decine di fortunati spot, lanciò gli slogan "Più lo mandi giù e più ti tira su" e "Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?". L'attore romano, però, non è stato testimonial di tutti i prodotti della gamma Lavazza: il caffè Paulista ad esempio era pubblicizzato dalla coppia Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, mentre Lavazza Dek (decaffeinato) nel 1988 mostrava una coppia sulla superficie di un cuore, allora presente anche sulle confezioni del prodotto.

Nel 1994, con l'abbandono degli spot da parte di Manfredi, vennero utilizzati come testimonial noti personaggi come Monica Vitti, Giorgio Forattini, Bud Spencer e Luciano Pavarotti. Già verso la fine dell'anno, però, questi spot sono stati soppiantanti da una nuova presenza, la signora Emma Coriandoli, le cui battute ricorrenti mettevano in evidenza il rapporto di invidia e contrasti con la sua cognata Camilla.

Dal 1995, per le proprie campagne pubblicitarie la Lavazza si è appoggiata ad un format pubblicitario (denominato Campagna Paradiso), la cui regia è stata spesso affidata a Daniele Luchetti. I primi testimonial della campagna sono stati Tullio Solenghi dal 1995 al 1999 e Riccardo Garrone, quest'ultimo nel ruolo di san Pietro. Successivamente, nel 1999, a Tullio Solenghi sono subentrati Paolo Bonolis e Luca Laurenti. In due filmati del 2004 e del 2005 compare anche Laura Chiatti. Nel 2010 hanno preso parte alla campagna pubblicitaria Julia Roberts e Paolo Ruffini assieme alla coppia Bonolis-Laurenti. Nel febbraio 2012 il duo Bonolis-Laurenti viene sostituito da Enrico Brignano.[15] Dal 23 novembre 2014 Riccardo Garrone viene sostituito nel ruolo di san Pietro da Tullio Solenghi, di ritorno dopo quasi 20 anni.[16]. Dal 2016 sia San Pietro che tutti gli altri personaggi vengono interpretati da Maurizio Crozza.

Nel 2005 i personaggi di Caballero e Carmencita sono tornati sullo schermo per una miniserie su Italia 1. All'estero le campagne pubblicitarie Lavazza si sono distinte invece per la scelta di utilizzare fotografie d'autore. Jean-Baptiste Mondino, David LaChapelle, Helmut Newton, Albert Watson e Annie Leibovitz sono solo alcuni dei grandi artisti che hanno firmato le campagne internazionali del marchio torinese. Gli stessi sono anche i fotografi delle diverse edizioni del calendario Lavazza.

NoteModifica

  1. ^ a b c Lavazza risultato storico: ricavi per la prima volta a 2 miliardi di euro, su comunicaffe.it, 28 marzo 2018. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  2. ^ Storia dal 1901 al 1932, dal sito dell'azienda Archiviato il 4 dicembre 2008 in Internet Archive.
  3. ^ Olympiad partners named, su www1.bakuchessolympiad.com. URL consultato il 26 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2016).
  4. ^ Lavazza conquista la francese Carte Noire per 700 milioni di euro, su ilsole24ore.com, 10 marzo 2016. URL consultato il 19 febbraio 2018.
  5. ^ Lavazza rileva la francese ESP, su italianfoodtoday.it, 5 settembre 2017. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  6. ^ Lavazza rileva l'80% di Nims e punta al business del caffè porzionato, su ansa.it, 5 ottobre 2017. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  7. ^ Lavazza rileva Blue Pod Coffee, su foodweb.it, 5 luglio 2018. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  8. ^ Lavazza, accordo per l'acquisizione di Mars Drinks, su ansa.it, 2 ottobre 2018. URL consultato il 3 ottobre 2018.
  9. ^ Numeri Lavazza, dal sito dell'azienda Archiviato il 4 marzo 2009 in Internet Archive.
  10. ^ Lavazza gruppo numeri, su lavazza.it.
  11. ^ Lavazza, conti da record dopo l'integrazione della francese Carte Noire, su repubblica.it, 16 maggio 2016. URL consultato il 19 febbraio 2018.
  12. ^ http://www.lavazza.it/export/download/lavazza_pressrelease/IT_09/ERACLEA_02_03.pdf[collegamento interrotto]
  13. ^ Nuvola, il nuovo Centro Direzionale Lavazza a Torino
  14. ^ Sito Ufficiale Lavazza US, su lavazza.us.
  15. ^ Paradiso Lavazza: lasciano Bonolis Laurenti, avanti Brignano | Video Del Giorno Archiviato il 17 gennaio 2012 in Internet Archive.
  16. ^ Solenghi sostituisce Garrone, su pubblicitaitalia.it.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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