Apri il menu principale

Luigi Pellizzo

arcivescovo cattolico italiano
Luigi Pellizzo
arcivescovo della Chiesa cattolica
Luigi Pelizzo.jpg
Archbishop CoA PioM.svg
 
Nato26 febbraio 1860
Ordinato presbitero7 giugno 1884
Nominato vescovo13 luglio 1906
Consacrato vescovo19 agosto 1906
Elevato arcivescovo24 marzo 1923
Deceduto14 agosto 1936
 

Luigi Pellizzo (Costapiana di Faedis, 26 febbraio 1860Faedis, 14 agosto 1936) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Luigi Pellizzo nasce il 26 febbraio 1860 a Costapiana di Faedis (UD) da Domenico e Rosa Costaperaria. Nel 1871 la famiglia si trasferisce a Udine. Nel 1872 entra nel seminario di Udine. Nel 1884 viene ordinato sacerdote ed è inviato a Roma come alunno del Pontificio seminario lombardo. Nel 1886 si laurea in diritto canonico presso l'Università Gregoriana e torna a Udine dove insegna storia e diritto canonico presso il seminario da lui stesso frequentato anni prima. Nel 1894 assume la carica di vicerettore e nel 1900 sostituisce monsignor Pierantonio Antivari alla guida della struttura ecclesiastica. Sempre nel 1900 si prodiga affinché nascano nuove forme di divulgazione cattolica e dalla sua spinta prendono vita il quotidiano Il crociato e il settimanale Il piccolo crociato. Nel 1904, a seguito di un aumento di vocazioni, inizia la costruzione di un nuovo seminario a Rubignacco.

 
Ritratto del vescovo nella Sala dei Vescovi

Il 13 luglio 1906, dopo la morte del vescovo Giuseppe Callegari, è nominato vescovo di Padova e si insedia nella sede vescovile il 2 maggio 1907. Subito inizia una profonda ristrutturazione della diocesi e come già fatto a Udine favorisce la nascita di testate giornalistiche di ispirazione cattolica. Il 5 gennaio 1908 nasce per suo espresso volere il giornale La Difesa del popolo. Tra il 15 giugno 1915 e il 30 novembre 1918 scrive a papa Benedetto XV centoquarantasei lettere che informano il papa sulle drammaticità della prima guerra mondiale. Dal 1912 al 1921 (con una lunga interruzione dovuta alla guerra) compie la visita pastorale alla diocesi; nel 1921 inizia la seconda visita, che resterà incompiuta.

 
Chiesa parrocchiale di Faedis - La tomba di mons. Pellizzo.

Come vescovo di Padova promuove le rivendicazioni sociali, la proiezione politica dei cattolici e la presenza pubblica della Chiesa, destando preoccupazioni nelle autorità civili per l'autonomia della sua condotta, che non si piegava a un docile adattamento moderato. Per Pellizzo rientrava nei compiti di cura delle anime l'interesse per lo stato materiale dei contadini e degli operai, dati i rischi per la fede che egli vedeva nel socialismo.[1]

Il 24 marzo 1923 si dimette dalla guida spirituale di Padova per assumere la carica di segretario-economo della fabbrica di San Pietro a Roma che in quegli anni aveva un'amministrazione precaria; contestualmente viene nominato anche arcivescovo titolare di Damiata. Muore il 14 agosto 1936 a Faedis, suo paese natale, e viene sepolto nella locale chiesa.

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Roberto P. Violi, Vescovi/2: dalla svolta antimodernista a Pio XII, in Cristiani d'Italia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2011.

BibliografiaModifica

  • Antonio Sciottà (a cura di), I vescovi veneti e la Santa Sede nella guerra 1915-1918, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1991, ISBN 978-88-84-98725-9.
  • Gianpaolo Romanato, PELLIZZO LUIGI, su dizionariobiograficodeifriulani.it – Dizionario biografico dei friulani. Nuovo Liruti online, Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Luigi Pellizzo, in Dizionario biografico dei friulani. Nuovo Liruti online, Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli.  
  • (EN) David M. Cheney, Luigi Pellizzo, in Catholic Hierarchy.  
Controllo di autoritàVIAF (EN26034214 · ISNI (EN0000 0000 6141 1517 · SBN IT\ICCU\TO0V\026903 · LCCN (ENn85102197 · GND (DE1069519472 · BNF (FRcb11955576q (data) · BAV ADV11084855 · WorldCat Identities (ENn85-102197