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Luigi Sardei
SardeiCz.png
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Carriera
Giovanili
Brescia
Squadre di club1
1953-???? Thiene ? (1+)
1959-1960 Schio ? (?)
1960-1961 Reggiana 25 (15)
1961 Palermo 7 (0)
1961-1962 Bari 10 (0)
1962-1968 Catanzaro 93 (3)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Luigi Sardei, detto Gino[1] (Thiene, 9 novembre 1937Thiene, 27 agosto 2014), è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

CarrieraModifica

Nato calcisticamente nell'AC Thiene nel 1953, esordì in Prima squadra Cat. Promozione a diciassettenne segnando un gol stupendo da fuori area al debutto.[1] In quella stagione 1954-55 il Thiene vinse oltre al campionato anche il titolo veneto di categoria passando in serie D. Gino venne acquistato dal Brescia[2] in Serie B e rimase nella rosa l'annata 1956-57 assieme ad un altro thienese, Giuliano Paterno giunto nella stagione precedente. Nel 1957-58 Gino viene girato in Serie D all'Aurora Travagliato per "farsi le ossa" e nel 1958-59 ad Ivrea sempre in Serie D. La stagione successiva 1959-60 Gino torna nel vicentino in Serie D con lo Schio dove viene osservato giocare da Luigi Del Grosso (premio "Il seminatore d'oro"), allenatore della Reggiana, che l'annata successiva lo porta alla sua corte di Reggio Emilia in Serie B. Da attaccante lo trasforma in centrocampista. Nella stagione 1960-61 quindi Gino da centrocampista si consacra anche come cannoniere collezionando 15 reti, delle quali 3 segnate contro il Palermo che sta lottando con la Reggiana per la promozione in Serie A. La Reggiana giunge quarta ed il Palermo conquistando il terzo posto passa in Serie A. Nella campagna acquisti Sardei viene conteso tra Juventus, Inter e Mantova, ma all'ultimo minuto del calcio mercato la spunta proprio il Palermo che offre la cifra più alta. Con i rosa-nero colleziona solo 7 presenze in Serie A nella stagione 1961-1962; nel corso della quale ha un malanno fisico e viene trasferito al Bari in Serie B[3]. L'anno successivo, dopo aver iniziato il campionato con i pugliesi, passa al Catanzaro[4] e oramai guarito dal problema fisico, torna in forma giocando alla grande, spesso come capitano della squadra calabrese e con la quale rimane per 6 stagioni, dal 1962 al 1968. Con i giallorossi del Catanzaro "ammazza grandi" raggiunge la meta storica della finale di Coppa Italia 1965-1966 persa per 2-1 contro la Fiorentina[1] nei tempi supplementari e per colpa di un rigore assegnato per un suo fallo di mano; proprio lui che era stato il migliore in campo (internet vedi " Ciao Sardei e non pensarci più ") Nel 1968-69 Gino ritorna a giocare a Schio in Serie D e nel 1970 torna alle origini nell'AC Thiene di Prima Categoria. Da "libero" e capitano porta la squadra rossonera in Serie D, squadra della sua città natale con la quale nel 1974 chiude la carriera. Quindi ricapitolando, Gino Sardei conta 125 presenze totali in Serie B con Reggiana, Bari e Catanzaro e 7 presenze in Serie A col Palermo.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica