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Luigi Sartori (Spresiano, 19 maggio 1817Dresda, 22 febbraio 1844) è stato un pianista e compositore italiano.[1]

BiografiaModifica

Formatosi agli studi classici e allo stato sacerdotale, si votò totalmente al pianoforte, divenendo uno tra i più affermati interpreti del lombardo-veneto.

Due tournée europee compiute fra il 1841 e il 1844 gli valsero a Parigi la stima del Thiers e di Liszt, e a Monaco, dove si perfezionò con Aiblinger e con Stunz, quella del Re di Baviera, su invito del quale soggiornò a corte. A Vienna fu apprezzato dai Metternich e colse l'appellativo di "Liszt italiano". Col grande ungherese ebbe sorprendenti affinità, rivelando forte attitudine all'assimilazione che, col progresso del mezzo espressivo, lo resero vigoroso pioniere dell'arte strumentale in Italia.

Il virtuosismo prevalse nel Sartori sulla pratica compositiva e la precoce scomparsa, con la misteriosa scomparsa dei manoscritti musicali, lo relegò fra le celebrità presto dimenticate. Gli atteggiamenti romantici che riaffiorano nelle sue composizioni edite da Ricordi, avvalorano tuttavia il suo originale contributo in ordine al progresso pianistico.

In seguito all'aggravarsi del suo precario stato di salute, muore nel 1844 a Dresda di tisi e riposa nel Cimitero cattolico di Dresda accanto a Carl Maria von Weber.

NoteModifica

  1. ^ Giovanni Masutto, I maestri di musica italiani del secolo xix: notizie biografiche, G. Cecchini, 1834. URL consultato il 10 marzo 2019.

BibliografiaModifica

  • Giuliano Simionato, Luigi Sartori: pianista trevigiano sulla scia di Liszt, Treviso, Ed. Zoppelli, 1981.
  • Giovanni Masutto, I maestri di musica italiani del secolo XIX, Venezia, Stab. Tip. Cecchini, 1882, pp. 177-178.
  • Antonio Agostini, Elogio di Luigi Sartori trivigiano, in "Il Vaglio", n. 21, Venezia, 25 maggio 1844, pp. 165-167.
  • Giovanni Battista Rambaldi, Iscrizioni patrie, Treviso, Tip. Longo, 1862, p. 214.
  • Carlo Paloschi, Annuario Musicale, Milano, Edizioni Ricordi, 1878, pp. 108, 140.
  • Giuliano Simionato, Pianisti veneti del primo Ottocento, in "Scritti in onore di Enrico Opocher", Quaderni dell'Ateneo di Treviso, n. 6, Treviso 1992, pp. 247-259.
  • Giuliano Simionato, Luigi Sartori, o la breve vita del "Liszt italiano", in "Piano Time", Roma 1997, n. 160. pp. 37-41.
  • Carlo Schmidl, Dizionario Universale dei Musicisti, Milano, G. Ricordi, 1887, p. 447.
  • Piero Rattalino, Guida alla musica pianistica, Varese, Zecchini Editore, 2012, p. 335.
  • Roberto Binotto, Personaggi illustri della Marca Trevigiana. Dizionario bio-bibliografico, Cornuda, Grafiche Antiga, 1996, p. 509.
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