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Luigi Sessa (agronomo)

agronomo italiano
Crown of Italian noble.svg
Luigi Sessa
Luigi Sessa.jpg
Nobile
Nascita Arzago d'Adda, 1867
Morte Arzago d'Adda, 1931
Sepoltura Arzago d'Adda
Dinastia Sessa
Padre Paolo Giovanni Maria Sessa
Madre Maria Maddalena Bassi
Consorte Alessandra Favini
Figli Gaetanina Paolina Sessa, Maria Camilla Sessa, Carla Sessa in Gatti Grami
Religione cattolicesimo

Luigi Sessa (Arzago d'Adda, 1867Arzago d'Adda, 1931) è stato un agronomo italiano.

BiografiaModifica

Origini e formazioneModifica

Luigi Sessa, figlio di Paolo e Maria Bassi, nacque nella tenuta Ravajola ad Arzago d'Adda nel 1867.[1] La nobile famiglia da cui proveniva si era distinta in passato per la vocazione militare: il trisnonno Carlo fu dal 1729 Luogotenente e Regio Delegato per la città di Como, mentre il prozio Giacomo Sessa, Cavaliere dell'Ordine Mauriziano e Cavaliere della Legion d'Onore, militò col grado di colonnello nella Prima Guerra d'Indipendenza.[2][3] Nonostante ciò, Luigi Sessa non ebbe interesse nell'intraprendere una carriera militare e, compiuti gli studi in scienze agrarie a Milano, partecipò della vita politica di Treviglio, seguendo le orme dello zio Giovanni Battista Sessa, sindaco di Arzago d'Adda dal 1868.[4]

Attività agronomicaModifica

Alla morte di suo padre nel 1891, il Sessa ereditò le vaste proprietà fondiarie della sua famiglia situate nella Gera d'Adda, sperimentando su di esse i processi di modernizzazione agricola che in seguito, applicati con successo su scala maggiore, concorsero alla nomina a Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia.[5] Fu solo una volta eletto podestà di Arzago d'Adda nel 1926 infatti, che poté esportare anche al di fuori dell'ambito privato le sue innovazioni:[6] durante la sua carica si occupò di valorizzare una pratica agricola corretta, consistente soprattutto nella bonifica e nella trasformazione dei terreni da incolti a coltivabili, e nell'introduzione di nuove tecniche di fertilizzazione quali ad esempio la concimazione azotata. Queste attività miravano, nella mente del Sessa, a combattere lo spopolamento in corso in quegli anni nella Gera d'Adda tramite un'opera di recupero dell'occupazione della popolazione locale e l'apporto di coloni. Luigi Sessa morì il 31 dicembre 1931 nel pieno della propria attività agronomica.[6] Fu sepolto nella cappella di famiglia, dove trovano riposo anche il colonnello Giacomo Sessa e il pittore Antonio Guadagnini.[7]

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Andrea Borella, Annuario della Nobiltà Italiana, Edizione XXXII, Teglio (SO), 2015, S.A.G.I. Casa Editrice, Vol. 2 della Parte II, alla voce Sessa (2° ramo, estinto nei Gatti Grami)
  2. ^ Archivio Storico Civico di Milano, Fondo Famiglie, Cartella 1409, fasc. Processo per l'ammissione di D. Giuseppe Sessa al Nobile Collegio degli Ingegneri di Milano.
  3. ^ Torino, Archivio dell'Ordine Mauriziano, Decreti di nomina, 4 Gennaio 1852.
  4. ^ , Bergamo, Atti del Consiglio Provinciale, Anno 1874, pag. 172.
  5. ^ Arzago d'Adda, Archivio Storico, Anagrafe dello Stato Civile, Registro degli Atti di Morte, n° 36, Parte I, Anno 1931 (31 Dicembre)
  6. ^ a b (IT) Cascina Ravajola - Bassa Bergamasca Occidentale, in Bassa Bergamasca Occidentale. URL consultato il 7 marzo 2017.
  7. ^ Nel 1939 il maniero e le terre della tenuta Ravajola, di proprietà della famiglia sin dagli inizi del Settecento (quando fu acquistata dai marchesi Visconti di Brignano), furono vendute dagli eredi ai marchesi de Capitani d'Arzago.

BibliografiaModifica

  • Andrea Borella, Annuario della Nobiltà Italiana, Edizione XXXII, Teglio (SO), 2015, S.A.G.I. Casa Editrice, Vol. 2 della Parte II, alla voce Sessa (2° ramo, estinto nei Gatti Grami).
  • Biblioteca Trivulziana/Archivio Storico Civico di Milano, Fondo Famiglie, Cartella 1409, fasc. Processo per l'ammissione di Giuseppe Sessa al Nobile Collegio degli Ingegneri di Milano.
  • Comune di Bergamo (a cura di), Atti del Consiglio Provinciale, Anno 1874.

Voci correlateModifica

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