Luis Alberto Spinetta

cantante, chitarrista e compositore argentino
Luis Alberto Spinetta
Luis Alberto Spinetta en 1976.jpg
Luis Alberto Spinetta nel 1976
NazionalitàArgentina Argentina
GenereRock
Rock progressivo
Blues
Jazz
Fusion
Rock argentino
Periodo di attività musicale1967 – 2012
Strumentovoce, chitarra acustica, chitarra elettrica, tastiera, basso
Album pubblicati43 (23 solista)
Studio39 (20 solista)
Live4 (3 solista)
Raccolte1
Sito ufficiale

Luis Alberto Spinetta, noto anche con lo pseudonimo di El Flaco (in spagnolo Il magro), Luigi, Luisito, El Capitán e Luis Alberto (Buenos Aires, 23 gennaio 1950Buenos Aires, 8 febbraio 2012), è stato un cantante, chitarrista, compositore, tastierista e bassista argentino, considerato spesso il fulcro della scena rock del suo paese[1].

BiografiaModifica

 
Luis Alberto Spinetta nel 1974

Nato nel barrio di Núñez a Buenos Aires è considerato uno dei padri del rock argentino[senza fonte] insieme ad artisti come Lito Nebbia, Javier Martínez, Moris, Tanguito e Gustavo Cerati.

Figlio di un cantante di tango e nipote di due dipendenti della Columbia Records, fu precocemente iniziato nel mondo delle sette note, accedendo a un vasto archivio del repertorio tradizionale argentino.[2]

A soli 17 anni, diede vita insieme a due compagni di scuola a quella che dal 1969 al 1980 sarebbe diventato il noto gruppo musicale rock Almendra.[3] L'esordio musicale ebbe luogo il 29 novembre del 1969 con l'album Almendra, che conteneva il brano Muchacha (ojos de papel) e Ana no duerme.

Nel corso della sua carriera artistica firmò una quarantina di album, che praticamente spaziano in tutte le sfumature del rock, contribuendo a fondare i seguenti gruppi musicali: gli Almendra, i Pescado Rabioso, gli Invisible, gli Spinetta y los Socios del Desierto e gli Spinetta Jade[4], coi quali ritornò a cantare in spagnolo durante la prima metà degli anni ottanta.[5] Le sue composizioni risentirono dell'influenza di Vincent van Gogh, Sigmund Freud, Friedrich Nietzsche, Carlos Castaneda e Antonin Artaud.[6]

Spinetta si spense a Buenos Aires l'8 febbraio 2012, all'età di 62 anni, a seguito di un cancro ai polmoni diagnosticato nel luglio del 2011.[7]

Il 27 novembre 2015 fu pubblicato Los amigos, il primo e unico disco postumo di Spinetta, registrato il 5 marzo 2011 negli studi La Diosa Salvare[8] dall'ingegnere Mariano Lopez. Nel 2015, il materiale raccolto fu poi oggetto di una fase di post-produzione insieme ai quattro figli di Spinetta, nei mesi precedenti il suo lancio.[9]


Discografia parzialeModifica

Con gli AlmendraModifica

Album in studio
  • 1969 - Almendra
  • 1969 - Almendra II
  • 1970 - El Valle Interior
Album dal vivo
  • 1980 Almendra en Obras I/II

Con Pescado RabiosoModifica

Album in studio
  • 1972 - Desatormentándonos
  • 1973 - Pescado II
  • 1973 - Artaud

Con InvisibleModifica

Album in studio
  • 1974 - Invisible
  • 1975 - Durazno Sangrando
  • 1976 - El Jardín de los Presentes
Singoli
  • 1974 - Estado de coma
  • 1974 - La llave de Mandala
  • 1974 - Viejos ratones del tiempo

Con Spinetta JadeModifica

Album in studio
  • 1980 - Alma de Diamante
  • 1981 - Los Niños Que Escriben En El Cielo
  • 1983 - Bajo Belgrano
  • 1984 - Madre en Años Luz

Con Spinetta y los Socios del DesiertoModifica

Album in studio
  • 1996 - Socios del Desierto
  • 1999 - Los Ojos
Album dal vivo
  • 1998 - San Cristóforo

SolistaModifica

Album in studio
  • 1971 - Spinettalandia y sus amigos - La búsqueda de la estrella
  • 1977 - A 18´ del sol
  • 1979 - Only Love Can Sustain
  • 1982 - Kamikaze
  • 1982 - Mondo di cromo
  • 1986 - Privé
  • 1986 - La La La (con Fito Páez)
  • 1988 - Téster de violencia
  • 1989 - Don Lucero
  • 1991 - Pelusón Of Milk
  • 2001 - Silver Sorgo
  • 2002 - Argentina Sorgo Films Presenta: Spinetta Obras
  • 2003 - Para los Árboles
  • 2004 - Camalotus
  • 2006 - Pan
  • 2008 - Un Mañana
Album dal vivo
  • 1990 - Exactas
  • 1997 - Estrelicia (MTV Unplugged)
  • 1998 - San Cristóforo: Un Sauna de Lava Eléctrico
  • 2010 - Spinetta y las Bandas Eternas
Colonne sonore
  • 1993 - Fuego Gris
Raccolte
  • 1999 - Elija y Gane

PoesieModifica

OmaggiModifica

  • Il Congresso della Nazione Argentina ha istituito, per mezzo della legge 27.106, il 23 gennaio, giorno della nascita di Spinetta, come il Día Nacional del Músico (in spagnolo Giornata nazionale del musicista) [10].

NoteModifica

  1. ^ Federico Romagnoli, Luis Alberto Spinetta. La complessità del rock argentino, su OndaRock.
  2. ^ Emanuele Ambrosio, Luis Alberto Spinetta “El Flaco”/ Nel 1969 il primo capolavoro, l'album Almendra, su IlSussidiario.net, 23 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2020 (archiviato il 23 gennaio 2020).
  3. ^ Luis Alberto Spinetta: chi è il "doodle" di oggi?, su Focus. URL consultato il 23 gennaio 2020.
  4. ^ Paolo Armelli, Chi è Luis Alberto Spinetta, icona del rock argentino, su Wired, 23 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2020 (archiviato il 23 gennaio 2020).
  5. ^ Chi era Luis Alberto Spinetta, su il Post, 23 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2020.
  6. ^ Il doodle di Google celebra Luis Alberto Spinetta, su ANSA.it, 23 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2020.
  7. ^ (ES) Fallece a los 62 años Luis Alberto Spinetta, su Público, 9 febbraio 2012.
  8. ^ (ES) Adriana Franco, Un disco y la felicidad del reencuentro, in La Nación, 29 novembre 2015. URL consultato il 23 gennaio 2020.
  9. ^ (ES) Alberto López, Luis Alberto Spinetta"El Flaco', el padre del rock en espanol, in El País, 23 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2020.
  10. ^ (ES) Hoy se conmemora el Día Nacional del Músico en honor a Spinetta, su Argentina.gob.ar, 23 gennaio 2019. URL consultato il 23 gennaio 2020.

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Controllo di autoritàVIAF (EN50494334 · ISNI (EN0000 0000 2144 092X · Europeana agent/base/67147 · LCCN (ENn79016448 · GND (DE1057058858 · WorldCat Identities (ENlccn-n79016448