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Luis Durnwalder
Luis Durnwalder 2012 crop.jpg

Presidente della Provincia autonoma di Bolzano
Durata mandato 17 marzo 1989 –
8 gennaio 2014
Predecessore Silvius Magnago
Successore Arno Kompatscher

Presidente della Regione
Trentino-Alto Adige
Durata mandato 17 febbraio 2008 –
15 giugno 2011
Predecessore Lorenzo Dellai
Successore Lorenzo Dellai

Durata mandato 18 febbraio 2004 –
23 maggio 2006
Predecessore Carlo Andreotti
Successore Lorenzo Dellai

Presidente del
GECT Tirolo-Alto Adige-Trentino
Durata mandato 14 giugno 2011 –
10 ottobre 2013
Predecessore nuova carica
Successore Günther Platter

Dati generali
Partito politico Südtiroler Volkspartei
Incontro tra il ministro degli affari esteri austriaco Michael Spindelegger e il governatore dell'Alto Adige Luis Durnwalder a Vienna, 30 novembre 2012

Luis Durnwalder (all'anagrafe Alois[1]; Falzes, 23 settembre 1941) è un politico italiano dell'Alto Adige di lingua tedesca, presidente della Provincia autonoma di Bolzano dal 1989 al 2014 e presidente di turno della Regione Autonoma del Trentino-Alto Adige/Südtirol dal 2004 al 2006 e dal 2008 al 2011. Dal 2011 al 2013 è stato presidente di turno del GECT Tirolo-Alto Adige-Trentino.

Luis Durnwalder in vestito tradizionale sudtirolese

BiografiaModifica

Quinto di undici fratelli, cresce in una famiglia di contadini di montagna pusteresi, domiciliata a Falzes, frazione Hofern[2].

Ha studiato agraria a Vienna e Firenze e giurisprudenza a Vienna ed Innsbruck[2]. Ha insegnato per alcuni anni, per poi diventare presidente del "Südtiroler Bauernbund" (associazione degli agricoltori sudtirolesi).

PoliticaModifica

Entra in politica e viene eletto sindaco del suo paese natale (dal 1969 al 1973); nel 1973 diventa consigliere provinciale e vicepresidente del Consiglio dal 1976 al 1978. Per dieci anni è assessore provinciale e dal 17 marzo 1989 è presidente della giunta provinciale (Landeshauptmann) della Provincia autonoma di Bolzano, carica alla quale è stato riconfermato a larga maggioranza per quattro volte consecutive. Sebbene non abbia un ruolo operativo all'interno del partito, è considerato il leader della Südtiroler Volkspartei (il partito più importante dell'Alto Adige).

Dal 2004 al 2006, con l'introduzione della formula a rotazione, è stato anche presidente della Regione Trentino-Alto Adige. A metà legislatura Durnwalder è stato sostituito dal suo collega trentino Lorenzo Dellai, assumendo la vicepresidenza della Regione, cosa che è avvenuta anche nella legislatura successiva.

È stato rieletto Presidente della Provincia nel turno elettorale del 2008 (elezioni del 26 ottobre) con il sistema proporzionale che vige in Alto Adige, e guida una giunta formata dalla SVP (che, da sola, possiede la maggioranza assoluta dei consensi) insieme al PD. Ha quindi riassunto la presidenza della regione il 17 febbraio 2009. Nell'agosto 2011 ha annunciato di non volersi ricandidare per un quinto mandato presidenziale.

Il 14 giugno 2011 ha assunto la carica di presidente di turno del GECT Tirolo-Alto Adige-Trentino, ruolo a mandato biennale che ricopre in alternanza con i presidenti di Trentino e Tirolo. Il suo mandato è scaduto il 10 ottobre 2013, e suo successore è stato nominato il Capitano del Land Tirol Günther Platter[3].

In seguito alle elezioni del 28 ottobre 2013, alle quali Durnwalder non si è ricandidato, gli succede alla presidenza della provincia Arno Kompatscher, sempre della SVP.

StatisticheModifica

In 25 anni ha fatto 375 viaggi all'estero. Alle elezioni provinciali, dal 1973 in poi, ha raccolto 548.197 preferenze. Ha partecipato a 400 sedute settimanali del Consiglio provinciale per un totale di 1.500 giornate di lavoro. Ha partecipato all'inaugurazione di 150 caserme dei vigili del fuoco. Per 3.900 giorni ha ricevuto in udienza gli altoatesini fin dalle prime ore del mattino. È stato Presidente della giunta provinciale per 9.075 giorni. Ha preparato 3.200 discorsi per le brochure di feste ed eventi sul territorio provinciale[senza fonte].

ControversieModifica

Nell'ottobre del 2012 è accusato dalla Corte dei Conti di aver speso un milione e trecentomila euro di soldi pubblici senza nessuna giustificazione[4]. A giugno del 2016 Durnwalder è stato assolto dall'accusa di peculato per la gestione del fondo di rappresentanza. Nel giugno del 2016 Durnwalder è stato assolto dall'accusa di peculato.[5] Dovrà rimborsare la somma di 385.890 euro, oltre agli interessi monetar per decisione della Sezione centrale di Roma della Corte dei Conti, che ha confermato la decisione dei giudici contabili altoatesini che risale al febbraio 2015[6].

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Si vedano ad esempio i dati ufficiali delle elezioni 2003 sul sito ufficiale della provincia autonoma di Bolzano.
  2. ^ a b Biografia sul sito ufficiale della Provincia Autonoma di Bolzano, su provincia.bz.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  3. ^ Euregio: bilancio, programma 2014 e cambio alla Presidenza, su europaregion.info. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  4. ^ Spese private con soldi pubblici: la Corte dei Conti accusa Luis Durnwalder, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  5. ^ Durnwalder assolto: sui fondi della Provincia niente peculato, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 12 giugno 2016.
  6. ^ Bolzano, Corte dei Conti conferma in appello sentenza per Durnwalder: dovrà rimborsare 385mila euro di fondi pubblici, su Il Fatto Quotidiano, 22 marzo 2019. URL consultato il 3 aprile 2019.
  7. ^ https://www.georgsorden.at/struktur/die-ordensregierung/?L=0

BibliografiaModifica

  • Pinuccia Di Gesaro, Luis Durnwalder. Il Presidente, Bolzano, Edizioni Praxis, 2013.
  • (DE) Robert Asam, Der Luis: Luis Durnwalders Aufstieg zur Macht - die Biographie, Bolzano, Athesia, 2001. ISBN 88-8266-129-6
  • (DE) Peter Plaikner, Luis Durnwalder: Der Südtiroler und Europäer, Graz, Styria Premium, 2011. ISBN 978-3222133473

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN65300709 · ISNI (EN0000 0000 5539 6373 · LCCN (ENn80039500 · GND (DE12316897X · WorldCat Identities (ENn80-039500