Luisa Adelaide di Borbone-Orléans

nobile francese
Luisa Adelaide di Borbone-Orléans
Painting of Louise Adélaïde d’Orléans by Gobert; Abbesse de Chelles.jpg
Ritratto di Luisa Adelaide eseguito da Gobert.
Badessa di Chelles
Nome completo Marie Louise Adélaïde de Bourbon-Orléans
Trattamento Sua Altezza Reale
Altri titoli Principessa di Francia
Nascita Reggia di Versailles, Francia, 13 agosto 1698
Morte Parigi, Francia, 10 febbraio 1743
Padre Filippo II, Duca d'Orléans
Madre Francesca Maria di Borbone
Religione Cattolicesimo

Maria Luisa Adelaide di Orléans (Versailles, 13 agosto 1698Parigi, 10 febbraio 1743) fu la terza figlia di Filippo II di Borbone-Orléans, all'epoca duca di Chartres ed erede dei titoli della Casa d'Orléans, e di Francesca Maria di Borbone-Francia, a sua volta figlia naturale (e poi legittimata) di re Luigi XIV di Francia e della sua amante, Madame de Montespan. Luisa Adelaide fu badessa dell'abbazia di Chelles.

BiografiaModifica

Luisa Adelaide nacque nella Reggia di Versailles il 13 agosto 1698; conosciuta a corte come Mademoiselle de Chartres sin dalla nascita, assunse il titolo di Mademoiselle d'Orléans nel 1710, dopo che la sorella maggiore Maria Luisa Elisabetta sposò Carlo, duca di Berry.

Furono suoi fratelli e sorelle:

CarattereModifica

Molto affezionata alle sorelle Maria Luisa Elisabetta e Carlotta Aglae, Luisa Adelaide era considerata la più bella tra le sorelle Orléans; la nonna paterna, Elisabetta Carlotta del Palatinato, la descrisse con le seguenti parole:

«[Lei è] ben fatta, ed è la più bella tra le mie nipoti. Ha una pelle delicata, una carnagione superba, denti bianchissimi, begli occhi ed una figura perfetta. Le sue mani sono estremamente delicate, il bianco ed il rosso sono stupendamente e naturalmente mescolati nella sua pelle. Non ho mai visto denti più belli; sono come un filo di perle.[1]»

Sempre secondo la nonna, Luisa Adelaide era molto appassionata di musica e dimostrava un grande interesse tanto per la teologia quanto per le scienze;[2] in particolare la intrigava la scienza chirurgica, che all'epoca stava conoscendo un periodo di cambiamenti e sviluppi.

Quando entrò in convento Louis Racine compose un verso dedicato a lei:

(FR)

«Plaisir, beauté, jeunesse, honneurs, gloire, puissance,
Ambitieux espoir que permet la naissance,
Tout au pied de l'Agneau fut par elle immolé.»

(IT)

«Piacere, bellezza, gioventù, onori, gloria, potere,
Speranze ambiziose concesse dalla nascita
Ai piedi dell'Agnello sono state offerte da lei in sacrificio.»

Inizialmente la giovane Luisa Adelaide era stata considerata come una possibile sposa per il cugino Luigi Augusto di Borbone, principe di Dombes; egli era il figlio dello zio materno Duca del Maine e della moglie, Anna Luisa Benedetta di Borbone-Condé. In quanto figlio maggiore era l'erede dell'immensa fortuna paterna. Ciononostante, Luisa Adelaide, molto pia per sua natura, rifiutò di concedere la sua mano e così il giovane Principe si rivolse alla sorella minore di Luisa Adelaide, Carlotta Aglae, ma anche questa lo rifiutò. Sia il Principe di Dombes che Luisa Adelaide, infine, morirono senza sposarsi.

Badessa di ChellesModifica

 
Luisa Adelaide d'Orléans in un ritratto di Jean-Baptiste Santerre (Castello di Versailles).

Influenzata dalla vita scandalosa condotta dalla sorella maggiore, la Duchessa Madre di Berry, Luisa Adelaide decise di farsi suora. I genitori, così come pure la nonna paterna, si opposero alla sua risoluzione, ma essa prese il velo ugualmente. Come suora essa cambiò il proprio nome in Sœur Sainte-Bathilde (Suor Santa Batilde) nel 1717 e lo mantenne fino all'anno seguente.

Nel 1719 divenne badessa dell'abbazia di Chelles, carica che mantenne fino alla morte; fu inoltre badessa di Val-de-Grâce, la cui chiesa fu costruita sotto gli auspici della sua bisnonna materna, Anna d'Asburgo, moglie di re Luigi XIII. Mentre si trovava a Chelles, dal 1719 al 1734, essa venne conosciuta come Madame d'Orléans.[3] Morì di vaiolo, all'età di quarantaquattro anni, presso il convento della Maddalena di Traisnel, a Parigi.[3]

Titoli nobiliariModifica

  • 13 agosto 1698 – 6 luglio 1710: "Sua Altezza Serenissima" Mademoiselle de Chartres
  • 6 luglio 17101719: "Sua Altezza Serenissima" Mademoiselle d'Orléans
    • Assunse questo titolo in seguito al matrimonio della sorella maggiore con il Duca di Berry; divenne quindi la maggiore delle figlie nubili del Duca d'Orléans
  • 1719 – 10 febbraio 1743: "Sua Altezza Serenissima" Madame d'Orléans
    • Benché non fosse sposata, avendo preso i voti poté utilizzare il titolo più formale di Madame piuttosto che di Mademoiselle (dama/signora piuttosto che damigella/signorina)

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Luigi XIII di Francia Enrico IV di Francia  
 
Maria de' Medici  
Filippo I di Borbone-Orléans  
Anna d'Asburgo Filippo III di Spagna  
 
Margherita d'Austria-Stiria  
Filippo II di Borbone-Orléans  
Carlo I Luigi del Palatinato Federico V Elettore Palatino  
 
Elisabetta Stuart  
Elisabetta Carlotta del Palatinato  
Carlotta d'Assia-Kassel Guglielmo V d'Assia-Kassel  
 
Amalia Elisabetta di Hanau-Münzenberg  
Luisa Adelaide di Borbone-Orléans  
Luigi XIII di Francia Enrico IV di Francia  
 
Maria de' Medici  
Luigi XIV di Francia  
Anna d'Asburgo Filippo III di Spagna  
 
Margherita d'Austria-Stiria  
Francesca Maria di Borbone-Francia  
Gabriel de Rochechouart de Mortemart Gaspard de Rochechouart  
 
Louise de Maure  
Françoise-Athénaïs di Montespan  
Diane de Grandseigne Jean de Grandseigne  
 
Catherine de La Béraudière  
 

NoteModifica

  1. ^ Elisabetta Carlotta del Palatinato, Letters from Liselotte: Elizabeth-Charlotte, Princess Palatine and Duchess of Orléans
  2. ^ Elisabetta Carlotta del Palatinato, The Memoirs of Reign of Louis XIV
  3. ^ a b Louise Adélaïde d'Orléans su thePeerage.com

BibliografiaModifica

  • Montgomery-Massingberd, Hugh, Burke's Royal Families of the World, Volume 1: Europe & Latin America, London, Burke's Peerage Ltd, 1977

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN47938673 · ISNI (EN0000 0000 4398 8339 · CERL cnp01100078 · LCCN (ENno2003114187 · GND (DE132979373 · WorldCat Identities (ENlccn-no2003114187
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