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Luke Saville

tennista australiano
Luke Saville
Saville WMQ16 (9) (28177390196).jpg
Luke Saville nel 2016
Nazionalità Australia Australia
Altezza 188 cm
Peso 83 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 2-6 (25,00%)[1]
Titoli vinti 0
Miglior ranking 152° (23 febbraio 2015)[2]
Ranking attuale 364° (16 gennaio 2019)[2]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2013, 2015)
Francia Roland Garros Q2 (2015)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open Q1 (2015, 2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 1-7 (12,50%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 113° (29 gennaio 2018)[2]
Ranking attuale 119° (16 gennaio 2019)[2]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2012, 2014, 2015, 2016, 2017, 2019)
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 16 gennaio 2019

Luke Saville (Berri, 1º febbraio 1994) è un tennista australiano.

CarrieraModifica

JuniorModifica

Nel 2009 fa parte del team australiano che conquista la Coppa Davis Junior.[3] È stato quindi uno tra i protagonisti della stagione Juniores 2011, raggiungendo la finale in due tornei del Grande Slam, la prima in Australia dove viene sconfitto dal ceco Jiří Veselý e la seconda a Wimbledon dove ha la meglio sull'inglese Liam Broady.[4]
Chiude l'anno al secondo posto nella classifica ITF,[5] ma già a inizio 2012 conquista la testa della classifica.[5]

Agli Australian Open 2012 nel singolare ragazzi si presenta come prima testa di serie. Sulla strada per la finale affronta e supera le teste di serie numero 16, 7 e 10 e nel match decisivo supera in tre set il canadese Filip Peliwo vincendo così il suo secondo titolo Juniores.[6]
Si presenta al Torneo di Wimbledon 2012 a difendere il titolo dell'anno precedente ma viene sconfitto in finale dal canadese Filip Peliwo per 7-5, 6-4.

ProfessionistaModifica

Saville fa il primo incontro in un torneo professionistico del South Australia nell'ottobre 2008, a soli 14 anni, venendo sconfitto al primo turno. Nel 2009 vince al primo turno in un future a Darwin (Australia), conquistando il primo punto nella classifica ATP e diventando il più giovane giocatore del circuito. Fa il suo esordio con una wild-card in un torneo dello Slam agli Australian Open 2010, dove viene sconfitto al primo turno delle qualificazioni. Entra con un'altra wild-card nel tabellone principale del doppio maschile insieme al connazionale Andrew Whittington agli Australian Open 2012, ma viene sconfitto al primo turno. È quello il primo anno in cui gioca costantemente i tornei pro, vince due futures in Australia e in Thailandia. Nel 2013 vince solo un future F10 in Australia e finisce l'anno al 398º posto del ranking ATP.

Nel 2014 vince i futures F2 di Port Pirie, F3 a Mildura e F4 a Glen Iris, tutti in Australia, portandosi al nº 250 del ranking. Batte per la prima volta un top 100 al primo turno delle qualificazioni al torneo di Wimbledon 2014, sconfiggendo in tre set Thomaz Bellucci. Entra quindi nel tabellone principale e batte in quattro set Dominic Thiem, perdendo al secondo turno da Grigor Dimitrov Entra così tra i primi 200 della classifica ATP. Un infortunio condiziona buona parte del fine stagione. Al rientro ottiene discreti risultati in alcuni tornei challenger che gli permettono ai arrivare al nº158 del ranking.

Nel 2015 arriva in febbraio ai quarti del Challenger Delhi Open e in un giugno arriva per la prima volta in semifinale di un Challenger al Manchester Trophy. Si qualifica per il secondo anno di fila al tabellone principale di Wimbledon, perdendo al primo turno da Richard Gasquet. In agosto vince il Futures F4 degli USA ed esce al primo turno delle qualificazione per l'US Open. Termina la stagione perdendo in Australia le due finali del Brisbane F9 e del Challenger Canberra International e a fine anno si trova al 174º posto del ranking ATP. L'anno successivo, la semifinale che raggiunge nel Launceston Tennis International gli consente di arrivare al 152º posto, il suo migliore ranking ATP. Si qualifica di nuovo nel tabellone principale di Wimbledon ma non ottiene altri risultati di rilievo, chiudendo la stagione senza vincere alcun torneo e al nº 266 ATP.

Nel 2017 Saville cerca il rilancio riunendosi al vecchio coach Des Tyson,[7] ma i risultati rimangono negativi. Nell'arco della stagione vince in totale 9 soli incontri tra tornei Challenger e Futures, non riuscendo mai ad andare oltre il secondo turno. Chiude l'anno al 521º posto, suo peggior ranking dal 2011. In stagione ottiene discreti risultati in doppio, arrivando in finale in sette tornei Challenger e vincendone una, chiudendo la stagione al 130º posto.

Anche nel 2018 prosegue l'andamento negativo, uscendo quasi sempre nelle qualificazioni dei tornei Challenger e arrivando al secondo turno solo al Caterpillar Burnie International in Australia e al Gimcheon Challenger in Corea del Sud. In febbraio perde la finale del Futures Australia F1 ed esce in semifinale all'Australia F2. L'unico torneo ATP dove tenta invano di entrare nel main draw è il Winston-Salem Open, dove viene sconfitto al secondo incontro di qualificazione. In doppio, l'unico risultato di rilievo è la vittoria nel Shimadzu Kyoto Challenger di Kyoto.

StatisticheModifica

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (7)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (0)
Futures (7)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 maggio 2012   Chang ITF Thailand Pro Circuit Bangkok, Bangkok Cemento   Antoine Escoffier 2–6, 6–4, 6–0
2. 2 settembre 2012   Cairns Tennis International, Cairns Cemento   Michael Look 6–1, 7–63
3. 19 ottobre 2013   Sydney Cemento   Yasutaka Uchiyama 4-6, 6-4, 6-4
4. 2 marzo 2014   Port Pirie Cemento   Jordan Thompson 6-2, 3-1, rit.
5. 9 marzo 2014   Mildura Erba   Dane Propoggia 7-5, 65-7, 6-0
6. 13 aprile 2014   Glen Iris Cemento   Alex Bolt 4-6, 7-64, 6-4
7. 9 agosto 2015   Decatur Cemento   Kevin King 6-4, 6-4

Sconfitte (8)Modifica

Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (6)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 ottobre 2012   Traralgon Cemento   Benjamin Mitchell 3-6, 6–2, 1-6
2. 21 aprile 2013   Little Rock Cemento   Austin Krajicek 4-6, 2–6
3. 30 novembre 2013   Bangkok Cemento   Yasutaka Uchiyama 1-6, 6-3, 1-6
4. 23 febbraio 2014   Happy Valley Cemento   Jarmere Jenkins 2-6, 3-6
5. 18 ottobre 2014   Toowoomba Cemento   Jarmere Jenkins 3-6, 5-7
6. 7 giugno 2015   Manchester Trophy, Manchester Erba   Samuel Groth 5-7, 1-6
7. 25 ottobre 2015   Brisbane Cemento   Gavin Van Pepezeel 6-7, 6-2, 6-7
8. 8 novembre 2015   Canberra Tennis International, Canberra Cemento   Benjamin Mitchell 7-5, 0-6, 1-6

NoteModifica

  1. ^ (EN) Luke Saville - Win/loss record, su atpworldtour.com.
  2. ^ a b c d (EN) Luke Saville - Ranking history, su atpworldtour.com.
  3. ^ (EN) Australia & Russia are Junior champions, su daviscup.com, 5 ottobre 2009. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  4. ^ Saville conquista Wimbledon, su ubitennis.com, 2 luglio 2011. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  5. ^ a b (EN) Profilo sul sito Itf Junior, su itftennis.com. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  6. ^ (EN) David Packman, Australian Saville wins home Slam title, su australianopen.com, 28 gennaio 2012. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  7. ^ (EN) SA tennis young gun Luke Saville rediscovering his mojo, Adelaide Now.

Altri progettiModifica

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