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Lupin III - Il tesoro degli zar

quarto special televisivo d'animazione giapponese con protagonista Lupin III.
Lupin III - Il tesoro degli zar
ルパン三世 ロシアより愛をこめて
(Rupan Sansei - Roshia yori ai o komete)
Lupin III - Il tesoro degli zar.png
Titolo di testa
Genereazione, avventura, commedia, fantascienza
Film TV anime
RegiaOsamu Dezaki
Char. designYasushi Nagaoka
MusicheYūji Ōno
StudioTMS Entertainment
ReteNippon Television
1ª TV24 luglio 1992
Aspect ratio4:3
Durata92 min
Rete it.Italia 1
1ª TV it.17 ottobre 1999
Studio dopp. it.MI.TO. Film
Preceduto daLupin III - Ruba il dizionario di Napoleone!
Seguito daLupin III - Viaggio nel pericolo

Lupin III - Il tesoro degli zar (ルパン三世 ロシアより愛をこめて Rupan Sansei - Roshia yori ai o komete?) è il quarto special televisivo giapponese con protagonista Arsenio Lupin III, il celebre ladro creato da Monkey Punch, diretto da Osamu Dezaki. Fu in onore della caduta dell'Unione Sovietica e, nel 1999, presero spunto per la produzione di Detective Conan: L'ultimo mago del secolo.[1]

È stato trasmesso per la prima volta in Italia, censurato, il 17 ottobre 1999, su Italia 1, col titolo Lupin e il tesoro di Anastasia.

TramaModifica

Lupin e Jigen sono nella biblioteca civica di New York: cercano informazioni sulla famiglia dell'ultimo zar Nicola II. Secondo la storia nel 1916, la Russia possedeva il 20% della riserva mondiale d'oro con le sue 1.240 tonnellate, ma nonostante tutto la popolazione era povera ed affamata. Dopo la morte di Rasputin, con il conseguente inizio della rivoluzione russa, la famiglia Romanov venne catturata e giustiziata ad Ekaterinburg nel 1918.

Lupin scopre invece che la famiglia venne salvata dall'esecuzione dal capo della sicurezza Jurovskij. Come ringraziamento, gli vennero regalate 500 tonnellate d'oro, con la missione di portare l'allora piccola Anastasia in America. Lì Jurovskij scrisse un libro e Lupin è intenzionato a cercarlo, perciò s'imbatte in Judy Scott, che gli lascia il libro, ma è aiutata segretamente da Fujiko.

Dopo vari studi, Lupin trova il posto dove sono nascoste le 500 tonnellate d'oro, in Texas, a San Antonio, nella banca della Libertà. Lupin e Jigen si ritrovano lì con Fujiko e Judy e progettano di rubare l'oro. Dopo la rapina e il trasporto dell'oro, dovrebbero ritrovarsi a Monument Valley, ma Fujiko, come al solito, cambia piano e si dirigono verso un edificio abbandonato. Qui fanno la conoscenza del loro nemico, il monaco Rasputon, pronipote di Rasputin. Con un gigantesco aereo, quest'ultimo ruba l'oro, lasciando i quattro a mani vuote e lo trasferisce nel suo monastero, in Siberia, portandosi dietro anche il malcapitato Zenigata. I quattro raggiungono il monaco e ritrovano anche Goemon, che si mette d'accordo con Judy per darle tutte le 500 tonnellate, in quanto ultima discendente dei Romanov.

Nella confusione generale, Rasputon verrà ucciso da Lupin, ma scoppierà un violento incendio che scioglierà tutto l'oro, così Lupin si porterà via solo una parte di esso, lasciando il resto a Judy, dopo averle dato l'ultimo saluto.

DoppiaggioModifica

Edizioni home videoModifica

VHSModifica

Il film è uscito, in versione censurata, in VHS per conto di Bim Bum Bam Video.

DVDModifica

Lo special è stato edito in DVD, in versione integrale, da Yamato Video e ristampato per le edicole da De Agostini e il 3 marzo 2012 da La Gazzetta dello Sport.

Blu-ray DiscModifica

In Giappone il film è stato rimasterizzato in alta definizione e venduto in formato Blu-ray Disc all'interno della raccolta LUPIN THE BOX - TV Special BD Collection (LUPIN THE BOX ~ TV スペシャルBDコレクション~?).

Colonna sonoraModifica

Lupin The Third Roshia yori ai o komete Original Soundtrack (VAP 21/10/00 VPCG-84712).

La colonna sonora dello special è stata composta da Yūji Ōno.

La canzone d'apertura è Rupan Sansei no Theme '89 (THEME FROM LUPIN III '89) e quella di chiusura è Golden Game.

NoteModifica

  1. ^ (JA) コナン好きがみたルパン三世, su togetter.com, 21 luglio 2013. URL consultato il 13 marzo 2016.
  2. ^ Nei titoli di testa è erroneamente accreditato come Sandro Pellegrino.
  3. ^ Nei titoli di testa il doppiaggio di Zenigata è erroneamente attribuito a Rodolfo Bianchi.

Collegamenti esterniModifica