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Lychnis flos-cuculi

specie di pianta della famiglia Caryophyllaceae

SistematicaModifica

Il genere Lychnis comprende 15-25 specie erbacee perenni, originarie di Europa, Asia e Nordafrica. Di queste, 5 sono spontanee della flora italiana.

Il genere Lychnis è strettamente legato al genere Silene, dal quale differisce per la presenza di capsule deiscenti con 5 dentelli apicali anziché 6 o 10, e di fiori con 5 stili anziché 3 o 5.

EtimologiaModifica

Il nome del genere deriva dal greco lýchnos (=lume, lucerna), e si riferisce alla forma delle capsule, oppure al fatto che le foglie di una specie congenere (L. coronaria (L.) Desr.) venivano utilizzate come lucignoli.

Il nome specifico si rifà al nome comune, il quale probabilmente allude alla frequente presenza sulla pianta della schiuma prodotta dall'insetto sputacchina (Philaenus spumarius), nota anche come saliva di cuculo.

La pianta è conosciuta anche come manine di Gesù o manine del Signore, per la forma dei petali, che ricordano delle piccole mani.

MorfologiaModifica

La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap): pianta perennante per mezzo di gemme al suolo e con asse fiorale allungato più o meno privo di foglie.

RadiciModifica

Possiede una struttura radicale rizomatosa.

FustoModifica

Il fusto è eretto, con getti sterili alla base, pubescente; vischioso, arrossato e ramoso in alto.

FoglieModifica

Le foglie basali sono glabre, picciolate, lineari–spatolate e disposte in rosetta; le cauline sono sessili, lineari e opposte.

FioriModifica

I fiori sono riuniti in cime corimbose lasse, e hanno un diametro di 2-3 cm.

  • Calice: il calice è gamosepalo e cilindrico, con dentelli acuti. Il colore è rossastro, con striature brune.
  • Corolla: i petali della corolla sono 5, di colore roseo-violetto, più raramente bianchi. Lunghi 20-25 mm, hanno lembo profondamente suddiviso in 4 lacinie, le mediane generalmente più lunghe delle altre.
  • Androceo: gli stami sono 10.
  • Gineceo: gli stili sono 5. Il gineceo è supero e tricarpellare (sincarpico).
  • Fioritura: fiorisce da maggio ad agosto
  • Impollinazione: l'impollinazione è prevalentemente entomofila, mediante lepidotteri.

FruttiModifica

Il frutto è una capsula piriforme deiscente con 5 dentelli.

Distribuzione e habitatModifica

  • Geoelemento: tipo corologico “Eurosiberiano” (Eurasib.), proprio delle specie che vivono nelle zone fredde e temperato-fredde dell'Eurasia.
  • Diffusione: Europa. In Italia è presente in tutte le regioni, ma è rara nell'area mediterranea.
  • Habitat: frequente nei prati umidi, su terreni concimati, nei pascoli e ai margini dei boschi.
  • Diffusione altitudinale: 0 - 1600 m s.l.m., raramente 0 - 2100 m s.l.m.

UsiModifica

La pianta contiene saponine ed ha scarso valore come foraggio.

CucinaModifica

Le foglie più tenere della rosetta basale vengono consumate lessate e condite come gli spinaci, ma possono essere utilizzate anche per frittate o come ripieno per i tortelli.

BibliografiaModifica

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