Lydia Alfonsi

attrice italiana (1928-2022)

Lydia Alfonsi, all'anagrafe Lidia (Parma, 27 aprile 1928Parma, 21 settembre 2022[1]), è stata un'attrice italiana.

Lydia Alfonsi nel 1962

Biografia modifica

 
Lydia Alfonsi con Achille Millo presenta la trasmissione Casa serena (1950) negli studi di Radio Rai

Fece le prime esperienze dilettantistiche a Parma con il gruppo teatrale "Gioventù studentesca" e poi con la filodrammatica "Gli amici della prosa", con la quale mise in scena Il piacere dell'onestà di Luigi Pirandello. Con questa commedia partecipò a un concorso nazionale, a Pesaro, dove fu premiata come migliore attrice protagonista e dove fu notata dal regista Anton Giulio Bragaglia, presente in giuria e che la scritturò nella sua compagnia.

Il suo esordio come attrice professionista avvenne nel 1946, con Anna Christie di Eugene O'Neill, per la regia dello stesso Bragaglia. Dopo soli quattro anni abbandonò le scene teatrali per tornare nella sua città e scrivere poesie.

Nel 1954 tornò al teatro con Emma, di Federico Zardi e nel 1957 con Il servitore di due padroni, assieme a Marcello Moretti, per la regia di Giorgio Strehler. Con questa compagnia portò la commedia in Francia, Germania e Medio Oriente.

 
Lydia Alfonsi nel 1958

Attrice di grande espressività, ha legato il suo nome soprattutto al periodo d'oro degli sceneggiati televisivi degli anni sessanta, con lavori come La Pisana; Mastro Don Gesualdo; Luisa Sanfelice e Il segreto di Luca.

Grazie alle sue doti di attrice drammatica, ha interpretato molti ruoli del teatro classico, come Medea, Elettra, Elena, Fedra.

Ha legato il suo nome anche a importanti teatri italiani, come il Piccolo Teatro di Milano e lo Stabile di Genova.

Autrice di un libro, Aforismi e Flashback d'amore, pubblicato da Edigraf editore, è stata premiata con la Maschera d'argento per la sua interpretazione nello sceneggiato televisivo del 1964 Mastro Don Gesualdo, che l'attrice considera il proprio lavoro migliore.[2]

Nel 1970 ha ricevuto dalla critica francese il riconoscimento come migliore attrice televisiva italiana.

Nel 1989 ha fatto parte del cast della miniserie televisiva di due puntate Una lepre con la faccia di bambina, trasmessa dalla Rai. Nel 1997 ha partecipato al film La vita è bella di Roberto Benigni nel ruolo dell'editrice Guicciardini, sua ultima interpretazione.

È stata la madrina del Premio Nazionale Letterario Pisa per oltre 25 anni.

Il 20 agosto 2022 viene ricoverata all'ospedale Maggiore di Parma, dove si spegne nella notte tra il 20 e 21 settembre 2022 all'età di 94 anni. Il decesso viene comunicato dai nipoti, figli della sorella Marcella. I funerali si tengono il 23 settembre nella città che le ha dato i natali, nella chiesa di Santa Croce. È sepolta nell'area storica del cimitero della Villetta di Parma, vicino alla sorella.

Vita privata modifica

Ha sempre vissuto tra la propria città natale Parma, Montecatini Terme e Siracusa.

Nel 1960 inizia una relazione professionale e sentimentale con il regista televisivo Giacomo Vaccari, che la vede protagonista in diversi sceneggiati televisivi della Rai. Nel 1963 Vaccari muore in un incidente automobilistico.

Nel 1973 si sposa con l'imprenditore siracusano Enzo Messina, le nozze sono celebrate nella pieve di San Biagio di Talignano, frazione di Sala Baganza. Dieci anni dopo, nel 1983 perde tragicamente il marito, che annega durante un fortunale mentre ripara un'imbarcazione.

Non ha avuto figli.

Filmografia modifica

Cinema modifica

Televisione modifica

Teatro modifica

Prosa televisiva modifica

Prosa radiofonica Rai modifica

Doppiatrici modifica

Riconoscimenti modifica

  • Targa d'oro in ricordo di Eleonora Duse
  • Il Sagittario d'oro
  • Premio alla carriera 2009 Milano Palazzo Liberty
  • Titolo di Grand'Ufficiale della Repubblica Italiana dal presidente Sandro Pertini[3].
  • Una targa con il suo nome è stata esposta su Viale Verdi a Montecatini Terme, il 18 giugno 2012. La targa esposta all'altezza del Hotel Tettuccio, dove l'attrice trascorreva lunghi periodi di villeggiatura.

Note modifica

  1. ^ Addio a Lydia Alfonsi, l'ultima diva di Parma - Il ritratto, su gazzettadiparma.it. URL consultato il 21 settembre 2022.
  2. ^ Filiberto Molossi, Lydia Alfonsi, una vita da primadonna, in gazzettadiparma.it, 28 aprile 2020.
  3. ^ Fonte: Speciale 2003 "50 anni di TV" (PDF) (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2005). Sorrisi e Canzoni TV

Bibliografia modifica

  • Le attrici, Gremese editore Roma 1999
  • Il Radiocorriere, annate e fascicoli vari
  • Le teche Rai, la prosa televisiva dal 1954 al 2008.

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Collegamenti esterni modifica

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