Apri il menu principale
MACS J1149.6+2223
ammasso di galassie
SN Refsdal and MACS J11496+2223 by Hubble.jpg
MACS J11496+2223 - Nel particolare l'immagine quadruplicata di SN Refsdal.
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneLeone
Ascensione retta11h 49m 35.09s
Declinazione+22° 24′ 10.9″
Distanza5,3 miliardi a.l.  
Redshiftz = 0,544
Caratteristiche fisiche
Tipoammasso di galassie
Mappa di localizzazione
MACS J1149.6+2223
Leo IAU.svg
Categoria di oggetti astronomici

Coordinate: Carta celeste 11h 49m 35.09s, +22° 24′ 10.9″

MACS J1149.6+2223 è un ammasso di galassie situato in direzione della costellazione del Leone alla distanza di 5,3 miliardi anni luce (redshift di z = 0,544)[1]. Le osservazioni effettuate tramite il Telescopio spaziale Hubble, grazie all'effetto di lente gravitazionale, hanno permesso di individuare l'immagine quadruplicata (la cosiddetta croce di Einstein) di una supernova estremamente distante, la SN Refsdal[2] (redshift z = 1,49), così chiamata in onore dell'astrofisico norvegese Sjur Refsdal.

MACS J1149.6+2223, mediante il Telescopio spaziale Hubble e il Telescopio spaziale Spitzer e sempre tramite il lensing gravitazionale[3], ha permesso di individuare una delle più distanti galassie conosciute, la MACS 1149-JD[4].

Sempre mediante l'effetto di lente gravitazionale, l'ammasso ha consentito, grazie ad un raro allineamento, di rilevare[5] MACS J1149 Lensed Star 1, anche chiamata Icarus, una supergigante blu distante 9 mld di anni luce.[6]

NoteModifica

  1. ^ Meet the Frontier Fields: MACS J1149.5+2223, su frontierfields.org. URL consultato il 19 luglio 2015.
  2. ^ HubbleSite - NewsCenter - Hubble Sees Supernova Split into Four Images by Cosmic Lens (03/05/2015) - The Full Story, su hubblesite.org. URL consultato il 19 luglio 2015.
  3. ^ Galaxy Cluster and Gravitational Lens MACS J1149+2223 - NASA Spitzer Space Telescope, su spitzer.caltech.edu. URL consultato il 19 luglio 2015.
  4. ^ Wei Zheng, Marc Postman e Adi Zitrin, A magnified young galaxy from about 500 million years after the Big Bang, in Nature, vol. 489, nº 7416, 1º gennaio 2012, DOI:10.1038/nature11446.
  5. ^ (EN) Patrick L. Kelly et al., Extreme magnification of an individual star at redshift 1.5 by a galaxy-cluster lens, in Nature Astronomy, 2 aprile 2018, DOI:10.1038/s41550-018-0430-3.
  6. ^ (EN) Rare Cosmic Alignment Reveals Most Distant Star Ever Seen, su space.com, 2 aprile 2018.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari