Mafia Capitale
Nomi alternativiMondo di Mezzo
Area di origineRoma
Periodo1999 - 2014
BossMassimo Carminati, Salvatore Buzzi
AlleatiClan dei Casamonica
Banda della Magliana
Cosa Nostra[senza fonte]
Camorra[senza fonte]
'Ndrina[1]
AttivitàAppalti
Sfruttamento dell'immigrazione
Racket
Truffe
Usura

Mafia Capitale è un termine coniato nel mondo giornalistico e investigativo per riferirsi a un'organizzazione criminale operante a Roma, a partire circa dal 1999. Nell'ottobre 2019 la Cassazione rileva che si trattava di due distinte associazioni criminali, una guidata dall'ex terrorista nero Massimo Carminati[2], l'altra da Salvatore Buzzi ex ras delle cooperative rosse, consorzio chiamato Eriches 29[3].

StoriaModifica

Le radici di questa organizzazione si trovano a partire dalle rapine dei Nuclei Armati Rivoluzionari negli anni ottanta, e successivamente nella banda della Magliana.[4]

Nel 2010, a Roma, aveva preso il via un'indagine sul malaffare, per una intuizione del procuratore Pietro Saviotti e ha portato i frutti di un lavoro su scala molto ampia, durata quattro anni.[5][6]

Il 26 settembre 2011, al largo delle coste di Alghero, la Guardia di finanza intercettava una barca con a bordo circa 500 chili di cocaina che tagliata e venduta al dettaglio avrebbe fruttato oltre 200 milioni di euro. Roberto Grilli, lo skipper finiva in carcere, si sentiva tradito da una cupola romana che controllava il traffico di cocaina e ha incominciato a fare il nome di Riccardo Brugia. Da queste dichiarazioni è partita l’indagine "Mondo di Mezzo". Gli inquirenti si aspettavano di trovare dei trafficanti di droga, invece durante le indagini si sono trovati di fronte ad un capillare sistema di corruzione.[7][8].

Le indaginiModifica

Il 2 dicembre 2014 vengono arrestate 28 persone nell'operazione denominata "Mondo di mezzo", tra le quali Massimo Carminati, un ex membro dei Nar, e Salvatore Buzzi. Le indagini del ROS dei carabinieri, coordinate dalla procura di Roma guidata da Giuseppe Pignatone, ipotizzano i reati di corruzione, estorsione, usura, riciclaggio di denaro e associazione di tipo mafioso[9].

Altri 44 arresti furono eseguiti nel giugno 2015[10].

Altri, tra cui l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno sono stati indagati a piede libero. I 46 indagati erano: Massimo Carminati era stato già oggetto di diversi processi, dai quali uscì praticamente quasi sempre assolto. Viene arrestato con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione aggravata, trasferimento fraudolento di valori, corruzione, turbativa d'asta, false fatturazioni.

Salvatore Buzzi, amministratore delle cooperative a responsabilità limitata, del gruppo Eriches, 29 giugno,[11] è finito in carcere per associazione di tipo mafioso, corruzione aggravata, turbativa d’asta, trasferimento fraudolento di valori e rivelazione di segreto d’ufficio.[3] Eriches 29 è un consorzio di cooperative sociali, fondato nel 2003, che gestisce il campo nomadi di Castel Romano; nove centri di accoglienza per 491 profughi e richiedenti asilo dislocati nei comuni di Anguillara Sabazia, Tivoli, Ciampino e Marcellina, con appalti assegnati alla cooperativa dal Comune di Roma fin dal 1994, con le amministrazioni di Francesco Rutelli e di Walter Veltroni.[12] Da una nuova ordinanza del 4 giugno 2015 seguente emerge che Buzzi avrebbe portato voti all'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno in vista delle Elezioni europee del 2014 con l'aiuto della 'Ndrina Mancuso.[13]

Franco Panzironi, amministratore delegato dell'AMA[14] e segretario della fondazione di Alemanno[15].
Panzironi, secondo l'accusa violava il segreto d'ufficio, violando il dovere di imparzialità nell'affidamento dei lavori, si accordava con Salvatore Buzzi rivelandogli il contenuto dei provvedimenti di assegnazione delle gare prima della loro aggiudicazione. Inoltre faceva sbloccare i pagamenti in favore delle imprese riconducibili all’associazione e garantiva i rapporti dell’associazione con l’amministrazione comunale negli anni 2008/2013.[16] Franco Panzironi è finito in carcere per associazione di tipo mafioso, corruzione aggravata e turbativa d’asta.[17]

Gianni Alemanno, viene indagato con l'accusa di corruzione aggravata e finanziamento illecito (inizialmente indagato anche per associazione mafiosa, gli viene in seguito notificata la chiusura delle indagini su Mafia Capitale)[18]. Il 18 dicembre 2015 viene rinviato a giudizio per i reati di corruzione e finanziamento illecito ai partiti.

Mirko Coratti, il 3 dicembre 2014, ex presidente dell'Assemblea Capitolina, il consiglio comunale romano, tra gli indagati in Comune, corruzione aggravata e finanziamento illecito, si è dimesso. Mirko Coratti è accusato di aver intascato 10.000 euro, per mezzo di Franco Figurelli, che era a stipendio del Buzzi per 1000 euro al mese, per la promessa di intascare una tangente da 150.000 euro, per sbloccare un pagamento di 3 milioni di euro sui servizi sociali.

Andrea Tassone, ex presidente del municipio di Ostia, poi sciolta per mafia il 28 agosto 2015. In più occasioni avrebbe intrattenuto rapporti e connivenze con la branca economica di Mafia Capitale, scriveva Gabrielli nella relazione inviata al Viminale, nella parte dedicata alla proposta di scioglimento.

Giordano Tredicine, ex consigliere comunale, ex Presidente della Commissione Politiche Sociali e Famiglia sotto la giunta Alemanno, al momento dell'arresto nel giugno 2015 era vicepresidente del consiglio comunale e vicecoordinatore di Forza Italia per il Lazio.

Luca Odevaine, il gestore dell'accoglienza dei migranti[19]. "Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno", sarebbe organico al Pd ed era stato vice capo di gabinetto del sindaco Walter Veltroni. Era membro del "Tavolo di coordinamento nazionale sull'immigrazione" del Ministero dell’Interno e consulente del Consorzio "Calatino Terra d’Accoglienza", ente che soprintende alla gestione del CARA di Mineo. Facilitava il clan di Carminati, orientando i flussi di migranti verso i centri gestiti dalle cooperative di Buzzi, in cambio di 5.000 euro al mese[20]. È accusato di turbativa d’asta, pressioni, bandi di gara concordati.

Riccardo Brugia è ritenuto il braccio destro di Massimo Carminati[21] disoccupato, in passato, negli anni 1970-1980 aveva costituito e militato in una associazioni eversiva, i NAR. Brugia è finito in carcere per associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata.

Claudio Turella, ex dirigente che si occupava della cura del Verde a Roma. La sistemazione del verde era uno dei business della holding di Buzzi. Turella teneva le mazzette in casa, nella sua abitazione sono stati trovati 560.000 euro in contanti.[22]

Sandro Coltellacci, accusato di fornire a Buzzi informazioni sullo stato delle pratiche amministrative in corso, In violazione dei doveri d’imparzialità della P.A, l’assunzione della figlia, in uno dei soggetti economici che materialmente amministrava.[23].

Franco Figurelli, ex consigliere comunale poi entrato nella segreteria del presidente dell'assemblea capitolina Mirko Coratti, accusato di assumere persone nelle coop in cambio di un finanziamento di Buzzi alla campagna elettorale di Coratti.[24].

A Guido Magrini, ex dirigente regionale di primo livello, viene contestata una pratica di corruzione.

Mario Schina, collaboratore di Odevaine ed ex dipendente di ACEA, avrebbe indicato a Sandro Coltellacci due siti idonei per i rifugiati.[25].

Marco Placidi, architetto ex responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Sant'Oreste. avrebbe comunicato a Buzzi i punteggi delle cooperative antagoniste, inducendo quest’ultimo a decidere di modificare l’offerta presentata di modo da proporne una vincente.[26].

Tra gli altri indagati Matteo Clavio, Agostino Gaglianone, Fabrizio Testa, Giovanni Fiscon, Nadia Cerrito, Claudio Bolla, Stefano Bravo, l'ex brigatista Emanuela Bugitti, Claudio Caldarelli, Pierina Chiaravalle, Mario Cola, Giovanni De Carlo, Paolo Di Ninno, Antonio Esposito, Alessandra Garrone, Luca Gramazio, Carlo Maria Guarany, Cristiano Guarnera, Giuseppe Ietto, Iacopo Giovanni, Iacopo Roberto, Sergio Menichelli, Michele Nacamulli, Pierpaolo Pedetti, Carlo Pucci, Daniele Pulcini, Angelo Scozzafava, Tiziano Zuccolo, Giuseppe Mogliani, Fabio Stefoni, Rocco Ruotolo, Salvatore Ruggiero.

Il processoModifica

La sentenza di primo gradoModifica

Il 20 luglio 2017 nella sentenza di primo grado emessa dalla 10ª sezione del Tribunale penale di Roma, viene derubricata l'associazione a delinquere di stampo mafioso in associazione semplice e confermate le accuse di corruzione, turbativa d'asta così da venire rifiutata l'accusa di associazione di stampo mafioso ipotizzata dalla Procura[27] perciò Massimo Carminati è stato tolto dal regime di carcere duro (41 bis) riservato ai detenuti mafiosi e al quale era sottoposto dal dicembre del 2014.[28] Il tribunale di Roma infligge comunque pesanti condanne ai principali imputati.

Massimo Carminati, 20 anni di reclusione.

Franco Panzironi già condannato in primo grado a 5 anni e 3 mesi di galera, per l'assunzione di persone imparentate nella società da lui gestita, chiamata Parentopoli [29][30], è stato condannato a due anni di galera[31].

Salvatore Buzzi è stato condannato a 19 anni di reclusione dal tribunale ordinario di Roma per associazione a delinquere.[32]

Mirko Coratti è stato condannato a 6 anni di galera e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.[33]

Andrea Tassone, ex presidente del municipio di Ostia, condannato a 5 anni di galera.

Giordano Tredicine, ex consigliere comunale è stato condannato a 3 anni di galera.[34]

Luca Odevaine è stato condannato a 6 anni e 6 mesi di galera, (8 con la continuazione).

Claudio Turella, ex dirigente che si occupava della cura del Verde a Roma, Sandro Coltellacci, Franco Figurelli, Guido Magrini, Mario Schina, e Marco Placido, ex responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Sant'Oreste. [35]

Riccardo Brugia, condannato a 11 anni di galera, ottiene gli arresti domiciliari[36].

Sandro Colellacci, condannato a 7 anni di galera. Franco Figurelli, Guido Magrini e Marco Placidi, condannati a 5 anni di galera. Mario Schina, condannato a 5 anni e 6 mesi.

Su 46 imputati tre sono stati assolti. Si tratta di Rocco Rotolo, Salvatore Ruggiero e l'ex dg di Ama Giovanni Fiscon.

Gianni Alemanno, uscito dal processo di Mafia capitale, il 25 febbraio 2019 viene condannato per corruzione e finanziamento illecito ai partiti a 6 anni di galera[37]. L’ex sindaco è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e sono stati anche confiscati 298.000 euro. Il giudice penale ha altresì condannato Gianni Alemanno a risarcire il danno cagionato sia ad Ama che a Roma Capitale, da liquidarsi in sede civile, fissando una provvisionale di 50.000 euro a favore di entrambi gli enti danneggiati.[38]

Il processo d'appelloModifica

Il 6 marzo 2018 inizia il processo d'appello.[39] I PM sostengono ancora che si tratti di un'associazione di stampo mafioso,[40] chiedendo la detenzione a 25 anni per Buzzi e 26 anni per Carminati, e il ripristino dell'articolo 416 bis.[41] L'11 settembre 2018 la terza sezione della Corte d'Appello di Roma ripristina il disposto dell'art. 416 bis c.p., riconoscendo la sussistenza del "metodo mafioso", sebbene riduca le condanne di Buzzi e Carminati a 18 anni e 4 mesi per il primo e a 14 anni e sei mesi per il secondo[42].

I giudici riconoscono associazione a delinquere di stampo mafioso, aggravante mafiosa o il concorso esterno, a vario titolo, per altri 16 imputati: per Claudio Bolla condannato a 4 anni e 5 mesi, Riccardo Brugia 11 anni e 4 mesi, Emanuela Bugitti 3 anni e 8 mesi, Claudio Caldarelli 9 anni e 4 mesi, Matteo Calvio 10 anni e 4 mesi. Condannati, tra gli altri, anche Paolo Di Ninno 6 anni e 3 mesi, Agostino Gaglianone 4 anni e 10 mesi, Alessandra Garrone 6 anni e 6 mesi, Luca Gramazio 8 anni e 8 mesi, Carlo Maria Guarani 4 anni e 10 mesi, Giovanni Lacopo 5 anni e 4 mesi (deceduto), Roberto Lacopo 8 anni, Michele Nacamulli 3 anni e 11 mesi, Franco Panzironi 8 anni e 7 mesi, Carlo Pucci 7 anni e 8 mesi e Fabrizio Franco Testa 9 anni e 4 mesi, Mirko Coratti 4 anni e 6 mesi, Andrea Tassone 5 anni.

Assolti, invece, Stefano Bravo, Pierina Chiaravalle, Giuseppe Ietto, Sergio Menichelli e Daniele Pulcini, con la formula «per non aver commesso il fatto». Assolta anche Nadia Cerrito, contabile della Coop 29 giugno. Confermata l'assoluzione per Rocco Ruotolo e Salvatore Ruggiero. [43].

La CassazioneModifica

Il 22 ottobre 2019 la Corte suprema di cassazione annulla l'aggravante mafiosa a carico degli imputati, rilevando la presenza di due distinte associazioni "semplici": quella di Salvatore Buzzi e quella di Massimo Carminati. Delibera inoltre la celebrazione di un nuovo processo d'appello per ricalcolare le pene per Buzzi, Carminati, Luca Gramazio e i principali imputati del processo al Mondo di mezzo avendo riqualificato l'accusa in associazione a delinquere "semplice".[44][45].

Ci saranno da ridefinire le pene di 24 dei 32 condannati. Per gli altri 8 le sentenze sono definitive. Si tratta di Mirko Coratti (4 anni e 6 mesi), Giordano Tredicine (2 anni e 6 mesi), Franco Figurelli (4 anni), Marco Placidi (5 anni), Andrea Tassone (5 anni), Guido Magrini (3 anni), Mario Schina (4 anni) e Claudio Turella (6 anni).[46].

FilmografiaModifica

BibliografiaModifica

VideoModifica

  • In questo video presente su YouTube è illustrato il sistema Mafia Capitale da Lirio Abbate e Marco Lillo

  International Journalism Festival, Mafia Capitale: destra e sinistra agli ordini della malavita, su YouTube. URL consultato il 19 aprile 2015.

  • In questo video presente su YouTube è registrato l'audio del processo agli imputati di Mafia Capitale

  George Greenough, Processo Mafia Capitale, su YouTube. URL consultato il 23 giugno 2017.

  • In questo video presente su YouTube è presentato un documentario su Mafia Capitale

  james kirk, Documentario 1000 giorni di Mafia Capitale, su YouTube. URL consultato il 17 ottobre 2017.

Collegamenti esterniModifica

NoteModifica

  1. ^ Mafia Capitale, i voti della 'ndrangheta per Alemanno. Buzzi: Ci penso io. Daniele Autieri. Repubblica. Roma. Cronaca. 9 giugno 2015.
  2. ^ I 4 re di Roma. Lirio Abbate. Repubblica. Espresso. Attualità. Cronaca. 12 dicembre 2012.
  3. ^ a b Da Poletti al Pdl tutti a tavola col capo clan Una foto racconta il potere di mafia Capitale. Emiliano Fittipaldi. Espresso. Repubblica. Inchieste. 2 dicembre 2014.
  4. ^ op. cit. Ordinanza Mondo di Mezzo pag. 36. Le origini di Mafia Capitale: la Banda della Magliana e l’eversione nera. La figura di Massimo Carminati: il "mondo di mezzo".
  5. ^ Roma maxioperazione antimafia, arrestato Carminati, perquisita casa Alemanno. Fan Page. Roma. 2 dicembre 2014.
  6. ^ Roma, Operazione "Mondo di Mezzo", 37 gli arresti. I dettagli, i nomi, le foto e i video. Il corriere. 2 dicembre 2014.
  7. ^ La vendetta dello skipper: Mi hanno tradito, parlo. Cristiana Mangani. Il messaggero. Cronaca. Roma. 5 dicembre 2014.
  8. ^ Mi hanno arrestato, adesso parlo. La vendetta della gola profonda. Augusto Parboni. Il Tempo. Roma Capitale. 6 dicembre 2014.
  9. ^ Mafia, arrestato il 're di Roma' Massimo Carminati. Indagato Gianni Alemanno, su l'Espresso, 2 dicembre 2014. URL consultato il 5 aprile 2019.
  10. ^ Mafia Capitale, la lista dei 44 arrestati. Repubblica. Roma. Cronaca. 4 giugno 2015.
  11. ^ Eriches 29 giugno. Consorzio di Cooperative Sociali.
  12. ^ Mafia Capitale, le mani della Cupola di Carminati e Buzzi anche sull'Atac. Tgcom24. Cronaca. Lazio. 17 dicembre 2014
  13. ^ Mafia capitale, 44 nuovi arresti. In manette consiglieri comunali e regionali. Maria Elena Vincenzi e Giovanna Vitale. Repubblica. Roma. Cronaca. 4 giugno 2015.
  14. ^ Quanto sei sporca Roma: il malaffare dell'Ama e l'emergenza immondizia. Fabrizio Gatti. Repubblica, Espresso.
  15. ^ Mafia Capitale, Ama e tangenti: via al processo contro Alemanno. Federica Angeli. Repubblica. Cronaca. 11 gennaio 2018.
  16. ^ op. cit. Ordinanza Mondo di Mezzo pag. 3.
  17. ^ Ragionier Panzironi, gran ciambellano, ecco la storia del re delle assunzioni. Paolo Boccacci. Repubblica. Cronaca. Roma. 10 ottobre 2012.
  18. ^ Mafia Capitale, chiusura indagini per Alemanno: “Complice di Buzzi, corrotto con 125mila euro”, su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 4 ottobre 2015.
  19. ^ " Mafia Capitale, Buzzi: Con immigrati si fanno molti più soldi che con la droga. Marco Pasciuti. Il fatto quotidiano. 2 dicembre 2014.
  20. ^ Mafia Capitale, Luca Odevaine confessa tangenti: avevo ruolo di facilitatore. Il Fatto Quotidiano. 27 marzo 2015.
  21. ^ Riccardo Brugia, ex Nar e rapinatore di banche diventato famoso per una storia con Anna Falchi. Marco De Risi. Il Messaggero. Roma. Cronaca. 2 Dicembre 2014.
  22. ^ Roma, Mafia Capitale, le mazzette in casa: Non ho tanta fiducia nel sistema banche. Federica Angeli. Repubblica. Roma. Cronaca. 9 febbraio 2017.
  23. ^ op. cit. Ordinanza Mondo di Mezzo pag. 6.
  24. ^ op. cit. Ordinanza Mondo di Mezzo pag. 133. Ulteriori fatti che costituiscono l’utilizzazione del capitale istituzionale dell’organizzazione.
  25. ^ op. cit. Ordinanza Mondo di Mezzo pag. 16.
  26. ^ op. cit. Ordinanza Mondo di Mezzo pag. 753.
  27. ^ Mondo di mezzo, i giudici: "Buzzi e Carminati, solo corruzione: la loro non era una cosca", su Repubblica.it, 17 ottobre 2017. URL consultato il 5 aprile 2019.
  28. ^ Carminati lascia il carcere duro: Orlando revoca il 41 bis, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 5 aprile 2019.
  29. ^ Cinquanta milioni di appalti nelle mani dei soliti noti, ecco l’oro della monnezza. Corrado Zunino. Repubblica. 6 dicembre 2014.
  30. ^ Mafia Capitale, Gianni Alemanno e la cricca di Roma. Antonella Scutiero. Lettera 43.
  31. ^ Franco Panzironi: I miei due anni in carcere, freddo e puzza ma ho studiato filosofia. Francesco Salvatore. Repubblica. 22 luglio 2017.
  32. ^ Marco Maffettone, Mafia Capitale: Carminati condannato a 20 anni di carcere, 19 per Buzzi, Roma, ANSA, 20 luglio 2017. URL consultato il 20 luglio 2017 (archiviato il 20 luglio 2017).
  33. ^ Mafia Capitale: 6 anni a Mirko Coratti «Ero convinto di essere assolto». Andrea Arzilli.Corriere. Roma. Politica. 17 luglio 2019
  34. ^ Condanne Mafia Capitale: 3 anni a Giordano Tredicine.. Eco Alto Molise.
  35. ^ Mafia capitale, i politici condannati che mungevano la mucca per Carminati. Marco Pasciuti. Il Fatto Quotidiano. 21 luglio 2017.
  36. ^ Lascia il carcere il braccio destro di Massimo Carminati dopo la condanna a 11 anni. Lirio abbate. Espresso. Repubblica. Attualità. 2 marzo 2018.
  37. ^ Alemanno condannato a 6 anni. I pm: «Così è stato corrotto dal boss di Mafia Capitale Carminati, Tutti i movimento bancari. Ivan Cimmarusti. Il Sole 24 ore.
  38. ^ Mondo di mezzo, Alemanno condannato a sei anni per corruzione e finanziamento illecito, su roma.repubblica.it. URL consultato il 25 febbraio 2019.
  39. ^ Mafia Capitale atto secondo, via all'appello. L'avvocato di Carminati insulta Lirio Abbate, su Repubblica.it, 6 marzo 2018. URL consultato il 5 aprile 2019.
  40. ^ Mondo di Mezzo, parte il processo d’appello. I pm: «È una associazione di stampo mafioso», su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 5 aprile 2019.
  41. ^ Mondo di mezzo, chiesti 25 e 26 anni di carcere per Buzzi e Carminati. "Ripristino 416bis", su Repubblica.it, 29 marzo 2018. URL consultato il 5 aprile 2019.
  42. ^ Mafia Capitale, la sentenza d'Appello: a Carminati 14 anni, a Buzzi 18 anni. Pene ridotte ma "erano mafiosi", in Repubblica.it, 11 settembre 2018. URL consultato l'11 settembre 2018.
  43. ^ Mafia Capitale: sentenza appello associazione mafiosa. Il Messaggero.
  44. ^ Mondo di mezzo: sentenza definitiva, carcere per 9 persone. Ansa. 22 ottobre 2019.
  45. ^ Mondo di Mezzo. Il Fatto quotidiano. 22 ottobre 2019.
  46. ^ www.ilmessaggero.it Mondo di mezzo, la Cassazione: non è mafia. Le pene saranno ricalcolate in Appello. Valentina Errante. Il Messaggero. Roma. News. 22 ottobre 2019.
  47. ^ Suburra: tra fiction e realtà, "Mafia Capitale" era già in un libro, su Repubblica.it, 14 dicembre 2014. URL consultato il 5 aprile 2019.
  48. ^ L’anteprima di “Suburra”, Netflix racconta al mondo la Roma di Mafia Capitale, su LaStampa.it. URL consultato il 5 aprile 2019.

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