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Magneti Marelli
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1919 a Sesto San Giovanni
Fondata daFIAT e Ercole Marelli
Sede principaleCorbetta
GruppoCalsonic Kansei
Persone chiaveErmanno Ferrari CEO
SettoreMetalmeccanica
Prodotti
  • componentistica automobilistica
Fatturato8,2 miliardi di [1] (2017)
Dipendenti43.000 (2017)
Sito web

Magneti Marelli è una multinazionale italiana specializzata nella fornitura di prodotti e sistemi ad alta tecnologia per l'industria automobilistica con sede a Corbetta (MI), Italia. Nel 2019 è stata ceduta da FCA al fondo KKR (USA). Il fondo possiede anche Calsonic Kansei (Giappone) e ha dato vita a un grande produttore di componentistica nel modo automotive. Il nuovo gruppo si chiama Magneti Marelli CK Holdings, brevemente Marelli.[2]

StoriaModifica

 
Vettura storica con componentistica Magneti Marelli, conservata al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci

La fondazione dell'azienda risale al 1919, col nome di F.I.M.M. - Fabbrica Italiana Magneti Marelli, frutto di una joint-venture tra la FIAT e la Ercole Marelli. Il suo primo stabilimento era lo stabilimento principale della Ercole Marelli a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. La nuova azienda iniziò proprio a produrre principalmente magneti destinati ai motori a scoppio, automobilistici, motociclistici e aeronautici.

Dopo un inizio dedicato alla componentistica per auto, le attività si ampliarono presto sia in campo internazionale con l'apertura di sedi a Parigi, Londra e Bruxelles, sia nel diversificare la produzione agli impianti di illuminazione e di avviso sonoro per veicoli, sia nel campo della costruzione di apparecchi radio e tv con la creazione della RadioMarelli e della Fivre (Fabbrica Italiana Valvole Radio Elettriche).

Nel corso della sua storia ha fabbricato alternatori, batterie per auto, bobine, centraline, navigatori, quadri di bordo, sistemi elettronici, sistemi di accensione, sistemi di scarico e sospensioni per auto e motoveicoli.

La seconda guerra mondiale con i bombardamenti ai più importanti stabilimenti dell'azienda creò un periodo di crisi dalla quale la Magneti Marelli uscì abbastanza rapidamente e nel 1967 la Fiat acquistò le quote in possesso della Ercole Marelli, divenendo poi quote del gruppo Fiat Chrysler Automobiles.

 
Televisore Magneti Marelli del 1938

Nel 1991 lanciò senza successo il sistema Securvia.

Il gruppo Magneti Marelli ha nel corso del tempo assorbito diverse aziende anche note, come la Automotive Lighting, la Carello, la Solex, la Weber e la Ergom automotive.

Dopo varie riconversioni e trasformazioni è divenuta una multinazionale che opera in 20 paesi su 4 continenti con 85 unità produttive e 13 centri ricerca e sviluppo.[3][4]

Nell'ottobre 2018 è stata ceduta al gruppo giapponese Calsonic Kansei, nato nel 2017 da uno spin-off della casa automobilistica Nissan (pur essendo stato fondato nel 1938) e controllato dal fondo d'investimento statunitense KKR, per una cifra pari a 6,2 miliardi di euro;[5][6] l'operazione, che dà vita al settimo produttore mondiale di componentistica per auto,[5] viene perfezionata il 2 maggio 2019.[7]

SediModifica

L'azienda ha sede centrale a Corbetta, nell'hinterland milanese; qui trova ubicazione anche la divisione electronic system.

Nel napoletano è presente la divisione direzione sistemi di scarico, ubicata a Caivano; divisioni sistemi di scarico sono inoltre situate a Venaria Reale, nel torinese, insieme a quella motorsport. A Venaria Reale è presente anche una divisione automotive lighting; l'altra trova ubicazione a Tolmezzo, nell'udinese. La divisione sospensioni ha sede a Torino, non lontano da Mirafiori. Nell'hinterland torinese è inoltre presente la divisione body computer, a Orbassano. infine la divisione powertrain ha sede a Bologna.

MercatoModifica

La multinazionale ha impianti produttivi in quattro continenti nel mondo, i più importanti si trovano in Italia (che è il paese con maggior concentrazione), ma è presente anche in: Argentina, Brasile, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, India, Malaysia, Messico, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Turchia e Marocco. Questa capillarità consente la fornitura a tutte le più importanti case automobilistiche mondiali.[3]

Magneti Marelli - Dati 2007Modifica

  • Centri di produzione: 49
  • Centri R&S: 30

Magneti Marelli - Dati 2013[3]Modifica

  • Centri di produzione: 86
  • Centri R&S: 12
  • Centri applicativi: 26

Magneti Marelli nello sportModifica

 
Sponsorizzazione della Magneti Marelli per le competizioni internazionali di motocross, 1970 circa (Archivio Storico Magneti Marelli)

Magneti Marelli con la Business Line Motorsport è fornitore di componentistica e sistemi elettronici per i principali campionati motoristici internazionali, tra cui Formula 1 dove è fornitore di soluzioni di telemetria e connettività di tutti i team di Formula 1 in collaborazione con Formula One Management, MotoGP,e Moto2 dove è fornitore della elettronica di controllo unica e della piattaforma inerziale per entrambi i campionati, SBK e WRC.

Magneti Marelli è impegnato nella ricerca e nello sviluppo di sistemi di telemetria e analisi dei dati in alcuni dei più importanti campionati FIA, campionati del Mondo di Rally, Turismo, Rallycross, Endurance e Formula E sotto il controllo FIA

Nella Formula 1 è (o è stata) sponsor tecnico dei principali team, tra cui Scuderia Ferrari, Toyota F1 Team, Renault F1 e Red Bull Racing. ffileDal 2016 la casa è entrata in Formula E come fornitore di motori per la Mahindra. È stata sponsor del reparto corse Lancia (automobilismo) nei rally mondiali degli anni Ottanta.

ArchivioModifica

L’Archivio Storico Magneti Marelli (estremi cronologici: 1919-2000)[8][9] raccoglie un importante patrimonio documentario per la storia dell’industria negli ambiti degli autoveicoli, delle telecomunicazioni, della radio e della televisione, prodotto dall'azienda in oltre novant'anni di attività.

La missione dell’archivio consiste nella raccolta, conservazione e valorizzazione della memoria storica della Magneti Marelli e dei marchi che ne fanno parte, tra i quali spiccano Weber e Solex, Veglia Borletti e Jaeger, Carello e Siem.[10] Il materiale storico conservato copre un’epoca che va dalla fine del XIX secolo al 2000, ed è costituito da un settore relativo all’immagine e alla comunicazione, con circa 20.000 immagini, 500 filmati e oltre 2000 pezzi tra riviste aziendali, brochure, pubblicità e rassegne stampa; un settore tecnico con oltre 1000 tra cataloghi prodotto, manuali e disegni tecnici; un archivio del personale che conserva libri matricola, relazioni, e bilanci aziendali.

NoteModifica

  1. ^ Da Fca a Kkr: i numeri di Magneti Marelli, su ilsole24ore.com, 22 ottobre 2018. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  2. ^ Calsonic Kansei e Magneti Marelli si uniscono sotto un nuovo marchio globale – MARELLI – come parte della strategia della nuova società congiunta per competere su scala mondiale, su magnetimarelli.com, 10 maggio 2019.
  3. ^ a b c Magneti Marelli, profilo ufficiale dell'azienda, su magnetimarelli.com. URL consultato il 23 novembre 2014.
  4. ^ https://www.magnetimarelli.com/it/azienda/premi-riconoscimenti
  5. ^ a b Magneti Marelli passa a Calsonic Kansei, su ansa.it, 22 ottobre 2018.
  6. ^ Magneti Marelli ai giapponesi, su ilgiorno.it, 22 ottobre 2018.
  7. ^ Perfezionata la vendita di Magneti Marelli: maxi-cedola di 1,30 per azione, su ilsole24ore.com, 2 maggio 2019. URL consultato il 4 maggio 2019.
  8. ^ Magneti Marelli, Archivio storico, su SAN - Portale degli archivi d'impresa. URL consultato il 5 luglio 2018.
  9. ^ Archivio storico Magneti Marelli, su Magneti Marelli. URL consultato il 5 luglio 2018.
  10. ^ SIEM - archivio storico, su LBC Archivi. Lombardia Beni Culturali - Archivi. URL consultato il 5 luglio 2018.

Voci correlateModifica

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