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Magneti Marelli
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1919 a Sesto San Giovanni
Fondata daFIAT e Ercole Marelli
Sede principaleCorbetta
GruppoCalsonic Kansei (KKR)
Persone chiaveErmanno Ferrari CEO
SettoreMetalmeccanica
Prodotti
  • componentistica automobilistica
Fatturato8,2 miliardi di [1] (2017)
Dipendenti43.000 (2017)
Sito web

Magneti Marelli é una multinazionale italiana, di proprietà della giapponese Calsonic Kansei, specializzata nella fornitura di prodotti e sistemi ad alta tecnologia per l'industria automobilistica con sede a Corbetta, Milano, Italia.
Il 22 ottobre 2018 è stata ceduta da FCA alla sopracitata giapponese Calsonic Kansei (società all'interno del portafoglio del fondo Americano di private equity KKR).[2][1]

Visore radar "Folaga" Magneti Marelli, al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, Milano.

Indice

StoriaModifica

 
Vettura storica con componentistica Magneti Marelli, conservata al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci
 
Televisori Magneti Marelli esposti al Museo della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

La fondazione dell'azienda risale al 1919, col nome di F.I.M.M. - Fabbrica Italiana Magneti Marelli, frutto di una joint-venture tra la FIAT e la Ercole Marelli. Il suo primo stabilimento era localizzato a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, ed iniziò come produttrice di magneti destinati sia all'aviazione, sia ai motori a scoppio automobilistici e motociclistici.

 
Televisore Magneti Marelli del 1938
 
Istruzioni per l'installazione di una sirena

Dopo un inizio dedicato alla componentistica per auto, le attività si ampliarono presto sia in campo internazionale con l'apertura di sedi a Parigi, Londra e Bruxelles, sia nel diversificare la produzione agli impianti di illuminazione e di avviso sonoro per veicoli, sia nel campo della costruzione di apparecchi radio e tv con la creazione della RadioMarelli e della Fivre (Fabbrica Italiana Valvole Radio Elettriche).

Nel corso della sua storia ha fabbricato alternatori, batterie per auto, bobine, centraline, navigatori, quadri di bordo, sistemi elettronici, sistemi di accensione, sistemi di scarico e sospensioni per auto e motoveicoli.

La seconda guerra mondiale con i bombardamenti ai più importanti stabilimenti dell'azienda creò un periodo di crisi dalla quale la Magneti Marelli uscì abbastanza rapidamente e nel 1967 la Fiat acquistò le quote in possesso della Ercole Marelli, divenendo poi quote del gruppo Fiat Chrysler Automobiles.

Nel 1991 lanciò senza successo il sistema Securvia.

Il gruppo Magneti Marelli ha nel corso del tempo assorbito diverse aziende anche note, come la Automotive Lighting, la Carello, la Solex, la Weber e la Ergom automotive.

Dopo varie riconversioni e trasformazioni è divenuta una multinazionale che opera in 20 paesi su 4 continenti con 85 unità produttive e 13 centri ricerca e sviluppo[3][4].

Nell'ottobre 2018 è stata ceduta al gruppo giapponese Calsonic Kansei, nato nel 2017 da uno spin-off della casa automobilistica Nissan (pur essendo stato fondato nel 1938) e controllato dal fondo d'investimento americano KKR per una cifra pari a 6,2 miliardi di .[2][5] L'operazione, da cui è escluso il settore della plastica che rimane nel perimetro FCA, sarà conclusa entro la metà del 2019 e prevede il mantenimento dei livelli occupazionali in Italia e la tutela del marchio. Le vendite congiunte delle due società raggiungeranno oltre 16 miliardi di euro (superando quella della francese Valeo) facendo della nuova società il settimo produttore mondiale di componentistica per auto.[2]

SediModifica

L'azienda ha sede centrale a Corbetta (MI).

Nel napoletano sono collocati diversi siti industriali, quelli di Poggioreale e Pomigliano d'Arco appartenenti alla business line PCMA, si occupano dello stampaggio della componentistica auto, mentre la divisione Direzione Sistemi di Scarico è ubicata a Caivano.

Le divisioni Sistemi di Scarico, PCMA e Automotive Lightning sono situate a Venaria Reale (TO), insieme a Motorsport.

La divisione Sospensioni è invece ubicata a Torino, non lontano da Mirafiori.

La divisione Body Computer è ubicata ad Orbassano (TO).

La divisione Powertrain ha sede a Bologna.

La divisione Electronic System è ubicata presso la sede centrale a Corbetta (MI).

MercatoModifica

La multinazionale ha impianti produttivi in quattro continenti nel mondo, i più importanti si trovano in Italia (che è il paese con maggior concentrazione), ma è presente anche in: Argentina, Brasile, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, India, Malaysia, Messico, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Turchia e Marocco. Questa capillarità consente la fornitura a tutte le più importanti case automobilistiche mondiali.[3]

Magneti Marelli - Dati 2007Modifica

  • Centri di produzione: 49
  • Centri R&S: 30

Magneti Marelli - Dati 2013Modifica

[3]

  • Centri di produzione: 86
  • Centri R&S: 12
  • Centri applicativi: 26

Magneti Marelli nello sportModifica

È fornitore di componentistica e sistemi elettronici per i principali campionati motoristici internazionali, tra cui Formula 1, MotoGP e WRC. Nella Formula 1 è (o è stata) sponsor tecnico dei principali team, tra cui Scuderia Ferrari, Toyota F1 Team, Renault F1 e Red Bull Racing. Dal 2016 la casa è entrata in Formula E come fornitore di motori per la Mahindra. È stata sponsor del reparto corse Lancia (automobilismo) nei rally mondiali degli anni Ottanta.

ArchivioModifica

L’Archivio storico Magneti Marelli (estremi cronologici: 1919-2000)[6][7] raccoglie un importantissimo patrimonio documentario per la storia dell’industria negli ambiti degli autoveicoli, delle telecomunicazioni, della radio e della televisione, prodotto dall'azienda in oltre novanta anni di attività. La missione dell’Archivio storico consiste nella raccolta, conservazione e valorizzazione della memoria storica della Magneti Marelli e dei marchi che ne fanno parte, tra i quali spiccano Weber e Solex, Veglia Borletti e Jaeger, Carello e Siem[8]. Il materiale storico conservato copre un’epoca che va dalla fine del sec. XIX al 2000 ed è costituito da un settore relativo all’immagine e alla comunicazione, con circa 20.000 immagini, 500 filmati e oltre 2000 pezzi tra riviste aziendali, brochure, pubblicità e rassegne stampa; un settore tecnico con oltre 1000 tra cataloghi prodotto, manuali e disegni tecnici; un archivio del personale che conserva libri matricola, relazioni, e bilanci aziendali.

NoteModifica

  1. ^ a b Da Fca a Kkr: i numeri di Magneti Marelli, su ilsole24ore.com, 22 ottobre 2018. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  2. ^ a b c Magneti Marelli passa a Calsonic Kansei, in Ansa.it, 22 ottobre 2018. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  3. ^ a b c Magneti Marelli, profilo ufficiale dell'azienda, su magnetimarelli.com. URL consultato il 23 novembre 2014.
  4. ^ https://www.magnetimarelli.com/it/azienda/premi-riconoscimenti
  5. ^ Magneti Marelli ai giapponesi, in Il Giorno, 22 ottobre 2018. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  6. ^ Magneti Marelli, Archivio storico, su SAN - Portale degli archivi d'impresa. URL consultato il 5 luglio 2018.
  7. ^ Archivio storico Magneti Marelli, su Magneti Marelli. URL consultato il 5 luglio 2018.
  8. ^ SIEM - archivio storico, su LBC Archivi. Lombardia Beni Culturali - Archivi. URL consultato il 5 luglio 2018.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica