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Magreglio
comune
Magreglio – Stemma
Magreglio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoDanilo Bianchi (lista civica La Svolta) dal 25-05-2014
Territorio
Coordinate45°55′N 9°16′E / 45.916667°N 9.266667°E45.916667; 9.266667 (Magreglio)Coordinate: 45°55′N 9°16′E / 45.916667°N 9.266667°E45.916667; 9.266667 (Magreglio)
Altitudine750 m s.l.m.
Superficie3,08 km²
Abitanti662[1] (31-03-2017)
Densità214,94 ab./km²
Comuni confinantiBarni, Bellagio, Oliveto Lario (LC), Sormano
Altre informazioni
Cod. postale22030
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013139
Cod. catastaleE830
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 126 GG[2]
Nome abitantimagregliesi
PatronoSanta Marta
Giorno festivo29 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Magreglio
Magreglio
Magreglio – Mappa
Posizione del comune di Magreglio nella provincia di Como
Sito istituzionale

Magreglio (Magrei in dialetto vallassinese[3], pronuncia fonetica IPA: [maˈɡrɛj]) è un comune italiano di 662 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Il comune si trova nel cosiddetto Triangolo Lariano.

È spesso meta di percorsi ciclistici, sia amatoriali sia agonistici: la Madonna del Ghisallo, cui è dedicata il Santuario posto alla fine della salita del Ghisallo che parte da Bellagio, è la protettrice dei ciclisti.

StoriaModifica

In epoca romana da Magrelium, nome latino di Magreglio, passava la via Valassina, che metteva in comunicazione Milano con Bellagio.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Il Santuario della Madonna del Ghisallo; l'attuale chiesetta sorge nel 1623 su altra precedente. L'immagine venerata è una Madonna del Latte di mano popolare, anche se fine ed esperta, del XVI secolo. Dal 1949 la Madonna del Ghisallo, grazie all'azione dell'allora parroco Don Ermelindo Viganò, è stata proclamata Patrona dei ciclisti. Nella chiesetta sono conservati i cimeli: maglie e biciclette dei principali campioni. Nell'ottobre 2006 è stato inaugurato il "Museo del ciclismo- Madonna del Ghisallo", situato sull'omonimo piazzale alla destra del Belvedere Romeo. Gestito dall'omonima Fondazione, presieduta da Fiorenzo Magni, indimenticato campione del ciclismo, consente di conoscere il mondo delle due ruote non solo per la presenza di memorabilia (bici, maglie, eccetera), ma anche grazie a proeizione di filmati e la facile consultazione di archivi digitali.

Dal Belvedere Romeo si possono osservare la Grigna (2409 m) e le montagne che le fanno corona, il ramo di Lecco, il centro e l'alto lago sino alle montagne. Borgo: nel centro storico si possono osservare alcuni portali pregevoli, il Monastero del XVI secolo (oggi Ca' Mojana) e la Ca' del Tay con le caratteristiche lobbie. Menaresta e Bocc de Pegur: a 29 minuti dal borgo, passando per i Castagneti e risalendo il Lambro si arriva alla Menaresta, fonte del fiume stesso, un sifone naturale dal quale periodicamente sgorga acqua. Salendo l'erta a fronte della Menaresta, celata da una roccia, si entra nel Bocc di Pegur, una serie di grotte comunicanti con stalagmiti.

Masso avello e Bus de la Stria: risalendo verso i Castagneti è possibile osservare al confine del giardino di una villa il Masso avello rimasto a Magreglio, utilizzato come vasca, più avanti, seguendo l'antica strada dei Vitt, si transita presso il Bus de la stria, dove sono stati trovati reperti preistorici. Sci: dal passo del Ghisallo si raggiungono facilmente in auto fino le piste da sci del Monte S.Primo già comune di Bellagio (circa 6 km).

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

AmministrazioneModifica

Il primo sindaco repubblicano (1952-1954)Modifica

Il primo sindaco di Magreglio fu l'Ing. Attilio Prevost (1890-1954), pioniere della cinematografia italiana e Croce di guerra al valor militare per la sua attività di fotografo e cine operatore del Regio Esercito durante la Grande Guerra. Venne eletto nel giugno del 1952 per acclamazione (una formula usata in passato con la quale gli elettori, senza alcuna previa intesa, liberamente e spontaneamente, proclamavano eletta una determinata persona), e fu il primo sindaco del Dopoguerra, dopo il podestà di Civenna che amministrava anche Lasnigo, Barni e Magreglio. Mantenne l'incarico fino alla morte avvenuta il 3 maggio 1954.
Durante il suo mandato fece costruire l'attuale Municipio con l'aiuto dell'architetto Mario Cavallé, mentre verso la fine della Guerra aveva donato alla sala parrocchiale l'impianto cinematografico.[5] Con una petizione firmata dai magregliesi il 28 maggio 1954, l'amministrazione comunale gli dedicò una via.[5]

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 370.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b Archivio Prevost
  6. ^ Partnerstädte und Städtefreundschaften

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/184855_due_perquisizioni_indagato_il_sindaco_di_magreglio/

Controllo di autoritàVIAF (EN240135324 · GND (DE7667750-3 · WorldCat Identities (EN240135324
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