Mai dire mai (film)

film del 1983 diretto da Irvin Kershner
Mai dire mai
Mai dire mai.jpg
Sean Connery, nuovamente nei panni di James Bond dopo dodici anni
Titolo originaleNever Say Never Again
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1983
Durata134 minuti
Rapporto2,20:1
Generespionaggio, commedia, azione
RegiaIrvin Kershner
SoggettoIan Fleming, Kevin McClory, Jack Whittingham
SceneggiaturaLorenzo Semple Jr., Dick Clement & Ian La Frenais (non accreditati)
ProduttoreJack Schwartzman
Produttore esecutivoKevin McClory
Casa di produzioneTaliafilm, Producers Sales Organization
FotografiaDouglas Slocombe
MontaggioRobert Lawrence (sup.), Ian Crafford
Effetti specialiIan Wingrove, David Dryer, Robert Shepherd, Roger Dorney
MusicheMichel Legrand
ScenografiaStephen B. Grimes, Philip Harrison, Leslie Dilley, Roy Stannard, Michael White, Peter Howitt
CostumiCharles Knode
TruccoRobin Grantham
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Neversayneveragain-logo.svg
Logo originale del film

Mai dire mai (Never Say Never Again) è un film del 1983 diretto da Irvin Kershner.

Questa spy-story, remake di Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono), vede Sean Connery nuovamente nei panni del famoso agente segreto britannico James Bond a 12 anni di distanza dalla sua ultima interpretazione in Agente 007 - Una cascata di diamanti.

Nonostante la presenza di Connery, questo non è un film ufficiale della saga di 007 poiché non fa parte della serie dei film di Bond prodotta dalla EON Productions di Albert R. "Cubby" Broccoli e dalla United Artists.

TramaModifica

007 è in missione di addestramento con simulazione computerizzata da 2 settimane: visto l'esito negativo, M decide di inviarlo in una clinica per cercare di rimetterlo in forma. Nel frattempo l'organizzazione criminale SPECTRE ha dato via all'operazione "Le lacrime di Allah", con l'intento di sottrarre al Pentagono due testate nucleari radiocomandate. Per farlo si servono dell'agente numero 12 Fatima Blush che seduce il capitano americano Jack Petrescu (Petachi nelle edizioni straniere nel film) e lo induce all'uso dell'eroina rendendolo tossicodipendente. Il capitano viene inoltre sottoposto a un intervento chirurgico all'occhio che lo rende identico a quello del presidente degli Stati Uniti.

Jack, convalescente, viene trasferito nella stessa clinica di Bond che, assistendo a un pestaggio di quest'ultimo da parte della sua infermiera personale (Fatima Blush sotto mentite spoglie), lo spia mentre si esercita, con il suo nuovo occhio su una copia del dispositivo di accesso per il controllo delle testate nucleari americane. L'agente numero 12, accortosi di Bond, manda un suo sicario a tentare di ucciderlo, distruggendo mezza clinica.

Il piano della SPECTRE entra intanto in azione: la base di Swadley è pronta a lanciare due finte testate telecomandate per verificarne l'efficienza. Jack, ingannando il computer della base, riesce a sostituirle con due autentiche bombe nucleari (dispositivo W80) e viene poi ucciso a tradimento poco dopo dall'agente numero 12 che gettandogli un serpente velenoso in macchina lo manda fuori strada e lo fa esplodere.

Nel frattempo una nave appoggio della SPECTRE devia i missili dalle loro originarie traiettorie impadronendosi delle bombe. Alle Nazioni Unite perviene il messaggio con la richiesta di riscatto della SPECTRE: 25 000 000 000 $ o le bombe verranno fatte esplodere. Sotto pressione del Ministro degli Esteri, M affida la missione a 007 che richiamato in servizio si reca dapprima a Nassau, dove sospetta si trovi Largo (con il suo yacht Flying Saucer), il capo dell'intera operazione, poi in Provenza, dove avrà un primo incontro-scontro con Largo e un duello finale con l'agente numero 12, infine in Medio Oriente dove troverà tutta l'adrenalina di un tempo per fermare in un conto alla rovescia implacabile i piani della SPECTRE.

ProduzioneModifica

Già nel 1967, dopo Si vive solo due volte, Sean Connery aveva dato il suo primo addio al personaggio di 007, tanto che per Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà del 1969, il film successivo della serie, i produttori scritturarono George Lazenby. Connery venne però convinto a tornare nei panni dell'agente doppio 0 e nel 1971 girò Agente 007 - Una cascata di diamanti, il suo sesto e ultimo film della serie ufficiale. Stavolta il suo addio parve categorico, tanto che in tutte le interviste dichiarò: «Never Again» («Mai più!»), ma quando nel 1983 torna nei panni di Bond nell'apocrifo remake di Thunderball i produttori, su suggerimento del regista Irvin Kershner, intitoleranno ironicamente la pellicola Mai dire mai (Never Say Never Again), con esplicito riferimento a quanto detto da Connery dodici anni prima. Per il suo ritorno nei panni di James Bond Connery ha ottenuto 3 milioni di dollari più una percentuale sugli incassi.[1] Le riprese hanno avuto inizio a Nizza il 27 settembre 1982.

Questo film è un rifacimento di Thunderball non appartenente alla serie cinematografica ufficiale 007, realizzato a seguito della disputa vinta da Kevin McClory, coautore del romanzo Operazione tuono, contro la MGM per i diritti.

AccoglienzaModifica

Il film ha ricevuto critiche generalmente positive: il sito aggregatore Rotten Tomatoes dà votazioni positive per il 66%[2]; mentre il sito specializzato Metacritic dà come punteggio 68/100, basato su 15 recensioni di esperti.[3]

IncassiModifica

Il film ha guadagnato circa 11 milioni di dollari nei cinema statunitensi, solo nel fine settimana di apertura. Complessivamente i guadagni negli Stati Uniti sono stati di 55 milioni di dollari e nel mondo di 138 milioni di dollari, a fronte di un budget stimato di produzione di 36 milioni di dollari.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Alan Barnes e Marcus Hearn, Kiss Kiss Bang! Bang!: the Unofficial James Bond Film Companion, Batsford Books, 2001, p. 154, ISBN 978-0-7134-8182-2.
  2. ^ (EN) Mai dire mai, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.  
  3. ^ (EN) Mai dire mai, su Metacritic, Red Ventures.  

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