Maire Tecnimont

Maire Tecnimont
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Torrigaribaldi.JPG
Le Torri Garibaldi a Milano, sede operativa di Maire Tecnimont.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: MT
ISINIT0004251689
FondazioneMaire Tecnimont S.p.A. - 2005
Sede principale
Filiali
  • Tecnimont[1]
  • KT – Kinetics Technology
  • Stamicarbon
  • Met Gas Processing Technologies
  • Neosia Renewables
  • NextChem
  • Met Development
Persone chiave
SettoreIngegneria
Fatturato3,34 miliardi [2] (2019)
Utile netto114,7 milioni €[2] (2019)
Dipendenti6 300[2] (2019)
Slogan«Engineering Imagination»
Sito webwww.mairetecnimont.com

Maire Tecnimont è un gruppo societario italiano attivo nel settore ingegneristico, tecnologico ed energetico, con competenze specifiche nell'impiantistica (in particolare nel settore degli idrocarburi),[3][4] nella chimica verde e nello sviluppo di tecnologie per la transizione energetica.[5][6]

Il gruppo è presente in circa 45 paesi, controlla circa 50 società operative e può contare su un organico di circa 6 300 dipendenti, di cui circa la metà all'estero.[1][7][2]

La società è quotata presso la Borsa valori di Milano nell'indice FTSE Italia Mid Cap.[3]

StoriaModifica

Le originiModifica

La "Fiat Engineering S.p.A." nacque negli anni trenta come Servizio Costruzioni e Impianti Fiat S.A.[8][9] all'interno del Gruppo Fiat, destinato alla progettazione ed alla costruzione di impianti per la fabbricazione delle automobili. Successivamente ha specializzato le sue competenze nella realizzazione di impianti di cogenerazione e di energia a ciclo combinato sia in Italia che all'estero con un focus su Medio Oriente e America Latina.

Nel 1972 il ramo d'azienda viene societariezzato e conferito nella costituenda Fiat Engineering S.p.A.[10]. Infine ha esteso il suo raggio d'azione nel settore delle infrastrutture di trasporto con la progettazione di linee ferroviarie ad alta velocità e di innovativi sistemi ferroviari in sotterraneo.

La Tecnimont S.p.A. fu fondata nel 1973 da Montedison per coniugare le competenze specialistiche delle divisioni Ingegneria e Sviluppo di Montecatini ed Edison, due grandi nomi dell'industria italiana. La Montecatini ha portato con sé l'eredità di Giulio Natta (vincitore del premio Nobel per la chimica nel 1963)[11] e la specializzazione nella realizzazione di impianti di poliolefine.[12] La Edison era attiva nella generazione di energia sin dalla fine del XIX secolo.

Grazie alle competenze dei suoi precursori, oggi la società progetta e costruisce impianti nei settori Chimico e Petrolchimico, Oil & Gas, ed Energia in Italia e all'Estero da oltre cinquant'anni. Nel tempo ha stabilito un track record di successi nella realizzazione di progetti EPC chiavi in mano in tutto il mondo.

Nascita del Gruppo Maire TecnimontModifica

Nel 2004 Fiat Partecipazioni S.p.A. ha ceduto il 70% di Fiat Engineering a Maire Holding,[4][13] nata nel 1991 e di proprietà della famiglia Di Amato:[14] successivamente, fu rilevato anche il restante 30%, per un valore finale di 115 milioni di euro.[15][16]

L'anno successivo, Edison S.p.A. ha venduto a Maire Holding il 100% di Tecnimont, per 180 milioni di euro.[17][18][19]

Nacque così Maire Tecnimont S.p.A. controllata all'80.5% da Maire Holding e, inizialmente, al 19.5% da Edison.[20] Il Presidente è Rosario Alessandrello, l'amministratore delegato è Fabrizio Di Amato.[21]

IPO (Initial Public Offering)Modifica

Nel 2007, Maire Tecnimont, si è quotata sul mercato di Borsa italiana.[14] Nello stesso anno riceve il premio Company Awards “Value Creators” da parte di Milano Finanza.

AcquisizioniModifica

Nel 2008, il Gruppo ha finalizzato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Tecnimont ICB Pvt. Ltd. (TICB), società leader in India nei servizi di ingegneria, nata nel 1958 ad opera della famiglia Kapadia.[22] Nel 1996 Tecnimont aveva già acquisito il 25% del capitale della società, raggiungendo poi nel 2000 il 50%. Questa acquisizione ha aperto nuove prospettive di crescita sul mercato asiatico, consolidando una presenza già radicata nel Paese. Il Gruppo è presente in India fin dagli anni 30 rappresentato da Tecnimont, e ha implementato negli ultimi 50 anni oltre 20 impianti di fertilizzanti e 40 unità di processo.

Sempre nel 2008, il Gruppo ha acquisito Noy Engineering con lo scopo di ampliare il suo portafoglio tecnologico.[23] La società è specializzata nella progettazione e nella fornitura di impianti per la produzione di poliestere e resina PET, nylon e fibre acriliche. Noy è attiva dai primi anni ‘80 nei settori Chimico e Tessile e da allora ha diversificato a livello internazionale le sue competenze e ha investito in nuove aree produttive.


Nel 2009 Maire Tecnimont, grazie all'acquisizione della Stamicarbon, ha affiancato alle tradizionali attività di EPC, il licensing di tecnologie. La società olandese è nata negli anni ‘40 come società di licensor di DSM (Dutch State Mines), vendendo licenze per impianti di lavaggio del carbone.[24] Negli anni '50 è entrata nel settore chimico, offrendo servizi di licensing per processi di urea. Quest'ultima diventò presto la principale attività di Stamicarbon, soprattutto verso la fine degli anni '80, quando la DSM decise di chiudere il Dipartimento di Tecnologia Mineraria. Stamicarbon si è affermata negli anni consolidando una leadership a livello mondiale nella progettazione e innovazione di tecnologia per la produzione urea.[25] Grazie all'acquisizione di Stamicarbon, Maire Tecnimont si è classificata tra i finalisti per l'M&A Award 2010 di KPMG nella categoria “Miglior acquisizione estera da parte di una società italiana”.

Sempre nel 2009, il Gruppo è entrato nel settore dell'energia rinnovabile con la nascita di una nuova società, Met NewEn, attiva nel settore della biomassa e dell'energia solare concentrata.[26][27]


Nel 2010 Maire Tecnimont ha acquisito Technip KTI SpA (TKTI) attraverso l'acquisiozne di una società controllante: Sofipart Srl.[28] Technip KTI, poi KT, è nata quarant'anni fa come contractor per la progettazione e realizzazione di forni per l'industria, sotto il nome di Selas Italia. Da allora la società è diventata leader mondiale nella progettazione e nella costruzione di impianti di idrogeno, ammoniaca, metanolo, etilene e impianti zolfo. Nel 1974, Selas Italia cambiò nome in KTI (Kinetics Technology International) e venne acquisita nel 1988 dalla tedesca Mannesmann Anlagenbau.[29] Nel 1999, entrò a far parte della Technip Italy. Grazie all'acquisizione di KT, Maire Tecnimont ha ricevuto l'M&A Award 2011 di KMPG nella categoria “Miglior acquisizione in Italia”.[30]

Nascita Tecnimont CCModifica

Nella prima metà del 2011, Maire Tecnimont ha creato una nuova società Tecnimont Civil Construction (TCC), con l'obiettivo di valorizzare le attività di business nel settore delle infrastrutture.[3] L'obiettivo è potenziare sinergicamente le competenze del Gruppo nel settore delle infrastrutture e dell'ingegneria civile, migliorandone la performance e la redditività.

Digitalizzazione e chimica verdeModifica

Dal 2016 Maire Tecnimont ha avviato una nuova fase orientata alla trasformazione digitale dei suoi processi produttivi[31] e all’apertura verso nuovi business come le energie rinnovabili e la chimica verde.[32]

Maire Tecnimont, in linea con questo nuovo orientamento del business, ha creato nel novembre 2018 NextChem, nuova società del Gruppo con cui gestire i progetti di chimica verde e finalizzati alla transizione energetica.[32] Tra questi la realizzazione di impianti per il riciclo meccanico della plastica, come quello di Bedizzole (Brescia).[33][34]

A luglio 2019, Stamicarbon, società del Gruppo Maire Tecnimont, ha acquisito l’olandese Protomation, attiva nell’information technology, al fine di portare avanti il processo di digitalizzazione del business.[35]

Struttura del GruppoModifica

Il Gruppo Maire Tecnimont è ripartito in tre aree:[1]

IdrocarburiModifica

RinnovabiliModifica

Sviluppo di nuovi progetti di businessModifica

  • Met Development – divisione dedicata al supporto delle altre società del Gruppo nella stipula di nuovi contratti sia a livello tecnico che finanziario.

Principali sedi nel mondoModifica

Il gruppo opera in circa 45 paesi del mondo.[1][7][2] Le sedi e i centri di ingegneria principali si trovano a:[36]

Risultati finanziariModifica

Esercizio Ricavi
(milioni di €)
EBITDA
(milioni di €)
EBIT
(milioni di €)
Utile di Gruppo
(milioni di €)
2019[37] 3.338,4 235,6 185,7 113,0[2]
2018[38] 3.646,6 205,7 185,5 110,6[1]
2017[39] 3.524,3 193,5 183,5 118,7[40]

AzionariatoModifica

L'azionariato comunicato alla CONSOB è il seguente:[41][42]

  • Arab Development Establishment: 3,287%
  • GLV Capital S.p.A.: 70,865%
  • Azioni proprie: 0,814%
  • Altri azionisti: 25,034%

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Relazione finanziaria annuale 2018 (PDF), su mairetecnimont.com. URL consultato l'11 aprile 2019.
  2. ^ a b c d e f Comunicato stampa sui risultati consolidati 2019 (PDF), su mairetecnimont.com. URL consultato il 16 marzo 2020.
  3. ^ a b c Maire Tecnimont Spa, su bloomberg.com. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  4. ^ a b Nacamulli, Lazazzara, L'ecosistema della formazione: Allargare i confini per ridisegnare lo sviluppo organizzativo.
  5. ^ a b Sostenibilità, NextChem costruirà impianto per la produzione di bio-lubrificanti, su corriere.it. URL consultato il 15 gennaio 2020.
  6. ^ Maire Tecnimont si lancia nella chimica verde, su polimerica.it. URL consultato il 10 febbraio 2020.
  7. ^ a b Maire Tecnimont, gruppo ingegneria viaggia oltre 3 mld ricavi, su ansa.it. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  8. ^ Storia, su mairetecnimont.com. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  9. ^ Colomba, I progetti Fiat Engeneering (1937-1979), Volume 1.
  10. ^ Maire Tecnimont, Strong fundamentals, low rating, Initiate with a 1-Overweight recommendation, Lehman Brothers, 11 Gennaio 2008
  11. ^ Mody, Technological Change from Inside: A Review of Breakthroughs!.
  12. ^ Testimonianze d'archivio sulla storia dell'industria a Rieti (PDF), su asrieti.it. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  13. ^ Fiat ha ceduto a Maire Holding il 70% di Fiat Engineering, su iltempo.it. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  14. ^ a b Il “distretto verde” di Maire Tecnimont, su repubblica.it. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  15. ^ Fiat cede a Maire Holding Fiat Engineering, su soldionline.it. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  16. ^ Provvedimento n. 12835 - C6282 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
  17. ^ Edison cede Tecnimont a Maire Holding, su polimerica.it. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  18. ^ Comunicato stampa congiunto: Edison cede Tecnimont a Maire Holding per oltre 180 milioni di euro, su edison.it. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  19. ^ Gila, Ho visto più lontano. Viaggio-inchiesta tra le eccellenze della ricerca e del made in Italy.
  20. ^ Edison: perfezionata la cessione di Tecnimont al gruppo Maire, su edison.it. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  21. ^ Di Amato: "Fin da giovane sogno di realizzare un'impresa d'eccellenza", su ansa.it, 22 marzo 2018. URL consultato il 2 aprile 2019.
  22. ^ Tecnimont Pvt Ltd, su bloomberg.com. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  23. ^ Maire Tecnimont, acquisita Noy Engineering per 2,3 mln, su finanza.com. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  24. ^ Maire Tecnimont acquista Stamicarbon da olandese Dsm per 38 mln, su it.reuters.com. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  25. ^ Jeannet, Schreuder, From Coal to Biotech: The Transformation of DSM with Business School Support.
  26. ^ Maire Tecnimont diventa rinnovabile, su st.ilsole24ore.com. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  27. ^ Costruita la centrale a biomassa Olevano Lomellina, su alternativasostenibile.it. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  28. ^ Maire Tecnimont entra nel capitale sociale di Sofipart, su wallstreetitalia.com. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  29. ^ van Rooij, Homburg, Building the plant: a history of engineering contracting in the Netherlands.
  30. ^ Maire Tecnimont si aggiudica l'M&A AWARD 2011, su mairetecnimont.com. URL consultato il 16 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2015).
  31. ^ Da Maire Tecnimont 50mln su innovazione, su ansa.it. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  32. ^ a b Maire Tecnimont si lancia nella chimica verde, su polimerica.it. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  33. ^ Maire Tecnimont entra con Nextchem nel riciclo meccanico della plastica, su rinnovabili.it. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  34. ^ Maire Tecnimont entra nel green con la plastica da rigenerare, su ilsole24ore.com. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  35. ^ Maire Tecnimont acquista Protomation, società attiva nell'innovazione digitale, su finanza.lastampa.it. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  36. ^ Presenza nel mondo di Maire Tecnimont, su mairetecnimont.com. URL consultato il 16 marzo 2020.
  37. ^ Maire Tecnimont: ricavi a € 3,3 miliardi, EBITDA a € 235,6 milioni, su affaritaliani.it. URL consultato il 24 Marzo 2020.
  38. ^ Maire Tecnimont: utile netto 2018 a 117 milioni (+20%), su ilsole24ore.com. URL consultato il 24 Marzo 2020.
  39. ^ Maire Tecnimont: utile netto 2018 a 117 milioni (+20%), su milanofinanza.it. URL consultato il 24 Marzo 2020.
  40. ^ Relazione finanziaria annuale 2017 (PDF), su mairetecnimont.com. URL consultato il 24 Marzo 2020.
  41. ^ Le percentuali riportate derivano dalle comunicazioni rese dagli azionisti, ai sensi dell'articolo 120 del TUF.
  42. ^ Azionariato di Maire Tecnimont, su consob.it. URL consultato il 16 marzo 2020.

BibliografiaModifica

  • R. Nacamulli e A. Lazazzara, L'ecosistema della formazione: Allargare i confini per ridisegnare lo sviluppo organizzativo, EGEA spa, 2019, ISBN 88-238-1739-0.
  • M. Colomba (a cura), I progetti Fiat Engeneering (1937-1979), vol. 1, Cinisello Balsamo, Silvana Editore, 2011, ISBN 978-88-366-2247-4.
  • A. Mody, Technological Change from Inside: A Review of Breakthroughs!, World Bank Publications, 1989.
  • P. Gila, Ho visto più lontano. Viaggio-inchiesta tra le eccellenze della ricerca e del made in Italy, goWare & Guerini e Associati Editore, 2016, ISBN 88-8195-092-8.
  • J.P. Jeannet e H. Schreuder, From Coal to Biotech: The Transformation of DSM with Business School Support, Springer, 2015, ISBN 3-662-46299-0.
  • A. van Rooij e E. Homburg, Building the plant: a history of engineering contracting in the Netherlands, Walburg Pers, 2002, ISBN 978-90-5730-195-7.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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