Malattia di Newcastle

specie di virus

La malattia di Newcastle è una malattia infettiva degli uccelli domestici e selvatici; prende il nome dalla città inglese di Newcastle upon Tyne, dove fu identificata per la prima volta nel 1927. Conosciuta anche come pseudopeste aviaria.

CausaModifica

L'agente eziologico è un virus classificato nel genere Avulavirus, famiglia delle Paramyxoviridae. In base alla loro virulenza i ceppi virali appartenenti a questo genere sono descritti come:

  • Velogeni, così chiamati perché provocano rapidamente la morte degli embrioni di pollo utilizzati in laboratorio; in natura sono responsabili di malattia ad alto tasso di mortalità (la malattia di Newcastle vera e propria); a loro volta sono suddivisi in Viscerotropi, con tropismo per l'apparato gastro-enterico, e Neurotropi, con tropismo per il SNC (oltre ad altri organi);
  • Mesogeni; provocano una malattia respiratoria a bassa mortalità;
  • Lentogeni; provocano sintomi respiratori lievi o addirittura infezione asintomatica.

Secondo la legislazione europea, si parla di malattia di Newcastle solo se il virus isolato dagli uccelli ha un Indice di Patogenicità Intracerebrale pari o superiore a 0,7 o se possiede una determinata sequenza aminoacidica nell'estremità terminale di due proteine virali.

TrasmissioneModifica

Il virus si trova nelle feci e viene assunto per inalazione in seguito a contatto diretto o con lettiera e attrezzature contaminate. Il movimento di persone ed automezzi può diffondere l'infezione tra un allevamento e l'altro.

Specie colpiteModifica

Specie più sensibili sono pollo e tacchino, ma oltre 250 specie di uccelli sono suscettibili al virus; gli uccelli acquatici selvatici possono essere portatori asintomatici di ceppi velogeni ed i piccioni, per i loro contatti sia con i domestici che con i selvatici, possono introdurre il virus negli allevamenti.

SintomatologiaModifica

I ceppi velogeni provocano una malattia ad andamento acuto ed alta mortalità; con alcuni ceppi (viscerotropi) prevalgono sintomi respiratori (dispnea grave) e gastroenterici (diarrea), con altri (neurotropi) si osservano sintomi neurologici come paralisi, torcicollo, movimenti di maneggio. I ceppi mesogeni provocano una sintomatologia respiratoria meno grave, ma possono causare alta mortalità tra gli individui più giovani.

ProfilassiModifica

Sono disponibili vaccini da somministrare già nei primi giorni di vita. Le misure di biosicurezza (disinfezioni e controllo degli ingressi) riducono il rischio di introdurre il virus in allevamenti indenni.

BibliografiaModifica

  • Carter, G.R., Wise, D.J. and Flores, E.F. Paramyxoviridae. In: Carter G.R., Wise D.J. and Flores E.F. (Eds.), A Concise Review of Veterinary Virology. Ithaca: International Veterinary Information Service (www.ivis.org), 2005; Document No. A3418.1005.
  • Opinion of the Scientific Panel on Animal Health and Animal Welfare regarding a request from the European Commission to review ND focussing on vaccination worldwide in order to determine its optimal use for disease control purposes, The EFSA Journal (2007), 477,1-25

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