Manuel Zarzo

attore spagnolo

Manuel Zarzo, pseudonimo di Manuel López Zarza, spesso accreditato come Manolo Zarzo (Madrid, 26 aprile 1932), è un attore spagnolo.

Manuel Zarzo (a sinistra) e Andrés García in un fotogramma del film Incontri con gli umanoidi (1979).

BiografiaModifica

Manuel Zarzo inizia la carriera d'attore negli anni cinquanta in diversi ruoli da comprimario, specializzatosi maggiormente nel genere d'azione e d'avventura, ha spesso lavorato in co-produzioni italiane al fianco di attori già noti al pubblico.

Tra i ruoli più significativi per il quale l'attore è maggiormente ricordato in Italia, si possono citare il ruolo di Pedro Tomeo in Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? in cui è un imbroglione che approfitta della buona fede dei due protagonisti (Alberto Sordi e Bernard Blier) giunti in Africa alla ricerca vana del cognato (Nino Manfredi) del primo dei due.

Seppur in ruoli minori, Manuel Zarzo ha dato prova del suo talento in diversi altri generi che vanno dalla commedia all'italiana (tipici esempi sono il ruolo di Camillo Magnaghi nell'episodio Domenica in Sabato, domenica e venerdì e quello di Ralph Morisco in L'emigrante) fino a giungere al western (uno dei fratelli Masters in Il piombo e la carne) e alla commedia che prende in giro il genere spionistico (lo spagnolo Alfonso in Sette uomini d'oro e nel suo seguito Il grande colpo dei sette uomini d'oro).

Dopo la parentesi che lo ha visto collaborare nel cinema italiano a cavallo tra gli anni sessanta e gli anni settanta, Manuel Zarzo a partire dal decennio successivo dirada gli impegni cinematografici in favore di ruoli che lo vedono interprete sul piccolo schermo per diverse serie televisive spagnole in veste spesso di caratterista secondario.

Manuel Zarzo è sposato dal 1959 ed è padre di David Zarzo e Flavia Zarzo, che hanno seguito le orme paterne divenendo attori.

Filmografia parzialeModifica

Doppiatori italianiModifica

Collegamenti esterniModifica

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