María Osorio y Pimentel

María Osorio y Pimentel (Madrid, 1498Napoli, ottobre 1539) fu una nobildonna castigliana, seconda marchesa di Villafranca del Bierzo per nascita e consorte di Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga, viceré di Napoli. Fu madre della celebre Eleonora di Toledo, duchessa di Firenze.

Stemma dei marchesi di Villafranca del Bierzo
Giovanni da Nola, Sepolcro di Don Pedro di Toledo e Donna María Osorio.

BiografiaModifica

Donna María nacque all'inizio del 1498, figlia postuma di Luis Pimentel y Pacheco, morto il 24 novembre 1497 per una caduta accidentale, e di Juana Osorio, prima marchesa di Villafranca del Bierzo. Trovandosi ad essere forse la più ricca ereditiera castigliana, fu presa sotto la tutela della regina Isabella di Castiglia.

A tredici anni, per intercessione del re Ferdinando II d'Aragona, fu data in sposa a Don Pedro Álvarez de Toledo, cadetto della Casa d'Alba, figlio di Fadrique Álvarez de Toledo y Enríquez, secondo duca d'Alba.

Don Pedro, fedelissimo di Carlo V, fu nominato viceré di Napoli dall'imperatore e nel 1532 prese possesso del vicereame. Donna María, invece, entrò in città solo due anni dopo, nel 1534, insieme ai figli. Insieme al marito accolse nel 1535 l'imperatore a Napoli per il suo soggiorno ufficiale.

Mecenate di artisti, le fu dedicata una egloga dal poeta Garcilaso de la Vega: alla «illustre y hermosíssima María».

Donna María morì pochi mesi dopo il matrimonio tra sua figlia Eleonora con Cosimo I de' Medici, secondo duca di Firenze e futuro primo granduca di Toscana. La viceregina fu sepolta a Napoli nella Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli, dove Don Pedro fece iniziare la costruzione di una monumentale tomba, la cui realizzazione fu affidata a Giovanni da Nola.

Il marito, tuttavia, morì a Firenze e fu sepolto nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Un anno prima di morire Don Pedro era convolato a seconde nozze con Vincenza Spinelli, figlia del Duca di Castrovillari e vedova di Caracciolo d'Aragona, Signore di Pisciotta.

DiscendenzaModifica

María e Pedro ebbero sette figli:

BibliografiaModifica

  • Thomas James Dandelet, John A. Marino, Spain in Italy: politics, society, and religion 1500-1700, Leiden, 2007, p. 156.
  • Ignacio Enrique Navarrete, Orphans of Petrarch: poetry and theory in the Spanish Renaissance, Center of Medieval and Renaissance Studies, University of California, Los Angeles, 1994, p. 117.