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Marc Ouellet

cardinale e arcivescovo cattolico canadese
Marc Ouellet, P.S.S.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Orden Vasco Nuñez Card Ouellet.jpg
Il cardinale Ouellet mentre riceve la Gran Croce dell'Ordine di Vasco Núñez de Balboa, il 28 novembre 2012
Coat of arms of Marc Ouellet.svg
Ut unum sint
 
TitoloCardinale vescovo di Santa Maria in Traspontina
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato8 giugno 1944 (75 anni) a La Motte
Ordinato presbitero25 maggio 1968 dal vescovo Gaston Hains
Nominato vescovo3 marzo 2001 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo19 marzo 2001 da papa Giovanni Paolo II
Elevato arcivescovo15 novembre 2002 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale21 ottobre 2003 da papa Giovanni Paolo II
Firma
Firma-Ouellet.png
 

Marc Armand Ouellet (La Motte, 8 giugno 1944) è un cardinale, arcivescovo cattolico e accademico canadese, dal 30 giugno 2010 prefetto della Congregazione per i vescovi e presidente della Pontificia commissione per l'America Latina.

Indice

BiografiaModifica

Origini e giovinezzaModifica

I Ouellet discendono dal pioniere della Nuova Francia René Ouellet (scritto anche Hoélet o Hoûallet), originario di Parigi e che arrivò in Canada nel 1663[1]. René Ouellet sposò l'8 marzo 1666 a Québec[2], Anne Rivet, una figlia del re originaria della Normandia. Tra i loro figli, nati a Sainte-Famille sull'Île d'Orléans nel mezzo del fiume San Lorenzo, Grégoire Ouellet è l'antenato del cardinale Marc Ouellet[3]. Marc Armand Ouellet, figlio di Pierre Ouellet (nato il 31 gennaio 1919 a Albanel) e di Graziella Michaud (nata il 23 maggio 1922 à La Motte), è nato l'8 giugno 1944 a La Motte nella diocesi di Amos, il terzo di otto figli[4].

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Frequenta l'École normale di Amos, dal 1959 al 1964 ed ottiene un baccalaureato in pedagogia dall'Université Laval nel 1964. Prosegue gli studi teologici nel seminario maggiore di Montréal, dove nel 1968 ottiene la licenza in teologia.

Il 25 maggio 1968 è ordinato presbitero dal vescovo Gaston Hains, nella chiesa di San Luca a La Motte. Dopo l'ordinazione è per due anni viceparroco di Saint-Sauveur de Val-d'Or. Nel 1970 si trasferisce in Colombia per insegnare teologia al seminario maggiore di Bogotà, retto dalla Compagnia dei sacerdoti di San Sulpizio, della quale diviene membro nel 1972.

Prosegue i suoi studi a Roma, ottenendo una licenza in filosofia presso la Pontificia università "San Tommaso d'Aquino", nel 1974. Torna quindi in Colombia come professore e membro della direzione del seminario maggiore di Manizales. Due anni dopo, nel 1976, viene richiamato in Canada per ricoprire le stesse funzioni nel seminario maggiore di Montréal.

Nel 1978 decide di proseguire gli studi e rientra nuovamente a Roma, nel 1983 ottiene un dottorato in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana. Terminati gli studi torna una terza volta in Colombia come professore al seminario di Cali. Un anno dopo, nel 1984 diviene rettore del seminario di Manizales, incarico che mantiene fino al 1989.

Nel 1990 torna in Canada come rettore del seminario di Montréal e dal 1994 come rettore del seminario di Edmonton. Dal 1996 al 2002 è ordinario di teologia dogmatica della Pontificia Università Lateranense a Roma.

Diventa membro associato a Communio, la rivista teologica fondata, tra gli altri, da Joseph Ratzinger e Hans Urs von Balthasar.

Ministero episcopale e cardinalatoModifica

 
Il cardinale Ouellet con David Johnston e Jason Kenney il 18 marzo 2013

Il 3 marzo 2001 papa Giovanni Paolo II lo nomina segretario del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani e vescovo titolare di Agropoli[5]; succede al cardinale Walter Kasper, nominato presidente del medesimo dicastero. Riceve l'ordinazione episcopale il 19 marzo successivo, nella basilica di San Pietro in Vaticano, dallo stesso papa, coconsacranti i cardinali Angelo Sodano e Giovanni Battista Re.

Il 15 novembre 2002 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo metropolita di Québec e primate del Canada[6]; succede a Maurice Couture, dimessosi per raggiunti limiti di età. Prende possesso dell'arcidiocesi il 26 gennaio 2003. Riceve il pallio dal papa il 29 giugno successivo.

Papa Giovanni Paolo II lo crea cardinale presbitero di Santa Maria in Traspontina nel concistoro del 21 ottobre 2003.

Il 18 e il 19 aprile partecipa come cardinale elettore al conclave del 2005 che elegge papa Benedetto XVI; secondo alcuni osservatori fu egli stesso uno dei papabili, essendo stato infatti collocato dal National Catholic Reporter tra i primi venti porporati con le più alte possibilità di elezione, mentre secondo altri la sua elezione sarebbe stata appoggiata dallo stesso cardinale Ratzinger, eletto poi papa.

Nel maggio 2007 partecipa alla V conferenza episcopale latinoamericana ad Aparecida come membro designato dal papa.

Il 30 giugno 2010 papa Benedetto XVI lo nomina prefetto della Congregazione per i vescovi e presidente della Pontificia commissione per l'America Latina[7]; succede al cardinale Giovanni Battista Re, dimessosi per raggiunti limiti di età.

Il 6 aprile 2011 è nominato membro del Pontificio consiglio per i testi legislativi.

Il 12 e il 13 marzo partecipa come cardinale elettore al conclave del 2013 che elegge papa Francesco.

Il 16 aprile 2016, presso l'Aula Consiliare del Comune di Battipaglia, ha ricevuto il Premio Internazionale "TV ES PETRVS", dal Presidente dell'omonima Associazione, il Giornalista Vaticanista Gianluca Barile, per la Sezione: "Testimoni di Santità"

Il 26 giugno 2018 lo stesso papa Francesco, derogando ai canoni 350 §§ 1-2 e 352 §§ 2-3 del Codice di diritto canonico, lo eleva all'ordine dei cardinali vescovi, con effetto dal 28 giugno successivo.[8]

Parla correntemente sei lingue: francese (madrelingua), inglese, spagnolo, portoghese, italiano e tedesco.

È considerato come uno dei più strenui difensori delle fede cattolica nella gerarchia religiosa canadese, anche in seguito alle posizioni prese in occasione della "Rivoluzione tranquilla" degli anni sessanta avvenuta a suo giudizio troppo precocemente. Appoggia, inoltre, il ritorno dell'adorazione eucaristica e la reintroduzione del Canto gregoriano.

Genealogia episcopaleModifica

OpereModifica

  • Marc Ouellet, Divina somiglianza. Antropologia trinitaria della famiglia, Città del Vaticano, Lateran University Press, 2005, ISBN 978-88-465-0450-0.
  • Marc Ouellet, Vocazione cristiana al matrimonio e alla famiglia nella missione della Chiesa, Città del Vaticano, Lateran University Press, 2005, ISBN 978-88-465-0492-0.
  • Marc Ouellet, Mistero e sacramento dell'amore. Teologia del matrimonio e della famiglia per la nuova evangelizzazione, Siena, Cantagalli, 2007, ISBN 978-88-8272-338-5.
  • Marc Ouellet, La sfida dell'unità. I carismi e la Trinità, Roma, Città Nuova, 2011, ISBN 978-88-311-0251-3.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

- (versione epub)

Collegamenti esterniModifica

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