Marchio del patrimonio europeo

Il Marchio del patrimonio europeo è un riconoscimento comunitario approvato dal Parlamento e dal Consiglio Europeo finalizzato a dare valore al patrimonio culturale comune, dando un apporto a rafforzare il senso di appartenenza all'Unione Europea e a promuovere il dialogo interculturale. Il marchio è anche considerato una garanzia di qualità. Ha come obiettivo quello di favorire un più grande accesso al patrimonio culturale e valorizzarne la dimensione europea. Il programma è gestito dalla Commissione Europea. Non riguarda solamente il patrimonio materiale ma qualcosa di più ampio: è la somma degli elementi che sono resti del passato tuttavia ricorrenti nel presente. Sono presenti 48 siti in tutta l'Europa, tre di essi sono situati in Italia Museo Casa De Gasperi, Forte Cadine e Ostia (città antica)).

Logo del Marchio del patrimonio europeo

StoriaModifica

Il Marchio del patrimonio europeo nasce come iniziativa intergovernativa il 28 aprile 2006 durante un incontro svoltosi a Granada, Spagna, tra 17 degli allora 25 Stati membri dell'Unione Europea e la Svizzera.

Lo scopo principale dell'ideazione di questo progetto era, e rimane tuttora, quello di creare coesione tra i Paesi europei e, tramite l'Unione stessa, di favorire lo sviluppo delle culture all'interno di ogni singolo Stato membro; questa azione era inoltre atta a favorire l'informazione e la conoscenza dei cittadini, soprattutto di quelli più giovani.

Circa due anni dopo, il 20 novembre 2008, il Consiglio dell'UE decide di modificare il ruolo del progetto all'interno dell'Unione, passando da quello di iniziativa intergovernativa a quello di "azione" dell'UE. Con essa parte ufficialmente un percorso che porterà, il 16 settembre 2011, alla vera e propria creazione del Marchio del patrimonio europeo.

Da quel momento si iniziano a scegliere i siti meritevoli di ricevere il riconoscimento: nel 2013 e nel 2014 avvengono le prime selezioni, rispettivamente per i Paesi che non abbiano preso parte all'iniziativa governativa del 2006 e per quelli che invece siano stati presenti.

Caratteristiche del Marchio del patrimonio europeoModifica

Il riconoscimento del Marchio del patrimonio europeo è volto a valorizzare il patrimonio culturale comunitario, a favorire la conoscenza reciproca fra i cittadini, contribuendo a corroborare il senso di appartenenza all'Unione Europea e a rafforzare il dialogo interculturale. I Paesi con almeno un sito a cui è stato assegnato il Marchio sono 16 per un totale di 29 siti. Essi sono edifici, documenti, musei, archivi, monumenti o eventi di straordinaria importanza, tali da segnare una tappa fondamentale nella creazione dell'Europa attuale.

Sono i testimoni degli albori della civiltà oppure dell'Europa così come la conosciamo oggi. Tutti questi celebrano e simboleggiano gli ideali, i valori, la storia e l'integrazione che caratterizzano la società e la cultura europea.

Dal 2013 i siti vengono accuratamente selezionati per il loro valore simbolico, il ruolo che hanno svolto nella storia e le attività che offrono per avvicinare l'Unione ai suoi cittadini. Le caratteristiche che consentono al sito di essere un marchio sono: dare vita al discorso narrativo, alla storia che esso racchiude e il fatto che la loro importanza vada oltre l’estetica. Il loro obiettivo consiste nel contribuire a far progredire la dimensione europea e garantire l’accessibilità organizzando un’ampia gamma di attività didattiche per diffondere i valori che ogni sito possiede.

Non è necessario visitarli come fossero un percorso. Anche singolarmente raccontano un pezzo di storia. I visitatori vengono a conoscenza della vastità e della portata di ciò che l’Europa offre e dei traguardi che ha raggiunto.

Requisiti per ottenere il MarchioModifica

 
Targa del riconoscimento del Marchio al parco del memoriale del picnic paneuropeo

L’assegnazione del Marchio avviene sulla base di tre livelli. In primo luogo è fondamentale il valore simbolico europeo del sito, il secondo livello è connesso alla qualità del progetto presentato e infine alla qualità del piano delle attività di lavoro proposte al momento della candidatura. Il sito dovrà essere caratterizzato da: carattere transfrontaliero o paneuropeo, collocazione e ruolo nella storia, nell'integrazione europea, nello sviluppo e nella promozione dei valori comuni.

È necessario esporre un progetto e un piano di lavoro al momento della candidatura. Per quanto riguarda il primo, esso deve contemplare: la sensibilizzazione dei cittadini alla rilevanza europea del sito; l'organizzazione di attività didattiche; la promozione del multilinguismo; la partecipazione alle attività di networking con altri siti del Marchio; l’incremento della visibilità e dell’attrattiva del sito e la realizzazione di attività artistiche e culturali.

Il piano di lavoro deve includere: una buona gestione del sito; la sua preservazione; strumenti di accoglienza appropriati; accesso al sito per il più ampio pubblico possibile; attenzione particolare ai giovani; promozione del sito come destinazione turistica sostenibile; strategia di comunicazione coerente e completa e una gestione del sito rispettosa dell’ambiente.

La selezione dei siti candidati al conseguimento del Marchio avviene a livello europeo e viene effettuata da un panel composto di tredici esperti indipendenti, sotto la responsabilità della Commissione Europea.

Una volta assegnato, il Marchio è permanente, a patto che i siti selezionati continuino a rispettare i criteri e ad attuare il progetto e il piano di lavoro presentati al momento della candidatura. Per constatare ciò, ciascun sito viene periodicamente controllato.

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Precedente logo del marchio (versione in lingua francese)

Il logo del nuovo Marchio del patrimonio europeo è stato selezionato in seguito a una competizione nel 2012. Il marchio viene dato sotto forma di una grande targa portante un'iscrizione nel linguaggio nazionale e in inglese, e una piccola con solo il logo.

Il marchio stesso è rappresentato da una grande lapide recante un'iscrizione in lingua nazionale e in inglese e una piccola targa con il solo logo.

Siti sceltiModifica

I siti[1] attualmente detentori del marchio sono:

AustriaModifica

  • Parco archeologico di Carnunto: si trova nell'est dell'Austria, nel comune di Petronell-Carnuntum. Fu un importanze fortezza legionaria romana sulle rive del Danubio. Ha grande rilevanza storica perché 11 novembre 308 d.C. ha ospitato il convegno di Carnunto: ad esso parteciparono Augusto Galerio, Massimiano, Diocleziano, e i due precedenti Augusti. Fu decisivo per il futuro dell'impero romano, perché si stabilì per l'ultima volta in modo pacifico la gerarchia tetrarchica, prima della morte di Diocleziano. Ora è una meta turistica e ogni anno ospita il "Festival of art Carnuntum", manifestazione per celebrare l'antico teatro greco e romano.
 
Uno dei palazzi della Hofburg a Vienna
  • Palazzo imperiale di Hofburg, Vienna: la Hofburg è un complesso di giardini e residenze a palazzi situato a Vienna, in Austria; esso è stato il centro del potere austriaco per più di sei secoli. Iniziato nel 1240, è stato usato come residenza dalla famiglia Asburgo, la quale regnò per più di settecento anni sulla Repubblica Ceca, l'Ungheria, gli Stati Balcanici, e parzialmente la Svizzera e la Francia, quindi su una larga parte dell’Europa. Oggi è sia una meta turistica per i vari musei che contiene sia (solo una parte) residenza e luogo lavorativo del presidente dell'Austria.
  • Gli Edifici del Deutscher Werkbund, Vienna: sono nati alla fine della Prima Guerra Mondiale e sono presenti in quattro Stati diversi, quali Germania, Polonia e Repubblica Ceca, oltre all'Austria. Furono realizzati dagli architetti del movimento "Nuova oggettività" per rispondere alle esigenze abitative sociali che erano sorte. All'epoca rappresentavano un esperimento archittetonico e hanno acquisito un grande valore nella storia dell'architettura europea per via del loro messaggio volto ad aspirazioni sociali, emancipatorie, estetiche e tecniche.

BelgioModifica

CroaziaModifica

  • Sito Neanderthal di Krapina: nel sito archeologico Neanderthal a Krapina, Croazia, è presente il più grande numero di fossili in Europa, circa novecento resti umani rinvenuti a partire dal 1899 e risalenti al 125 000 a.C. Questi reperti hanno contribuito a influenzare varie teorie scientifiche sullo sviluppo umano, il processo di civilizzazione e come le comunità europee di primitivi vivevano durante il Paleolitico.

Repubblica CecaModifica

  • Castello di Olomouc dei Přemyslidi e Museo Arcidiocesano: ad Olomouc, città della Moravia nella Repubblica Ceca, hanno sede il castello dei Premyslidi e il Museo Arcidiocesano. Quest'ultimo è dedicato alla conservazione di opere d'arte dell'Arcidiocesi di Olomouc. Le sue collezioni sono esposte nel castello dei Premyslidi, che percorre anni e anni di storia. Il castello e il museo giocano un ruolo importante nella presenza moraviana nella storia europea. Olomouc è un antico centro cristiano, un luogo che preserva e sottolinea l'alto livello di mecenatismo degli arcivescovi della Moravia e un ottimo esempio di conservazione del patrimonio nella regione.

EstoniaModifica

  • Casa della Grande Gilda, Tallinn: la Casa della Grande Gilda è stata commissionata dalla Gilda stessa e costruita nel 1410. Questa organizzazione medievale di mercanti anseatici tedeschi era uno dei più importanti gruppi commerciali e ha svolto un ruolo importante nella storia dell'Europa settentrionale durante il Medioevo. Oggi la casa ospita il museo storico dell'Estonia che racconta il percorso del Paese nel contesto europeo.
  • Complesso storico dell'Università di Tartu: il complesso storico dell'università di Tartu in Estonia è un campus disegnato alla metà del XIX secolo. Iniziato nel 1632 dal re svedese Gustav II Adolf, nonostante sia passato nelle mani di vari poteri politici tra cui Svezia, Polonia, Germania, Russia, unione sovietica ed Estonia, l'università di Tartu è sempre rimasta un modello di idee che puntano al progresso.

FranciaModifica

  • Abbazia di Cluny: fondata nel 910 da Guglielmo d'Aquitania nella regione francese della Borgogna, questa abbazia conobbe il suo massimo splendore quando fu affidata da quest'ultimo a dei monaci, i quali svilupparono una grande circolazione di libri, idee artistiche e conoscenze scientifiche. Queste innovazioni portarono ad un grande flusso di fedeli nella zona, rendendola così uno dei maggiori centri europei dell'epoca. Per questo motivo, e poiché molte di queste nozioni fanno ancora oggi parte del patrimonio culturale francese e di quello europeo, questo sito è stato insignito del Marchio. In collaborazione con esso è inoltre partita l'organizzazione di un progetto, volto a far conoscere meglio Cluny attraverso l'uso delle nuove tecnologie, di più lingue e di programmi e risorse per bambini, il che ha portato ad un notevole incremento delle visite da tutta Europa.
  • Casa di Robert Schuman, Scy-Chazelles: questo sito è l'edificio situato a Scy-Chazelles, piccolo comune della Lorena, in cui Robert Schuman, padre fondatore dell'UE, ha trascorso gli anni della pensione, dal 1960 fino alla scomparsa, avvenuta tre anni dopo. Grazie alle tante iniziative proposte nei confronti dei più giovani, come ad esempio la creazione di un fumetto bilingue e lo sviluppo di nuovi laboratori anche per i bambini con disabilità uditiva, nel 2014 ha ottenuto la lastra del Marchio.

GermaniaModifica

  • Castello di Hambach: il castello medievale di Hambach è diventato importante nel XIX secolo. Dopo un periodo di repressioni politiche, circa 30 000 persone provenienti da Germania, Francia e Polonia sono arrivate nel castello il 27 maggio 1832 per celebrare la festa di Hambach. I partecipanti, difesi i diritti fondamentali e le libertà politiche, presero le parti dell'eguaglianza, della tolleranza e della democrazia in Europa. In questo modo, il castello è diventato un simbolo della lotta per le libertà civili.
  • Münster e OsnabrückSiti della Pace di Vestfalia: questi due comuni tedeschi, che nel 1648 posero fine alla Guerra dei trent'anni attraverso la Pace di Vestfalia, sancita dopo una lunga contrattazione durata 4 anni, rappresentano simbolicamente il percorso che ha portato l'Europa ad essere ciò che è oggi. Ad esempio, grazie alla lunga negoziazione fra di essi i Paesi Bassi sono diventati indipendenti, mentre la Svizzera è riuscita a raggiungere una posizione autonoma e neutrale. Grazie al ruolo che i comuni hanno giocato nella storia europea per il raggiungimento dell'integrazione fra le nazioni, sono riusciti a conseguire quest'importante risultato che è il Marchio.
 
Acropoli di Atene
  • Siti del patrimonio musicale di Lipsia: sono costituiti da nove luoghi culturali che hanno segnato la storia musicale della città. Tra questi si annoverano, ad esempio, la Chiesa di San Nicola e la Vecchia Scuola, l’Archivio Bach nella Bose House, l’Università di musica e il teatro “Felix Mendelssohn Bartholdy”, la Casa di Mendelssohn, la Casa di Schumann e la Gewandhaus. Questi luoghi sono importanti per la tradizione musicale di Lipsia ma anche per il loro contributo allo sviluppo di un'identità europea che si riconosce nei valori della libertà, della fratellanza e dell'impegno civile, e che grazie alla musica riescono a superare i confini nazionali.

GreciaModifica

  • Il centro della Antica Atene: l’Acropoli di Atene è un complesso costituito da un centinaio di monumenti che compongono un gruppo architettonico sviluppatosi in un arco di più di 3 000 anni. È la raffigurazione di un periodo storico in cui si sono svolti gli eventi che hanno configurato gli aspetti più importanti dell'identità europea, dallo sviluppo dell'arte e del teatro classici alla democrazia, alla filosofia, alla logica, alla parità dei diritti e alle scienze.
     
    Museo Casa De Gasperi

ItaliaModifica

  • Museo casa De Gasperi, Pieve Tesino: il Museo Casa De Gasperi, situato a Pieve Tesino, presso la casa natale dello statista, è stato inaugurato il 18 agosto 2006. Attraverso immagini, filmati ed oggetti, il museo ha lo scopo di rivivere la storia, focalizzandosi in particolare su quella compresa tra la sua nascita (1881) e la fine degli anni ’20 dello scorso secolo, di uno dei Padri Fondatori dell’Unione Europea e di esprimere il suo ideale di un’Europa unita come occasione e strumento di pace e democrazia.
  • Forte di Cadine: progettato nella seconda metà dell'Ottocento da Gustav Hermann, maggiore del genio militare di Trento, il forte faceva parte del primo gruppo di fortificazioni permanenti austriache a difesa delle vie di collegamento al capoluogo. Oggi lo spazio è gestito dalla Fondazione Museo storico del Trentino con una ricca proposta di attività educative. Ha ricevuto il Marchio nel 2018 in quanto luogo della memoria (di divisioni storiche, conflitti militari e cambiamenti dei confini) e della consapevolezza (rispetto al valore delle frontiere aperte e della libera circolazione).

LituaniaModifica

  • La Kaunas del 1919-1940: ottenuta l’indipendenza nel 1918, la Lituania ebbe come capitale temporanea nel periodo compreso tra il 1919 e il 1940 Kaunas, in sostituzione della storica Vilnius, allora facente parte della Polonia. Ciò comportò un grande sviluppo delle strutture e una notevole modernizzazione della città, che la fece diventare il simbolo del modernismo europeo interbellico e che costituisce l’eredità di quel periodo d’oro. Dal 2013 la città, attraverso festival, progetti e pubblicità, si sta impegnando a diffondere l’importanza del periodo tra le due guerre mondiali.

Paesi BassiModifica

 
Palazzo della pace
  • Campo di concentramento di Westerbork: testimonianza del periodo storico pre e post Seconda Guerra Mondiale in Europa, è stato prima un campo di rifugio per Ebrei, successivamente campo di deportazione dove furono detenuti 107.000 Ebrei, oltre che Sinti e Rom in numero molto minore, e infine campo di prigionia per i Nazisti in attesa di processo. Distrutto nel 1971, venne stabilito come sede di un museo commemorativo nel 1983. Esso riesce, all’interno di un’ambientazione ricostruita, nell’intento di far partecipare il visitatore ad un percorso emotivamente molto potente che coinvolge tutti i sensi, attraverso le fotografie di alcuni degli individui passati per il campo di concentramento e dei loro destini.

PoloniaModifica

  • Cantiere navale di Danzica: questo luogo ha forti collegamenti con la nascita e la commemorazione del movimento “Solidarietà” e con le origini delle trasformazioni democratiche dell’Europa centro-orientale nel corso della seconda metà del Novecento, che garantirono il recupero della libertà in Polonia. Per far sì che gli accordi di agosto venissero stipulati nelle sedi del cantiere e consentissero la creazione del primo sindacato nel Blocco Orientale, furono necessari diversi scioperi, già a partire dal 1970, da parte dei lavoratori del cantiere, che causarono alcune vittime, oggi ricordate con un monumento ai caduti. Da quel momento in poi il movimento ha continuato a promuovere negli anni la democrazia e la libertà dei cittadini polacchi.
  • Costituzione polacca di maggio, Varsavia: promulgata il 3 maggio 1791, è considerata la prima costituzione moderna d’Europa e la seconda nel mondo. Essa nacque dall’incontro tra la monarchia presente e le forze progressiste schierate per la repubblica. Riflettendo il periodo illuminista, questa costituzione dà priorità agli ideali della ragione, della legge e della libertà. Tali provvedimenti garantirono una completa riorganizzazione della Polonia dal punto di vista politico, sociale ed economico e posero fine al potere anarchico, presente ormai da molto tempo. Questo programma è inoltre parte degli ideali che hanno permesso la creazione di un’Europa unita.
  • Unione di Lublino: il sito è costituito da tre monumenti, la Cappella della Santa Trinità, il monumento dell’Unione di Lublino e il monastero dominicano, tutti connessi alla stipulazione della suddetta unione, avvenuta nel 1569, che riunì la Polonia e il Granducato di Lituania, andando a costituire la cosiddetta Confederazione polacco-lituana, caratterizzata da una monarchia, un parlamento e una moneta unici, ma soprattutto dalla tolleranza etnica e religiosa. La presenza di tali monumenti costituisce la memoria di un’identità unica europea e di una tappa fondamentale nello sviluppo dei principi democratici, alla base dell’attuale Unione Europea.
  • Cimitero n. 123 del fronte orientale della Prima guerra mondiale: situato sul colle Pustki, è stato costruito nel 1918 come luogo di riposo eterno per i soldati, provenienti dagli attuali territori di Austria, Ungheria, Germania, Polonia, Ucraina, Russia e Slovenia e di conseguenza caratterizzati da culti e culture differenti, impegnati nella sanguinosa battaglia di Gorlice. È perciò un luogo di memoria finalizzato alla rappresentazione dell’idea di ecumenismo, dal momento che venne riservato lo stesso trattamento alla totalità dei caduti, mettendo da parte le diverse appartenenze ad eserciti e tradizioni.

PortogalloModifica

  • La Carta dell'abolizione della pena di morte (1867), Lisbona: la carta dell'abolizione della pena di morte è stata approvata nel 1867 ed è preservata nell'archivio nazionale della Torre do Tombo a Lisbona in Portogallo. È uno dei primi esempi di iscrizione di una legge riguardo all'abolizione della pena di morte per un crimine civile dentro un sistema legale nazionale in maniera permanente. Il re Luis, che ha firmato la carta, ha seguito dei principi umanistici nel farlo e ha sottolineato il fatto che sarebbe stata una decisione permanente e non provvisoria. Questo documento promuove dei valori che sono parte della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea. Sviluppare la cooperazione tra i diversi paesi dell'Europa, aprendo le frontiere sarà un elemento fondamentale per il futuro.
  • Biblioteca Generale dell'Università di Coimbra: la Biblioteca Generale dell'Università di Coimbra, in Portogallo, è stata fondata nel 1513 e contiene uno dei più importanti complessi bibliotecari dell'800. La biblioteca è sempre stata aperta al pubblico ed è stata una delle prime librerie in Europa a provvedere cataloghi nel corso dell'800, oltre a non aver mai tollerato la censura e a continuare a collezionare e fornire accesso a libri proibiti durante il regime di Salazar. Vari documenti riguardanti il significato dell'Europa sono tenuti qui. La combinazione di questi valori istituzionali, l'edificio stesso, il modo in cui è tenuto e varie pratiche innovative nel campo bibliotecario danno a questo edificio un grande significato a livello europeo.
  • Punta Sagres: è un paesaggio ricco di cultura e storia situato nel sud-ovest della Penisola Iberica. Comprende un'ampia serie di siti archeologici, strutture urbane e monumenti che testimoniano la sua posizione strategica e la sua importanza nei secoli. Il promontorio diventò la sede centrale del principe Enrico il Navigatore per i suoi progetti di espansione marittima durante il XV secolo. La punta Sagres è un luogo "chiave" dell'età delle grandi scoperte che marcarono l'espansione cultura europea, la scienza e il commercio tra l'Atlantico e il Mediterraneo.

RomaniaModifica

  • Memoriale delle vittime del Comunismo e della Resistenza: il memoriale è ospitato nell'ex carcere stalinista di Sighet che fino agli anni Settanta veniva utilizzato per imprigionare studenti e contadini della resistenza (1948-1950), oppositori politici, giornalisti e sacerdoti (1950-1955) e criminali comuni. Oggi è un memoriale delle vittime dei regimi comunisti e mostra lo sviluppo e gli effetti dei regimi comunisti in Romania e in altri paesi dell'Europa orientale.

SloveniaModifica

  • Ospedale partigiano Franja: è stato un ospedale segreto utilizzato durante la seconda guerra mondiale dai partigiani sloveni come parte di un movimento di resistenza contro i Nazisti. È situato a Cerkno in Slovenia.È esempio di un'azione umanitaria e medicale sottomessa alle estreme condizioni della seconda guerra mondiale in territori occupati dal Terzo Reich. Numerosi fisici venivano da vari paesi europei al fine di curare i feriti delle forze sia degli Alleati che dell'Asse. La presenza di questo ospedale è stata tenuta segreta grazie al supporto delle persone locali. Oggi è un museo che promuove la solidarietà, i diritti umani e i valori della democrazia.

SpagnaModifica

  • Archivio Generale della Corona di Aragona, Barcellona: fondato nel 1318, l’Archivio della Corona di Aragona era il deposito centrale dell’archivio storico amministrativo, economico e politico della monarchia aragonese. Successivamente si sono aggiunti agli archivi i documenti amministrativi dello Stato e di altri enti che ora ci consentono di ripercorrere la storia della regione e dei grandi eventi europei. Gli Archivi della corona di Aragona sono una delle più antiche istituzioni archivistiche europee e contengono alcune delle raccolte più preziose di documenti dell'Europa medievale.
  • Residencia de Estudiantes, Madrid: edificata tra il 1913 e il 1915, fungeva da residenza studentesca ma soprattutto come luogo di conferenze e scambio di idee oltre che struttura ospitante per le personalità di maggiore rilevanza all’interno delle arti presenti nell’Europa interbellica, come la filosofia e la scienza. I valori che l’hanno caratterizzata, tra cui il libero pensiero, la cooperazione e lo scambio, vengono tuttora portati avanti, rendendola un rinomato centro in tutta Europa per l’incoraggiamento alla comunicazione e alla comprensione fra culture, discipline e generazioni molto diverse tra loro.

UngheriaModifica

 
Memoriale del picnic paneuropeo
  • Accademia musicale Franz Liszt, Budapest: l'accademia di musica Franz Liszt, fondata nel 1875 dallo stesso compositore e musicista, è un'istituzione eclettica. É un istituto di istruzione, un’università internazionale di arti musicali e una sala da concerto. Enfatizza il nostro patrimonio musicale anche se resta fedele al suo spirito di apertura, diffonde creatività e innovazione ed esprime il suo carattere europeo e internazionale.
  • Parco memoriale del picnic paneuropeo, Sopron: il Parco del memoriale celebra la manifestazione pacifica chiamata “picnic paneuropeo" che ebbe luogo il 19 agosto 1989. Quasi 600 cittadini della Repubblica Democratica Tedesca fuggirono ad Ovest grazie all’apertura temporanea del confine tra l'Ungheria e l’Austria. È l’evento che ha segnato l'inizio del crollo della Cortina di ferro. Dopo un'antica divisione dell'Europa in due aree separate sul piano ideologico ed economico, il crollo della Cortina di ferro ha portato alla riunificazione della Germania e all'allargamento dell'UE verso Est nel 2004. Il Parco del memoriale celebra l'Europa unificata e senza confini, quale risultato degli eventi del 1989.

NoteModifica

  1. ^ (EN) European Heritage Label sites | Culture and Creativity, su ec.europa.eu. URL consultato l'8 febbraio 2022.

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