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Marco Cecchinato
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Marco Cecchinato nel 2018
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 78 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 39 - 71 (35,45%)
Titoli vinti 3
Miglior ranking 16º (25 febbraio 2019)
Ranking attuale 73º (14 ottobre 2019)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2016, 2019)
Francia Roland Garros SF (2018)
Regno Unito Wimbledon 1T (2017, 2018, 2019)
Stati Uniti US Open 1T (2015, 2018, 2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 7 - 39 (15,22%)
Titoli vinti 0 ATP
Miglior ranking 169º (27 giugno 2016)
Ranking attuale 449º (14 ottobre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2016)
Francia Roland Garros 1T (2018, 2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2018, 2019)
Stati Uniti US Open 2T (2015, 2019)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 14 ottobre 2019

Marco Cecchinato (Palermo, 30 settembre 1992) è un tennista italiano.

Semifinalista al Roland Garros 2018, è il terzo italiano a essersi spinto così avanti in un torneo del Grande Slam nell'era Open.

Allenato da Uros Vico, ha conquistato 3 titoli ATP in altrettante finali disputate e il suo miglior piazzamento nella classifica mondiale è il 16º, raggiunto il 25 febbraio 2019.

CarrieraModifica

IniziModifica

Nato a Palermo da genitori con origini venete e liguri[2], a sei anni prende per la prima volta in mano una racchetta. Il suo primo allenatore è stato il cugino Francesco Palpacelli, che in passato aveva allenato Roberta Vinci. Nel 2009 si trasferisce a Caldaro passando sotto la guida dei tecnici Massimo Sartori, Riccardo Piatti e, successivamente, Cristian Brandi. Sono passaggi cruciali per la definizione del suo stile di gioco e del suo modo di stare in campo.[3]

2010-2012Modifica

Nel marzo 2010 disputa il suo primo incontro da professionista nelle qualificazioni del Challenger di Caltanissetta perdendo contro Martín Alund. In giugno fa il suo debutto nel tabellone principale di un torneo del circuito ITF al Futures Italy F12 di Mestre e viene battuto da Lorenzo Giustino. Quello stesso mese vince i suoi primi incontri da professionista nelle qualificazioni del Challenger di Milano, sconfiggendo Stefano Ianni e Lorenzo Cannella. A impedirgli l'accesso al main draw è Evgenij Donskoyl, che lo supera in due set. Nel Futures Italy F16 di Desenzano del Garda vince i suoi primi incontri da professionista in un tabellone principale superando Antonio Comporto e Enrico Iannuzzi prima di essere eliminato da Marco Viola. Questi risultati gli valgono i primi punti nella classifica mondiale ATP e il 19 luglio figura alla posizione n° 1291.[1]

Nel giugno 2011 raggiunge la prima semifinale in un Futures al torneo Italy F12 di Bergamo superando nell'ordine Jakob Sude, Juan-Pablo Villar e John Millman. A sbarrargli la strada è Stefano Travaglia, futuro vincitore del torneo. In luglio entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo Challenger a Orbetello, perdendo al primo turno da Matteo Trevisan. Al termine della stagione 2011 è al 611º posto del ranking ATP.[1]

Il 18 marzo 2012 vince il primo torneo ITF nel Futures Croatia F3 di Umago battendo 6-3, 6-4 Andrej Martin in finale. A maggio partecipa per la prima volta alle qualificazioni di un torneo ATP agli Internazionali d'Italia e al primo turno supera il no 61 del mondo Gō Soeda, primo top 100 da lui sconfitto, prima di cedere a Blaž Kavčič. In luglio vince il suo primo incontro nel tabellone principale di un Challenger a San Benedetto del Tronto sconfiggendo Enrico Burzi, per poi arrendersi a Michael Lammer. Conclude l'annata 2012 alla posizione no 409 del ranking mondiale.[1]

2013: primo trofeo ChallengerModifica

In febbraio perde la finale del Futures Croatia F1 contro Damir Džumhur. Il 10 marzo difende con successo il titolo al Futures Croatia F3 di Umago sconfiggendo in finale Attila Balázs. A maggio supera Evgenij Donskoj nelle qualificazioni degli Internazionali d'Italia e si arrende a Santiago Giraldo al turno decisivo.

Al torneo di Nizza supera per la prima volta le qualificazioni di un torneo ATP battendo Stephan Fransen, Florent Serra e Thiemo de Bakker; il 20 maggio disputa il primo incontro in un main draw ATP perdendo in tre set contro Fabio Fognini. In luglio vince il Futures Italy F17 di Modena sconfiggendo in finale Dominic Thiem. L'11 agosto 2013 vince il suo primo torneo Challenger a San Marino battendo in finale Filippo Volandri, risultato che gli consente di salire al 180º posto del ranking. In settembre perde la finale del Challenger di Sibiu contro Jaroslav Pospíšil. Chiude la stagione al 163º posto del ranking ATP.

2014: prima partecipazione agli Internazionali d'ItaliaModifica

 
Cecchinato durante gli Internazionali di Roma del 2014

Comincia il 2014 venendo eliminato al secondo turno delle qualificazioni al torneo di Doha da Dominic Thiem. Agli Australian Open partecipa per la prima volta alle qualificazioni di un torneo dello Slam e viene battuto al primo turno da Rajeev Ram. In marzo vince due tornei ITF consecutivi a Santa Margherita di Pula. Raggiunge poi le semifinali nei tornei Challenger di Vercelli e Roma.

In maggio vince il torneo di pre-qualificazione agli Internazionali d'Italia e con una wild card debutta nel main draw di un torneo Masters 1000, dove viene eliminato al primo turno da Igor Sijsling in due set. Per la prima volta tenta le qualificazioni al Roland Garros uscendo di scena al secondo turno.

In giugno perde la finale del Challenger di Mestre contro Pablo Cuevas. Dopo la semifinale raggiunta nel successivo Challenger di Milano sale al 134º posto del ranking. Nel 250 di Stoccarda supera le qualificazioni e perde al primo turno in tre set contro Guillermo García López. Ad Amburgo non ha successo nelle sue prime qualificazioni a un torneo ATP 500 perdendo nel turno decisivo contro Albert Ramos-Viñolas. Nel 250 di Umago supera il tabellone cadetto e nel primo turno del main draw viene sconfitto da Andreas Seppi. Agli US Open esce al secondo turno delle qualificazioni. L'unico risultato apprezzabile di fine stagione è la semifinale persa contro Filippo Volandri al Challenger di Biella. Chiude il 2014 alla posizione no159 del ranking.

2015: secondo titolo Challenger e top 100Modifica

Dopo aver mancato le qualificazioni a Doha, agli Australian Open e a San Paolo, entra nel tabellone principale a Rio de Janeiro e al primo turno perde in tre set contro Jarkko Nieminen. Stessa sorte al successivo 250 di Buenos Aires, sconfitto da Facundo Bagnis. Al suo esordio in carriera nelle qualificazioni dei Masters 1000 primaverili negli Stati Uniti viene battuto al primo turno sia a Indian Wells che a Miami.

Dopo le semifinali raggiunte nei Challenger di Napoli e Vercelli, il 3 maggio 2015 si aggiudica il secondo titolo Challenger a Torino battendo in finale in due set Kimmer Coppejans. Agli Internazionali d'Italia esce al primo turno delle qualificazioni contro Dušan Lajović. Al Roland Garros vince i primi due incontri di qualificazioni arrendendosi nel match decisivo a Michael Berrer. Nei due mesi successivi partecipa a diversi tornei Challenger raggiungendo 5 volte le semifinali. Il 20 luglio 2015 fa il suo ingresso tra i primi 100 giocatori del mondo, attestandosi in 99ª posizione. Non si qualifica al tabellone principale dell'ATP 500 di Amburgo e del Masters 1000 di Cincinnati. Fa il suo esordio assoluto in un torneo del Grande Slam agli US Open perdendo in quattro set dall'ex no 7 del mondo Mardy Fish.

Il mese successivo perde la finale al Challenger di Genova contro Nicolás Almagro. Dopo la semifinale al Challenger di Roma e i quarti al Challenger di Mohammedia, nel round-robin delle ATP Challenger Tour Finals di San Paolo viene sconfitto da Guilherme Clezar e Radu Albot, che gli impediscono di accedere alle semifinali. Per la prima volta in carriera chiude la stagione tra i top 100, attestandosi alla posizione no 90 della classifica mondiale.

2016: terzo titolo ChallengerModifica

L'ascesa nel ranking gli garantisce l'accesso diretto al tabellone principale di alcuni tornei ATP a cominciare dal 250 di Doha, dove viene battuto all'esordio da Damir Džumhur. Al debutto assoluto nel main draw degli Australian Open viene sconfitto in quattro set da Nicolas Mahut. Viene quindi superato al primo turno dell'ATP 500 di Rio de Janeiro da Paolo Lorenzi e a Buenos Aires da Juan Mónaco, che gli concede appena quattro game.

In marzo, il capitano della nazionale italiana Corrado Barazzutti lo convoca per la prima volta in occasione della vittoriosa sfida di Coppa Davis contro la Svizzera e debutta a risultato acquisito battendo Adrien Bossel per 6-3, 7-5. Sulla terra rossa di Bucarest vince il suo primo incontro in un torneo ATP sconfiggendo 6-2, 6-4 al primo turno Marcos Baghdatis. Al secondo supera Damir Džumhur e nei quarti viene eliminato in due set da Federico Delbonis. Nei Masters 1000 di Monte Carlo e Roma entra in tabellone grazie a due wild card. In entrambi i tornei esce al primo turno per mano di Milos Raonic, sempre in tre set. Al Roland Garros perde in tre set al primo turno con Nick Kyrgios.

A giugno conquista a Milano il suo terzo Challenger in carriera superando in finale Laslo Đere con un duplice 6-2. In luglio viene squalificato per 18 mesi dal Tribunale Federale della FIT e condannato a un'ammenda di 40.000 euro per aver perso volontariamente contro il no 338 ATP Kamil Majchrzak l'8 ottobre 2015 al torneo Challenger di Mohammedia.[4] In attesa dell'esito del ricorso contro la squalifica, Cecchinato prosegue l'attività perdendo la finale al Challenger di Como contro Kenny de Schepper e viene eliminato nelle qualificazioni di Stoccolma da Matthias Bachinger.

Il 29 ottobre, la sentenza d'appello riduce la squalifica a 12 mesi e la sanzione pecuniaria a 20.000 euro.[5] In dicembre, il Collegio di Garanzia del CONI decreta l'estinzione del procedimento disciplinare a suo carico[6] in ragione di un vizio di procedura che vede CONI e FIT presentare in ritardo la richiesta di squalifica.[7] A fine stagione sceglie come nuova guida tecnica Simone Vagnozzi.[8] Termina il 2016 scendendo alla 187ª posizione del ranking mondiale.

2017: quarto titolo ChallengerModifica

Nei primi mesi dell'anno tenta invano le qualificazioni ai tornei ATP 250 di Chennai, Quito, Buenos Aires e agli Australian Open. Si qualifica al main draw di Rio de Janeiro e perde al primo turno contro Nicolás Kicker. A San Paolo viene sconfitto in due set al primo turno da Fabio Fognini. A marzo conquista il Futures Italy F5 di Santa Margherita di Pula, mentre al Challenger di Barletta si aggiudica il titolo di doppio in coppia con Matteo Donati. A maggio perde la finale del Challenger di Ostrava contro Stefano Travaglia. A Roma conquista il suo quarto trofeo Challenger superando in finale Jozef Kovalík.

Al turno decisivo delle qualificazioni del Roland Garros viene superato da Simone Bolelli in due set. Pur perdendo la finale nel Challenger di Todi, dopo oltre un anno torna tra i primi cento giocatori del ranking. La nuova classifica gli garantisce l'accesso al tabellone principale del torneo di Wimbledon, dove fa il suo debutto assoluto perdendo 2-6, 2-6, 0-6 al primo turno contro il no 9 ATP Kei Nishikori. Battendo Gilles Simon raggiunge il secondo turno del 250 di Umago, dove viene sconfitto da Ivan Dodig. Al primo turno del 500 di Amburgo viene eliminato da Florian Mayer. Agli US Open esce al primo turno nel torneo di qualificazione per mano di JC Aragone.

Perde nuovamente la finale nel Challenger di Como, stavolta contro Pedro Sousa e subito dopo conquista il titolo di doppio al BRD Sibiu Challenger in coppia con Matteo Donati, superando in finale la coppia belga Sander Gille-Joran Vliegen per 6-3, 6-1. L'ultimo risultato di rilievo della stagione è la semifinale al Challenger di Lima, persa contro Jozef Kovalik. Chiude l'anno al no109 del ranking mondiale.

2018: due titoli ATP, semifinale al Roland Garros e top 20Modifica

Apre la stagione con la sconfitta al primo turno a Pune per mano di Pierre-Hugues Herbert; viene poi eliminato al primo turno delle qualificazioni agli Australian Open dall'australiano Bradley Mousley. A Quito subisce un'altra sconfitta al primo turno per mano di Gerald Melzer. Supera le qualificazioni di Buenos Aires e viene eliminato al ptimo turno da Horacio Zeballos. Nel successivo ATP 500 di Rio de Janeiro supera le qualificazioni e perde nuovamente al primo turno contro Pablo Carreño Busta. Nuova eliminazione all'esordio anche nel 250 di San Paolo, battuto da Sebastian Ofner in due set. Dopo il titolo conquistato nel Challenger di Santiago del Cile battendo in finale Gomez-Herrera, nei successivi Challenger giunge in semifinale a Marbella e ad Alicante.

Alla seconda esperienza a Monte Carlo supera le qualificazioni battendo Michail Kukuščkin e Garcia López; vince quindi il suo primo incontro nel tabellone principale dei un Masters 1000 superando per 6-3, 6-2 Damir Džumhur. Al turno successivo viene sconfitto in due set da Milos Raonic come l'anno prima.

Il 29 aprile vince il suo primo torneo del circuito maggiore all'ATP 250 di Budapest. Ripescato come lucky loser delle qualificazioni, elimina nell'ordine Mirza Bašić, Damir Dzumhur e Jan-Lennard Struff. Alla sua prima semifinale ATP in carriera supera Andreas Seppi e in finale batte 7-5 6-4 John Millman. Cecchinato è l'ottavo lucky loser a vincere un titolo nel circuito maggiore e il 23º tennista italiano a conquistare un torneo ATP. Il risultato lo issa al 59º posto della classifica mondiale.

Allunga la striscia positiva sulla terra rossa a Monaco, dove al debutto supera in tre set il o 1 italiano Fabio Fognini, primo top 20 da lui battuto.[9] Al secondo turno, dopo sei vittorie consecutive perde in due set da Márton Fucsovics. Agli Internazionali d'Italia riceve nuovamente una wild card e si aggiudica il suo primo incontro nel tabellone principale battendo Pablo Cuevas in tre set. Al secondo turno viene eliminato in tre partite dal no 10 ATP David Goffin.

Due settimane dopo, al turno d'esordio del Roland Garros, vince il suo primo incontro in uno Slam battendo Marius Copil con il punteggio di 2-6, 6-7, 7-5, 6-2, 10-8. Al secondo turno sconfigge Marco Trungelliti per 6-1, 7-6, 6-1 e al terzo la testa di serie no 10 Pablo Carreño Busta con lo score di 2-6, 7-6, 6-3, 6-1. Negli ottavi si impone per 7-5, 4-6, 6-0, 6-3 sul no 9 del mondo David Goffin, battendo per la prima volta in carriera un top 10[9]. Nel quarti riesce nell'impresa di battere 6-3, 7-6, 1-6, 7-6 Novak Đoković, ex no1 del mondo e campione a Parigi nel 2016, diventando il terzo italiano a raggiungere la semifinale di un Major nell'era Open 40 anni dopo Corrado Barazzutti (Roland Garros 1978) e 42 dopo Adriano Panatta (Roland Garros 1976).[10] In semifinale si arrende in quattro set a Dominic Thiem.[11] L'impresa di Parigi gli vale la 27ª posizione nella classifica mondiale.

Fa il suo debutto nella breve stagione sull'erba a Eastbourne, dove per la prima volta in carriera è testa di serie (no 4) in un torneo ATP e gode di un bye al primo turno. Al secondo batte Denis Istomin in tre set, ottenendo la sua prima vittoria sull'erba nel circuito ATP. Nei quarti sconfigge in tre set John Millman per cedere in semifinale in due partite a Lukáš Lacko. A Wimbledon è testa di serie no 29 e viene eliminato in quattro set al primo turno da Alex De Minaur.

Il 22 luglio vince al torneo ATP 250 di Umago il secondo titolo in carriera. Al primo turno, come testa di serie no 3, beneficia di un bye. Negli ottavi supera a fatica Jiří Veselý,[12] mentre nei quarti si impone su Laslo Đere per 6-4, 6-1. In semifinale sconfigge per 6-2, 6-1 il qualificato Marco Trungelliti e in finale ha la meglio su Guido Pella per 6-2, 7-64. Nel ranking mondiale sale alla posizione no 22. La settimana successiva perde al primo turno ad Amburgo perdendo in tre set contro Gaël Monfils.

In agosto gioca la sua prima partita sul duro in un Masters 1000 americano a Toronto perdendo in due set da Frances Tiafoe. Nel successivo Masters 1000 di Cincinnati esce al primo turno contro Adrian Mannarino dopo aver mancato un match-point. Viene nuovamente sconfitto all'esordio anche nell'ATP 250 di Winston-Salem, questa volta da Jan-Lennard Struff. Agli US Open prosegue la serie di sconfitte al primo turno perdendo contro Julien Benneteau.

Al torneo di San Pietroburgo ottiene un bye come testa di serie no 3 e negli ottavi di finale vince il suo primo incontro ATP su un campo in cemento battendo in due set Lukas Lacko;[13] nei quarti si arrende in due partite a Roberto Bautista Agut.

Inizia la trasferta asiatica vincendo in rimonta al primo turno a Pechino contro Marcos Baghdatis. Negli ottavi Márton Fucsovics gli concede soltanto sei giochi. A Shanghai vince il suo primo incontro sul duro in un Masters 1000 superando in rimonta Gilles Simon dopo aver salvato un match-point.[14] Al secondo turno vince ancora al tie-break del terzo set rimontando il coreano Chung Hyeon e raggiunge così il suo primo ottavo di finale in un Masters 1000, dove per la prima volta dopo i quarti al Roland Garros ritrova Đoković, futuro vincitore del torneo, che si impone col punteggio di 6-4, 6-0. Il 15 ottobre fa per la prima volta ingresso tra i primi 20 giocatori della classifica mondiale attestandosi in 19ª posizione.[15]

Tornato in Europa prende parte ai tornei conclusivi della stagione sul cemento indoor, cominciando dall'ATP 250 di Mosca, dove per la prima volta in carriera è la principale testa di serie nel circuito maggiore e beneficia di un bye al primo turno.[16] Nei sedicesimi di finale Adrian Mannarino bissa il successo ottenuto a Cincinnati, imponendosi stavolta in due set. Subisce una nuova sconfitta al primo incontro a Basilea, eliminato in due set da Henri Laaksonen. Conclude la migliore stagione in carriera debuttando al Masters 1000 di Parigi Bercy, dove all'esordio viene sconfitto in due set da João Sousa. Chiude il 2018 alla posizione no 20 della classifica mondiale, la quarta migliore, a pari merito con Paolo Bertolucci, con cui un tennista italiano abbia concluso una stagione agonistica dall'introduzione del metodo di calcolo computerizzato.

2019: terzo titolo ATPModifica

Nel torneo di Doha per la prima volta in carriera raggiunge una semifinale ATP sul cemento; al turno d'esordio batte Serhij Stachovs'kyj, passa il secondo turno per il forfait di Guido Pella e nei quarti supera Dušan Lajović. A chiudergli la strada per la finale è Thomas Berdych. Il 7 gennaio raggiunge la posizione no 18 nel ranking ATP. La settimana successiva, nell'ATP 250 di Auckland viene eliminato al turno d'esordio da Tennys Sandgren, futuro vincitore del torneo. La posizione in classifica gli consente di entrare per la prima volta nel tabellone principale degli Australian Open, dove è accreditato della testa di serie no 17. Nonostante un vantaggio di due set e un match-point perde al primo turno contro Filip Krajinović.

La sua stagione sul rosso prende il via dalla prima edizione del torneo di Córdoba, dove viene eliminato in tre set negli ottavi di finale da Jaume Munar. A Buenos Aires beneficia di un bye al primo turno e negli ottavi sconfigge in due set Christian Garín, nei quarti dispone sempre in due partite di Roberto Carballés Baena e in semifinale supera Guido Pella per 6-4, 6-2. Vince la finale battendo Diego Schwartzman per 6-1, 6-2, conquistando il terzo titolo ATP su altrettante finali disputate. Grazie al successo ottenuto in Argentina, il 18 febbraio 2019 si issa al 17º posto del ranking mondiale. La settimana successiva, nel 500 di Rio de Janeiro viene eliminato al primo turno in due set da Aljaž Bedene.

Nonostante la sconfitta, il 25 febbraio sale alla posizione no 16 della classifica ATP, la sesta migliore raggiunta da un tennista italiano dal 1973, anno di introduzione della classifica computerizzata. Diventa inoltre il no 1 italiano superando Fabio Fognini, che era in testa dal 3 aprile del 2017.[17] Esce di scena al turno d'esordio anche nella sua prima presenza nel tabellone principale del Masters 1000 di Indian Wells, sconfitto in 2 set da Albert Ramos-Viñolas. A Miami dopo il bye al primo turno e il forfait di Damir Džumhur perde in tre set da David Goffin.

Nel Masters 1000 di Montecarlo è accreditato della teste di serie no 11 e al primo turno sfrutta il ritiro di Damir Džumhur nel primo set. Al secondo ha la meglio su Stan Wawrinka, imponendosi in rimonta dopo aver perso i primi 8 giochi dell'incontro,[18] mentre nel turno successivo subisce la prima sconfitta ATP contro Guido Pella. Il 22 aprile scende alla posizione no 17 del ranking mondiale e alla 2ª tra i tennisti italiani, scavalcato da Fabio Fognini, vincitore nel Principato.

Un attacco influenzale gli impedisce di difendere il titolo e i punti conquistati l'anno precedente al torneo di Budapest.[19] Nel torneo di Monaco elimina al primo turno Martin Klizan in due set e nei quarti supera Márton Fucsovics, contro il quale salva un match point nel terzo set.[20]. Perde quindi in due set da Christian Garín, futuro vincitore del torneo. La sua prima esperienza al Masters 1000 di Madrid lo vede uscire al primo turno, battuto in tre set da Diego Schwartzman. Alla sua quinta partecipazione, entra per la prima volta nel tabellone principale degli Internazionali d'Italia per diritto di classifica. Al primo turno supera Alex De Minaur rimontando uno svantaggio di un set e di un break, prima di arrendersi in due set a Philipp Kohlschreiber.

Al Roland Garros, dove è accreditato della testa di serie no 16, non riesce a difendere nessuno dei punti ATP conquistati grazie alla semifinale raggiunta l'anno precedente, uscendo di scena al primo turno, in cinque set, contro Nicolas Mahut nonostante due set di vantaggio. Nella classifica ATP scende così alla posizione no 39.

Dopo due anni e mezzo di collaborazione con Simone Vagnozzi, il 15 giugno annuncia che Uros Vico sarà il suo nuovo coach almeno fino al termine della stagione.[21]

Altre quattro eliminazioni consecutive al primo turno, tra cui quella al torneo di Umago dove era campione uscente, lo portano sotto la 60a posizione nel ranking mondiale.

La serie di sconfitte prosegue nell'ATP 500 di Amburgo dove al primo turno viene eliminato da Federico Delbonis in 3 set, dopo aver mancato tre match-point consecutivi nella seconda partita e nel 250 di Kitzbühel, torneo dal quale esce di scena all'esordio per mano di Jérémy Chardy in due set. Esce al primo turno anche nei due Masters 1000 nordamericani. A Montreal viene battuto in rimonta da Diego Schwartzman, mentre a Cincinnati, sempre dopo aver vinto il primo set, si arrende ad Alex De Minaur collezionando la decima sconfitta consecutiva. Torna al successo al primo turno del 250 di Winston Salem, approfittando del ritiro nel secondo set di Aleksandr Bublik ma nei sedicesimi viene sconfitto in rimonta da John Millman.

Alla sua terza presenza a Flushing Meadows, viene eliminato per la terza volta al primo turno, da Henri Laaksonen che la spunta al tie-break del quinto set.

Torna quindi a gareggiare nel circuito Challenger e al torneo di Genova viene eliminato al primo turno dall'argentino Federico Coria. A Stettino, dopo sette mesi, torna a vincere tre match consecutivamente superando nell'ordine il francese Manuel Guinard, il russo Alexey Vatutin e Taro Daniel approdando in semifinale dove viene sconfitto in due set da Jozef Kovalik.

Caratteristiche tecnicheModifica

Dotato di un servizio particolarmente potente, Cecchinato ha sempre avuto il dritto come punto di forza, anche se nel corso della carriera si è ampiamente migliorato nel rovescio, che gioca a una mano e che gli consente di sorprendere l'avversario soprattutto in lungolinea; in particolare, preferisce effettuare il rovescio in top spin sulla terra rossa mentre sull'erba preferisce eseguire lo slice. Dopo essere stato squalificato nel 2016 ha fatto progressi sotto il profilo della personalità e della consapevolezza grazie anche al nuovo allenatore Simone Vagnozzi, che gli ha trasmesso la volontà di imporre i propri punti di forza e lo ha spronato ad allenarsi più a lungo[7]. I giocatori a cui si ispira sono Marat Safin per il modo di stare in campo e per come vinceva, e Andreas Seppi per la professionalità e la dedizione al tennis[22].

Giunto a livelli di eccellenza nel 2018, tra i segreti della sua esplosione non vi sono solo i miglioramenti dal punto di vista tecnico ma anche il gran lavoro sotto il profilo psicologico grazie al quale è maturato come uomo e atleta, acquisendo grande forza mentale e grande personalità. Questi progressi gli hanno consentito di affrontare con coraggio i momenti più importanti degli incontri contro i migliori del mondo senza timore reverenziale e prendendo spesso l'iniziativa, caratteristiche abbastanza rare tra i tennisti italiani delle ultime generazioni. Questa confidenza acquisita lo ha inoltre portato a variare spesso il gioco nel corso dei match eseguendo ottime palle corte o scendendo con successo a rete con improvvisi attacchi[9].

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (3)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 aprile 2018   Gazprom Hungarian Open, Budapest Terra rossa   John Millman 7-5, 6-4
2. 22 luglio 2018   Croatia Open Umag, Umago Terra rossa   Guido Pella 6-2, 7-6(4)
3. 17 febbraio 2019   Argentina Open, Buenos Aires Terra rossa   Diego Schwartzman 6-1, 6-2

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (11)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (5)
Futures (6)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 18 marzo 2012   Istarska Rivijera Umag, Umago Terra rossa   Andrej Martin 6-3, 6-4
2. 10 marzo 2013   Istarska Rivijera Umag, Umago Terra rossa   Attila Balazs 6-4, 6-2
3. 21 luglio 2013   Memorial Eugenio Fontana, Modena Terra rossa   Dominic Thiem 6-3, 6-4
4. 11 agosto 2013   San Marino CEPU Open, San Marino Terra rossa   Filippo Volandri 6-3, 6-4
5. 22 marzo 2014   Forte Village International Tournament 2, Pula Terra rossa   Dennis Novak 6-4, 6-2
6. 30 marzo 2014   Forte Village International Tournament 3, Pula Terra rossa   Roberto Carballés Baena 6-4, 6-1
7. 27 aprile 2015   Sporting Challenger, Torino Terra rossa   Kimmer Coppejans 6-2, 6-3
8. 26 giugno 2016   Aspria Tennis Cup, Milano Terra rossa   Laslo Đere 6-2, 6-2
9. 25 marzo 2017   F5 Santa Margherita di Pula Terra rossa   Andrea Basso 6-4, 6-1
10. 13 maggio 2017   Roma Garden Open, Roma Terra rossa   Jozef Kovalík 6-4, 6-4
11. 10 marzo 2018   Cachantún Cup, Santiago del Cile Terra rossa   Carlos Gomez-Herrera 1-6, 6-1, 6-1
Sconfitte (8)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (7)
Futures (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 17 febbraio 2013   Croatia Zagreb Futures, Zagabria Cemento   Damir Džumhur 2-6, 5-7
2. 29 settembre 2013   BRD Sibiu Challenger, Sibiu Terra rossa   Jaroslav Pospíšil 6-4, 4-6, 1-6
3. 8 giugno 2014   XII Venice Challenge Save Cup, Mestre Terra rossa   Pablo Cuevas 4-6, 6-4, 2-6
4. 13 settembre 2015   Genova Challenger Terra rossa   Nicolás Almagro 7-6, 1-6, 4-6
5. 4 settembre 2016   Como Challenger Terra rossa   Kenny de Schepper 6-2, 7-6, 5-7
6. 7 maggio 2017   Prosperita Open, Ostrava Terra rossa   Stefano Travaglia 2-6, 6-3, 4-6
7. 25 giugno 2017   Todi Challenger Terra rossa   Federico Delbonis 5-7, 1-6
8. 3 settembre 2017   Como Challenger Terra rossa   Pedro Sousa 6-1, 2-6, 4-6

Risultati in progressioneModifica

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

SingolareModifica

Torneo 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A A Q1 Q2 1T Q1 Q1 1T 0 / 2 0–2
  Roland Garros A A Q2 Q3 1T Q3 SF 1T 0 / 3 5–3
  Wimbledon A A A A A 1T 1T 1T 0 / 3 0–3
  US Open A A Q2 1T A Q1 1T 1T 0 / 3 0–3
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–1 0–2 0–1 5–3 0–4 0 / 11 5–11
ATP World Tour Masters 1000
  Indian Wells A A A Q1 A A A 2T 0 / 1 0–1
  Miami A A A Q1 A A A 3T 0 / 1 1–1
  Monte Carlo A A A A 1T A 2T 3T 0 / 3 3–3
  Madrid A A A A A A A 1T 0 / 1 0–1
  Roma Q2 Q2 1T Q1 1T A 2T 2T 0 / 4 2–4
  Montréal/Toronto A A A A A A 1T 1T 0 / 2 0–2
  Cincinnati A A A Q1 A A 1T 1T 0 / 2 0–2
  Shanghai A A A A A A 3T 0 / 1 2–1
  Parigi A A A A A A 1T 0 / 1 0–1
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–0 0–2 0–0 4–6 3–7 0 / 17 8–17
Nazionale
  Coppa Davis A A A A QF A A A 0 / 1 1–0
Statistiche Carriera
Titoli 0 0 0 0 0 0 2 1 3
Finali 0 0 0 0 0 0 2 1 3
Totale V–S 0–0 0–1 0–3 0–4 3–10 1–5 23–23 12-22 39–68
Ranking fine anno 409 163 159 90 187 109 20 66 36,45%

DoppioModifica

Torneo 2015 2016 2017 2018 2019 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A 3T A A 1T 2-2
  Roland Garros, Parigi A A A 1T 1T 0-2
  Wimbledon, Londra A A A 1T 1T 0-2
  US Open, New York 2T A A 1T 2T 2-2
Vittorie-Sconfitte 1-1 2-1 0-0 0-3 1-3 4-8
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici ND A Non disputati 0-0
Vittorie-Sconfitte ND 0-0 Non disputati 0-0

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Marco Cecchinato - Rankings History, su ATPWorldTour.com. URL consultato il 7 agosto 2018.
  2. ^ Gaia Piccardi, Dal calcio al tennis: così Cecchinato ha trovato la terra promessa, in Corriere della Sera, 6 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  3. ^ Tennis, dall'incubo delle scommesse al trionfo: Cecchinato vince a Budapest, in Repubblica.it, 29 aprile 2018. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  4. ^ Piaga scommesse e limiti delle Procure Il caso Cecchinato, condannato a 18 mesi. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  5. ^ Tennis, assolto Marco Cecchinato: rischiava un anno di squalifica, in Repubblica.it, 14 dicembre 2016. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  6. ^ Tennis, dall'incubo delle scommesse al trionfo: Cecchinato vince a Budapest, su repubblica.it. URL consultato il 29 aprile 2018.
  7. ^ a b Alessia Gentile, Che impresa Cecchinato. L’estasi dopo gli errori, su ubitennis.com, 29 aprile 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  8. ^ EMIDIO PREMICI, Marco Cecchinato, l'allenatore è di Ascoli. "Che orgoglio essere al suo fianco", in il Resto del Carlino, 8 giugno 2018. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  9. ^ a b c Ferruccio Roberti, Cadere, rialzarsi, sudare e poi sognare: la parabola di Cecchinato, in UBITENNIS.com, 7 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2018).
  10. ^ Cecchinato in semifinale al Roland Garros! Djokovic si arrende al 4º set, su Gazzetta.it, 5 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  11. ^ Luca Marianantoni, Tennis, semifinali Roland Garros: resa Cecchinato, Thiem va in finale, su Gazzetta.it, 8 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  12. ^ Da Umago: Parla Marco Cecchinato “Una partita molto complicata, difficile da gestire. Forse la mia peggiore di tutto l’anno” (con il programma di domani). URL consultato il 14 ottobre 2018.
  13. ^ Atp San Pietroburgo - Cecchinato rompe il digiuno. Berrettini non ce la fa, in Tennis World Italia. URL consultato il 20 settembre 2018.
  14. ^ Atp Shangai: che Cecchinato! Batte Simon sul cemento veloce, ora Seppi [collegamento interrotto], in Ok Tennis, 8 ottobre 2018. URL consultato l'8 ottobre 2018.
  15. ^ Rep, su rep.repubblica.it. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  16. ^ (EN) Moscow | Draws | ATP World Tour | Tennis, in ATP World Tour. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  17. ^ Tennis, Fognini subito sconfitto a Rio: Cecchinato diventa numero 1 italiano, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 20 febbraio 2019.
  18. ^ A Montecarlo Cecchinato batte Wawrinka ed è agli ottavi, su Repubblica.it, 17 aprile 2019. URL consultato il 18 aprile 2019.
  19. ^ Marco Pardini, Tennis, ATP e WTA: passa Berrettini a Budapest, forfait di Cecchinato e Giorgi, out Seppi | StadioSport.it, su stadiosport.it. URL consultato il 3 maggio 2019.
  20. ^ Tennis, Monaco: Cecchinato in semifinale, ora tocca a Berrettini, su Repubblica.it, 3 maggio 2019. URL consultato il 3 maggio 2019.
  21. ^ Paolo Di Lorito, Cecchinato annuncia il nuovo allenatore: è Uros Vico, su Ubitennis, 15 giugno 2019. URL consultato il 15 giugno 2019.
  22. ^ Roberto Bertellino, Intervista a Marco Cecchinato, su AceTennisCenter.com, 30 aprile 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.

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