Marco Leto

regista e sceneggiatore italiano

Marco Leto (Roma, 18 gennaio 1931Roma, 18 aprile 2016[1]) è stato un regista, sceneggiatore e direttore del doppiaggio italiano. Era figlio di Guido Leto.

Marco Leto

Agli esordi negli anni '60 fu aiuto regista di Daniele D'Anza. Tra i suoi fim più noti, La Villeggiatura, del 1973, con il quale vinse l'anno successivo il Nastro d'Argento al miglior regista esordiente. Il film fu girato nell'isola di Lipari, e ripercorre la vicenda della fuga, il 27 luglio 1929, dall'isola nella quale erano stati confinati dal regime fascista, dei socialisti Carlo Rosselli ed Emilio Lussu, che riuscirono in modo rocambolesco ad imbarcarsi su un piccolo battello con il quale raggiunsero la Corsica per rifugiarsi in Francia.

Sua la regia, tra le altre produzioni effettuate per la Rai, del film documentario sull'assassinio di Giovanni Gentile.("Come uccidere un filosofo")

Dal 2000 al 2008 fu membro della redazione della rivista socialista MondOperaio, diretta da Luciano Pellicani.

Con le sue opere ha inteso portare nel piccolo schermo le modalità espressive e le istanze del "cinema democratico".[2]

FilmografiaModifica

RegistaModifica

SceneggiatoreModifica

AttoreModifica

NoteModifica

  1. ^ Lo annuncia l'attore Adalberto Maria Merli, tramite post pubblico su Facebook, alle 16:27 del 21/04/2016
  2. ^ Aldo Grasso, Enciclopedia della televisione, in Le garzantine, 3ª ed., Garzanti, 2008, pp. 415-416.

BibliografiaModifica

  • Aldo Grasso, Enciclopedia della televisione, 3ª edizione, pp. 415–416. Le Garzantine, 2008.

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Collegamenti esterniModifica

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