Apri il menu principale

Marco Materazzi

allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Marco Materazzi
Marco Materazzi - Inter Mailand (1).jpg
Materazzi con l'Inter nel 2009
Nazionalità Italia Italia
Altezza 193 cm
Peso 92 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1º gennaio 2016 - giocatore
Carriera
Giovanili
1988-1990Lazio
1990-1991Messina
1991-1993Tor di Quinto
Squadre di club1
1990-1991Messina1 (0)
1991-1993Tor di Quinto12 (0)
1993-1994Marsala25 (4)
1994-1995Trapani13 (2)
1995-1996Perugia1 (0)
1996-1997 Carpi18 (7)
1997-1998Perugia46 (7)
1998-1999Everton27 (1)
1999-2001Perugia51 (15)
2001-2011Inter184 (18)
2014-2015Chennaiyin7 (0)
Nazionale
2001-2008 Italia Italia 41 (2)
Carriera da allenatore
2014-2017Chennaiyin
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º gennaio 2016

Marco Materazzi (Lecce, 19 agosto 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore. È stato campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006.

Dopo le esperienze in Sicilia, è approdato al Perugia con cui si è affermato.[1] In seguito si è trasferito all'Internazionale Milano, militandovi per un decennio nel quale ha vinto 5 campionati italiani consecutivi (dal 2006 al 2010), 4 Coppe Italia (2005, 2006, 2010 e 2011), 4 Supercoppe italiane (2005, 2006, 2008 e 2010), una coppa Champions League (2010) e un Mondiale per club FIFA (2010).[1] Lasciata l'Italia, ha concluso la propria carriera agonistica in India dove successivamente ha intrapreso l'attività di allenatore.[1]

Centrale difensivo spesso criticato per l'irruenza dei suoi interventi[1], si è comunque distinto per le notevoli capacità nel gioco aereo e nei calci piazzati mettendo a referto un considerevole quantitativo di reti per il suo ruolo.[1] In Nazionale conta 41 presenze e 2 gol, entrambi realizzati nel vittorioso Mondiale 2006: le marcature gli hanno permesso di risultare, al pari di Toni, il miglior realizzatore azzurro della competizione.[1] Durante la militanza in nerazzurro, è stato soprannominato "Matrix" dai tifosi della squadra milanese.[2]

Indice

BiografiaModifica

È figlio di Giuseppe (ex calciatore e allenatore) e Anna Inzaina, deceduta il 30 agosto 1988.[3] La sorella Monia ha sposato Maurizio Maestrelli, figlio dell'ex allenatore Tommaso, rimanendo vedova il 28 novembre 2011.[4] Il 23 giugno 1997 si è sposato con Daniela[5], dalla quale ha avuto 3 figli: Anna, Davide e Gianmarco.[6] Il fratello Matteo, infine, è un procuratore sportivo.

Come dichiarato dal padre, Marco è un simpatizzante della Lazio.[7] Nel settembre 2007, il calciatore ha pubblicato la sua autobiografia "Una vita da guerriero": alla stesura del libro hanno partecipato i giornalisti Andrea Elefante (della Gazzetta dello Sport) e Roberto De Ponti (del Corriere della Sera).[8]

Nell'agosto del 2009 ha querelato i Manetti Bros. per via di una battuta ritenuta lesiva nei suoi confronti, presente nell'episodio Mai rubare a casa dei ladri della serie TV L'ispettore Coliandro, andato in onda il 10 febbraio 2009 su Rai 2.[9][10][11] La frase incriminata, pronunciata dal personaggio dell'ispettore Borromini (interpretato da Massimiliano Bruno) mentre si trova alla sua scrivania intento a leggere le news sul computer, è: «Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere pure 'sta domenica, e ho perso a fantacalcio...».[12] Materazzi — che ha chiarito più volte come il punto centrale della vicenda non sia il luogo comune sul suo essere un difensore facile all'espulsione, ma sia invece l'uso dell'aggettivo "bastardo", ritenuto offensivo e gratuito[13] — ha chiesto un risarcimento danni pari a 1 euro per ogni telespettatore dell'episodio (che sono stati circa 2.380.000).[14] Il protagonista Giampaolo Morelli ha risposto in merito: «non era una scena offensiva, anzi: la frase era un omaggio al campione. I personaggi di questa fiction parlano il linguaggio di tutti i giorni. E due tifosi che discutono di calcio al bar non direbbero mai: "Oh, quel birbantello di Materazzi!"».[15]

Nel 2012 e 2013 ha aperto due negozi a tempo a Milano e Perugia di articoli sportivi, in società con Stefano Mancinelli (capitano della Nazionale italiana di basket).[16][17] Nel settembre 2012 è inoltre divenuto opinionista di Gazza Offside, rubrica online della Gazzetta.[18]

Caratteristiche tecnicheModifica

Era un difensore centrale dal gioco ruvido e roccioso[19], circostanza che lo ha spesso portato ad avere accesi duelli con gli avversari.[20] È stato inoltre criticato più volte per gli interventi duri e scomposti.[21]

L'elevata statura, attestata attorno al metro e 95, gli conferiva un discreto vantaggio nel gioco aereo; si segnalava inoltre per l'abilità nel battere i calci piazzati (punizioni e rigori).[22] Detiene infatti il primato di gol per un difensore in un singolo campionato di Serie A: nella stagione 2000-01 andò a segno per 12 volte, migliorando il record di Passarella che nel 1985-86 aveva segnato 11 reti.[23] Complessivamente, ha raggiunto la doppia cifra in termini di gol in due campionati.[24]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Gli esordi, la parentesi inglese e il record di golModifica
 
Materazzi con la maglia del Trapani nella stagione 1994-95

Nato nel capoluogo salentino dato che il padre giocava con il Lecce, si forma calcisticamente nelle giovanili di Lazio e Messina.[25] Dal 1991 al 1993 milita nel Tor di Quinto, in Promozione[25]; gioca poi con il Marsala e il Trapani, raggiungendo con quest'ultima i play-off della C1 1994-95.[25][26] Passa quindi al Perugia nel 1995, vincendovi il Campionato Primavera per poi trasferirsi - in prestito - al Carpi.[25] Nel gennaio 1997 fa ritorno in Umbria, esordendo in massima serie il 2 febbraio nel pareggio (senza reti) con l'Inter.[27] Due settimane più tardi, realizza il suo primo gol in occasione della sconfitta con la Juventus (2-1).[28] A fine campionato i Grifoni retrocedono[29], riconquistando la massima categoria già l'anno successivo.[30] Nella stagione 1998-99 gioca in Inghilterra, raccogliendo 27 presenze con l'Everton e ben 4 espulsioni.[25][31]

Dopo una sola annata, viene riacquistato dalla società umbra per 8 miliardi di lire.[32] Nel campionato 2000-01 mette a segno ben 12 reti, 7 delle quali su rigore.[25] Il positivo rendimento con i biancorossi gli valse, nell'aprile 2001, l'approdo in Nazionale.[33][34][35][36]

InterModifica
 
Materazzi all'Inter

2001-2004: i mancati successi e le controversieModifica

Nell'estate 2001 viene acquistato dall'Inter[22], formazione con cui esordisce nelle coppe europee.[37] Pur disputando una buona stagione[38], i nerazzurri non colgono alcun successo.[39] Eliminati in semifinale di Coppa UEFA, terminano inoltre il campionato al terzo posto fallendo l'appuntamento con lo scudetto all'ultima giornata.[40] Decisiva è la sconfitta con la Lazio, che fa perdere ai milanesi il primo posto in classifica[40]; nell'occasione Materazzi è protagonista di un controverso episodio, poiché al termine della gara viene coinvolto in un'accesa discussione con i giocatori biancocelesti che sfocia anche sul piano fisico.[41][42] Il difensore fu inoltre ripreso dalle telecamere mentre si rivolgeva al capitano laziale Nesta dicendo «Vi ho fatto vincere il titolo», in riferimento al tricolore conquistato dalla Lazio nel 2000 grazie alla vittoria del Perugia sulla Juventus.[41] L'anno dopo, i nerazzurri rimasero ancora a secco di trionfi: secondi in campionato, ancora alle spalle dei bianconeri, persero contro il Milan nelle semifinali di Champions League.[43]

Agli inizi del 2004, fu nuovamente al centro di una controversia per l'aggressione al senese Cirillo.[44] Il fatto si svolse dopo la partita tra nerazzurri e toscani, terminata per 4-0 in favore dei lombardi[45]; nel tunnel che conduce agli spogliatoi di San Siro, il difensore (che, pur non essendo stato convocato per l'incontro, era comunque presente in panchina) incrociò Cirillo, nei confronti del quale aveva speso parole offensive nel corso della partita.[46] Venuto a contatto con l'avversario, Materazzi gli sferrò un pugno al volto rompendogli il labbro.[44][47] Dopo la denuncia dell'accaduto, il giudice sportivo Maurizio Laudi squalificò il giocatore sino al 29 marzo[48][49]; la società nerazzurra fu invece multata per la sua indebita presenza sul terreno di gioco, ricevendo un'ammenda di 5 000 euro.[50]

2004-2008: il ciclo vincente di ManciniModifica

Nel 2004 la panchina dell'Inter fu affidata a Roberto Mancini, con cui - nella prima stagione - Materazzi perse il posto da titolare.[51] Maggiormente impiegato l'anno successivo[52], risultò (anche grazie alla cessione di Bobo Vieri) l'unico marcatore italiano della squadra: il 5 marzo 2006, un suo gol di testa fermò sul pareggio la Roma fissando le vittorie consecutive dei giallorossi a 11.[53] Il 30 aprile successivo, determinò invece la sconfitta dei nerazzurri contro l'Empoli con una clamorosa autorete: un retropassaggio alto, effettuato dalla metà campo, ingannò il portiere Júlio César.[54]

Fu tra i maggiori artefici dello scudetto vinto nel 2006-07, con 10 realizzazioni all'attivo. Particolarmente degne di nota furono le marcature nel derby (gara in cui venne anche espulso[55]), il gol in rovesciata contro il Messina[56] e la doppietta al Siena che assicurò il titolo con 5 giornate di anticipo.[57] Dovette però saltare la prima parte della stagione seguente per un infortunio occorsogli in Nazionale ad agosto[58][59], che lo tenne fuori dai campi sino al novembre 2007.[60] Nella penultima giornata di campionato, ancora contro il Siena, si incaricò di battere un rigore (potenzialmente decisivo per lo scudetto) al posto di Cruz ma fallì il tiro dagli 11 metri[61]: il suo ultimo errore dal dischetto risaliva al 2001.[62] L'Inter vinse comunque il tricolore all'ultima domenica.[63]

2008-2011: le vittorie internazionali e l'addioModifica

Nel 2008, dopo il ciclo vittorioso, Mancini fu esonerato e sostituito da José Mourinho.[64] Il tecnico portoghese concedette poco spazio al difensore, che fu spesso relegato in panchina.[65] Trovò comunque modo di arricchire il suo palmarès conquistando, nel 2010, anche gli unici trofei internazionali della propria carriera: la Champions League e il Mondiale per club.[66] Al termine della stagione 2010-11, dopo aver sollevato da capitano la Coppa Italia[67], annunciò la rescissione consensuale del contratto.[68]

Successivamente, tornando sul retroscena dell'addio, il calciatore accusò Massimo Moratti (presidente nerazzurro) di non averlo difeso contro l'allenatore Leonardo.[69]

ChennaiyinModifica

Nel settembre 2014, a 41 anni, firma un contratto con gli indiani del Chennaiyin svolgendo il doppio ruolo di calciatore e allenatore.[70][71] Terzo classificato nella stagione d'esordio[72], vince poi il campionato nazionale nel dicembre 2015.[73]

NazionaleModifica

 
Materazzi in Nazionale nel 2006

La prima convocazione in Nazionale giunge nell'aprile 2001, da parte di Trapattoni.[33] Il suo esordio avviene nell'amichevole con il Sudafrica, giocando tutti i 90 minuti.[74] Partecipa al campionato del mondo 2002, offrendo una prestazione incolore.[75] Nel 2004, nonostante la lunga squalifica rimediata con l'Inter, viene convocato per l'Europeo.[76]

Rimane in Nazionale anche sotto la gestione di Lippi, che gli affida in due occasioni (sempre in amichevoli) la fascia di capitano.[77] Ai Mondiali 2006 parte come riserva, subentrando poi a Nesta nella partita con la Repubblica Ceca: in tale incontro, vinto per 2-0, sblocca il punteggio trovando (al contempo) la prima marcatura in azzurro.[78] Espulso contro l'Australia negli ottavi[79], torna a disposizione per la finale con la Francia.[80] Al 7' un suo intervento falloso ai danni di Malouda causa il rigore, che i transalpini trasformano portandosi in vantaggio[80]; al 19' realizza però il gol del pari, colpendo di testa sugli sviluppi di un angolo.[80] Nei supplementari provoca inoltre l'espulsione di Zidane che, dopo un diverbio, lo colpisce al petto con una testata[80]; durante la sequenza finale dei rigori, segna il secondo tiro.[80] Il titolo mondiale costituisce l'unica affermazione in Nazionale per lui.[80]

Riguardo all'episodio, la FIFA comminò una squalifica di 2 partite al difensore.[81] Nell'agosto 2007, in un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, Materazzi rivelò di aver paragonato la sorella di Zidane ad una prostituta, offesa che scatenò la reazione scomposta dell'avversario.[82] La vicenda è stata riportata erroneamente in quanto alcune fonti diffusero la notizia che l'italiano avesse insultato anche la madre del francese, circostanza smentita dallo stesso Materazzi nel 2016.[83]

L'ultima esperienza in azzurro è quella dell'Europeo 2008, dove il commissario tecnico Donadoni lo schiera soltanto nella prima gara (persa con i Paesi Bassi) per sostituire l'infortunato Cannavaro.[84] In seguito, dopo il ritorno di Lippi, non viene più chiamato.[85]

AllenatoreModifica

Conseguita l'abilitazione ad allenatore professionista nel luglio 2013[86], nel 2014 diviene il tecnico (ed anche giocatore) del Chennaiyin.[87] Nel 2015 ricopre solo il ruolo di allenatore e riesce a portare la squadra alla vittoria del campionato battendo in finale il Goa. Concludendo al penultimo posto la stagione 2016, viene esonerato nel marzo 2017.[88]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Statistiche aggiornate al 2 settembre 2015.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1990-1991   Messina B 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
1991-1992   Tor di Quinto CND 0 0 - - - - - - - - - 0 0
1992-1993 CND 12 0 - - - - - - - - - 12 0
Totale Tor di Quinto 12 0 12 0
1993-1994   Marsala CND 25 4 - - - - - - - - - 25 4
1994-1995   Trapani C1 13 2 - - - - - - - - - 13 2
1995-1996   Perugia B 1 0 - - - - - - - - - 1 0
1996-gen. 1997   Carpi C1 18 7 - - - - - - - - - 18 7
gen.-giu. 1997   Perugia A 14 2 CI - - - - - - - - 14 2
1997-1998 B 32+1[89] 5 CI 2 0 - - - - - - 35 5
1998-1999   Everton PL 27 1 FACup+CdL 2+4 0+1 - - - - - - 33 2
1999-2000   Perugia A 21 3 CI 2 0 Int 1 0 - - - 24 3
2000-2001 A 30 12 CI 2 0 Int 1 0 - - - 33 12
Totale Perugia 98 22 6 0 2 0 106 22
2001-2002   Inter A 23 1 CI 1 0 CU 8 1 - - - 38 2
2002-2003 A 20 1 CI 0 0 UCL 13[90] 0 - - - 38 1
2003-2004 A 14 3 CI 0 0 UCL 4 0 - - - 22 3
2004-2005 A 26 0 CI 5 0 UCL 9[90] 0 - - - 43 0
2005-2006 A 22 2 CI 6 0 UCL 10[90] 0 SI 1 0 39 2
2006-2007 A 28 10 CI 2 0 UCL 6 0 SI 1 0 39 10
2007-2008 A 23 1 CI 4 0 UCL 3 0 SI 1 0 33 1
2008-2009 A 8 0 CI 2 0 UCL 5 1 SI 0 0 16 1
2009-2010 A 12 0 CI 4 0 UCL 4 0 SI 0 0 20 0
2010-2011 A 8 0 CI 1 0 UCL 1 0 SI+SU+Cmc 1+0+0 0 13 0
Totale Inter 184 18 25 0 63 2 4 0 276 20
2014   Chennaiyin ISL 6+1 0 - - - - - - - - - 7 0
Totale carriera 385+1 55 37 1 65 2 4 0 491 58

Cronologia presenze e reti in NazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-4-2001 Perugia Italia   1 – 0   Sudafrica Amichevole -
2-6-2001 Tbilisi Georgia   1 – 2   Italia Qual. Mondiali 2002 -   60’
5-9-2001 Piacenza Italia   1 – 0   Marocco Amichevole -
6-10-2001 Parma Italia   1 – 0   Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
13-2-2002 Catania Italia   1 – 0   Stati Uniti Amichevole -
27-3-2002 Leeds Inghilterra   1 – 2   Italia Amichevole -   56’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca   1 – 0   Italia Amichevole -   46’
8-6-2002 Kashima Italia   1 – 2   Croazia Mondiali 2002 - 1º Turno -   23’
21-8-2002 Trieste Italia   0 – 1   Slovenia Amichevole -   46’
12-11-2003 Varsavia Polonia   3 – 1   Italia Amichevole -   46’   90’
28-4-2004 Genova Italia   1 – 1   Spagna Amichevole -   84’
30-5-2004 Radès Tunisia   0 – 4   Italia Amichevole -   46’
22-6-2004 Guimarães Italia   2 – 1   Bulgaria Euro 2004 - 1º Turno -   44’   82’
18-8-2004 Reykjavík Islanda   2 – 0   Italia Amichevole -   13’
4-9-2004 Palermo Italia   2 – 1   Norvegia Qual. Mondiali 2006 -
8-9-2004 Chișinău Moldavia   0 – 1   Italia Qual. Mondiali 2006 -
13-10-2004 Parma Italia   4 – 3   Bielorussia Qual. Mondiali 2006 -
17-11-2004 Messina Italia   1 – 0   Finlandia Amichevole - cap.  26’
9-2-2005 Cagliari Italia   2 – 0   Russia Amichevole -
26-3-2005 Milano Italia   2 – 0   Scozia Qual. Mondiali 2006 -
30-3-2005 Padova Italia   0 – 0   Islanda Amichevole - cap.   46’
4-6-2005 Oslo Norvegia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 2006 -   47’   79’
17-8-2005 Dublino Irlanda   1 – 2   Italia Amichevole -   46’
12-10-2005 Lecce Italia   2 – 1   Moldavia Qual. Mondiali 2006 -
16-11-2005 Ginevra Italia   1 – 1   Costa d'Avorio Amichevole -
1-3-2006 Firenze Italia   4 – 1   Germania Amichevole -   80’
31-5-2006 Ginevra Svizzera   1 – 1   Italia Amichevole -   46’
2-6-2006 Losanna Italia   0 – 0   Ucraina Amichevole -   75’
22-6-2006 Amburgo Rep. Ceca   0 – 2   Italia Mondiali 2006 - 1º Turno 1   17’
26-6-2006 Kaiserslautern Italia   1 – 0   Australia Mondiali 2006 - Ottavi di finale -   50’
4-7-2006 Dortmund Germania   0 – 2 dts   Italia Mondiali 2006 - Semifinale -
9-7-2006 Berlino Italia   1 – 1 dts
(5 - 3 dcr)
  Francia Mondiali 2006 - Finale 1 4º titolo mondiale
7-10-2006 Roma Italia   2 – 0   Ucraina Qual. Euro 2008 -
11-10-2006 Tbilisi Georgia   1 – 3   Italia Qual. Euro 2008 -   74’
15-11-2006 Bergamo Italia   1 – 1   Turchia Amichevole -
28-3-2007 Bari Italia   2 – 0   Scozia Qual. Euro 2008 -
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer   1 – 2   Italia Qual. Euro 2008 -   66’
6-6-2007 Kaunas Lituania   0 – 2   Italia Qual. Euro 2008 -
22-8-2007 Budapest Ungheria   3 – 1   Italia Amichevole -   46’
26-3-2008 Elche Spagna   1 – 0   Italia Amichevole -   25’   46’
9-6-2008 Berna Paesi Bassi   3 – 0   Italia Euro 2008 - 1º Turno -   55’
Totale Presenze (66º posto) 41 Reti 2

AllenatoreModifica

ClubModifica

Statistiche aggiornate al 2 dicembre 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2014   Chennaiyin ISL 14+2[91] 6+1[91] 5 3+1[91] - - - - - - - - - - - - - - - 16 7 5 4 43,75
2015 ISL 14+3[91] 7+2[91] 1 6+1[91] - - - - - - - - - - - - - - - 17 9 1 7 52,95
2016 ISL 14 3 6 5 - - - - - - - - - - - - - - - 14 3 6 5 21,43
Totale carriera 42+5[91] 19 12 16 - - - - - - - - - - - - 44 19 11 14 40,43

PalmarèsModifica

OnorificenzeModifica

  Collare d'Oro al Merito Sportivo
«Per la vittoria del Campionato del mondo di calcio del 2006»
— Roma, 23 ottobre 2006. Di iniziativa del Presidente del CONI[92]
  Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Per meriti sportivi»
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[93]

OpereModifica

  • Marco Materazzi, Che cosa ho detto veramente a Zidane, Milano, Mondadori, 2006, ISBN 88-04-56434-2.
  • Marco Materazzi, Roberto de Ponti; Andrea Elefante, Una vita da guerriero, Milano, Mondadori, 2007, ISBN 978-88-04-57307-4.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Claudio Ferretti e Augusto Frasca, Enciclopedia dello sport, Garzanti Libri, 2008, p. 1670.
  2. ^ Materazzi: "Il mio soprannome? Chiedete a Roberto Scarpini di Inter Channel", su inter.it, 15 giugno 2003.
  3. ^   Inter-Modena 2-0 (31 agosto 2003), su YouTube, 4 maggio 2017, a 0 min 8 s.
  4. ^ Lorenzo Roca, Il calcio piange Maurizio Maestrelli, su fcinter1908.it, 29 novembre 2011.
  5. ^ Marco Materazzi, un anniversario davvero speciale: "21 anni di matrimonio", su golssip.it, 23 giugno 2018.
  6. ^ Materazzi a "Raggi X": "Io e i miei figli", su inter.it, 28 dicembre 2005.
  7. ^ Materazzi e i tifosi laziali: amore finito?, su tifonet.it, 14 maggio 2007.
  8. ^ Materazzi si racconta in un libro, su gazzetta.it, 31 agosto 2007.
  9. ^ Calcio: Materazzi querela 'L'ispettore Coliandro', su sport.repubblica.it, 31 agosto 2009.
  10. ^ «Pure stavolta s'è fatto espellere», Materazzi querela l'ispettore Coliandro, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 31 agosto 2009.
  11. ^ Materazzi si offende e querela «L'ispettore Coliandro», su lastampa.it, 31 agosto 2009 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2010).
  12. ^   L'ispettore Coliandro - Mai rubare a casa dei ladri, rai.tv, 10 febbraio 2009, a 51:30.
  13. ^ Stefano Sgambati, Ispettore Coliandro: Materazzi contro la Rai. "Così ci faccio una figuraccia...", su tvblog.it, 1º settembre 2009.
  14. ^ Materazzi contro l'ispettore Coliandro, "Voglio un euro per ogni spettatore", su ilgiornale.it, 31 agosto 2009.
  15. ^ Morelli: "Le frasi su Materazzi? Un omaggio al campione" (PDF), in Leggo, 1º ottobre 2009.
  16. ^ Apre oggi a Milano il negozio di Marco Materazzi, su fcinternews.it, 5 giugno 2012.
  17. ^ Marco Materazzi apre 'Space 23' a Perugia, oggi l'inaugurazione, su umbria24.it, 23 settembre 2013.
  18. ^ Gaetano De Stefano, Materazzi: "Cassano, uno vero Non fa male a chi crede in lui", su gazzetta.it, 13 settembre 2012.
  19. ^ Da Montero a Materazzi, ecco i bad-boys del calcio, su corrieredellosport.it, 25 febbraio 2016.
  20. ^ Lu.Ge., Tutti contro Materazzi, il «cattivo», su corriere.it, 3 ottobre 2005.
  21. ^ Materazzi falloso? Ecco come lo giudicano gli arbitri: l'anno scorso due sole ammonizioni, su inter.it, 13 agosto 2003.
  22. ^ a b Difensore cannoniere all'Inter, su www2.raisport.rai.it, 17 luglio 2001.
  23. ^ Giuseppe Bagnati, I difensori e il vizio del gol Facchetti il top, poi Matrix, su gazzetta.it, 27 ottobre 2009.
  24. ^ Fantacalcio, Glik come Materazzi: un difensore in doppia cifra?, su gazzetta.it, 12 gennaio 2015.
  25. ^ a b c d e f La carriera di Marco Materazzi, su alpha59.it, 3 marzo 2018.
  26. ^ Fabio Tartamella, I cinquant'anni del Provinciale dalla fuga del vescovo ai derby, in la Repubblica, 27 ottobre 2010, p. 23.
  27. ^ Gianni Piva, Paura e niente rischi, è l'Inter, in la Repubblica, 3 febbraio 1997, p. 34.
  28. ^ Maurizio Crosetti, Saluti bianconeri, in testa non si fatica, in la Repubblica, 17 febbraio 1997, p. 34.
  29. ^ Enrico Currò, Il Perugia si arrende, gli ultrà si scatenano, in la Repubblica, 2 giugno 1997, p. 37.
  30. ^ Raffaele Dalla Vite, Valerio Piccioni, Giorgio Lo Giudice e Paolo Forcolin, L'ultimo urlo è del Perugia, in La Gazzetta dello Sport, 22 giugno 1998.
  31. ^ (EN) Louise Taylor, Everton step up Perugia pursuit for missing Materazzi money, su theguardian.com, 11 luglio 2006.
  32. ^ Materazzi al Perugia, Comandini alla Reggina e Poyet vicino alla Roma, in La Nuova Sardegna, 9 luglio 1999.
  33. ^ a b Calcio: Nazionale, Trap chiama i perugini e lascia a casa Vieri, in Adnkronos, 20 aprile 2001.
  34. ^ Le convocazioni del Trap per l'amichevole Materazzi e Liverani Perugia in azzurro per la sfida al Sudafrica, in La Nuova Sardegna, 21 aprile 2001.
  35. ^ Rosario Pastore e Giuseppe Calvi, Un clamoroso Perugia, in La Gazzetta dello Sport, 30 aprile 2001.
  36. ^ Lanfredo Birelli, Chi è il difensore capocannoniere nella storia del campionato?, in La Gazzetta dello Sport, 5 maggio 2001.
  37. ^ Ronaldo: felice di tornare nella partita più facile, su repubblica.it, 20 settembre 2001.
  38. ^ Avanti anche senza i "big", su www2.raisport.rai.it, 10 ottobre 2001.
  39. ^ Inter eliminata, su www2.raisport.rai.it, 11 aprile 2002.
  40. ^ a b Lodovico Maradei, L'Inter paga la grande illusione, in La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2002.
  41. ^ a b Materazzi, lite con Nesta "Vi ho fatto vincere il titolo", su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  42. ^ Andrea Elefante e Nicola Cecere, Moratti se la prende con la Lazio, in La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2002.
  43. ^ Al Milan basta un pareggio per conquistare la finale, su repubblica.it, 13 maggio 2003.
  44. ^ a b Cirillo: "Prima gli insulti, poi il pugno" Materazzi rischia una lunga squalifica, su repubblica.it, 2 febbraio 2004.
  45. ^ Andrea Sorrentino, Scazzottata nel tunnel, così finisce la festa Inter, in la Repubblica, 2 febbraio 2004, p. 36.
  46. ^ Andrea Sorrentino, Materazzi diceva: puntalo, è scarso E Facchetti interviene: Lo puniremo, in la Repubblica, 2 febbraio 2004, p. 41.
  47. ^ Mirko Graziano e Antonello Capone, «Materazzi mi ha dato un pugno», in La Gazzetta dello Sport, 2 febbraio 2004.
  48. ^ Gianni Piva, Pugni e insulti a Cirillo Stangata al violento Materazzi, su repubblica.it, 3 febbraio 2004.
  49. ^ Luca Taidelli, Materazzi fermo fino al 29 marzo, su gazzetta.it, 3 febbraio 2004.
  50. ^ Materazzi fermo fino ad aprile 5000 euro di multa all'Inter, su repubblica.it, 3 febbraio 2004.
  51. ^ Andrea Sorrentino, Mancini: Ok Materazzi, non voleva insultare me, in la Repubblica, 7 gennaio 2005, p. 55.
  52. ^ Funziona la doppia Inter, su it.eurosport.com, 27 luglio 2005.
  53. ^ Materazzi beffa la Roma al 90' Sfuma la dodicesima vittoria, su repubblica.it, 5 marzo 2006.
  54. ^ "Autogollonzo" di Materazzi ma l'Empoli si merita la vittoria, su repubblica.it, 30 aprile 2006.
  55. ^ Milan-Inter 3-4, su gazzetta.it, 28 ottobre 2006.
  56. ^ Materazzi inventa la rovesciata l'Inter firma un bel record, su repubblica.it, 17 dicembre 2006.
  57. ^ Gianni Piva, la partita: Ci pensa Materazzi, finalmente è festa, in la Repubblica, 23 aprile 2007, p. 42.
  58. ^ Materazzi operato dopo l'infortunio Resterà fermo almeno tre mesi, su repubblica.it, 23 agosto 2007.
  59. ^ Gianni Piva, Inter nei guai, lungo stop per Materazzi, in la Repubblica, 24 agosto 2007, p. 57.
  60. ^ Inter, Suazo e Cruz fanno tutto facile Poi l'Atalanta mette paura: 2-1, su repubblica.it, 24 novembre 2007.
  61. ^ Materazzi: "Cruz, scusami Il pareggio è colpa mia", su gazzetta.it, 11 maggio 2008.
  62. ^ Filippo Grassia e Gianpiero Lotito, Inter: Dalla nascita allo scudetto del centenario, Vallardi Editore, 2008, p. 40, ISBN 9788895684116.
  63. ^ Fabrizio Cometti e Luca Taidelli, Inter 16, in La Gazzetta dello Sport, 19 maggio 2008.
  64. ^ Andrea Elefante e Mirko Graziano, Ecco come lavora lo Special One, su gazzetta.it, 26 luglio 2008.
  65. ^ Gianni Piva, Julio Cesar e Maicon fondamentali Cambiasso decisivo, bene Santon, su repubblica.it, 17 maggio 2009.
  66. ^ Materazzi il "buono" "Che vinca il migliore", su repubblica.it, 11 febbraio 2011.
  67. ^ Emanuele Gamba, Coppa sua, in la Repubblica, 30 maggio 2011, p. 25.
  68. ^ Tiziana Cairati, Materazzi, aria d'addio Ufficiale: derby a Pechino, su repubblica.it, 6 giugno 2011.
  69. ^ Andrea Elefante, MATERAZZI «Io tradito da Leonardo ma ora l'Inter l'ho tatuata sul cuore», in La Gazzetta dello Sport, 20 luglio 2011.
  70. ^ Materazzi va in India: allenatore-giocatore al Chennai Titans, su gazzetta.it, 12 settembre 2014.
  71. ^ Aldo Cangemi, India, Materazzi, che allenatore! Non si schiera mai ma vince sempre..., su gazzetta.it, 21 ottobre 2014.
  72. ^ India: Materazzi, Elano e i 5 Singh: il Chennaiyin lotta per il titolo, su gazzetta.it, 8 novembre 2014.
  73. ^ Aldo Cangemi, Materazzi campione in India: beffa Lucio con due gol nel recupero, su gazzetta.it, 20 dicembre 2015.
  74. ^ La Nazionale supera il test del Sudafrica, su repubblica.it, 25 aprile 2001.
  75. ^ Massimo Vincenzi, Male Materazzi e Maldini Non brilla Totti, bene Vieri, su repubblica.it, 8 giugno 2002.
  76. ^ Calcio: Euro 2004, i 23 convocati dell'Italia, in Adnkronos, 3 giugno 2004.
  77. ^ Enrico Currò, Lippi guarda già ai Mondiali "Devo preparare due squadre", su repubblica.it, 17 novembre 2004.
  78. ^ Gaetano De Stefano, Gol di riserva, Italia agli ottavi, su gazzetta.it, 22 giugno 2006.
  79. ^ Frings squalificato, non giocherà Nesta rimane fuori, Camoranesi ok, su repubblica.it, 4 luglio 2006.
  80. ^ a b c d e f L'Italia è Campione del mondo Francia ko dopo i calci di rigore, su repubblica.it, 9 luglio 2006.
  81. ^ La sentenza della Fifa sul caso Zidane tre turni al francese, due a Materazzi, su repubblica.it, 20 luglio 2006.
  82. ^ Materazzi-Zidane, mistero svelato Ecco la frase che scatenò la testata, su repubblica.it, 18 agosto 2007.
  83. ^ Claudio Cartaldo, La verità di Materazzi su Berlino "Ecco cosa dissi davvero a Zidane", su ilgiornale.it, 9 luglio 2016.
  84. ^ Valerio Gualerzi, Buio sulla Nazionale dopo un gol irregolare, su repubblica.it, 9 giugno 2008.
  85. ^ Gianluca Moresco, Lippi richiama Gilardino e si tiene Del Piero, su repubblica.it, 16 agosto 2008.
  86. ^ Crespo e Inzaghi promossi all'esame da allenatore. Bocciato Stramaccioni, su today.it, 5 luglio 2013.
  87. ^ Indian Super League, Zambrotta beffa Materazzi: i campioni partono con un ko, su gazzetta.it, 6 ottobre 2016.
  88. ^ India, Materazzi non è più il tecnico del Chennaiyin: "Grandissima avventura", su repubblica.it, 6 marzo 2017.
  89. ^ Play-off.
  90. ^ a b c 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  91. ^ a b c d e f g playoff
  92. ^ Cerimonia di consegna dei Collari d'Oro 2006
  93. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Marco Materazzi

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN44601499 · ISNI (EN0000 0003 7439 5300 · GND (DE135673372 · BNF (FRcb15118888m (data)