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Il grado di maresciallo maggiore dell'Arma dei carabinieri è preceduto nella scala gerarchica da quello di maresciallo capo e succeduto da quello di luogotenente. Esso è stato reintrodotto nel 2017 con la riforma delle carriere ma fu già in vigore dal 1906 al 1995 anche nell'Esercito italiano e presente nella scala gerarchica del Corpo militare della Croce Rossa Italiana.

Il maresciallo maggiore era il grado di vertice della categoria dei marescialli, subordinato solo all'aiutante di battaglia, il quale, però, poteva essere conseguito solo per meriti di guerra.

Fino al 1972 i marescialli erano inquadrati in tre livelli gerarchici: maresciallo ordinario, maresciallo capo e maresciallo maggiore. Fino al 1972 ed avevano come distintivo rispettivamente uno, due o tre binari dorati screziati di nero posti in senso verticale sulle controspalline. In seguito negli anni settanta venne aggiunto il grado di maresciallo maggiore aiutante, detto anche più semplicemente maresciallo aiutante o solo aiutante, sovraordinato agli altri gradi, che veniva conseguito a scelta tra i marescialli maggiori più meritevoli, ma sempre subordinato al grado di aiutante di battaglia. Tale grado si distingueva in quanto era raggiungibile tramite promozione a scelta e non per anzianità, ed aveva lo stesso distintivo di grado del maresciallo maggiore, ma con i binari screziati di rosso. Dopo il 1972 per tutti i marescialli i binari erano posti in orizzontale.

Il distintivo di grado di maresciallo maggiore era costituito da tre binari dorati screziati di nero posti in verticale sulla controspallina. Dal 1972 i binari erano posti in orizzontale. Gli aiutanti avevano il medesimo distintivo di grado, ma con i binari screziati di rosso.

Nel 1995 la legge sulla professionalizzazione delle forze armate italiane portò nell'esercito ad una ridenominazione dei gradi dei marescialli in base alla quale si aveva la seguente trasformazione:

Con tale legge veniva abrogata la denominazione di maresciallo maggiore, e nell'Arma dei Carabinieri il grado di maresciallo maggiore aiutante ha assunto la denominazione di maresciallo aiutante S.U.P.S. (sostituto ufficiale di pubblica sicurezza).

Nel 2017, in seguito al riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, nell'Arma dei Carabinieri al posto del maresciallo aiutante S.U.P.S. è stato reintrodotto il grado di maresciallo maggiore.[1]

NoteModifica

  1. ^ Decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 94 - «Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2012, n. 244».

Voci correlateModifica

Aiutante (grado militare)

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