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Margaret Wycherly

attrice britannica

BiografiaModifica

Figlia del medico statunitense J.L. De Wolfe, Margaret Wycherly nacque a Londra e fece il suo debutto sui palcoscenici londinesi nel 1898[1]. Nel 1901 sposò lo scrittore, sceneggiatore e regista statunitense Bayard Veiller, da cui divorziò nel 1922 e dal quale ebbe un figlio, Anthony, nato nel 1903 e divenuto anch'egli affermato autore.

Affermatasi come attrice teatrale in Inghilterra, la Wycherly si trasferì negli Stati Uniti e divenne una star di Broadway, assicurandosi l'apparizione pressoché stagionale sui palcoscenici newyorkesi in celebri lavori come Tobacco Road, Random Harvest, Liliom, Sei personaggi in cerca d'autore e La tredicesima sedia[2], quest'ultimo scritto nel 1916 dal marito Bayard Veiller e trasposto successivamente per il grande schermo nel 1929, per la regia di Tod Browning.

Il film The Tirtheenth Chair (1929) rappresentò per la Wycherly il debutto nel cinema, se si eccettua una precedente apparizione nella pellicola muta The Fight (1915). Il successivo impegno cinematografico fu nel dramma La sedia elettrica (1934), dopodiché l'attrice tornò al teatro e riprese con continuità la carriera cinematografica solo a partire dal 1940, ormai sessantenne.

Nel 1942 ottenne una candidatura all'Oscar alla miglior attrice non protagonista per il ruolo della madre di Gary Cooper ne Il sergente York (1941) di Howard Hawks, e durante gli anni quaranta apparve in numerose caratterizzazioni di signore di una certa età, come Mrs. Deventer in Prigionieri del passato (1942), Mrs. Forrest in Prigioniera di un segreto (1942), Ma Forrester ne Il cucciolo (1946) e un'anziana gitana ne Gli amori di Carmen (1948). Nel 1949 toccò l'apice della carriera cinematografica con il sofferto ruolo della dimessa Ma Jarrett nel drammatico La furia umana (1949), vestendo i panni della madre a cui il gangster Cody Jarrett (James Cagney) è affettivamente ma morbosamente legato.

La Wycherly rallentò l'attività dal 1950 e fece diverse apparizioni televisive in serial all'epoca popolari come Lux Video Theatre (1953) e Studio One (1954). Tra i suoi ultimi impegni cinematografici, sono da ricordare il poliziesco La casa del corvo (1951) e il biografico Schiava e signora (1953), basato sulla vita del presidente statunitense Andrew Jackson e della moglie Rachel Donelson. L'ultima apparizione sulle scene fu in una puntata del serial General Electric Theater (1955).

Margaret Wycherly morì a New York il 6 giugno 1956, all'età di settantaquattro anni.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatrici italianeModifica

NoteModifica

  1. ^ Arthur F. McClure, Alfred E. Twomey e Ken Jones, More Character People, The Citadel Press, 1984, pag. 184
  2. ^ Arthur F. McClure, Alfred E. Twomey e Ken Jones, More Character People, The Citadel Press, 1984, pag. 44

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN27268238 · ISNI (EN0000 0000 4328 9853 · LCCN (ENno91024696 · BNF (FRcb140456263 (data) · WorldCat Identities (ENno91-024696