Margherita d'Austria (1416-1486)

arciduchessa austriaca
Margherita d'Austria
Margaretha von Habsburg, duchess of Saxony.jpg
Elettrice di Sassonia
In carica 3 giugno 1431 – 7 settembre 1464
Predecessore Caterina di Brunswick-Lüneburg
Successore Elisabetta di Baviera
Nascita Innsbruck, Contea del Tirolo, c.1416
Morte Altenburg, Elettorato di Sassonia, 12 febbraio 1486
Casa reale Casa d'Asburgo
Padre Ernesto, duca d'Austria
Madre Cimburga di Masovia
Consorte di Federico II, elettore di Sassonia
Religione cattolicesimo romano

Margherita d'Austria (Innsbruck, 1416Altenburg, 12 febbraio 1486) è stata un'arciduchessa austriaca e un'elettrice di Sassonia.

BiografiaModifica

Era la figlia del duca Ernesto I d'Asburgo, e della sua seconda moglie, Cimburga di Masovia e sorella dell'imperatore Federico III d'Asburgo. Alla morte del padre, lei e i suoi fratelli sono cresciuti sotto la tutela dello zio, il duca Federico d'Austria.

MatrimonioModifica

A Wiener Neustadt, la giovane Margherita fu promessa in sposa al principe elettore Federico II[1], erede sia dell'elettorato di Sassonia-Wittenberg sia del margraviato di Meißen.

Il matrimonio ebbe luogo il 3 giugno 1431 a Lipsia. Questa unione con gli Asburgo rafforzò la posizione del marito, in particolare quando il fratello di Margherita, il duca Federico, fu eletto Re dei Romani nel 1440 (come Federico III). La coppia elettorale accompagnò il nuovo re alla sua incoronazione nella cattedrale di Aquisgrana due anni dopo. Margherita decise di far sposare il figlio primogenito Federico con Elisabetta d'Austria, figlia di suo cugino Alberto II di Germania, ma morì nel 1451.

Ebbero otto figli:

Elettrice di SassoniaModifica

Margherita continuò a risiedere presso la corte di Meißen, dove ebbe un impatto significativo sul governo del marito: nel 1432 fece espellere tutti gli ebrei. Nella guerra fratricida sassone nella divisione 1445 di Altenburg, fece riconciliare il marito con il fratello Guglielmo III di Sassonia. Ottenne inoltre il diritto di battere moneta a Colditz, che causò ulteriori guai con suo cognato Guglielmo. Tuttavia, il privilegio di coniazione fu finalmente confermato dall'imperatore Federico III in un atto del 1463.

Fu ritenuta una donna di forte spirito religioso. Dopo la fine della guerra fratricida di Sassonia ella creò la fondazione religiosa dedicata ai Quattordici Santi Ausiliatori e nel 1453 la collocò in un villaggio nei pressi di Jena.

Nel luglio del 1455 i suoi due figli, Ernesto ed Alberto, furono rapiti dai cavalieri di Kunz von Kauffungen dal castello di Altenburg, ma vennero in seguito liberati.

MorteModifica

Dopo la morte di suo marito, avvenuta il 7 settembre 1464, Margherita ottenne un vasto dotario, comprendente Altenburg, così come le città di Lipsia, Liebenwerda, Colditz, Eilenburg e Liebenwerda. Visse ad Altenburg, dove nel 1468 Margherita istituì nel Vecchio castello un granaio, che andò perduto in un incendio nel 1868. Con la collaborazione dei magistrati di Altenbug, che si occupavano dell'andamento della sua corte, Margherita diede generosi contributi economici alle industrie del luogo.

Morì ad Altenburg nel 1486, e venne sepolta nella chiesa del castello. Le sopravvissero sei dei suoi figli.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Alberto II lo Sciancato Alberto I d'Asburgo  
 
Elisabetta di Tirolo-Gorizia  
Leopoldo III d'Asburgo  
Giovanna di Pfirt Ulrico III di Pfirt  
 
Giovanna di Mömpelgard  
Ernesto I d'Asburgo  
Bernabò Visconti Stefano Visconti  
 
Valentina Doria  
Verde Visconti  
Regina della Scala Mastino II della Scala  
 
Taddea da Carrara  
Margherita d'Austria  
Siemowit III di Masovia Trojden I di Masovia  
 
Maria di Galizia  
Siemowit IV di Masovia  
Euphemia di Mikuláš II Mikuláš I di Opava  
 
?  
Cimburga di Masovia  
Algirdas Gediminas  
 
Jewna  
Alessandra di Lituania  
Uliana di Tver' Alessandro I di Tver'  
 
Anastasia di Galizia  
 

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Elfie-Marita Eibl: Margaretha II. von Österreich. In: Sächsische Biografie. Herausgegeben vom Institut für Sächsische Geschichte und Volkskunde, bearb. von Martina Schattkowsky.
  • Franz Otto Stichart: Galerie der sächsischen Fürstinnen; biogr. Skizzen sämtlicher Ahnfrauen des kgl. Hauses Sachsen, Leipzig 1857
  • Otto Richter: Landesfürstliche Geburts-, Vermählungs- und Todesanzeigen im 15. Jahrhundert, in: Dresdner Geschichtsblätter 1906, Nr. 2
  • Johannes Meyer: Frauengestalten und Frauenwalten im Hause Wettin, Bautzen 1912.

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