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Margiana, ca. 300 a.C.

Il Margu (in greco Μαργιανή Margianḗ, Lingua persiana antica: Marguš, Lingua pahlavi: Marv[1]) era una satrapia dell'impero achemenide (e successivamente dell'Impero sasanide), corrispondente all'odierno Turkmenistan orientale - in una cui oasi sorgeva la grande e popolosa città di Merv, destinata a svolgere un ruolo primario nella cosiddetta "Rivoluzione abbaside" della metà dell'VIII secolo) - e più precisamente al grande delta endoreico del fiume Murghab.

StoriaModifica

Secondo Plinio, nel 52 a.C., un anno dopo la sconfitta romana alla battaglia di Carre (l'odierna Harran, in Turchia), 10.000 prigionieri romani furono deportati dai Parti nella Margiana affinché aiutassero la guarnigione di guardia al confine orientale dell'Impero. L'esercito della dinastia cinese degli Han, in seguito, conquistò questa regione e prese prigionieri alcuni romani che, presumibilmente, furono i primi occidentali a incontrare i Cinesi.

EconomiaModifica

In questa regione, famosa per il clima mite, era coltivata la vite, chiusa com'è da ogni parte da montagne per 1.500 stadi.[2]

NoteModifica

  1. ^ Brunner (1983), p. 750
  2. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, VI, 46.

BibliografiaModifica

Coordinate: 37°36′N 61°50′E / 37.6°N 61.833333°E37.6; 61.833333